Illuminismo e Goldoni

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Testo

L’ILLUMINISMO è un movimento ideologico e culturale che si sviluppa a partire dalla metà del ’700, inteso a portare i lumi della ragione in ogni campo dell’attività umana allo scopo di rinnovare l’intera vita sociale. In questo periodo si sviluppano molte correnti di pensiero. Le più importanti sono:
o Il RAZIONALISMO, è una corrente filosofica (che indaga cioè sull’esistenza degli individui), basata sulla tesi che la ragione umana e l’esperienza razionale possono essere la fonte di ogni conoscenza. Trae origine dal pensiero di Galileo.
o Il MECCANICISMO, è un termine che paragona la concezione della realtà ad un sistema meccanico cui ogni elemento che la costituisce è perfettamente inserito e funzionale a garantire il funzionamento stesso. Parte dal presupposto che la realtà è meccanica e regolata da leggi immutabili e necessarie (altrimenti sarebbe caotica) e la ragione è lo strumento per individuare queste leggi. I meccanicisti avevano quindi una visione ottimistica della realtà in quanto affermavano che tutto si può spiegare e si possono usare le leggi per migliorare la realtà: “in questo mondo si può costruire il migliore dei mondi”. (il miglioramento però porterà sempre ad un cambiamento)
o Il DEISMO, è una filosofia razionalistica della religione, infatti non potendo spiegare la natura e la complessità dell’universo, accettano l’esistenza di Dio. Ma sostengono anche che la stessa ragione dimostra che tutte le chiese sono invenzioni dell’uomo e quindi inutili e false.
o Il MATERIALISMO, è la concezione filosofica per la quale l’unica cosa che può veramente esistere è la materia, e quindi vede la realtà come una cosa materiale è circoscritta.
o L’ANTISTORICISMO, comportava ad avere un atteggiamento nei confronti del passato negativo, poiché gli uomini delle realtà precedenti non erano illuminati come loro e quindi avevano creato cose imperfette.
o Il COSMOPOLITISMO, in nome della ragione uguale per tutti gli uomini e al di là di qualunque differenza , presupponeva che la società fosse da estendere al mondo.
o L’arte e la letteratura avevano una funzione PEDAGOGICA, cioè educativa poiché favorivano lo sviluppo dell’umanità.

GIUSEPPE PARINI è un pedagogo. Egli scrive “il giorno”, un poemetto satirico; poemetto in versi che racconta la giornata del ‘giovini signore’, prende in giro le abitudini e i costumi dell’aristocrazia. L’indolenza, la pigrizia, la mancanza di pulizia e l’assenza dell’idea del lavoro nella vita quotidiana, sono gli aspetti che vengono maggiormente criticati agli aristocratici.

CARLO GOLDONI veneziano, borghese. Esercita l’avvocatura fino a quando decide di mettersi a scrivere commedie. Gira ovunque ma si stabilizza a Venezia negli anni 50 (1750). Proprio qui in questo periodo produce il suo massimo: “Le baruffe chizzotte”, “I rusteghi”, “La casa nuova” e “Il sior Todero Brontolon”. Però solleva molte invidie nel suo ambiente trova molti ostacoli, a causa della sua riforma troppo drastica rispetto al teatro Classico: così decide di andarsene a Parigi e anche qua fa successo finendo alla corte reale. Muore nel 93 povero.Come borghese e come scrittore interpreta questo spirito illuministico, sagace e ironico, ma soprattutto lo spirito della novità: LA RIFORMA GOLDONIANA.

PREMESSA: LA STORIA DEL TEATRO
o MONDO CLASSICO: il testo teatrale si articolava in due generi : TRAGEDIA, a cui destinavano solo argomenti molto elevati, esistenziali o morali ; COMMEDIA, che rappresentava la quotidianità o comunque tematiche leggere (a volte rappresentava anche una satira di carattere politico).
o MEDIOEVO: non viene conservata la commedia, sparisce il testo teatrale e anche il luogo specializzato; le sue rappresentazioni erano solo sacre.
o UMANESIMO-RINASCIMENTO (‘500): riprende tutto quello che il medioevo non aveva salvato: quindi si ripristina il testo e i due sottogeneri. Ritorna il teatro ma non si ripristina il luogo specializzato: le rappresentazioni sono fatte in stanze di palazzi signorili, diventa privato, e dunque diventa un privilegio per pochi. In contemporanea però nasce nelle piazze la COMMEDIA POPOLARE, rivolta a tutto il pubblico meno abbiente (che in seguito diventerà la commedia dell’arte).
o BAROCCO (‘600): non ci sono cambiamenti. Però si ritorna all’edificio specializzato, quindi si presenta il teatro barocco: il testo perde il senso della coerenza perché tutto mira all’effetto scenografico. Continua intanto a vivere il teatro popolare.
o ILLUMINISMO (‘700): il teatro popolare diventa la COMMEDIA DELL’ARTE, e il teatro si riforma. Si inventa un nuovo genere il MELODRAMMA: rappresentazioni in cui piccoli pezzi sono interpretati attraverso una melodia sulla quale gli attori intonavano la loro recitazione (metastasi).

RIFORMA GOLDONIANA: Goldoni tentò di attuare una riforma avente lo scopo di portare in scena la verità della vita, servendosi della Commedia dell’arte, che era proprio il genere più vicino alla realtà di tutti i giorni. Le differenze che la riforma porta sono le seguenti:
o Commedia dell’arte: era a soggetto, non aveva testo ed era solo un canovaccio, ossia una traccia che veniva elaborata dagli attori su improvvisazione; Commedia riformata: ripristina il testo letterario.
o Commedia dell’arte: si basava su trame complicate, incoerenti e inverosimili; Commedia riformata: introduce il vero, cioè la riproduzione della società Veneziana (mercantile).
o Commedia dell’arte: era una commedia per tipi, si basava sulle maschere, cioè su personaggi stereotipati e con dei ruoli fissi; Commedia riformata: introduce la commedia per caratteri, porta sulla scena personaggi veri, con una loro psicologia, offriva un umanità tipica ma non incentrata sul comportamento ma sugli aspetti del carattere.

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