Il mondo nuovo

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Testo

IL MONDO NUOVO
1) DATI ESTERNI
AUTORE: Aldous Huxley
TITOLO: IL MONDO NUOVO
EDITORE: Classici Moderni – Oscar Mondadori
DATA DI EDIZIONE: gennaio 1991

2) PRESENTAZIONE DELL’AUTORE
Aldous Huxley nasce a Goldalming (Gran Bretagna) il 26 luglio 1894.
La sua è una famiglia illustre e il bambino ha intenzione di diventare medico, ma una grave malattia alla cornea gli fa perdere quasi completamente la vista. Nonostante questo riesce a continuare gli studi, anche se è costretto ad abbandonare il campo scientifico. Si dedica così allo studio della letteratura inglese e della filologia. Si laurea nel 1915 al Balliol College di Oxford. Da questo momento comincia a pubblicare recensioni di vario genere sulla prestigiosa rivista “Athenaeum” e sulla “Westminster Gazette”, dove conosce D.H. Lawrence che diventerà presto suo amico. Con lui scopre di avere in comune la passione per l’Italia e qui vive dal 1923 al 1930. Huxley, dopo la morte dell’amico, curerà personalmente la prima raccolta delle lettere di Lawrence. Dopo il soggiorno italiano, lo scrittore si interessa molto di politica e nel 1939 pubblica il suo libro più noto: Il Mondo Nuovo. Dopo pochi anni trascorsi a New York riesce a curare in modo molto efficace la sua malattia agli occhi e ottiene un ricupero quasi totale della vista. Nel 1955 muore la prima moglie Maria Nys e un anno dopo Huxley si risposa con Laura Archea. Negli anni Cinquanta, lo scrittore abbandona la narrativa per dedicarsi sempre di più alla filosofia. Infatti approfondisce gli studi esoterici e tenta di far unire in un’unica esperienza la conoscenza scientifica e quella mistica. Nel 1960 scopre di avere un cancro alla lingua e un anno dopo un incendio distrugge tutti i suoi libri e le sue carte. In questa occasione Huxley confida ad una amico: “Vedi un uomo senza passato”. Due anni dopo muore a Hollywood, il 22 novembre.
Non è facile individuare un filo conduttore nella produzione di Huxley, perché egli si è sempre interessato al dibattito politico e culturale del suo tempo ed ha sempre seguito con entusiasmo le scoperte scientifiche. Nelle prime composizioni lo scrittore contempla la società inglese dopo la prima guerra mondiale. La sua prima opera è andata perduta Le altre opere sono: “La Giostra” (1920), “Giallo Cromo” (1921), “Passo Di Danza” (1923), “Foglie Secche” (1925)
. Durante il soggiorno italiano impara a conoscere l’Italia e scrive “Il Giovane Archimede” ambientato a Firenze e “Dopo I Fuochi D’Artificio” ambientato a Roma. Sempre durante il soggiorno in Italia scrive “Punto Contro Punto” (1928) che rappresenta il momento più significativo di questo periodo.
Dopo “Punto Contro Punto” Huxley opera un radicale cambiamento nelle sue convinzioni filosofiche. Nel 1930 scrisse “Le Catene Del Passato” e nel 1932 “Il Mondo Nuovo”, testo che non è un romanzo, bensì una raccolta di saggi in cui l’autore espone le proprie convinzioni politico sociali.
A partire dagli anni Quaranta Huxley abbandona la narrativa per dedicarsi agli studi storici e scientifici. Questo periodo è rappresentato da “I Diavoli Di Loudun” (1952).
Huxley fu anche e soprattutto un critico, un poeta, un drammaturgo e un saggista. Le sue opere più importanti “Filosofia Perenne”, “Le Porte Della Percezione”,(1954) e “Paradiso E Inferno” (1956). Il suo ultimo libro fu “L’Isola”, pubblicato nel 1962.
3) RIASSUNTO
Le vicende sono ambientate in una Londra futura e si aprono sul Centro d’Incubazione e di Condizionamenti di Londra Centrale, dove un impiegato sta illustrando ad alcuni studenti cosa avviene nei loro laboratori. Ogni sala è adibita ad un compito preciso. In una si regola il flusso sanguigno con delle sostanze immesse nel feto, in modo di caratterizzare a piacimento l’individuo, in altre i bambini vengono costretti a odiare libri e fiori e in altre ancora si forgiano nuovi operai.
