Gli antefatti de "i promessi sposi"

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Testo

GLI ANTEFATTI DE I PROMESSI SPOSI
Di Marinacci Imma

In un paesello su ramo di Como, eran di ritorno dalla filanda un gruppo di giovani donne.
Una di loro, Lucia Mondella, restò indietro rispetto alle sue compagne. Ad un tratto le passò dinnanzi don Rodrigo, noto signorotto locale molto temuto e rispettato, in compagnia di un altro signore, suo cugino il conte Attilio.
Don Rodrigo, volendo trattenere la povera Lucia chiacchierando, le disse:
- Bella donzella, come siete carina ed affascinante…le piacerebbe saltar sul mio cavallo per giunger prima a casa?-.
Ma la fanciulla non osava alzar il capo, così affrettò il passo, mentre in cuor suo pregava la vergine Maria affinché non le capitasse nulla.
- Caro cugino mi sa tanto che questa fanciulla così povera ed insolente, non sa che farsene del tuo corteggiamento!-.
- Non sa quel che dice lei! Scommettiamo che questa misera donna sarà mia entro il giorno di san Martino! Tutte mi desiderano, e poi è ben noto che tutto ciò che don Rodrigo dice, pu8ò considerarsi già realizzato!-.
Così i due malvagi andarono via, mentre la povera Lucia, raggiunte le compagne, pensava e ripensava a quel «scommettiamo» udito. Si chiedeva di quale scommessa i due parlavano, se il suo amato Renzo fosse in pericolo a causa sua o se la scommessa riguardava sua madre.
Il giorno seguente, l’ultimo della filanda, Don Rodrigo e il conte Attilio attendevano il gruppo di filatrici. Lucia, per non rimanere indietro si nascose tra le compagne con gli occhi verso il basso.
- Rodrigo, ho saputo che a breve dovrà ammogliarsi con un certo Renzo, Renzo Tramaglino se non sbaglio. Quindi la vostra è una lotta persa in partenza!Ah, ah, ah, ah!-.
- Questo matrimonio non sa da fare, né ora né mai! Ad ogni modo vedremo il giorno di san Martino con chi starà la ragazza!-.
Lucia appena ritornò a casa, supplicò la madre Agnese di andare l’indomani al convento di Pescarenico da padre Cristoforo, loro confessore di fiducia.
Mentre camminava, Lucia era atterrita, inquieta, temeva un arrivo improvviso di don Rodrigo, risentiva quella voce malvagia scommettere qualcosa che le riguardava.
Appena entrata in chiesa, immediatamente si diresse da padre Cristoforo e disse:
- Padre, ho bisogno di parlarvi-.
- Lucia rilassati, sai la calma è la virtù dei forti. Ora raccontami tutto-.
- Son due giorni che incontro don Rodrigo, il quale cerca di corteggiarmi…-.
- Lucia! Ma a breve dovrai maritarti con Renzo e già commetti adulterio?!-.
- No padre! Io non ho osato guardar quell’uomo, ma ho pregato la vergine. Ho sentito inoltre quell’uomo scommettere qualcosa sul mio conto-.
- Tutto ciò è successo mentre ritornavi dalla filanda?-.
- Si, si. Non so che fare…se voi potreste darmi un consiglio. Non voglio che Renzo, agendo d’impulso, commetta qualche reato e non ho alcuna intenzione di mettere a rischio la vita di mia madre-.
- Oh, figliola! Io conosco quell’uomo e per ottenere ciò che desidera è capace di far tutto. Ascoltami attentamente: pur se parrai sfacciata agli occhi del tuo caro amato Renzo, pregalo di far anticipare le nozze. Nel frattempo non dovrai proferir parola con nessuno e resterai chiusa in casa. Forse così don Rodrigo, non vedendoti, si dimenticherà di te e della tua soave bellezza. Vai in chiesa ora e prega il signore affinché ti accompagni in questa tua difficile situazione-.

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