I sepolcri

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Testo

I sepolcri
Il motivo occasionale del carme fu l'editto di Sant Cloud che prevedeva un livellamento sociale delle sepolture e il loro posizionamento fuori dalle città per motivi igienici. Subito fra gli intellettuali nacque una polemica contro questa legge e in parti colera Pindemonte era contrario mentre Foscolo era favorevole. All’inizio del carme (vv 1-22) propone una domanda retorica :a cosa servono le tombe nel momento in cui non si gode più della vita? Ma già dal v 23 F. inizia a riflettere sull’importanza delle sepolture adducendo delle giustificazioni. La prima ha valore sentimentale (CELESTE E’ QUESTA CORRISPONDENZA DÌ AMOR SENSI) cioè si instaura un rapporto sentimentale tra il defunto e il vivo attraverso la sepoltura, è un feeling di cui può godere solo chi lascia eredita d’affetti . Dal v50 al v90 c’è la rievocazione del vecchio Parini e l’indignazione del F. per la mancata sepoltura del grande milanese, qui il F. indugia alla moda ossianica (senti raspar fra le macerie). Dal v91 inizia la giustificazione civile dei sepolcri, infatti, la vera civilizzazione del genere umano ha avuto inizio nel momento in cui l’istituzione della famiglia, della legge e della religione (culto dei morti) hanno permesso agli uomini di uscire dallo stato di barbarie. Dunque le tombe dei grandi uomini costituiscono un importante esempio e danno un imput ad uomini di grandi sentimenti a compiere gesta eroiche (valore pragmatico delle tombe). In Italia, a Firenze, in Santa Croce le tombe dei grandi italiani hanno ispirato Vittorio Alfieri e hanno alimentato il suo desiderio di libertà; da quelle tombe sembra parlare una divinità, quella stessa che spinse i greci a combattere fino allo stremo per difendere la propria patria. Ma anche le tombe sono soggette all’azione disgregatrice del tempo, allora cosa resta agli uomini? Ecco il ruolo della poesia (Omero) che con la sua musica e la sua ispirazione rende eterni gli uomini che meritano l’eternità.
La poesia nasce con l’uomo e morirà con lui; è la massima delle illusioni e rappresenta la coscienza sociale e civile dell’uomo. Questo è il valore della poesia esternatrice: tutto si distrugge solo la poesia può rendere eterno l’uomo.

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