Hannibal: trama libro

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Data:18.07.2005
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Testo

“Hannibal”
Autore: Thomas Harris
Titolo: Hannibal
Casa Editrice: Mondatori
Anno:1999

Clarice Starling era attesa da tre furgoni, salì su quello bianco. All’interno le spiegarono la missione, mentre gli altri mormoravano su dì lei. La Starling è un’agente dell’ FBI di 32 anni, bella. La missione era andare ad arrestare Evelda Drumgo, già indagata per traffico d’armi e spaccio di metanfetamina in cristalli. Quando arrivarono nel posto stabilito (il mercato del pesce), qualcuno doveva aver già avvisato Evalda del loro arrivo, poiché furono accolti da una violenta sparatoria, la quale finì con la morte della Drumgo, sparata a bruciapelo da Clarice. Evalda era sieropositiva e teneva un bambino, che Starling riuscì a salvare dal sangue infetto lavandolo con la pompa del mercato. Alcuni uomini, colleghi di Clarice morirono nello scontro.Intorno alla mezzanotte, Clarice fu accompagnata a casa sua, dopo essere stata medicata. Clarice è sconvolta per aver ucciso cinque persone. La mattina seguente decise di andare a vedere il bambino della Drumgo, lì c’era la madre di Evelda e la schiaffeggiò. Tornata a casa ricevette una lettera da Hannibal Lecter, dove lui le scrisse parlandole della sua vita e dandole un consiglio per andare avanti. Clarice si rallegrò.
Contemporaneamente Clarice era nell’ufficio dell’ FBI che aspettava il responso dei suoi superiori, che dopo essersi riuniti, andarono da lei. Lei raccontò ancora una volta come era andata la scena, e giunsero alla conclusione, che sarebbe stato meglio non parlare di quello che lei disse su Evelda Drumgo all’interno del furgone, ma solo che aveva sparato perché le era stato concesso e ordinato. Finito il colloquio, tutti se ne andarono. L’avevano comunque accusata del fallimento dell’operazione, e della morte di Evelda. In seguito venne convocata da Crawford, caposezione del reparto scienza del comportamento dell’ FBI, e qui lui le spigò che Mason Verger ( una delle vittime di Hannibal Lecter) le vuole parlare, perché sapeva dove trovare Lecter, e grazie a quest’uomo, non venne cacciata dall’organo, a causa della sua utilità per scovare il criminale. Starling si recò a casa di Mason, che era situata all’interno di un immenso parco naturale.
Ad accoglierla c’era Margot Verger, la sorella di Mason, che l’accompagnò alla stanza del fratello. Quando si accesero le luci, Clarice poté vedere che Mason era privo di labbra, aveva solo un occhio, e il corpo e la faccia completamente deformati. Le raccontò come aveva fatto a ridursi così: Lecter, che gli faceva da psicologo, andò a casa sua, e dopo averlo drogato, lo invitò a tagliuzzarsi le guance, e gli fece dare la sua faccia in pasto ai due cani di Verger. A racconto finito, Mason fece prendere a Starling una radiografia, nella quale era raffigurata una mano con cinque nocche, quindi doveva avere cinque dita più il pollice. Le chiese di farla analizzare, e di scoprire se quella era la mano del dottor Lecter, poiché la sua mano sinistra presentava le caratteristiche sopra citate. Clarice cercò inutilmente nel fascicolo di Lecter, e prese appuntamento con Inelle Corey, che lavorava nel manicomio quale era stato ricoverato Hannibal. Lei le assicurò che forse c’era ancora qualcosa, nella sua cartella, ma disse di non ricordarsi bene se ci fosse pure una radiografia all’interno. Starling le chiese allora di tenerla informata nel caso le fosse venuto in mente dove poter trovare la cartella clinica. Clarice andò al vecchio manicomio, e nonostante il custode le avesse sconsigliato di andare, lei entrò comunque. Dopo qualche indecisione, scese nei sotterranei, dove aveva incontrato il dott. Lecter per la prima volta. Trovò negli schedari il suo fascicolo, lo mise in una busta e se ne andò. Cercò allora il vecchio custode dei sotterranei, un certo Barney. Dopo averlo trovato e aver scoperto dove abitava, scoprì anche che era in possesso della radiografia e di altre documentazioni su Lecter. Ricattandolo, ottenne da Barney, sia la radiografia sia le altre documentazioni.
Grazie alla fissazione di Mason, Clarice era riuscita a guadagnarsi un ufficio nella sezione sotterranea della scienza del comportamento. Dopo che fu confermato l’autenticità della radiografia, Starling chiamò Mason, e il suo segretario le disse che sarebbe stata richiamata da Mason stesso. Non successe mai perché grazie ai suoi appoggi, Mason Verger, sapeva già che quella era la mano di Lecter, e da un informatore seppe che il dottore si trovava in Italia, Europa.
