Internet: come funziona

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INTERNET
1. Come funziona
2. Gli strumenti
3. I Browser e i Provider
4. L'E-mail
5. Il Commercio
6. Il Lavoro

Come tutte le grandi scoperte dell’umanità, Internet nasce per ragioni del tutto diverse da quelle per le quali si è sviluppata e affermata.
Negli anni ’60, dopo la crisi della Baia dei Porci, in piena guerra fredda, il Pentagono scoprì che il sistema di difesa missilistico degli Stati Uniti aveva un punto debole: era sufficiente bloccare le comunicazioni tra i computer della Difesa in un punto qualunque per isolare intere zone del paese ed impedire così la risposta agli ordini provenienti dal Comando generale. Allora i computer erano pachidermici macchinoni costosi quanto un Boeing 747, grandi come un appartamento e mille volte meno potenti dei PC che sono sulla scrivania di milioni di persone. Malgrado ciò erano naturalmente molto più efficaci quanto a capacità di puntamento e tempestività del migliore armiere in circolazione e, soprattutto, era sufficiente un solo comando per consentire a tutti i missili di partire per annientare il nemico e con esso anche il resto dell’umanità. Però i computer avevano il difetto di avere bisogno di un collegamento diretto tramite un cavo specifico (dedicato) ed era sufficiente interrompere questo cavo in un punto qualunque per isolare tutti i computer situati dopo quel cavo. Nacque così ARPANET, progettato dall’ARPA (Advanced Research Projects Agency) del Ministero della Difesa statunitense per studiare un sistema che consentisse ai computer di collegarsi tra di loro senza dover necessariamente passare per un collegamento dedicato. La via naturale era quella di usare il collegamento telefonico, ma la maggiore difficoltà consisteva nel fatto che questo collegamento è spesso disturbato da fruscii e rumori vari che a volte impediscono anche a due esseri umani di capire ciò che dicono. Questo sembrava un ostacolo insormontabile poiché la trasmissione di dati via computer deve essere invece assolutamente precisa. E’ sufficiente, infatti, che un solo carattere non sia comprensibile per rendere inutilizzabile tutto il testo trasmesso. La tecnologia elaborata da ARPANET fu quella della commutazione di pacchetto, che consiste nello scomporre i dati da trasmettere in piccole unità composte ciascuna da pochi dati da inviare separatamente ad un computer in grado di leggere e ricomporre il messaggio. In questo modo l’eventuale disturbo per una parte della trasmissione non rende incomprensibile l’intera conversazione ma induce il computer ricevente a chiedere la ritrasmissione del pacchetto mancante. Il primo tentativo di trasmissione avvenne un giorno del 1969 tra due computers uno dell’Università di S. Barbara e l’altro dell’Università dell’Utah. Quello che segue è il resoconto di quello storico evento in un’intervista ad uno dei protagonisti il prof. Kleinrock:
"Abbiamo digitato al computer la lettera "L" e chiesto al telefono: vedete la "L" ?
"Si, vediamo la "L," fu la risposta.
"Abbiamo digitato, allora, la O, e chiesto, "vedete la "O." ?
"Si, vediamo la O."
"Allora abbiamo digitato la G, e il sistema si sfasciò"...
" Così è cominciata la rivoluzione"...
