Il sentiero dei nidi di ragno, di Italo Calvino

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Testo

Italo Calvino – il sentiero dei nidi di ragno
Riassunto
La storia prende inizio in un piccolo paesino ligure chiamato Carrugio Lungo, nel bel mezzo della Seconda Guerra Modiale. Il protagonista è un ragazzino di dieci anni, orfano di entrambi i genitori, continuamente solo, e alla ricerca dell’integrazione con gli adulti del paese e dell’ osteria. Vive con sua sorella, che per mantenersi è costretta a far la prostituta, e viene soprannominata la Nera di Carrugio Lungo. Pin, il bambino protagonista, non riuscendo ad integrarsi con i suoi coetanei, cerca rifugio nell’osteria degli adulti, intrattenendoli con canzoni sul sesso e sulla guerra. La storia prende piede quando gli adulti dell’osteria, spingono Pin a rubare la pistola di Frick, il marinaio tedesco che va a letto con sua sorella. Dopo averla rubata, Pin decide di giocarci un po’, ma non si fida a consegnarla agli adulti e decide di nasconderla nell’unico posto che conosce solo lui, cioè dove i ragni fanno il nido.
Dopo esser stato scoperto e picchiato nell’interrogatorio dai nemici, viene portato in carcere dove riconosce il calzolaio per cui lavorava, Pietromagro, che è molto malato. Un altro personaggio che conosce in prigione è Lupo Rosso, un ragazzo sui sedici anni che fa parte della Resistenza. Quest’ultimo aiuterà Pin ad evadere, ma poi lo lascerà da solo in mezzo ai boschi.
Nel ricercare di tornar a casa, incontra un uomo con dei baffi rossicci, una mantellina e un cappello di lana. Egli viene chiamato da tutti Cugino, e sarà proprio lui a condurre Pin nel rifugio dei partigiani comandati dal Dritto. Qui conoscerà persone come Zena il lungo, Carabiniere, il Dritto, i calabresi, Mancino e sua moglie Giglia, e molti altri.
Pin si divertiva cantando canzoni e facendo scherzi ai partigiani.
Una sera, il Dritto, mentre si scambiava occhiate dolci con Giglia, mise troppa legna nel fuoco, e questo errore costò l’incendio dell’accampamento. Inoltre, un litigio con il Dritto, portò Pelle, un ragazzino amante delle armi e a conoscenza dei nidi di ragno e della pistola di Pin, ad andarsene e a dir tutto ai nemici. Successivamente verrà ucciso dalla Resistenza.
Il giorno dopo dell’incendio, giungono sul posto il comandante Ferriera e il commissario Kim per un sopralluogo. Decidono che il Dritto dovrà essere fucilato, ma soltanto dopo la grande battaglia, ormai alle porte.
Durante la battaglia il Dritto, Giglia e Pin rimangono alla postazione, e Pin sa che Dritto e Giglia combineranno qualcosa. La sera, la discussione si accende quando decide di rivelare ciò che ha visto la mattina, ma non lo fa esplicitamente. Il Dritto, stringendoli il braccio, cerca di zittirlo, ma Pin liberandosi fugge via. Poco dopo Dritto verrà preso in custodia per essere fucilato.
Pin è nuovamente solo, e si dirige al recupero della sua pistola, che durante il soggiorno con i partigiani è venuto a conoscenza del modello, cioè una P.38. Arrivati al posto capisce che qualcuno è già passato, e presuppone sia stato Pelle.
La sua prossima tappa e a casa della sorella, che era entrata nelle brigate nere, facendo arrestare molte persone. Pin scopre che Pelle ha consegnato la pistola a sua sorella, arrabbiato, se la riprende e scappa via.
Fuggendo rincontra Cugino, e decide di mostrarli i nidi di ragno, per questo Pin è molto felice. Ma alla richiesta di spassarsela con sua sorella, Pin diventa triste e gli indica la strada, scambiando la sua pistola per il suo sten.
Poco dopo, Pin sente degli spari, e subito torna Cugino, che in quel poco tempo non avrebbe potuto fare niente con sua sorella. Pin è nuovamente felice, e con la mano in quella di Cugino, si dirigono camminando, non si sa dove.
Personaggi
Pin è il bambino protagonista della storia. Ha circa dieci anni, ma conosce molte cose degli adulti e cerca di integrarsi fra di loro. Ma i suoi sogni sono ancora quelli di un bambino che cerca un amico a cui mostrare un posto che conosce solo lui, quello dove i ragni fanno il nido. Nel corso della storia cresce la diffidenza verso gli adulti, che continuano a cambiare il loro modo di fare. Pin si trova tra il mondo degli adulti, nel quale cerca di entrare, e tra il mondo al quale appartiene, ma nel quale non ha mai voluto identificarsi. Ma alla fine troverà Cugino e deciderà di mostrarli il posto tanto segreto per lui, dove i ragni fanno il nido.
Cugino è un personaggio di stazza imponente e possente con baffi rossicci e vestito sempre con una mantellina e un cappellino di lana. Egli è molto solitario, infatti spariva per alcune ore nei prati da solo. Anche se la sua corporatura non lo fa pensare, egli ha in realtà un carattere dolce e buono, soprattutto verso Pin. Col tempo iniziò ad odiare le donne e a trattarle come spie, a causa di sua moglie, che lo denunciò alle brigate nere.
Il Dritto è il comandante del gruppo di partigiani di cui fa parte Cugino. Rimane un’ ottimo comandante all’ inizio, ma successivamente a causa dell’amore verso Giglia, brucia il capanno, condannandolo alla fucilazione.
Pelle è un ragazzo che dice di conoscere, oltre a Pin, dove fanno il nido i ragni. Egli ama le armi, e non le vuole dare a nessuno. Ogni volta che partiva, tornava all’ accampamento pieno di armi. Alla fine deciderà di schierarsi con la brigata nera e verrà ucciso dalla Resistenza.
Luoghi di ambientazione
Nella prima parte del libro, la storia inizia in un paesino ligure chiamato Carrugio Lungo. Calvino non rivela il nome della città, ma ce lo fa capire, descrivendo il luogo con la presenza dei carruggi genovesi, e inoltre la sorella di Pin viene soprannominata, la Nera di Carrugio Lungo.
Dopo esser stato arrestato viene portato in una prigione, che grazie a Lupo Rosso, dimenticherà presto. Evaso di prigione, si ritrova nel bosco da solo, fino all’arrivo di Cugino, che lo porterà nell’accampamento del Dritto. Qui conoscerà molte persone e nuove cose, come l’esistenza dei partigiani e dei loro scopi.
I luoghi di ambientazione sono questi, ma il più importante e significativo è il sentiero dei nidi di ragno, l’unico luogo che conosce soltanto Pin, e che vuole rivelare soltanto a un vero amico, che cercherà per tutta la durata del libro.

