Galileo, un uomo comune che capì come girava il mondo

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Testo

TIPOLOGIA B: Redazione di un “articolo di giornale”

Tipo di giornale sul quale viene pubblicato: rivista divulgativa per adolescenti
Tipo di articolo: servizio storico e culturale a scopo informativo
Collocazione: Pagina della cultura.

Scienziato, Scrittore e Filosofo condannato dalla Chiesa per le sue scoperte rivoluzionarie
GALILEO, UN UOMO COMUNE CHE CAPI’ COME GIRAVA IL MONDO.
Pisa: una mostra per ricordare il fondatore della Scienza Moderna

Si è tenuto il mese scorsa nella città natale di Galileo Galilei una mostra in ricordo del fondatore della Scienza Moderna. Molte sono state le scuole che hanno approfittato di questo evento per vedere di persona alcuni strumenti dello scienziato che non è possibile osservare a Firenze nel Museo della Scienza dove sono esposte invece le invenzioni più significative di Galileo.
Mentre visitavo la mostra mi sono accorto che purtroppo non tutti gli scolari di Italia hanno chiaro chi è Galileo e la sua importanza.
Così mi chiedo e vi chiedo: Chi è Galileo Galilei? Dove è nato e in che periodo è nato? Perché è importante studiarlo a livello mondiale? Cosa inventò?
Galileo Galilei è innanzi tutto scienziato, scrittore e filosofo, nacque a Pisa nel 1564, divenuto docente di matematica dedicò tutta la sua vita alla ricerca scientifica, dalla matematica all’astrofisica affiancando alla elaborazione di teoremi alle continue ricerche di conferme sperimentali. Egli scrisse nel suo libro intitolato Saggiatore (1632) che la filosofia è scritta in un grandissimo libro (l’universo) che è continuamente aperto agli occhi di tutti, ma che per capirlo bisogna conoscere la lingua e i caratteri con la quale è scritta. Egli è scritto, come afferma Galileo, in lingua matematica, e i caratteri sono triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile capire umanamente la parola.
Egli applica infatti la matematica all’esperienza, come strumento di calcolo, di misura e di verifica delle ipotesi: con questo nesso tra “sensate esperienze” e “necessarie dimostrazioni” pone le basi del metodo scientifico moderno.
Galileo è considerato il fondatore della scienza moderna, oltre che per i singoli risultati delle sue ricerche e per la diffusione delle nuove teorie astronomiche, per la sua definizione di un metodo basato sulla ragione e sull’esperienza.
Nel 1609 elaborò il cannocchiale con il quale confermò la teoria copernicana duramente polemizzata. Egli realizzò osservazioni astronomiche rivoluzionarie, che smentivano la cosmologia aristotelico-tolemaica e convalidavano la teoria copernicana, sollevando durissime polemiche della Chiesa. Egli grazie a questo strumento potè presentare a Venezia alcune osservazioni fatte sui corpi celesti, Galileo esaminò la luna, dove con infinito stupore si accorse che era un corpo similissimo alla terra, oltre alla luna vide molte altre stelle fisse che fino ad allora non aveva mai visto. Ma la scoperta che fece più scalpore tra il popolo e la chiesa di quel periodo, fu l’osservazione del movimento di quattro pianeti nuovi differenti tra loro e tra tutte le altre stelle. Questi pianeti osservò Galileo nel Sidereus Nuncius si muovevano intorno ad un’altra grande stella, cioè intorno al Sole.
Nel 1616 fu condannato dall’Inquisizione a causa dei suoi scritti e gli venne intimato di abbandonare la teoria copernicana.
Continuò comunque i suoi studi e nel 1632 pubblicò il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano.In questo libro Galileo mette in relazione tre personaggi: Filippo Salviati che sostiene le teorie copernicane, Giovan Francesco Sagredo che fa da arbitro e Simplicio che difende le posizioni aristoteliche e tolemaiche. I destinatari di questo suo libro è tutto il popolo, poiché tutte le persone devono conoscere l’importanza delle teorie e delle scoperte scientifiche. Egli infatti lo scrisse in lingua italiana, cioè accessibile a tutti
Convocato successivamente a Roma fu costretto a pronunciare una pubblica abiura.
Galileo fu anche filosofo, egli imposta lo spinoso problema del rapporto tra la scienza e la religione. Tra le due non può esserci contraddizione perché si riferiscono ad ambiti diversi. La scienza si occupa del funzionamento della natura, che l’uomo può studiare e comprendere attraverso la sola ragione; la fede invece ha per oggetto quelle verità soprannaturali che lo sguardo e l’intelligenza dell’uomo non possono raggiungere e che sono state rivelate da Dio attraverso la Bibbia.
Egli afferma perciò che non c’è conflitto fra fede e religione.
Egli in tutto il suo percorso di studi e ricerche fu oppressato dalla Chiesa e sulla libertà di pensiero.
Condannato all’isolamento obbligatorio trascorre gli ultimi anni della sua vita da ceco tra meditazione e studio.

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