Il grande vantaggio della trasmissione dati via telefono consiste nel fatto che esistono infinite vie per effettuarla, a volte anche con effetti paradossali : per esempio per connettere due computer di Milano è possibile che la trasmissione passi per..... Londra o Istanbul! Tutto ciò, però, non comporta alcun ritardo significativo nella trasmissione poiché i dati viaggiano a velocità enormi e all’atto pratico il percorso seguito è del tutto ininfluente. Nel 1973, poi, venne elaborato il TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol) che consentiva a tutti i computer di intendersi tra loro anche se programmati con linguaggi differenti. Il TCP/IP venne reso immediatamente obbligatorio per tutti i computer connessi in ARPANET ed è tuttora lo standard usato per la connessione via Internet. Ad ARPANET partecipavano oltre ai vari enti militari interessati al programma di difesa anche svariate università e centri di ricerca che, come abbiamo visto, hanno dato un impulso decisivo per lo sviluppo della tecnologia della rete. Mano a mano, malgrado le proteste dei militari, i professori e gli studenti delle università connesse alla rete cominciarono a scambiarsi oltre alle informazioni tecniche anche messaggi personali ed a inserire notizie sui corsi di studio e le altre iniziative della propria università. Altre università chiesero – e per lo più ottennero - l’accesso alla rete per poter contribuire allo sviluppo tecnologico della struttura ma incrementando, così, il numero di utenti della rete anche per fini non propriamente istituzionali. Nel 1983 i militari decisero di uscire da una rete dove ormai si parlava di tutto tranne che dei loro affari e crearono MILNET una rete dedicata esclusivamente alle loro esigenze. Nel frattempo tutte quelle istituzioni universitarie, enti vari, società private o singoli che avevano chiesto e non ottenuto l’accesso ad ARPANET avevano scoperto che in barba ai divieti era estremamente semplice connettersi tra di loro e creare una rete di computers che poteva comunicare con quelli di ARPANET purché utilizzasse lo stesso protocollo TCP/IP. La CIA per un po’ di tempo controllò tutte le comunicazioni che avvenivano tra i computers ma quando nel 1989 il numero degli utenti raggiunse le 500.000 unità decise di smettere anche perché il controllo era divenuto praticamente impossibile. Nasce così Internet, ovvero la rete delle reti nella quale confluirono ARPANET, NSFNET (la rete della National Science Foundation) e tutti i privati ed altre istituzioni che avevano creato reti virtuali connettendosi tra di loro. Da allora sono passati solo otto anni, ma è come se ne fossero trascorsi ottanta. Quei cinquecentomila utenti sono divenuti oltre cento milioni e crescono con progressione geometrica stracciando regolarmente tutte le previsioni. Con lo sviluppo del WWW (World Wide Web) dal 1994 in poi centinaia di migliaia di aziende si sono gettate su Internet attirando milioni di utenti che a loro volta stanno coinvolgendo altri milioni di aziende. Internet ha ormai superato la massa critica, vale a dire quella dimensione che comporta l’autoalimentazione del proprio sviluppo e pertanto la sua crescita è divenuta inarrestabile. Ogni nuovo utente, infatti, attira nuove aziende e queste a loro volta attirano nuovi utenti in una spirale di crescita che procede al ritmo del raddoppio del numero di utenti ogni anno.
Come funziona
Internet può essere comparata ad una tela di un ragno: è composta di tanti fili connessi tra di loro a mezzo di nodi posti alle intersezioni di quei fili. Si può immaginare che un ragno particolarmente laborioso abbia confezionato una gigantesca rete estesa più o meno fittamente su tutta la terra nella quale si trovano decine di milioni di nodi. Se al posto di ogni nodo si mette un computer si ha un’idea di come funziona Internet. Se ogni computer acceso fosse segnalato da una lampadina colorata, sorvolando di notte la terra assisteremmo allo spettacolo fantasmagorico di milioni di luci colorate che si rincorrono per tutto il pianeta accendendosi e spegnendosi senza posa. La copertura del globo terrestre, a parte vaste zone dell’Africa ed alcune aree del Sud America e del Medio Oriente, è praticamente totale. Attualmente il collegamento alla rete avviene esclusivamente a mezzo di una rete di cavi connessa alla rete telefonica mondiale, anche se ci sono personal computer portatili in grado di collegarsi tramite un’antenna parabolica che riceve dati da un satellite.
