Il modernismo

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Il modernismo in Europa
È un complesso movimento che inizia nel 1910 e fiorisce fra gli anni 20 e 30 in Europa, e coinvolge tutte le arti. In letteratura, pensiamo a Joyce, Woolf, Kafka, Musil o Proust, mentre, per la poesia pensiamo a Eliot o a Yeats. Infatti il modernismo tiene diversi approcci alla rappresentazione del mondo moderno, e della posizione dell’uomo al suo interno. Tutti questi aspetti hanno in comune il desiderio di sperimentare con forme e stile. Le forme tradizionali sono rifiutate in favore di un lavoro per rappresentare la mente e l’inconscio. I lavori modernisti sono frammentari e relativi, nel senso che favoriscono una soggettiva percezione della realtà.

IL MODERNISMO E LA CONVERGENZA DELLE ARTI
All’inizio del secolo, c’è stata una grande escalation nell’innovazione, nel cambiamento e nella collaborazione artistica, il cui centro era Parigi. Nelle arti figurative, Picasso e Braque rompono con l’arte rappresentativa e fissano una prospettiva per esplorare relazioni fra piani e fra volumi nei loro dipinti cubisti, come facevano i futuristi italiani, come Balla, Severini e Boccioni, supportati dal poeta Marinetti. Duchamp fa un passo più radicale, creando un’arte basata sulla selezione del materiale. Kandinsky fonde valori pittorici e musicali nei quadri. In Russia, nascono varie avanguardie: Constructivism, Suprematism e il Futurismo russo, la cui produzione va dai quadri di Malevich alle sculture di luce di Tatlin, alla poesia di Mayakovsky. Nell’Europa dell’ovest l’arte si muove in direzione dell’astrazione, e, più avanti, verso la rappresentazione delle forze dell’inconscio, come nei quadri dei surrealisti come Manritte, Ernst e Dalì. In poesia tra i surrealisti troviamo Breton e Èluard.
Nella musica Stravinsky rompe con la tradizione romantica della espressione di se stessi, componendo una musica che porta stili musicali da epoche diverse in dialogo, con risultati spesso dissonanti. Schoenberg distrugge il sistema tonale. Un’arte totalmente nuova è il cinema, che ha un grande effetto su tutte le altre arti. I primi pionieri del cinema sono i russi Eisenstain e Vertov.

IL MODERNISMO E I ROMANZI
La prima guerra mondiale marca una rottura tra il vecchio e il nuovo mondo. I romanzi prima d’adesso seguivano gli stili, le forme e i temi dei vittoriani. Gli autori moderni erano interessati nel riacquistare (recove) la sola esperienza dell’individuo, esplorando e ricreando il suo mondo interiore. Il sistema di valori morali vittoriani era crollato. Ne seguì un clima di ambiguità morale, un senso di vuotezza caratterizzato dalla mancanza di valori, che si rifletté nei romanzi moderni. Il romanzo moderno rompe con molte delle convenzioni che avevano tipizzato il romanzo vittoriano; ciò è visibile in due aspetti:
1) il narratore onnisciente è stato sostituito dalla diretta o indiretta presentazione dei pensieri, dei ricordi, dei sentimenti del personaggio;
2) i romanzi moderni non seguono una trama lineare, o una sequenza cronologica di eventi. Un romanzo può svolgersi in un giorno, mentre l’analisi di un singolo momento può dirci di più riguardo un personaggio che una tradizionale “Storia di vita”.

NARRATIVA TRADIZIONALE
NARRATIVA MODERNA
Edward Morgan Forster: critico delle classi medio alte in “Camera con vista”. La struttura e lo stile dei suoi romanzi è tradizionale ma la sua critica contro l’ipocrisia della società lo rende uno scrittore moderno.
Gorge Orwell: usa la sua arte per evidenziare gli insuccessi politici e sociali.
È basata sulla frammentazione della realtà; questi autori non usano trame in ordine cronologico (chronological plots) in favore di flash di pensieri, che danno vera impressione che ora la mente lavora davvero :|, e ora sta percependo il mondo. I lettore deve mettere i frammenti della storia per raggiungere il significato della storia.
Lo sviluppo dei romanzi moderni fu profondamente influenzato dalle teorie di tre pensatori, Freud, Bergson e James.
L’interpretazione dei sogni di Freud, propose una teoria della coscienza umana composta di diversi livelli. Il più importanti è l’inconscio, raggiungibile attraverso i sogni, e che ha una grande influenza sul comportamento cosciente degli uomini. Freud diceva che molto del comportamento cosciente umano era governato da impulsi (drives) irrazionali e inconsci, stabiliti molto presto.
Infatti l’esperienza della infanzia ha una grossa influenza sull’adulto, perché la memoria di quella è preservata nel suo inconscio, e così continua a influenzare il suo essere adulto. Questo rappresentò un cambiamento all’idea che il mondo fosse ordinato razionalmente. Le teorie di Freud suggerirono che l’uomo organizza le informazioni che ha ricevuto dell’esterno secondo la sua esperienza interiore, e questa percezione della realtà è soggettiva; e questo mondo interiore che gli scrittori moderni cercano di esplorare con i loro scritti.
Henri Bergson credeva che il tempo non potesse essere misurato secondo unità di tempo, perché è un flusso, non una serie di punti. Invece di percepire il tempo come lineare, noi abbiamo esperienza di un misto di passato, presente e futuro nello stesso momento.
Collegata all’idea del tempo di Bergson, c’è la nozione dello “stream of consciousness” dello psicologo William James, che ha una grande influenza sulla nascita dei romanzi moderni. La coscienza non può essere divisa in diverse parti o unità, ma è qualcosa di fluido che fluisce come una corrente.

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