L'Agnese va a morire

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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1.5 (2)
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Data:22.12.2006
Numero di pagine:3
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Testo


..Scheda del libro “L’Agnese va a morire” di R.Viganò..
TRAMA
Agnese è una contadina di mezz’età che da una vita contadina tranquilla accanto al marito Palita, si vede costretta passare ad una vita inizialmente nascosta di collaboratrice dei partigiani a una vita clandestina insieme alle truppe della Resistenza.
Il fatto più significativo che stravolge la vita di Agnese è la deportazione del marito; egli era un comunista, intellettuale e membro della Resistenza.
Agnese si sposta da un paese all’altro per portare cibo,notizie e armi; la sua vita prosegue in questo modo per circa sei mesi. È proprio durante questi mesi che viene a conoscenza della morte del marito durante il trasporto verso i campi di concentramento. Un giorno un soldato tedesco, ospitato dalla famiglia con la quale Agnese e Palita dividevano la casa, mentre era ubriaco uccide per gioco la sua gatta nera, unico ricordo del marito, così da costringere, la notte stessa, Agnese alla sua uccisione fracassandogli la testa con il mitra.
Ella si trova quindi costretta a scappare via entrando a far parte della vita clandestina della Resistenza.
Qui Agnese diventa una sorta di mamma poiché si occupa delle azioni comuni a tutti ovvero prepara pasti caldi per coloro che tornano dalla guerriglia, ha il controllo delle provviste sufficienti per tutti, condividendo con loro sia momenti di gioia che momenti di tristezza e dolore per la morte di un compagno.
Lei come tutti coloro della Resistenza obbediscono al Comandante e ai suoi ordini, ma dopo la grave sconfitta del battaglione partigiano Agnese è di nuovo obbligata a fare la staffetta, ma verrà uccisa durante un controllo militare tedesco dal maresciallo del soldato da lei ucciso e per il quale si era trovata costretta vivere da clandestina.
TEMPI E LUOGHI
La storia è ambientata nelle Valli di Comacchio, nella Romagna, anche se i nomi di città o paesi non vengono mai citati.
La vicenda avviene durante la seconda guerra mondiale dal settembre del 1943 alla primavera del 1945.
STILE
Questo è un romanzo storico-popolare nel quale sono rappresentate le classi cosciali medio-basse a cui appartiene appunto Agnese, in quanto sono proprio queste che s’impegnavano di più nella Resistenza.
È molto evidente durante la lettura un crudo realismo nella narrazione dei fatti e si può dire che è il popolo stesso a raccontare le atrocità subite dal popolo invasore, ovvero i tedeschi.
Il lessico utilizzato dall’autrice del libro è colloquiale tipico del parlato quotidiano e grazie la discorso diretto la narrazione è resa più concreta e facile da seguire.
PERSONAGGI
Il romanzo racconta la storia della guerriglia contro i tedesci rappresentanti i “cattivi”, i nemici contro i quali bisogna combattere per non essere sottomessi e annientati. Dall’altra parte ci sono i partigiani, i “buoni” che sono però malvisti sia dalla popolazione locale del posto e sia sottovalutati dalle truppe alleate che sparano senza alcun pensiero su tedeschi e partigiani, senza preoccuparsi di questi ultimi.
L’unica protagonista del romanzo è AGNESE, una donna di mezza età che fa principalmente la lavandaia, di corporatura grossa, appesantita anche dai dolori provocati dal continuo lavoro.
Per aiutare la Resistenza si espone anche al rischio di incontrare le truppe nemiche e non esita ad andare anche sotto la pioggia o i bombardamenti dimenticandosi anche dei suoi dolori fisici.
La protagonista obbedisce a qualunque ordine le venga imposto dal Comandante, mostrandosi nei suoi confronti umile e timorosa, e dimostra grande coraggio e sicurezza di fronte ai tedeschi nemici.
Agnese rappresenta la speranza e il sacrificio che una parte di popolo disposta a sacrificare tutto, anche la vita, per la libertà.
Il COMANDANTE è un uomo piccolo, scarno con capelli biondi e grigi ed è molto istruito.
Proviene dalla città ma è stato in prigione, poi in Spagna ed in Russia a causa dell’odio che prova nei confronti dei fascisti.
Con la sua voce molto fredda ma allo stesso tempo pacifica è in grado di coordinare tutta la sua brigata.
KURT, antagonista principale di Agnese, è il soldato tedesco che, ubriaco, uccide la sua gatta, unico ricordo del marito Palita; è proprio questo soldato che fa maturare a dismisura in Agnese l’odio verso i tedeschi.
COMMENTO
In questo libro mi ha colpito molto il carattere forte della protagonista, decisa a “non mollare” fino infondo, aiutando in qualsiasi situazione i compagni della Resistenza con la sua forza di volontà.
Si può dire però che questo suo atteggiamento è contrastato dalle torture e dalle brutalità dei comportamenti che subivano i partigiani quando venivano catturati dai nemici.
Credo che questo libro sia molto significativo in quanto va preso come documento di vicende accadute realmente e nelle quali gli oppressi hanno sacrificato tutto pur di liberarsi fino a perdere la vita per la libertà.

Esempio



  


  1. Viola

    Nomi personaggi Agnese va a morire


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