Con il satellite o con la creazione delle autostrade informatiche, ovvero di una rete di cavi ad altissima velocità in grado di portare quantità crescenti di informazioni da una parte all’altra della terra, sarà stato creato un elemento decisivo per la costruzione di un effettivo mercato globale ed Internet sarà sottratto definitivamente alla tentazione di qualche Stato di imporre tasse o restrizioni all’accesso. Infatti, qualunque azienda o prestatore di opera avrà la possibilità di scegliere il luogo fisico dove effettuare la propria attività o prestazione senza doversi muovere da casa e praticamente senza costi. Per continuare a mantenere gli attuali livelli di pressione fiscale gli Stati dovranno allora imporre una "tassa sulla vita" ai propri cittadini, svelando così la brutale natura oppressiva del sistema dietro la maschera pseudo democratica, oppure dovranno ridurre le tasse al livello necessario per consentire alle imprese nazionali di restare sul mercato globale e liberalizzare completamente le proprie economie. Il problema dello Stato sociale dovrà essere affrontato da una prospettiva completamente diversa se si vuole evitare l’esplosione di violenti conflitti sociali, così come pure la questione del prelievo fiscale dovrà essere affrontata in maniera da non gravare più sulla produzione e sul lavoro ma soltanto sulla rendita finanziaria
Gli strumenti
Gli strumenti che servono ad un normale utente per utilizzare la Rete mondiale sono in continua evoluzione, essendo strettamente collegati all'hardware di un personal computer o alla telefonia.
In generale comunque serve un Personal Computer dotato di un processore di media fascia, non è necessario essere in possesso infatti dell'ultimo ritrovato tecnologico dato che la velocità di connessione dipende solamente dalla possibilità di inviare e ricevere dati, compito che spetta al modem e alla linea telefonica; anche la RAM non è richiesta in quantità eccessive, bastano anche 32 Mbyte, ormai lo standard minimo nella media dei computer domestici; occorre invece puntare molto sul modem, e qui la scelta si fa molto ampia: c'è chi preferisce avere una velocità di connessione più elevata ma pagare un doppio traffico telefonico (è il caso dei modem ISDN) oppure chi si limita ad un modem analogico a 56 Kbit per secondo, che permette una discreta velocità di trasmissione ma che limita molto il download di materiale. Scendere con la velocità di connessione (utilizzando modem a 28 Kbit o 14 Kbit) significa rendere lenta e inefficace la navigazione, anche se si risparmia di molto sulla spesa dell'apparecchio, entrato ormai fuori commercio. Invece è importante che il modem abbia lo standard V.90, indispensabile per il corretto invio e la corretta ricazione di dati. Una scheda audio è invece importante per l'eventuale utilizzo da parte dell'utente di formati audio di qualità, come MP3 o WAV ad alto livello di campionamento; una scheda audio di bassa fascia comprometterebbe la precisione e la qualità del suono. Per quanto riguarda la scheda video l'utilizzo di Internet non richiede per il momento la necessità di possedere strumenti di codifica video particolarmente potenti, data l'esigua capacità di trasmissione della rete telefonica, che non permette la visualizzazione di file di grosse dimensioni. Un accessorio che in questi tempi si sta affermandonel mondo di Internet è la Web Cam, una videocamera digitale che permette l'invo di fotografie o di effettuare videoconferenze, ancora però poco performanti e di scarsa qualità per i limiti fisici della rete.
Una volta in possesso dei requisiti minimi trichiesti si è pronti per immergersi nella Grande Rete!
I Browser e i Provider
Per navigare in Internet occorrono tuttavia ancora due importanti strumenti: innanzitutto un gestore che permette di accadere alla Rete Mondiale, e poi un programma che permette la codifica dei pacchetti di dati e la loro corretta visualizzazione su monitor. Nel primo caso stiamo parlando dei Provider, nel secondo dei Browser.