Nel tempo che aspettava per avere altre notizie, organizzò i preparativi perché il dottor Lecter fosse divorato vivo. Grazie all’esperienza nella sua vita, Mason scelse personalmente i maiali che avrebbero dovuto divorare Lecter, e li aveva spediti in Sardegna. Ci voleva un certo addestramento per indurre dei maiali a mangiare viva una persona, ma i suoi complici sardi erano all’altezza della situazione. Dopo uno sforzo durato sette anni i risultati erano notevoli. Chiamò un regista di Roma (Oreste), e gli disse di recarsi a Cagliari, perché Mason voleva fare della fine di Lecter un film.
A Firenze intanto, il caso Lecter fu affidato a Rinaldo Pazzi. Costui era diventato famoso per la cattura del mostro di Firenze, e mentre passeggiava per la città, gli ritornarono in mente i momenti in cui capì come catturare e chi fosse il mostro. Ricordava tutto benissimo. La cattura di Tocca (il presunto mostro) lo aveva reso celebre. Due anni più tardi, la corte capovolse la condanna, e Pazzi fu accusato di aver falsificato le prove. La sua carriera era finita, anche se era rimasto ancora un importante funzionario della Questura. Gli fu dato l’incarico di indagare sulla scomparsa del curatore di Palazzo Capponi, e quando ci andò per continuare l’indagine, intervistò il professor Fell, che aveva appena assunto l’incarico di nuovo curatore. Ad una mostra delle torture, Pazzi incontrò di nuovo Fell, mentre teneva gli occhiali con una mano, che però era segnata da una cicatrice. Uscito fuori del locale, fece un rapido ragionamento, e giunse alla conclusione: Hannibal Lecter si trovava a Firenze, ed era il professor Fell. Mentre camminava per le vie della città, Rinaldo si ritrovò senza neanche volerlo, davanti alla dimora di Fell. Poggiando l’orecchio al portone, poté sentire la canzone preferita da Lecter suonata da un clavicembalo: era di sicuro Lecter che stava suonando.
Quest’ultimo, dopo aver smesso di suonare, ripensò a Pazzi, e cercò di capire se fosse stato il caso di ucciderlo subito, perché sapeva un po’ troppe cose. Alla fine decise che il momento non era ancora arrivato.
Pazzi chiamò Mason, e una voce dall’altra parte gli disse di rivolgersi ad un altro numero, che risultò essere di un avvocato. Chiamando, Pazzi scoprì che per aver diritto alla ricompensa per le informazioni date su Hannibal Lecter, doveva presentare, un’impronta digitale di Lecter. Allora comprò un bracciale, e andò in carcere a trovare una zingara che era stata arrestata per un’accusa di borseggio, offrendole l’uscita di prigione in cambio di un favore: compiere un borseggio, ma fallire l’azione, facendosi afferrare il polso. Purtroppo, l’indomani, questo non funzionò, perché Fell non fece la strada che faceva di solito per tornare a casa, e quindi non passò nel luogo dove doveva avvenire “l’agguato”; in compenso Lecter si diresse verso Santa Croce, seguito a debita distanza da Pazzi. Anche lì il piano fallì, perché Romula (così si chiamava la zingara), ebbe paura di Fell. Allora passarono l’incarico a Gnocco, uno zingaro amico di Romula. Questa volta il piano riuscì ma con la morte dello zingaro. Pazzi ora aveva la prova! Imbarcò Rotula e una sua amica in una nave diretta in Australia, come aveva promesso. Spedì il bracciale a Mason, e questi poté costatare che le impronte erano vere.
Intanto, in Sardegna, Oreste il regista e Carlo il sequestratore, stavano ultimando i preparativi per filmare la morte di Lecter mangiato dai maiali. Quando era tutto pronto, con degli altoparlanti, dai quali erano emesse grida di persone torturate, furono attirati i maiali, poiché quelle urla annunciavano il pasto. Pazzi partì per Ginevra per ricevere l’acconto della ricompensa, poi telefonò a Mason, e questi non fece altro che ripetergli di aiutarli a catturare Lecter, senza fare niente da solo o di sua iniziativa, e alla fine avrebbe avuto tutto il resto del denaro. Fatto questo, Rinaldo tornò in Italia, e andò a raggiungere la moglie, che era a teatro, dove era presente anche il dottor Lecter, e si vide quindi costretto a dovergli presentare la moglie, e lo fece. A spettacolo finito, si recò al cimitero per incontrare Carlo, l’uomo di Mason, che avrebbe dovuto mettere in atto il sequestro di Hannibal Lecter. Arrivò dunque il giorno della conferenza di Lecter, un esame che avrebbe dovuto dimostrare che lui aveva le credenziali per essere il curatore di Palazzo Capponi. Questi, prima di recarsi al Palazzo, andò per un po’ a lavorare alla Cappella Capponi, mentre Pazzi e Carlo si accordavano sulle ultime disposizioni. Finita la conferenza Pazzi si offrì, come stabilito dal piano di accompagnare il dottore a casa. Ma Hannibal, che aveva capito tutto, durante il tragitto verso l’uscita del palazzo, lo immobilizzò, e, dopo avergli spezzato il collo e fatto uscire le budella, lo impiccò sul balcone del palazzo. Ucciso anche il fratello di Carlo, Lecter scappò dall’Italia.