Epoca
L’epoca di ambientazione è facile e chiara, la vicenda prende piede nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza partigiana. Non è chiaro invece, la data esatta o il periodo esatto del conflitto, ma si deduce che sia tra l’8/09 del ’43 e il 25/4 del ’45. Questa ipotesi avviene dal fatto che, la guerra è già iniziata, e da quello che si capisce, anche da tanto. Inoltre, leggendo il libro, si può capire che ormai la lotta partigiana è quasi alla fine, e quindi alla fine della guerra.
Pin, inizialmente si trova bene con i partigiani, scherza e si diverte con loro, ma alla fine capisce che sono come tutti gli altri adulti che conosce, e che lui non potrà mai essere come loro, essendo ancora un bambino.
Stile
Il libro di Calvino è un romanzo scritto in terza persona, essendo il narratore non presente nelle vicende. Però, l’autore decide di descrivere i fatti e i luoghi con gli occhi di un bambino, quelli del protagonista.
Il libro è un romanzo italiano, essendo scritto da Italo Calvino, un autore del nostro Paese.
La sintassi si alterna con ipotassi e paratassi, tutte e due presenti nel testo.
Secondo la mia opinione, nel testo troviamo sia parti narrative, descrittive e dialogate, non però con uno specifico ordine.
Per quanto riguarda il lessico, sono riportati alcuni termini militari e partigiani che affascinano il protagonista. Termini come: sten, gap, etc. E’ frequente anche l’uso di figure retoriche, tra cui le similitudini. I termini dialettali
utilizzati dai vari personaggi, ci rendono più facile la conoscenza del loro luogo di provenienza.
Nel romanzo si sente anche la presenza di un tono fiabesco dato dall’autore.

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