Un Provider è di solito una società che utilizza dei server, grossi computer dalla memoria impressionante sui quali sono memorizzati i siti, collegati alla Rete; il compito del Provider è quello di fornire un accesso telefonico (POP) agli utenti domestici che lo richiedono, fornendo un software per il collegamento e delle password. A questo punto è necessario una precisazione; vi sono due tipi di Provider: quelli che richiedono un abbonamento annuo alla loro linea e quelli che offrono un servizio gratuito. Nel primo caso il costo annuale è più elevato, costituisce il principale guadagno dell'azienda fornitrice e gli strumenti di connessione sono più efficienti; nel secondo caso il guadagno del Provider consiste in una percentuale della tariffa telefonica utilizzata dall'utente; per cui più utenti utilizzano il Provider più guadagna. Da questo fatto si ricavano due ovvie conseguenze:
• I Provider a pagamento sono meno trafficati, più veloci ma molto più costosi di quelli a servizio gratuito;
• I Provider a servizio gratuito tentano in ogni modo di attirare clienti e di farli stare il più tempo possibile collegati ad Internet, dato che in ciò consiste il loro guadagno.
Ultimamente si è affermato un ulteriore servizio che permette una totale gratuità per un paio d'ore al giorno ma che obbliga a visualizzare una piccola finestra sullo schermo contenente messaggi pubblicitari. E' attivo solo in alcune città.
Il Browser invece è un programma relativamente piccolo come dimensione occupata sull'Hard Disk che permette la traduzione dei pacchetti di dati che giungono dalla via telefonica; i due più conosciuti sono MS Explorer e Netscape, che solo dopo molte versioni hanno deciso di mettere in comune alcune delle loro caratteristiche più importanti, andando così verso uno standard. Entrambi sono gratuiti. Il funzionamento è semplicissimo: basta inserire l'indirizzo cercato e il browser si connette al server dove è memorizzato automaticamente; inoltre permette il salvataggio delle pagine visualizzate e il download di file.
L'E-mail
Per mandare una lettera, dobbiamo comprare la carta e la busta, scrivere il testo (ma questa è un’operazione che dovremo comunque sempre fare!), comprare il francobollo dal tabaccaio facendo bene attenzione al peso, trovare una buca delle lettere, imbucare ed aspettare almeno una settimana per cominciare a sperare che il messaggi sia giunto a destinazione. Il tutto con una spesa di almeno cinquemila lire, oltre al tempo perso per le varie operazioni.
Con l’E-mail è possibile mandare una lettera di qualunque dimensione, magari allegandoci una vostra foto, un libro, un brano musicale o un omaggio floreale virtuale, spendendo al massimo venti lire ISTANTANEAMENTE - poiché non è necessario acquistare alcunché - e soprattutto con la certezza che il destinatario riceverà il vostro messaggio in meno di un secondo, ovunque si trovi nel mondo (ovviamente purché abbia un indirizzo E-mail).
Il problema della sicurezza delle trasmissioni su Internet è ormai superato poiché ci sono sistemi di segretezza assolutamente efficienti. Per cercare infatti di intercettare una lettera elettronica è necessario vigilare giorno e notte, intercettarla esattamente nel momento in cui la si spedisce e nel lasso di tempo che impiega per il viaggio (meno di un secondo), decifrare la chiave numerica che accompagna la trasmissione (una possibilità su 1000 milioni circa), decifrare l’altra chiave per decrittare il testo e poi finalmente leggere il messaggio.
Vediamo ora come funziona la gestione dell’E-mail.