Sull’aereo in volo verso la Sardegna, Carlo chiamò Mason, gli spiegò la situazione, e quest’ultimo decise di fargli continuare a mandare avanti il piano. La polizia italiana, dopo aver preso le impronte digitali dal corpo di Pazzi, dal nodo e dalle altre cose che Hannibal avrebbe potuto aver maneggiato durante l’esecuzione, le inviò a Waschington, e ricevettero una risposta positiva.
Tornato sulle montagne, Carlo uccise Oreste perché non rientrava più nel piano perciò non poteva essere lasciato libero con le cose che sapeva.
Il sabato prima della scoperta della colpevolezza di Lecter, Mason si fece portare la videocassetta sulla morte di Pazzi, registrata da un video amatore, guardandola un paio di volte. Nella finestra inquadrata, dalla quale Rinaldo fu scaraventato fuori, riuscì a riconoscere Lecter che salutava.
Starling iniziò a partecipare alle indagini sul dottore, e così, a piccoli passi, cominciò ad inseguirlo lungo i corridoi del suo gusto, procedendo con molta più sicurezza.
Mason, dopo aver ricevuto e letto una lettera mandatagli da Hannibal, per giunta colma di parole velenose, mandò a chiamare Paul Krendler, vice assistente del direttore generale dell’FBI. Gli offrì il comando del ventisettesimo distretto, in cambio delle informazioni sull’accesso al vicap dell’FBI, e altre cosucce di poco conto. Ma i soldi per salire di grado (perché bisognava prima inchiodare il deputato in carica al distretto, e c’era bisogno di denaro), li avrebbe avuti solo dopo la morte di Hannibal Lecter. Quando Krendler andò via, Margot fece una richiesta a Mason: gli chiese aiuto, da parte di una sua amica, per poter avere un figlio.
Mapp, intanto, grazie ad un amico che lavorava alle poste, venne a scoprire che la posta di Clarice era controllata, e fece presente all’amica che bisognava proteggere l’informatore. Starling andò allora da Crawford, per chiedergli spiegazioni, e lui la rassicurò dicendole che avrebbe fatto il possibile per scoprire qualcosa.
Intanto il dottor Lecter, si stava dirigendo a Detroit.
A casa di Verger, fu convocato un certo psicologo, Doemling, e gli fu chiesto di spiegare a Mason e a Krendler che cosa univa Clarice Starling e Hannibal Lecter. Al termine del dialogo, Mason disse che aveva una nuova fonte di informazioni su Lecter, una persona che era stata con lui più di chiunque altro. Barney si presentò ai tre, ed espose al gruppetto formato da Mason, Doemling, Krendler e Margot, tutto quello che sapeva, dato che lui lavorava al manicomio dove era stato rinchiuso Lecter; quando lasciò la stanza, lo psicologo disse che non era vero niente di quello che aveva detto, e che la cosa di Clarice che eccitava Hannibal, era la sua disperazione. Doemling aveva intercettato una lettera di Hannibal per Clarice, dove il dottore chiedeva alla ragazza di scrivergli mediante un annuncio (sotto falso nome naturalmente) in un giornale; questo annuncio lo scrisse Mason, dato che Clarice non ebbe la lettera, facendo così in modo che Starling non potesse dire di non averlo fatto lei, ed essendo quell’articolo un reato, l’avrebbero denunciata, riducendola così alla disperazione.
Nello stesso istante, Clarice stava correndo in un bellissimo parco, mentre Lecter la spiava da circa 150 metri. Dopo che lei gli passò davanti, andò al suo camioncino parcheggiato lì vicino, e accostò affianco alla Mustang di Starling. Vi entrò, e cercò di captare e respirare a fondo l’odore della ragazza, poi, salito di nuovo sul suo automezzo, tornò alla sua dimora nel Maryland. Comprò molte cose, in America, in modo da dare un tocco di raffinatezza alla casa, presa per giunta in affitto.
Tre giorni dopo, mentre suonava il clavicembalo, a Lecter ritornò in mente che di li a poco Clarice avrebbe compiuto gli anni e che fosse stato il caso di fare un regalo a Clarice.
La sera del 17 dicembre lo sceriffo portò a Clarice un’ingiunzione dell’ispettore generale, che le ordinava di presentarsi l’indomani ad un’udienza dove fu sospesa dal servizio.
