Gargantua e Pantagruele

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Testo

Ilaria Terenzi
III°D
Gargantua e Pantagruele
Il libro di Rabelais è diviso a sua volta in 5 libri e nei primi due vengono descritti i due personaggi principali del libro che vanno anche a comporre il titolo. Nel primo si parla di Gargantua un bambino portato in grembo dalla madre, Gargamelle, per 11 mesi e che nacque da un posto insolito, cioè dall’orecchio. Il bambino fu chiamato così perché appena nacque disse “ Da bere” e il padre disse “Gran Tua” che significa “Gola Tua” e da qui venne fuori Gargantua ovvero i nome del bimbo. Il giovane fu principe ereditario del regno di Utopia, venne cresciuto in modo nobile ed educato a Parigi secondo i principi della pedagogia scolastica. Diventato più grande fu incaricato dal padre di respingere l'aggressione del malvagio re Picrocole. Gargantua riesce a scofingerlo con molta astuzia e facilità grazie anche al Frate Giovanni.Alla fine della guerra per ringraziare il frate, Gargantua fece costruire un’Abbazia di Thélème in cui vigeva un famoso motto che era anche la regola dell’ Abbazia : "Fa ciò che vuoi". Nel Libro II invece Gargantua succede il padre, sposa Badebec e con lei fa un figlio di gigante statura come lui e che chiamerà Pantagruel che sarà educato dal padre nello stesso modo con cui fu educato lui. Nel Quartiere latino vicino al ponte Charenton, Pantagruel stringe amicizia con Panurgo, una specie di "chierico vagante" che inizialmente era incompreso a causa della sua lingua ebraica che nessuno conosceva. Lui era un ottimo compagno per Pantagurele tanto che se lo portò con lui per tutti i suoi viaggi; ed è anche con lui che fa guerra contro i Dipsodi, di cui divenne re, e contro i Giganti. Nel Libro III, iniziano ad essere descritti i viaggi che Pantagruele farà con il suo inseparabile amico Panurgo e con il frate Giovanni che gli era stato messo a fianco dal padre quasi in veste di istruttore. Ma i primi viaggi che furono fatti avevano un unico scopo cioè quello di trovare una sposa per Panugro che era stato assalito dalla voglia di sposarsi. Per cercare di risolvere questo problema, i due amici si recarono a consultare la Sibilla, il poeta Raminagrobis, un mago, un medico e un filosofo. Furono infine consigliati da Triboulet che disse loro di andare a consultare l'oracolo della Divina Bottiglia, e iniziano a fare un lungo viaggio per il mare. Nel libro IV vengono descritti i viaggi più strani che fnno e i più imporanti sono: la terra del Chicanous, l'isola dei Papefigues (protestanti), in quella dei Papimanes (Cattolici), ecc. Nel Libro V infine, dopo la lunga sosta dei nostri viaggiatori nell'Isola Sonante (Curia romana) li conduce al lontanissimo paese di Lanternois, e qui la sacerdotessa Bacbuc comunica il responso della Divina Bottiglia, che consiglia a Panugre di addormentare ogni dubbio più o meno angoscioso e lo fece anche dicendo: "Trink!", vale a dire "Bevi!".
AUTORE: François Rabelais
TITOLO: Gargantua e Pantagruele
DATA DI COMPOSIZIONE:1532-1564
DATA DI PUBBLICAZIONE: Libro I (1532), Libro II (1534), Libro III (1546) , Libro IV (1548-1552), Libro V (1564)
1. NARRATORE

• il narratore coincide con l’autore
• la narrazione avviene in 3° persona
• il narratore è estraneo alla vicenda
• il narratore si limita a registrare i fatti
• il narratore è onnisciente
2. STRUTTURA DEL TESTO

a. personaggi

• la descrizione dei personaggi è basata sulle caratteristiche fisiche e psicologiche
• i personaggi vengono presentati direttamente dal narratore
• ruolo dei personaggi:
• Gargantua: ragazzo gigante, figlio di Gargamelle e Grangola
• Pantagruele: ragazzo gigante, figlio di Gargantua e Badebec
• Panurge: ragazzo di lingua ebraica, chierico vagante
• Fra Giovanni: frate che aiuta Gargantua a sconfiggere il re Picrocole
• relazioni tra i personaggi:
• Gargantua e Pantagruele:padre e figlio
• Pantagruele e Panugre: amici stretti
• Pantagruele e Frate Giovanni: conoscenti grazie a Gargantua
b. spazio e tempo
• Luoghi della vicenda
• Francia
• Esterni e interni
• reali
• Descrizione ambienti
• generica
• è affidata al narratore

c. fabula e intreccio
INTRECCIO
• Nasce Gargantua
• Combatte il re Picrocole insieme al Frate
• Fa costruire un’Abbazia di Thélème
• Sposa Badebec
• Nasce Pantagruele
• Viene educato
• Pantagruele incontra Panurge
• Viaggiano insieme al Frate
• Panugro ha voglia di sposarsi
• Decidono di rivolgersi alla Divina Bottiglia
• Arrivano a Lanternois
• La regina gli dice di rassegnarsi e di abbassare le sue voglie

L’intreccio si articola secondo una progressione logica (causa-effetto).
d. lingua e stile

• genere: romanzo
• tecniche narrative: discorso diretto, narrazione, descrizione
• registro stilistico: alto
• lessico: alto, ricercato, letterario

3. MESSAGGIO
• Il messaggio di questo romanzo è un messaggio indiretto, perché attraverso le descrizioni fatte dall’autore possiamo capire quanto è bello il modo che ci circonda e che si può fare anche in modo scherzoso come ha fatto Rabelais
• Il messaggio è un giudizio definitivo e immodificabile

4. TESTO E CONTESTO
VITA
François Rabelais è nato a Chinon nel 1493 e morì a Parigi nel 1553. Fu uno scrittore francese. Figlio di un ricco uomo di legge, iniziò gli studi nell'abbazia benedettina di Seuilly. Entrato poi nel convento francescano di Fontenay-le-Comte, nel Poitou, si dedicò allo studio del greco. Dopo essere tornato all'ordine benedettino e aver frequentato varie università tra cui quella di Montpellier, dove studiò medicina, si trasferì a Lione e cominciò a esercitare la professione medica in questa città
Dopo due viaggi a Roma tra il 1534 e il 1535, Rabelais si trasferì prima a Montpellier, dove insegnò, e poi, nel 1540, a Parigi, lavorando al Terzo libro dei fatti e detti eroici del buon Pantagruel. Riuscì a pubblicarlo nel 1546 grazie al favore di re Francesco I, che aveva apprezzato i volumi precedenti. Nel 1552 fu stampato il Quarto libro dei fatti e detti eroici del buon Pantagruel. La morte del re nel 1547, tuttavia, aveva scatenato una reazione contro la libertà di pensiero, tanto che in quello stesso anno lo scrittore dovette fuggire a Metz. Dopo un terzo soggiorno a Roma, Rabelais fu nominato curato di Meudon, dove visse tranquillamente il resto della sua vita e morì.
OPERE
1532 Gli orribili e spaventevoli fatti e prodezze del celeberrimo Pantagruel, re dei Dipsodi
1535 Le grandi e inestimabili cronache del grande ed enorme gigante Gargantua
1546 Terzo libro dei fatti e detti eroici del buon Pantagruel
1552 Quarto libro dei fatti e detti eroici del buon Pantagruel
1564 Quinto libro dei fatti e detti eroici del buon Pantagruel

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