Giacomo Leopardi: breve appunto sulla vita

Materie:Appunti
Categoria:Italiano

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Testo

VITA
Nasce a Recanati nel 1798 dal conte Monaldo(periodo restaurazione),uomo molto colto ma soprattutto reazionario,decaduto economicamente e da Adelaide Antici,donna severa che impone un decoro che isola tutti i figli dalla comunità di Recanati,perché erano conti.
A10 anni ha appreso tutto ciò che i suoi precettori potevano insegnarli,per questo si costruisce una cultura da solo. Per 7 anni fa uno “studio matto e disperatissimo” che gli rovina la salute. Durante questo periodo d erudizione (conoscenza)comincia a scrivere le prime opere,ad es il saggio sull’astronomia ,il saggio “sopra gli errori popolari degli antichi”, traduce le opere classiche:”odi di Orazio”,”Odissea”,”Eneide” che erano in greco e latino. Incomincia “componenti e esercitazioni letterarie”.
Nel 1816 ha il desiderio di allontanarsi da Recanati(lo definisce “natio borgo selvaggio”)e soprattutto dopo che vengono pubblicati alcuni suoi scritti stringe amicizia con Pietro Giordani che è un classicista(come Berschet,letteratura utile)e si rende conto delle doti e capacità di Leopardi.hanno una corrispondenza epistolare e si accorge che cè una letteratura più aperta di quella d Recanati.
Nel 1816 cè questo passaggio dall’ erudizione al bello,gli storici hanno dedotto questo passaggio grazie alle “svolte” dei suoi scritti. Compone delle canzoni(18-22)di stampo classicista,impegni civile,riflessive:”all’Italia”(che ancora nn esiste),”sopra un monumento di Dante(civile-classicista),”l ultimo canto d Saffo”→Saffo era una poetessa greca d tendenza omosessuale.
Le canzoni che confluivano poi nei “canti”.canzoni e idilli sono ad es”infinito”,”alla luna”.sono componimenti particolari. Scrive un articolo per “la biblioteca italiana”,un discorso intitolato”il discorso di un italiano sulla poesia romantica”(18 anni) dove Leopardi risponde a Ludovico di Breme (poesia romantica) in difesa della poesia classica e dei classicisti.
Nel 1819 è un anno importante,tenta la fuga da Recanati,ha una malattia ali occhi e ciò significa inattività. Scrive le sue riflessioni sullo “zibaldone”,diario a cui affida i suoi pensieri,scrive un argomento sulla teoria del piacere che viene esposta la prima volta nel 1820.
Secondo i critici cè un passaggio dal bello al vero. Leopardi passa da una letteratura solo bella a una filosofia incentrata sul vero→ vero filosofo riflette sul senso del valore,dell’ importanza della vita.
Anni in cui matura l’idea che ai moderni non fosse più concesso di fare una poesia di immaginazione così come era quella degli antichi,ma solo sentimentale e filosofica. Qui si avvicina ad un poesia romantica,nn condividerà mai alcune caratteristiche del romanticismo come ad es popolarità dell’arte,lui sceglie la poesia nn la prosa,recupero del medioevo. Si rende conto che la poesia classica nn è+possibile (infanzia dell’ uomo).s accosta al romanticismo italiano con un percorso suo.
Nel 1822 esce da Recanati,entusiasta e va a Roma presso uno zio(Carlo Antici)e trova una poesia legata alla Roma dei Papi,arretrato, arcaico = la definisce come la grande Recanati.
Nel 1823 scrive molto sullo Zibaldone,dopo la delusione d Roma,abbandona la poesia e scrive in prosa =”operette morali”.
Sono fondamentali perché è esposta in modo preciso la concezione della natura secondo Leopardi:la colpevole dell’infelicità degli uomini è la natura.
Si chiama x i critici il pessimismo cosmico,si rintraccia un passaggio dal pessimismo storico al pessimismo cosmico.
Nel 1825 abbandona Recanati definitivamente perché un editore(Stella)gli da uno stipendio mensile,viaggia e s trasferisce a Milano dove incontra Manzoni, poi a Bologna,a Firenze dove conosce gli intellettuali che scrivono sull’antologia”,a Pisa dove ha un soggiorno positivo e riprende la poesia→ciclo pisano recanatese.
Riesce di nuovo a scrivere poesie. È costretto a tornare a Recanati x problemi fisici(occhi). Alcuni amici toscani lo aiutano a uscire da Recanati,è un Leopardi completamente diverso,ha ben chiaro i messaggio da dare all’umanità:ha una verità da consegnare,amara ma x L. assolutamente certa. Ha maturato una verità tragica. Va a Firenze dove s innamora d Fanni Targioni che nn lo ricambia,stringe amicizia con Antonio Ranieri e nel 1833 andrà con lui a Napoli.
A Firenze scrive alcuni canti chiamati “ciclo di Aspasia”(Aspasia era una divinità),alcuni dedicati anche alla pena d’amore,sofferenza.
A Napoli scrive qualche altra opera, tra cui una satirica d carattere politico chiamata “paralipodemi”,alcuni canti “la ginestra”,affida il culmine della sua riflessione agli ultimi anni della sua vita.Non è + bella volutamente,un po’ impoetica.
Nel 1837 muore.

La poesia di Leopardi all’ inizio,quando i critici riscontrano questo passaggio dall’ erudizione al bello,prende 2 direzioni:
♣Canti civili cioè ispirazioni dai classici e sono su temi civili(“all’ Italia”,”sopra i documenti civili”),contenuti storici,quelli dove parla della riflessione esistenziale(“canto di Saffo”→infelicità dell’ individuo comincia a uscire fuori)
♣Idilli termine che deriva da un poeta classico,greco. Idilli di Mosco,poeta dell’ antichità greca. Leopardi li definisce situazioni,affezioni,avventure del mio animo. Infatti sono tra le poesie + belle ,hanno il carattere d confidenza intima,come se s confessasse,come se trascrivesse i moti del suo animo.
È una nuova poesia, L fa saltare gli schemi tradizionali. Cè una abisso tra la poesia del Foscolo e quella di Leopardi.questa è la novità + grande d Leopardi. “io”soggettivo del poeta che esce fuori dagli Idilli. Dentro gli idilli noi troviamo tutto il sentimento d Leopardi.
Poesie che seguono le teorie dell’indefinito del vago,la memoria,l infinito. Non è trascrizione del dato immediato.
Idillo = diretta conseguenza dello zibaldone.

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