Il rapporto con le persone anziane

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Testo

TRACCIA: DESCRIVI UN ESPERIENZA PERSONALE
Quest’estate è stata molto bella e piena di momenti indimenticabili che diventeranno dei bellissimi ricordi, però ho avuto un’esperienza che all’inizio ho vissuto con poco entusiasmo ma che mi ha aiutato a maturare. Mia nonna, invalida e molto anziana è stata ricoverata per tre mesi in un centro di riabilitazione per anziani disabili. I primi tempi mi recavo in quel posto malvolentieri e un po’ a disagio nel vedere tutte quelle persone anziane e ammalate che mi guardavano. Nei loro sguardi vedevo tanta sofferenza e solitudine. Poi piano piano ho imparato a conoscerli e a provare piacere nel vederli. Avevo capito che bastava anche un sorriso per rendere migliore e rasserenare per la loro vita. Avevano bisogno che qualcuno si interessasse di loro. Così mia nonna aspettava il mio arrivo. Quando arrivavo mi salutavano con gioia, mi chiamavano per nome come se fossi qualcuno della loro famiglia. Una signora molto spiritosa mi chiamava persino “sua altezza” a causa della mia statura. Ognuno aveva un suo ricordo da raccontarmi oppure canzoni dei loro tempi da farmi ascoltare. Il momento
migliore per me era vedere come mi dimostravano la loro gratitudine per avergli fatto compagnia; alcuni mi regalavano un biscotto oppure una caramella e altri mi facevano un gesto affettuoso. A queste dimostrazioni mi commuovevo molto. Ascoltarli e stargli vicino mi ha fatto capire che ci sono tante persone sfortunate che vivono una vita di sofferenze e che basta poco per farle sentire importanti e amate. Per me era diventato un appuntamento significativo al quale ho mancato raramente. Attualmente anche se mia nonna è stata dimessa se sono nelle vicinanze passo per salutare; le persone sono cambiate ma un saluto e un sorriso, anche sa da uno sconosciuto è sempre ben accetto e basta per rallegrare la loro giornata. Il loro nemico più grande è la solitudine. Questa esperienza mi è stata molto utile e sono io che devo ringraziarli per avermi fatto provare gioia e serenità nel vederli. Un tempo gli anziani erano una risorsa per le famiglie e mettevano la loro esperienza a disposizione dei giovani; erano ascoltati e importanti. Oggi pochi si ricordano di loro. Ho preso coscienza che le persone valgono a prescindere dagli anni che hanno.

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