In questo contesto, nasce la storia d’amore, se cosi possiamo chiamarla, tra Lenina Crown e Bernardo Marx, due tecnici dei laboratori. Bernardo non è considerato del tutto normale dai suoi coetanei, perché ha comportamenti e modi di fare inconsueti, per quella particolare società, tipo lo stare da solo o il non giocare a golf. Egli è però scontento della sua vita e prova un certo disagio, non sentendosi bene integrato fra i suoi simili. Il direttore del reparto in cui lavora lo accusa di comportamenti asociali (rifiuto della poligamia e delle droghe) e minaccia di licenziarlo. Per distogliersi da questi problemi, egli chiede il permesso di fare un viaggio nel Nuovo Messico, dove esiste una riserva di selvaggi, cioè di uomini che vivono ancora secondo le consuetudini del “vecchio mondo”. Dal canto suo, Lenina era una ragazza come le altre, che aveva scelto di trascorrere le sue vacanze con Bernardo perché attirata dai suoi atteggiamenti e poi perché lui era l’unico che con cui non era ancora stata “fidanzata”.
Visitando questo luogo, Bernardo conosce due strani personaggi: Linda e John. Linda è la moglie del Direttore degli Incubatori, che egli ha abbandonato laggiù dopo che si era persa nel corso di un'esplorazione. Da donna appartenente alla classe alla classe superiore del Mondo Nuovo, ella ha così dovuto adattarsi a vivere la disagiata vita dei selvaggi, fatta di sporcizia, povertà, superstizioni, malattie e vecchiaia. Il figlio John deve anch’egli vivere in queste condizioni, anche se, attraverso i racconti della madre, riesce a farsi un’idea dell’esistenza del mondo civilizzato.
Bernardo pensa di riportare con sé a Londra madre e figlio, per poter ricattare il Direttore ed evitare di essere spedito in Islanda. Una volta approdati nel Mondo Nuovo, Linda ci si riadatta con molta fatica e muore poco dopo tempo; diversa è la storia di John, che diventa il centro dell’attrazione generale. Egli suscita la curiosità di tutti, che lo guardano come se fosse un alieno e fanno a gara per farsi invitare a casa di Bernardo per poterlo conoscere. Di lui si innamora perdutamente Lenina, che viene però da lui respinta; John infatti è nutrito di letture shakesperiane e, conformemente alla idee dell’epoca, ritiene poco virtuosa una donna che si concede troppo presto.
Per una serie di circostanze il Selvaggio ha modo di incontrare il Governatore Mond e di avere con lui un colloquio molto importante, nel corso del quale apprende fino in fondo quali criteri stiano a guida del Mondo Nuovo. Qui non devono esistere sofferenze e i desideri di ognuno devono subito essere soddisfatti. Se corresse un intervallo tra il desiderio e la sua realizzazione, si darebbe spazio nell’individuo a stati d’animo di incertezza e di sofferenza, che potrebbero spingerlo a nuove riflessioni, e magari a sentire il bisogno di Dio. Ma la società è strutturata in modo da evitare tutto questo: il soggetto non deve porsi troppi problemi, in modo da rimanere una docile pedina manovrata dall’alto, da una struttura produttivistica e sfruttatrice.
Di fronte a tutto questo il Selvaggio preferisce ritirarsi a vivere in solitudine, per condurre una vita semplice a contatto con la natura. Il mondo “civile” però non lo lascia in pace nemmeno un istante e continua ad interrompere il corso tranquillo della sua vita. John serve in quanto motivo di attrazione per le masse e come fenomeno spettacolare. Alla fine John, esasperato, si toglie la vita e il racconto termina con l’immagine dei suoi piedi appesi, che ciondolano nel vuoto.