Un’ informatore di Krendler chiamò quest’ ultimo per annunciargli che qualcuno ad Annapolis aveva comprato una bottiglia di vino della data di nascita di Starling. Krendler partì per andare a ritirare il nastro della telecamera del negozio, con il filmato dell’acquisto, e per andare da Mason. Quest’ultimo, dopo che ebbe visionato il filmato, confermò che fosse stato Lecter ad effettuare la compera. L’indomani, Carlo, Piero e Tommaso (due fratelli complici e grandi amici di Carlo), seguirono Clarice fino ad un supermercato, grazie ad un rilevatore posto nell’automobile della ragazza, e notarono il furgoncino di Lecter, che corrispondeva a quello descritto dal commesso dell’enoteca. Videro l’uomo avvicinarsi alla macchina di Starling, con un pacco, gli spararono del tranquillante, e lo rapirono. Clarice assistette a tutta la scena, e dapprima penso a una rapina, ma quando vide il pacco accanto alla sua macchina, capì subito cosa era accaduto. Chiamò Pearsall, responsabile dell’ufficio operativo, ma lui non credette alla storia, e trattò l’accaduto come un incidente. Krendler raccontò il tutto a Mason, e questi gli rivelò che aveva detto alla polizia, che Clarice lo perseguitava con telefonate continue e minacce, in modo da renderla innocua, ma non era vero.
Clarice non poteva sopportare che Lecter venisse torturato, prese delle armi e andò a fare una visitina a casa di Verger.
Hannibal fu appeso nel fienile, e quando riprese i sensi, Mason gli spiegò la sua tortura, passo dopo passo. Quando Margot andò da Lecter, questi le propose di liberarlo, per poter uccidere Mason, perché sapeva che le avrebbe negato l’aiuto promesso. Allora, dopo un po’ di resistenza, fece come le aveva detto Hannibal, gli strappò una ciocca di capelli, e andò a Mason per chiedergli se avesse mantenuto la parola: in caso di risposta negativa, lei lo avrebbe ucciso, e poi liberato Lecter.
Nel mentre Starling si introduceva nella dimora dei Verger dall’ingresso secondario, senza così essere vista.
Ma senza che avessero il tempo di dare in pasto Lecter, arrivò fulminea Starling, che uccise un uomo, ne ammanettò un’ altro, e liberò Hannibal. Un tizio le sparò un tranquillante, e la stordì, quindi Lecter la prese in braccio, aprì il cancello in modo che i maiali potessero mangiare Carlo e l’altro, e scappò con Starling, a bordo dell’ auto della ragazza. Margot uccise Mason (dopo avergli preso lo sperma che serviva a fecondare Judy,la sua fidanzata, poiché questo era il loro patto), mettendogli un’anguilla viva in bocca. Poi gli mise in mano la ciocca di capelli che aveva strappato a Lecter.
Starling giaceva in un letto, mentre Hannibal la controllava. La polizia, intanto, era già arrivata alla fattoria, e stava interrogando Margot. Nello stesso istante, Clarice si svegliò, ricevendo il saluto del dottore, e anche se indolenzita, andò in bagno per provare a mettersi in piedi. Un paio di giorni dopo, trovò con Lecter il segnalatore che aveva nella macchina. Il quarto giorno dopo gli omicidi, Lecter lasciò un messaggio nella segreteria telefonica di Margot, accusandosi dell’omicidio di Mason).
Pochi giorni dopo, Lecter stava apparecchiando il tavolo per tre, e disse a Clarice che andava fuori un attimo, e di aspettarlo.
Hannibal regalò uno splendido vestito a Clarice, e servì l’aperitivo. Mentre si fissavano negli occhi attraverso un candelabro, lui le infilò nel braccio una siringa, senza che lei neanche se ne accorgesse. Quando andarono a cenare, Clarice si sedette al tavolo, e Lecter le disse che Krendler avrebbe cenato con loro. Questo era (sotto l’effetto di narcotici) legato ad una poltrona. Lecter gli tolse il cerotto dalla bocca, e gli fece mangiare un po’ di minestra. Krendler aveva una fascia antisudore in fronte, Hannibal gliela tolse, gli staccò la calotta cranica, e si mise a mangiare con Starling il cervello di Paul Krendler. Finito il pasto, le disse che il dessert sarebbe stato servito nel salotto. Mentre parlavano, Clarice si scoprì un seno, e disse a Lecter che se mai avesse rinunciato ad essere allattato, ed a quello non poteva rinunciare. Tre anni dopo, Barney e la sua compagna, andarono a Buenos Aires a teatro. Lì, videro un uomo snello e una bella ragazza bionda. Riconobbe Starling e Lecter, e quando iniziò il secondo tempo, si imbarcarono sul primo aereo per Rio.

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