Tutti gli indirizzi E-mail sono composti da due parti collegate dal segno @. La prima, a sinistra del segno, serve ad identificare l’utente mentre la seconda, a destra del segno serve ad individuare il computer presso il quale quell’utente ha la propria casella postale (Mail box). La casella postale elettronica non è altro che uno spazio di memoria messo a disposizione da un server. Gli indirizzi possono contenere anche il vostro nome e cognome oppure possono essere sigle dalle quali non si può risalire ai vostri dati personali. C’è un sistema per inviare messaggi assolutamente anonimi utilizzando siti Web dove il vostro indirizzo viene mutato in altro anonimo e da lì la posta viene spedita al destinatario che non conoscerà mai il vostro indirizzo. Ci sono poi numerosi siti dove è possibile ottenere gratuitamente un indirizzo E-mail. Come descritto sopra, l'e-mail durante il tragitto viene cifrata, divisa in piccoli pacchetti per evitare errori o mancanza di dati e ricomposta e ricifrata dal computer ricevente. Tutto questo in circa 2 secondi. Allegato al testo è anche possibile inviare un file ma in questo caso il tempo d'invio può salre vertiginosamente, così come quello di ricezione.
Attualmente l'e-mail è, dopo il telefono (ma se vogliamo essere pignoli è proprio grazie al telefono che si invia la posta elettronica!), il più diffuso mezzo di comunicazione a distanza sulla Terra.

Il Commercio
Ogni commerciante deve mettersi l’animo in pace: con ogni probabilità nel giro di qualche anno dovrà chiudere bottega e mettersi a trafficare su Internet per vendere i prodotti. Tranne che per alcune merci, infatti, la vendita via Internet è molto più sicura, economica e redditizia sia per gli acquirenti che per i venditori. Pensate che nel 1999 il 35% delle auto usate vendute negli Stati Uniti sono transitate via Internet e che gli imprenditori del settore prevedono che nel 2003 l’90% delle autovetture americane sarà venduto via Internet, con soddisfazione generale sia degli acquirenti che dei venditori. Il motivo è il seguente: se si vuole comprare un’auto usata di un certo tipo, ci si deve recare da diversi rivenditori o concessionari, trovarla, magari provarla perdendo un sacco di tempo e senza avere alcuna certezza di aver speso il prezzo giusto per quel prodotto, poiché il metro di comparazione è la limitata selezione che avete potuto fare tra i rivenditori della vostra città. Se invece si manda un’E-mail ad un sito organizzato per le vendite di auto, al quale fanno riferimento numerosi rivenditori del vostro paese, in pochi minuti è possibile ottenere una vastissima gamma di offerte per il tipo di auto che avete richiesto e la vostra capacità di scelta incrementa notevolmente. Per i rivenditori la vendita tramite Internet comporta un notevole risparmio di personale del salone di esposizione e di spese di pubblicità che possono allo stesso tempo fargli abbassare i prezzi ed incrementare i suoi guadagni.
Oltretutto, stando su Internet, l’offerta del venditore non è limitata a quelli che passano davanti al suo negozio o che vedono la sua pubblicità, ma raggiunge un numero enorme di persone in tutto il mondo a costi praticamente bassissimi. E’ chiaro che la vendita tramite Internet è una tecnologia superiore rispetto al tradizionale negozio, poiché comporta vantaggi sia per l’acquirente che per i venditori e ne segue, pertanto, che Internet sostituirà in breve tempo i normali canali di vendita. Le stesse considerazioni valgono, naturalmente, per le attività di produzione e vendita di prodotti artigianali, che già oggi fanno fatica a raggiungere il pareggio di bilancio gravati dagli onerosissimi costi per l’affitto dei locali, per le utenze etc. per fornire i propri prodotti alla sola clientela che passa davanti alla loro bottega. Andare su Internet significa per molte piccole aziende poter ridurre notevolmente i costi, allargare enormemente la propria potenziale clientela ed allo stesso tempo offrire gli stessi prodotti a prezzi inferiori con un margine di guadagno più elevato.