4) PRESENTAZIONE E ANALISI DEI PERSONAGGI PRINCIPALI
Bernardo Marx è un giovane di classe Alfa, cioè della classe più elevata nella gerarchia sociale del Mondo Nuovo: ad essa appartengono gli intellettuali e coloro che svolgono i ruoli più prestigiosi. Bernardo è un individuo un po' anomalo rispetto ai suoi colleghi e su di lui circolano delle strane voci, secondo le quali sarebbero stati commessi degli errori durante la sua incubazione; in conseguenza di questo, per esempio nel fisico, egli è piccolo e meno robusto rispetto agli altri giovani, ben più sviluppati di lui. Egli inoltre, a differenza degli altri, non è del tutto contento dello stile di vita programmato dall'organizzazione e preferisce la solitudine al posto della socialità, e uscire con una sola ragazza, invece di avere rapporti sessualmente promiscui. I suoi comportamenti eccentrici attirano subito l'attenzione di chi lo circonda e servono al suo direttore per minacciare di licenziarlo. Un fatto ricco di conseguenze è il suo viaggio nella Riserva dei Selvaggi, che ci fa scoprire l'altro lato del mondo e porta in scena un nuovo personaggio, cioè John, detto il Selvaggio.
Ugualmente scontento della sua posizione è l'amico di Bernardo, Helmoltz Watson, che lavora nel settore del Condizionamento Sociale. Egli è molto dotato intellettualmente e molto sicuro di sé stesso, ma anche questa è una causa che fa di lui un uomo destinato all'isolamento e alla diversità, oltre ad essere causa di ansia e malinconia. Vorrebbe poi introdurre nel suo lavoro di addetto ai messaggi propagandistici alcune novità, ma ciò gli è impedito dai superiori, che vogliono da tutti conformismo e adeguamento. Helmoltz sarà alla fine destinato, così come Bernardo, all'esilio, per aver simpatizzato con un elemento "irregolare" come il Selvaggio.
Enrico Foster è invece l'uomo ben inserito nella realtà che lo circonda e perfettamente inquadrato in quei comportamenti scolpiti in lui dall'ipnopedia. E' molto orgoglioso del suo incarico nel laboratorio di Incubazione, conosce a memoria e con pignoleria tutti i particolari e tutti i dati numerici e si mostra servile nei riguardi del direttore, da cui si aspetta evidentemente favori e approvazione.
Nel romanzo non ci sono figure femminili di grande rilievo; ci vengono presentate due ragazze, Lenina Crown e Fanny Crown (i cognomi non sono molto variati nel Mondo Nuovo). Quest'ultima obbedisce senza difficoltà al condizionamento; anche Lenina ha le stesse caratteristiche, ma ad un certo punto inizia a sentirsi attratta da quell'uomo atipico che è Bernardo e prova un certo fastidio della vita poligamica, condotta senza problemi fino a quel momento. Alla fine però finirà per innamorarsi perdutamente del Selvaggio, il quale non è molto disposto ad accettarla.
John è indicato sempre come "il Selvaggio" ed occupa quasi per intero la seconda parte del romanzo, nella quale assume un ruolo da protagonista. Egli è il figlio del direttore degli Incubatori e della moglie Linda, ma è cresciuto fra i selvaggi dopo che questa si era dispersa. Il ragazzo dunque porta con sé qualcosa di entrambi i mondi e non si trova a suo agio tra i selvaggi, così come, per altri motivi, non si troverà bene tra i civilizzati. I primi lo vedono come diverso da loro e lo emarginano; quelli del Mondo Nuovo lo guardano anch'essi con meraviglia, come fosse uno strano fenomeno. Nessuno sospetta che egli sia in realtà una persona estremamente intelligente, che conosce alla perfezione le opere di Shakespeare e che sarà poi capace di sostenere una profonda discussione con uno dei governatori mondiali, da cui apprenderà molte cose. Anche il governatore conosce Shakespeare a altri poeti, la Bibbia e altri libri, ma li tiene ben nascosti e se ne guarda bene dal farli conoscere a quei docili manichini che sono i suoi sudditi. E' meglio che questi rimangano nelle tenebre così che gli uomini pensino solo a godersi la vita, senza emozioni, paure, fragilità e desiderio di conoscenza. Non è un mondo attraente questo per John, che va in cerca di un po' di pace e di solitudine: desiderio impossibile nel Mondo Nuovo e che lo spinge a farla finita con il suicidio.

5) ANALISI DEI LUOGHI E DEL TEMPO
Luoghi
Il Mondo Nuovo è una costruzione completamente immaginaria e va collocata, di conseguenza, in luoghi di fantasia; va notato però, che tali luoghi portano dei nomi reali, riscontrabili nella geografia del nostro mondo. La città principale è Londra, anche se questo nome non corrisponde ovviamente alla Londra che noi conosciamo. Nel romanzo essa appare come il luogo di residenza e di lavoro, mentre i suoi dintorni sono i luoghi in cui ci si reca con mezzi volanti nei giorni di riposo per lo svago e lo sport (partite di tennis, golf elettromagnetico, ecc.).
