Italo Calvino

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Testo

ITALO CALVINO ( 1923-1985)

VITA
Italo Calvino nasce in un villaggio di Cuba da genitori italiani. I genitori erano tecnici di altro livello, infatti il padre era un agronomo, mentre la madre era botanica, quindi vive in un ambiente di amanti della natura e di esperti in campo scientifico. A due anni ritorna in Italia a Sanremo, dove frequenterà il liceo. Al termine si inscriverà alla facoltà agraria, scelta voluta dai genitori.
A 18-20 anni scrisse alcuni racconti, poco importanti.
Durante il periodo della Resistenza, dopo l’8 settembre 1943, Calvino non si presenta al richiamo per la Repubblica di Salò, ma diventa partigiano delle Brigate di Garibaldi, operando sui colli Liguri e collaborando con la rivista “Il politecnico” diretto da Vittorino.
Alla fine della seconda guerra mondiale, si iscrive nella facoltà di lettere e riceverà la laurea che gli permette di far parte nella casa editrice Einaudi. Il primo romanzo che scrisse fu “Il segreto dei nidi di ragno”, un opera memorialistica molto particolare ( tratta della Resistenza vista negli occhi di un bambino). Negli anni 40-50 collabora con il giornale politico che condivide l’idea di “intellettuale impegnato”. In questo periodo, negli anni ’50 scrive la famosa trilogia di romanzi. Calvino, comunista per eccellenza, dopo il 1956 abbandona questo partito perché critica gli atti d’ingerenza dell’Unione Sovietica. Negli anni 60-70 Calvino si avvicina ad autori e movimenti stranieri d’avanguardia.
es. Strutturalismo in Francia : dal 1967 al 1980 si sviluppa questo movimento che concepisce la scrittura, la linguistica ed ebbe influenze in Italia nello studio delle lingue straniere.
Negli anni ’70 scrive altri racconti come “Le cosmi comiche” e “La Città Invisibile”. Nel 1980 si trasferisce a Roma e scrive in questi ultimi anni saggi.
Nell’85 riceve un invito dell’Università americana per partecipare a delle conferenze ma improvvisamente morì di ictus a 72 anni. Queste lezioni americane che preparò vennero pubblicate postume col titolo di “Lezioni americane”.

PENSIERO
Inizia le sue riflessioni seguendo la sua educazione illuministica, perché vive in un ambiente fortemente influenzato dalla ragione.
In lui c’è l’idea che la realtà si può spiegare. Tuttavia, la sua esperienza di uomo razionale si scontra con la realtà storica che sembrò negare la razionalità.
Per poter ottenere la libertà e la giustizia, l’uomo ha spesso dovuto compiere atti contro la ragione, come la violenza nella guerra.
Dalla constatazione che la ragione esiste ma l’uomo non sempre la segue, alla fine è arrivato ad una sua concezione personale che superò il secondo illuminismo del ‘arrivando a definire la vita come un difficile labirinto, perché la ragione ha dovuto , nel corso della storia , affrontare il labirinto dell’irrazionalità.
Vita = sfidare il labirinto, stare dalla parte della ragione, cercare una via d’uscita per trovare un mondo che ha la libertà e giustizia.
Tutti i caratteri di giustizia, libertà emergono durante la collaborazione con Einaudi. A metà anni ’50, si diversifica la sua prospettiva, abbandonando il partito comunista e parla di vera sfida al labirinto.
Ciò si coglie nel suo lavoro e nelle sue prime opere fino alla trilogia.
In Calvino emerge la predisposizione alla fantasia e fiaba, oltre all’aspetto legato alla ragione, oggettività. Talvolta, alla dimensione della fiaba, si aggiunge anche il comico, per farci sorridere, anche se si tratta di un comico-amaro ( es. Marcovaldo).
Il cambiamento più forte nella narrativa si ha nel ’60 quando si trasferisce a Parigi, infatti inizia a creare opere fantascientifiche a livello strutturale.
Gli autori dello Strutturalismo non si occupano né di essere soggettivi o oggettivi, ma si interessano delle strutture narrative, ovvero l’aspetto formale. Calvino in questo periodo crea opere combinatorie ( un aspetto criticato perché queste opere sono esili e poco coinvolgenti dal punto di vista contenutistico).

OPERE

- IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO : pubblicato nel 1947. Calvino racconta della Resistenza, vista negli occhi del bambino Pin. A Genova, in un quartiere abitano due fratelli orfani, Pin e la sorella che svolge l’impiego di prostituta per mantenersi. Ad uno dei clienti tedeschi della sorella, Pin ruberà la sua pistola e così riuscirà a nasconderla in una zona dove i ragni fanno i loro nidi.
Per questo furto verrà arrestato e in galera conoscerà Lupo Rosso, un ragazzo che lo aiutò ad evadere, ma subito dopo l’evasione lo abbandonerà in mezzo alla campagna. Pin, rimasto solo incontrerà un nuovo amico, Cugino,un partigiano che ucciderà la sorella di Pin accusata di essere una spia, subito dopo avergli confidato il suo segreto, ovvero dove si trovava l’unico oggetto di sua proprietà, la pistola.
- ULTIMO VIENE IL CORVO : racconti sulla Resistenza. Calvino utilizza il mito e la fiaba per descrivere al meglio i contenuti dell’opera.

Nel 1950 il periodo di Calvino è definito “Fantastico”

- TRILOGIA : pubblicata nel 1960 assumendo il titolo “I nostri antenati”. I testi hanno funzione allegorico - simbolica, ovvero il lettore deve essere in grado di cogliere i messaggi del poeta.
1) Il visconte dimezzato , pubblicato nel 1952, il quale morale del romanzo è che in ognuno di noi convivono due parti, una parte buona e una cattiva
2) Il barone rampante, pubblicato nel 1957, ambientato nella fine del 1700, il quale morale del romanzo è che per capire il mondo bisogna non solo vederlo dal vicino, ma anche dall’esterno ( critica agli intellettuali)
3) Il cavaliere inesistente, pubblicato nel 1959, ambientato nel Medioevo, il quale morale del romanzo è che gli ideali, se sono forti , non muoiono mai

- MARCOVALDO : pubblicato nel 1963 composto da 20 racconti che trattano soprattutto il tema urbano. Marcovaldo è un contadino che negli anni del Boom Economico, si trasferisce in città.

Negli anni ’60 Calvino pubblicò “Ti con zero” e “Cosmi Comiche”. Dopo il ’60, il periodo di Calvino è definito “combinatorio / strutturalista”.
- IL CASTELLO DEI DESTINI INCROCIATI : pubblicato nel 1969
- LE CITTÀ INVISIBILI : pubblicato nel 1972, racconti legati a Marco Polo, infatti immagina che il viaggiatore Marco Polo dialoga con l’imperatore dei Tartari

Fra le opere postume sono importanti i saggi “Lezioni Americane”.
A metà anni ’50, si diversifica la sua prospettiva, abbandonando il partito comunista perché si accorge che nella vita non c’è solo questo labirinto dell’irrazionalità ma anche il dolore e sofferenza.

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