I dolori del giovane Werter

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Testo

I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER
1.Indicazioni bibliografiche
-Johann Wolfgang Goethe.
-I dolori del giovane Wherter.
- Die Leiden des jungen Werthers.
-Arnoldo Mondadori Milano 1989.
2.Le soglie del testo
-La copertina è di un celeste turchese e non mi permette di avere informazioni sul testo, solo il titolo mi indirizza sul contenuto drammatico del libro.
-Il volume è composto complessivamente da 149pagine (compresa l’introduzione che fornisce informazioni inerenti alla bibliografia dell’autore).
-Il libro è un romanzo epistolare ed è suddiviso in due “libri”, il primo ed il secondo. Il destinatario delle lettere, caro amico del protagonista, talvolta si inserisce nella narrazione fornendo spiegazioni al lettore del perché e come le lettere sono state raccolte e pubblicate.
-Oggi lettera ha scritto in alto a destra la data (giorno e mese) in cui è stata scritta, e in poche è suggerito anche il luogo.
3.Lacostruzione del testo
-Il giovane Werther scrive all’amico Guglielmo una serie di lettere con le quali parla della sua vita a Waldheim, descrivendo anche le persone, che incontra. Egli è disoccupato, gira a cavallo ricercando particolari naturalistici, che lo possano ispirare nella realizzazione dei suoi quadri.
Ad una festa conosce, per caso, la giovane Carlotta, molto sensibile, carina ma purtroppo orfana di madre, e se ne innamora; lei, però, è già fidanzata con Alberto al quale è anche promessa sposa.
Werther conosce il ragazzo e lo frequenta, parlano, discutono, conversano; ne riceve dimostrazione di amicizia, nota comunque una diversa predisposizione e un diverso punto di vista nella valutazione di determinati argomenti .
Si rinforza sempre di più, la prima tenue, angoscia di Werther, che, rassegnatosi all’idea di non poter amare liberamente Carlotta, decide di lasciare il paese e di non rivederla mai più ed accontenta la madre accettando un incarico a corte; del quale, però, è insoddisfatto.
Il giovane conosce e diventa amico di un conte, ma, non essendo nobile, non può partecipare ai ricevimenti di questo, anche se si intrattiene molte volte a casa sua per sviscerare argomenti di ogni genere. Un giorno, essendosi trattenuto per caso ad uno di questi incontri aristocratici, è pregato di andarsene; Werther si licenzia e si stabilisce in casa di un altro nobile, che si rivela insopportabile. Torna, allora, al suo vecchio e amato paese e, rivedendo Carlotta, sente riaffiorare in lui l’amore per la ragazza che aveva cercato in vano di reprimere.
Ella si è già sposata, però, con Alberto; grande sono la disperazione e il tormento di Werther.
Il giovane continua a frequentare assiduamente la casa della ragazza, ricevendo anche da Alberto amicizia e comprensione; il suo carattere, tuttavia, subisce una trasformazione: egli diviene cupo e pessimista.
La sua presenza comincia ad infastidire Alberto, che prega la moglie di non diradare le visite del giovane.
Carlotta suggerisce, così, a Werther di non farsi spingere dalla passione e di cercare altre ragazze, ma in lui matura il desiderio di morire già germogliato nel suo cuore. Non riuscendo a realizzare il suo sogno d’amore e non riuscendo ad inserirsi nella società sceglie, con dignità, la morte sparandosi con una pistola.
- L’autore ci fornisce una data precisa sull’inizio e la fine della vicenda attraverso la datazione delle lettere: 4 maggio 1771e 12 dicembre. Le vicende e seguono un ordine cronologico, in quanto sono scritte “per informare l’amico dei fatti accaduti giorno per giorno”.
-La vicenda si svolge principalmente a Waldheim, per un breve periodo di tempo, però, il protagonista si trasferisce alla corte di un principe al quale è alle dipendenze ma torna poi al suo vecchio e caro paese, Waldheim.
Particolarmente importante è la descrizione della natura, che Werther vede costantemente attorno a lui, relativamente alla sua vita sentimentale, i fenomeni atmosferici sembrano quasi accompagnarlo nel suo duro e tumultuoso cammino di vita.
-Il narratore è interno, Werther stesso scrive le lettere ed è il protagonista.
-PERSONAGGI PRINCIPALI:
Werther: e’ un giovane di ventitré anni, molto colto e di animo nobile. Si innamora di Carlotta mentre con due amiche la passa a prendere per recarsi ad un ballo. Con lei ballerà e le carpirà anche un bacio quando ancore è allo scuro che la giovane e’ già fidanzata con Alberto. Werther è ricambiato dell’amore da Carlotta, ma non riesce a sostenere il fatto che questa sia fidanzata e ormai promessa ad Alberto, la vuole tutta per se’. Non riuscendo più a sostenere la drammatica e dolorosa situazione, parte all’insaputa dei due amici. Intanto il suo animo è lacerato dallo sconforto, non riesce a vivere senza Carlotta, è colto da una tristezza e da un’irrequietezza dell’animo che man mano aumentano fino a giungere al suicidio. Werther è infelice, inquieto ma forte e determinato verso il suo ponderato e supremo proposito, il suicidio. La sua fermezza è sconvolgente riesce ad andare al di là delle sue passioni terrene senza esitare il passo, si uccide puntandosi la pistola al petto.
Carlotta: e’ una ragazza rimasta orfana di madre. Essendo la maggiore di tutti i fratelli, si prende cura dei più piccoli come se fosse la loro vera madre, tenendo così fede alla promessa fatta alla madre in punto di morte. Carlotta distribuisce loro fette uguali di pane, affinché non litighino, ed incarta e prepara i regali di Natale per ogni bambino. Rimane colpita da Werther e per lui nutre una travolgente e segreta passione ed un sincero amore. E’ fidanzata con Alberto, che più tardi sposerà. Da buona moglie, pero’, non si lascia trascinare da Werther e dai suoi sentimenti, anzi, cerca di reprimerli.
Alberto: e’ il fidanzato di Carlotta, che sposerà. E’ geloso di Werther, non lo vede di buon occhio, in quanto viene a sapere dei baci furtivi che dona a Carlotta. Werther lo considera un brav’uomo, fa con lui discussioni e considerazioni morali, lo ritiene essenzialmente un uomo colto ed interessante, anche se il risentimento che ha nei suoi confronti si legge, tra le righe, in ogni lettera.
Guglielmo: e’ l’amico molto intimo di Werther al quale egli scrive le lettere e a cui confida le sue più segrete emozioni. Guglielmo è colui che raccoglie le lettere e ne fa un libro per ricordare la scomparsa dell’amico.
4.Le scelte stilistico-espressive
-Talvolta le lettere trattano argomenti filosofici letterari romantici molto alti i quali sono esposti dallo scrittore con un regime linguistico formale, un lessico ricercato, con un andamento ipotattico, che provoca interesse e stimola il lettore; talvolta, invece, le lettere trattano argomenti di quotidiana conversazione e di conseguenza, il regime linguistico, il lessico si modificano semplificandosi ed anche l’andamento cambia divenendo paratattico.