Le città del Mondo Nuovo sono formate da edifici altissimi, con numerosi piani e l'entrata è posta sul tetto, perché lì atterrano i mezzi di trasporto (elicotteri, taxicopteri, aerei, ecc.). L'interno degli edifici è fatto di numerosi corridoi e stanze, organizzati con la massima funzionalità, regolarità e ordine. Sono evidentemente pianificati in modo tale da essere l'immagine visibile di quelle idee di progresso, di stabilità e di equilibrio che formano l'ideologia elaborata dei dirigenti e governatori del Mondo Nuovo.
Un esempio significativo è dato dalla descrizione dei laboratori di Incubazione e di Condizionatura, che l'autore ci presenta nei capitoli iniziali del romanzo. Tale laboratorio si trova in un edificio grigio e pensante, che porta all'esterno un'iscrizione con il motto del Mondo Nuovo: Comunità, Identità, Stabilità. L'interno è costituito da un labirinto di corridoi e di stanze delle più varie dimensioni, dominate in genere da una luce "gelida, morta e fantomatica". E' in un ambiente come questo che vengono fatti nascere, con sofisticate tecnologie, i futuri individui. Si inizia con la fecondazione in provetta, condotta secondo il metodo "Bokanovsky", che mira ad ottenere "novantasei esseri umani dove prima ne nasceva solo uno". Spesso si creano degli individui gemelli, ma non a due per volta "come accadeva negli antichi tempi vivipari, ma a dozzine, a ventine per volta". Il vantaggio di tutto questo è ben evidente: si può creare con un solo colpo tutto il personale di un piccolo stabilimento, "novantasei gemelli identici che lavorano a novantasei macchine identiche". Si mettono al mondo, dunque, uomini di massa, su scala industriale, da inviare là dove c'è richiesta in quel dato momento, come si trattasse di merce qualsiasi.
Cinque sono le classi sociali previste, indicate come Alfa, Beta, Gamma, Delta ed Epsilon; procedendo dalla prima all'ultima si passa da ruoli sociali elevati e prestigiosi, fino ad arrivare, negli ultimi livelli (Gamma, Delta, Epsilon) ad un tipo di vita da povere larve, destinate solo alla fatica e ai lavori meno gratificanti. Più bassa è la casta a cui un soggetto dovrà appartenere, minore è la quantità di ossigeno che viene somministrato all'embrione.
Terminata la fase biologica, si passa alla costruzione psicologica e morale degli individui; i bambini iniziano prestissimo a ricevere dei condizionamenti e si fa in modo, per esempio, che i bambini Delta non siano presi dall'amore per i libri (dovranno infatti occuparsi di tutt'altro). Per evitare che nella loro vita futura essi perdano il tempo leggendo, vengono fatti avvicinare a dei libri illustrati, fatti però attraversare da forti scariche elettriche; la ripetizione frequente dell'esperimento terrà lontani per sempre questi infelici da ogni amore per la cultura.
Un pilastro del sistema educativo è la lezione di coscienza di classe, attraverso dei nastri fatti ascoltare per un numero infinito di volte durante il sonno (ipnopedia); si ottiene da ciascuno la presa di coscienza del suo livello sociale e dei comportamenti che ne conseguono. Per esempio: "I bambini Alfa lavorano molto, perché sono tanto intelligenti. Sono veramente contento di essere un Beta, perché non sono costretto a lavorare così duro; e poi noi siamo superiori ai Gamma e ai Delta. I Gamma sono stupidi; non voglio giocare con i Delta, e gli Epsilon sono ancora peggio".
Il sesso è visto per i bambini come il più normale dei giochi, ed essi sono liberi di praticarlo all'aria aperta in appositi giardini. Con queste premesse si inizia a condizionare anche la pratica sessuale che essi adotteranno da adulti, quando saranno spinti decisamente verso la poligamia, affinché evitino di dare vita a dei legami di tipo famigliare.