Per molte piccole aziende italiane, in bilico tra la chiusura e l’evasione fiscale come unico sistema per reggere i costi, lo spostamento su Internet rappresenta l’unica soluzione seria possibile. Anche la grande distribuzione è destinata a finire in rete in tempi brevi. Per mettere su un supermercato di medie dimensioni occorre un investimento di un paio di miliardi e costi fissi per l’affitto ed i 40/50 dipendenti necessari di almeno altrettanto. Mettendosi a vendere su Internet e consegnando a casa la merce scelta, l’investimento si riduce ad un quarto, i costi del personale a un ottavo, quelli dell’affitto del locale pure ad un quarto e i supermercati possono offrire un servizio migliore a prezzi più bassi e guadagnare di più!
Lo stesso discorso vale per le attività professionali e per i relativi servizi. A parte l’aumento di clientela potenziale, Internet consente al professionista di gestire la propria attività dal luogo che meglio gli aggrada e di risparmiare notevolmente sulle spese per la gestione dell’ufficio.
Ci vuole molto ad immaginare un futuro in cui la produzione di merci sarà possibile in qualunque posto del mondo lavorando dovunque e senza costi aggiuntivi?
Su Internet c’è la libreria più grande del mondo, con un magazzino di oltre 2.500.000 titoli che vende al 30% di meno rispetto alle librerie tradizionali e consegna in tre giorni qualunque titolo del proprio catalogo in qualunque parte del mondo. Si trova al seguente indirizzo: www.amazon.com ed è possibile ordinare qualunque libro e vederselo recapitare a casa propria entro due o tre giorni. Anche l'acquisto di musica, vestiti, computer conviene in Internet... l'importante è avere una carta di credito.
Esplorando i motori di ricerca italiani si scopre che anche qui è possibile comprare via Internet tutto (o quasi) quello che vi serve, soprattutto in materia di computers e suoi accessori.
Insomma, la nostra vita è destinata a cambiare radicalmente con l’evoluzione della rete: Il segreto è essere intelligenti, capire subito i veri affari ed essere lungimiranti, investire rischiando un pò. Per quelli invece che pensano di poter restare fuori del mercato globale di cui Internet è solo l’inizio è riservato soltanto un futuro di decadenza e impoverimento.
Il Lavoro
Quello del lavoro è un argomento doloroso da affrontare dal lato dei computers che hanno reso obsoleti tanti mestieri e molti di più ne manderanno in soffitta nel prossimo futuro. C’è però il rovescio della medaglia, ovvero tutta l’infinita gamma di mestieri che si sono creati intorno ai computers ed alla rete di Internet. Fatto sta che la rete è destinata a modificare in maniera radicale il nostro modo di affrontare il lavoro e con esso la nostra vita. La prima considerazione da fare è che Internet permette in maniera concreta ed economica il tele-lavoro, vale a dire la possibilità di svolgere le proprie mansioni per l’azienda presso la quale si lavora da casa invece di doversi spostare tutte le mattine per raggiungere l’ufficio o la fabbrica. Il lavoro manuale tende a scomparire nelle industrie e nei servizi poiché viene sostituito da robot sempre più efficienti ed economici, così è sempre meno necessaria la presenza fisica per effettuare una prestazione che può essere ben svolta in qualunque altro luogo se il risultato della prestazione viene tempestivamente comunicato all’ufficio che l’ha richiesta. Con Internet questo è possibile, così come è possibile stare in contatto continuo con il proprio ufficio a costi bassissimi che tendono a diventare nulli. E’ quindi economicamente conveniente smantellare i grandi uffici che costano per manutenzione, affitto, utenze ecc. e distribuire il lavoro tra gli impiegati liberandoli dall’obbligo di eseguire la prestazione di lavoro nell’ufficio centrale. Oltretutto con il tele-lavoro c’è anche un grande risparmio di costi sociali, per la notevole riduzione del traffico che comporta, la diminuzione dell’inquinamento, degli incidenti stradali e del tempo perso in viaggi divenuti inutili. Già sin d’ora molte aziende statunitensi si stanno riconvertendo al tele-lavoro e persino alcune aziende italiane hanno cominciato a farlo. D’altra parte i vantaggi sono enormi, soprattutto di tempo e denaro.

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