5.I temi
-Il romanzo si propone, come pure si dichiara nella prima pagina “scritta da Guglielmo”, di portare alla luce la storia di un uomo, “del povero Werther”, allo scopo di consolare quell’uomo che come Werthr “provi lo steso suo affanno e ai suoi dolori porti conforto”.
I temi principali sono le sofferenze e le pene d’amore che spesso si e’ costretti a sopportare: l’amore appassionato ed infelice fra i due giovani, e la profonda scoperta dell’io, che il protagonista intraprende come un lungo viaggio al termine del quale l’unica via di salvezza è la morte che diviene un altro punto cardine del romanzo.
-I temi affrontati sono immortali, attuali in ogni epoca. Ogni persona, nell’arco della sua vita affronta difficoltà amorose o una profonda introspezione.
-La vicenda è ambientata nel pieno settecento e mostra uno spaccato della vita del tempo: le feste da ballo nelle quali si danzava a ritmo di valzer, le passeggiate in carrozza, i pomeriggi trascorsi in salotti di borghesi acculturati, illuministi, occupazioni nelle amministrazioni delle terre del principe e le donne vestite con maestosi abiti rifiniti da merletti e nastrini colorati.
Comunque non vi ritrovo fatti storici di rilievo.
6.Sintesi interpretativa a valutativa
-In questo libro ho colto, oltre che la grande importanza che si da ai sentimenti che rendono vivo un uomo, come l’amore, il significato del suicidio, come forma di liberazione sì, ma anche e soprattutto come un modo dignitoso di andarsene per un uomo che nella sua vita ha sofferto le più tremende pene ed angosce, quelle dell’amore impossibile. Significato che io reputo insensato, penso, infatti, che non siamo noi in grado di decidere o meno della nostra morte, penso che tutto sia comunque prospettato per qualcosa di più alto, ai nostri occhi incomprensibile, magari, ma decisamente non modificabile dalla nostra volontà.
-Questo romanzo mi ha molto emozionato, sono riuscita a “entrare” nel cuore di Werther, questo solo grazie alla finestra che Goethe ha aperto nel suo animo. Penso sia un grande capolavoro, ricco di spunti di riflessione e di input all’introspezione, necessaria tanto negli anni dell’adolescenza quanto in tutto il resto della vita.

Badalassi Francesca IVbs

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