Diversa è la vita che si conduce nella Riserva dei Selvaggi, che è situata nel Nuovo Messico e diventa, per gli abitanti del Nuovo Mondo, un luogo in cui ci si reca per curiosità e per turismo. La Riserva è l'antitesi perfetta del mondo civilizzato e qui sopravvivono il matrimonio, la famiglia, l'allattamento dei figli, le lingue morte, le superstizioni, i culti ancestrali, le malattie contagiose. Vi è ovunque grande povertà, sporcizia, polvere, cani, mosche e animali feroci. Altro fatto caratterizzante è quello della vecchiaia. I selvaggi vedono, nel corso degli anni, deperire e sfigurarsi il loro corpo; gli abitanti del Nuovo Mondo invece hanno eliminato la piaga dell'invecchiamento e vivono per circa sessant'anni, conservando sempre un aspetto fresco e giovanile. Il problema della vecchiaia viene risolto almeno esteticamente, ed anche la morte è affrontata come un fatto non troppo drammatico, assistiti dai miraggi del "soma" e circondati dall'allegria dei bambini, che si aggirano fra i letti dei moribondi.
Tempo
Il tempo in cui si verificano gli eventi è completamente immaginario ed è da collocare in un’epoca futura, chiamata “epoca Fordiana” dotata di un suo particolare computo degli anni.
Si parla di un mondo futuro poiché spesso i cittadini del Mondo N. fanno dei riferimenti alle epoche che li hanno preceduti, esprimendosi in questo modo: “C’era una cosa chiamata Cristianesimo, c’era una cosa chiamata liberalismo, democrazia, libertà del soggetto , famiglia, monogamia”, ecc.. Tutte cose da loro eliminate durante la “guerra contro il Passato”, costituita da chiusura dei musei, dalla distruzione dei monumenti storici ed alla “ soppressione di tutti i libri pubblicitari prima del 150 di Ford”.
Viene ogni tanto nominata la guerra dei Nove anni, che ha per loro un valore di fondazione poiché vede l’introduzione definitiva delle regole della loro “ civiltà “.
Le vicende narrate accadono in un arco di tempo non troppo steso ma le indicazioni cronologiche fornite dal racconto non sono molto numerose.
6) IL NARRATORE E LE TECNICHE NARRATIVE
Non è un racconto in prima persona; la narrazione condotta da una voce narrante impersonale e oggettiva a cui sono affidati fondamentalmente due ruoli: uno descrittivo ed uno più probabilmente narrativo .
Una buona parte del testo, infatti, riservata alla presentazione di tutti quei macchinari e quella tecnologia su cui è retto il Mondo nuovo e alle informazioni sul modo, in cui gli abitanti di esso vivono, lavorano, si spostano, si frequentano, ecc.
Per il resto la voce narrante disegna le strutture di fondo delle vicende e conduce avanti la trama; in mezzo a questa vi sono poi numerosi dialoghi, che sono la parte più viva e dinamica del romanzo. Il dialogo infatti rende tutto più interessante e più leggibile e ci fa comprendere più da vicino i sentimenti, i desideri, le mentalità che animano i personaggi . Molto illuminati sono, per esempio i dialoghi tra Fanny e Lenia Crowne sulla vita privata; tra Bernardo Marx e il suo amico Helmoltz Watson sull’insoddisfazione e il disagio, e quello finale tra il governatore Mustafà Mond e il selvaggio, in cui si discute sulla filosofia a cui è ispirata la vita di quel mondo immaginario.
L’autore non interviene mai in maniera diretta esprimendo valutazioni e giudizi, ma ci fa intuire il suo pensiero attraverso le cose stesse, attraverso i materiali narrativi. Per esempio il finale reso tragico da un suicidio equivale ad una valutazione negativa circa il mondo nuovo e i suoi valori; eppure il fatto che esistano delle censure, o che tutto sia progettato in partenza senza libertà per gli individui non sono evidenziati con simpatia e approvazione.
Dopo i capitoli iniziali che svolgono una funzione introduttiva, si entra nel vivo dell’azione con il personaggio di Bernardo e con il suo viaggio nella riserva dei Selvaggi. Questo viaggio è importante all’interno della fabula poiché avvia una serie di eventi significativi, ci descrive un mondo alternativo a quello civilizzato e fa emergere un personaggio chiave come John, detto il Selvaggio. E’ proprio lui, generato dai genitori civilizzati, ma cresciuto fra i “ primitivi “, che domina la seconda parte del romanzo e ci fa conoscere i segreti del Mondo nuovo e compie un’importante scelta di rifiutarlo; preferirà vivere in solitudine, ma il suo sogno non è destinato a realizzarsi.
