E per sempre fratello addio

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Testo

Comprensione della lirica di pag. 14: “E per sempre, o fratello, addio” di Giorgio Caproni

Ombretta De Martini II E

In questa poesia l’interlocutore non è una persona qualunque, ma è rappresentato da Piero, il fratello defunto dell’autore.
Si può affermare che l’”io” lirico coincide con l’autore, infatti l’”io” lirico racconta delle esperienze e delle sensazioni che l’autore ha vissuto realmente.
Inoltre Giorgio Caproni evidenzia le parole gelo, io e solo, servendosi della posizione che queste occupano nei versi.
Le parole, in poesia, assumono due tipi diversi di significato: quello denotativo e quello connotativo. Il primo è il significato vero e proprio del termine, il secondo sono i vari significati che la parola può assumere a seconda del contesto.
Il significato denotativo delle parole evidenziate dall’autore è il seguente:
Gelo: freddo intenso, tale da far ghiacciare l’acqua.
Io: pronome personale maschile e femminile di prima persona che indica la persona che parla.
Solo: colui che si sente isolato o abbandonato.
Il significato connotativo dei termini evidenziati può essere, invece, interpretato da ogni lettore. Secondo me il significato che l’autore voleva dare a queste parole è il seguente:
Gelo: freddezza del corpo defunto, la freddezza della tristezza e della solitudine, il gelo accoppiato all’inverno può essere paragonato alla morte (d’inverno gli animali vanno in letargo e le piante perdono le foglie, cosa che può essere considerata come una morte momentanea).
Io: vuole sottolineare che l’autore, pur non credendo nell’aldilà, prega per il fratello nella vana e consapevole speranza che questo possa farlo tornare in vita.
Solo: con questa parola l’autore, consapevole di non poter far tornare in vita il fratello, vuole dare l’ultimo addio alla persona che più gli era cara.
Inoltre queste parole possono essere messe in relazione tra loro, infatti l’io, che rappresenta l’autore, abbinato al termine gelo fa pensare alla freddezza della tristezza che prova l’autore, mentre abbinato a solo, fa pensare alla sensazione di solitudine che l’autore prova dopo aver perso il fratello.
In questa lirica sono nominati due colori opposti fra loro che sono il bianco della neve e il nero della fossa che hanno un riferimento al tema della lirica. Infatti il bianco può essere interpretato come un segno di speranza, o come la purezza che si raggiunge dopo la morte, mentre il nero come la rassegnazione, o come la tristezza di quel giorno di lutto.
Nella lirica i versi sono separati da quattro spazi bianchi. Il primo secondo me è stato lasciato per permettere al lettore di riflettere sui versi che ha appena letto; il secondo, invece, per lasciare il tempo al lettore di immaginare cosa ha accolto l’autore al suo arrivo. Il terzo secondo me ha un significato simile a quello del primo, mentre nel quarto l’autore induce il lettore a pregare per il fratello.

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