Il ritmo della narrazione è piuttosto disuguale e vede dei momenti di grande lentezza e quasi del tutto spenti a cui si alternano fasi più accelerate, e ricche di avvenimenti che si succedono e suscitano a noi lettori attesa, curiosità e sorpresa.
Il linguaggio di cui si fa uso nel testo è piuttosto variato troviamo un lessico ricco di termini tecnici e scientifici quando si descrivono gli impianti di lavorazione, i laboratori e gli ambienti del Mondo nuovo; anche se nel modo di esprimersi degli abitanti abbonda una terminologia di questo tipo. Però essi non sempre parlano in tal modo, e la loro conversazione ricorre ad un linguaggio medio e discorsivo, con dei curiosi intercalari del tipo: “per amor di Ford“, “Ford sia lodato“, “solo Ford lo sa“ ecc.
Altre volte ripetono i messaggi a cui sono stati condizionati con l’ipnopedia, come ad esempio “in fede mia, sono contenta di essere una gamma“, oppure “persino gli epsilon (la categoria inferiore ) sono utili“ e così via.
Non privi di importanza sono inoltre i nomi di alcuni personaggi del romanzo, i quali evocano Marx, Lenin, Ford, cioè ispiratori o realizzatori di organizzazioni politiche ed economiche, che tendono a negare la libera affermazione del uomo, a vantaggi degli interessi delle collettività e del partito o della produzione economica.
11) COMMENTO
“Il Nuovo Mondo “ disegna un futuro poco desiderabile, a cui ci si augura di non dover mai giungere. Esso dimostra a quali conseguenze potrebbero portare la ricerca di un mondo troppo perfetto, il culto esasperato per la scienza e la tecnologia, un’economia di sfruttamento e la pianificazione della vita umana in tutti i suoi aspetti.
Mi ha molto colpito ciò che l’autore ha rappresentato nel suo testo riguardo a quest’ultimo problema riguardante la pianificazione, il condizionamento degli individui. Capita spesso nella storia che gruppi ristretti cerchino di sottomettere masse enormi di uomini; e come riescono a realizzare questo perverso desiderio? Plasmando le persone come cera e piegandole ad una facile sottomissione, promettendo loro la felicità ed un avvenire radioso.
Le dittature sanno essere molto persuasive e fanno leva sul desiderio umano di una vita con pochi problemi in cui le cose non costino troppa fatica . “ Rinunciate a pensare con la vostra testa –sostengono- e accettate il programma di chi lavora per voi e vi guida verso un mondo rovinato, nel quale la rinuncia a voi stessi sarà ripagata da enormi vantaggi”.
Ma delegare agli altri (al potere) la fatica dipensare, togliere all’uomo ciò che egli possiede di più vero e più impagabile: la libertà, Huxley ha colto con molta efficacia, scrivendo agli inizi del secondo secolo, a quali orrori avrebbero dovuto assistere entro breve tempo l’Europa e il mondo, in presenza di minacciosi sistemi politici fortemente liberali. Il nostro tempo, pur così avanzato in molti campi, non ha saputo evitare tragedie come il nazismo, il fascismo, lo stalinismo e le altre dittature divario colore politico.
Privati della libertà e della consapevolezza, diventiamo delle semplici macchine, o comunque degli uomini molto limitati; è opportuno invece, per opporsi a questo rischio, far rivivere le migliori idee trasmesseci dalla cultura nel corso dei secoli.
Ricordiamo l’Umanesimo, che ipotizza un mondo a misura umana, in cui l’uomo stia al centro e sia visto come l’artefice del suo destino, ricordiamo l’Illuminismo, che va alla ricerca di un modo di vivere affidato alla ragione.
Da questo si deduce quanto sia importante conservare la memoria storica, che è una notevole fonte di libertà che non casualmente viene respinta da sistemi come quelli del Mondo Nuovo. E’ molto significativo a questo proposito quanto si dice ad un certo punto del racconto: “voi tutti ricordate e suppongo, quel bellissimo e ispirato detto del nostro Ford: la storia è tutta una sciocchezza”.

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