Architettura dei computer parte 2°

Materie:Appunti
Categoria:Informatica

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Testo

HARD DISK:
COME E’ FATTO: E’ formato da supporti magnetici circolari, suddivisi in settori in fasce circolari chiamate tracce suddivise a loro volta in blocchi di byte chiamati settori, più tracce sovrapposte formano un cilindro. Tutte queste caratteristche sono importanti per il bios.
Prima trova la traccia su cui deve agire facendo un movimento rotatorio epoi con la testina facendo un movimento trasversale trova il punto e lasciando planare la testina inizia a leggere o a scrivere.
Bisogna sapere quale funzione ha esso. Prima di tutto memorizza programmi ma è anche quella funzione di “memoria alternativa” soprattutto per applicazioni grafiche. In questi casi il sistema operativo su richiesta del programma usa una parte del hard disk come ram(il disco a questo punto lavora a una frequenza di 33-66 Mhz ). Ciò implica due caratteristiche principali :
- la capacità;
- la velocità;
- la velocità è legata ad altri due fattori:
- il tipo di controller ( IDE o SCSI );
- velocità di rotazione del disco;
Il primo elemento si misura in bit al secondo, ma il secondo che dipende dalla velocità del disco si misura in RPM (giri al minuto). La velocità accettabile parte da 7200 RPM (alta velocità), 5000 (media velocità) e sotto i 5000 (normale);
TEMPO DI ACCESSO:il tempo necessario per leggere o per scrivere un byte sul disco varia dalla disposizione del disco dei dati; La traccia del disco è suddivisa a sua volta in settori.
UNITA’ DI MISURA DEL DISCO: la misura della capacità è in GB (gigabyte). Gli strati sovrapposti dei dischi si chiamano complessivamente cilindri; le tracce,i settori sono molto importanti per il bios perché poi il bios andrà a prelevare le informazioni sul disco. L’ unità di misura dei dischi per l’uso del computer è il pollice; Esistono diversi tipi di misura dei dischi che sono di 3.15 e 5.15. il CD-ROM , DVD, masterizzatore, unità di memorizzazione esterno usa il formato di 5.15 pollici.
Un costo medio è sulle 20000 lire a gigabyte. A questo prezzo è un buono sotto questa soglia potrebbe avere qualcosa che non va.

L’hardisk si installa tramite gli appositi cavi ai controller eide. Sulla scheda madre sono sempre due e numerati. il cavo eide ha tre connettori. Il connettore più lontano va sulla sk. madre, l’intermedio controlla il master e l’ultimo lo slave. Di conseguenza gli hardisk installabili tramite ide possono essere al massimo 4. Per una maggiore chiarezza e semplicita dell’installazione il cavo dell’ alimentatore rosso deve essere vicino al cavetto segnato di rosso su tale cavi. Con l’opzione Cable Select si usa la condizione di default precedentemente descritta.

Siccome gli hardisk secondo la configurazione IBM non possono essere più di 4, quando ci fosse un maggiore bisogno di memoria di immagazzinazione viene utilizzata l’unitya Raid.che sono un insieme di hardisk controllati contemporaneamente, e conta come fosse uno solo. Vi sono vari tipi di raid, il più recente è quello con la numerazione maggiore.

CILINDRO
TRACCIA
SETTORE
SUPPORTO MAGNETICO CIRCOLARE
porte eide con le quali vengono collegati i dischi fissi e i lettori cd-rom nel computer.
LE PERIFERICHE: la periferica è un dispositivo o una scheda che svolge una particolare funzione. Il termine periferiche indica prossimità: e quindi può essere nella prossimità alla CPU
( periferiche interne ) o prossimità al computer e si parla di periferiche esterne.
CARATTERISTICHE GENERALI E ELEMENTI DI VALUTAZIONE:
1° LA FUNZIONE CHE SVOLGONO:
le funzioni che possono svolgere sono di vario tipo e possono essere raggruppate
per categorie. Ad esempio la classe più diffusa di periferiche sono le periferiche di I/O
( Input / Output ) con una serie di sottoclassi. Ma possiamo anche definire periferiche
i dispositivi di controllo di memorie, di dischi, ecc. Nell’ambito delle periferiche interne
come nelle altre volte detto dobbiamo classificare: periferiche integrate sulla motherboard
e su periferiche su schede dedicate. Per le periferiche integrate sulla motherboard valgono
le indicazioni fatte sui driver.
2° DISPOSIZIONE INTERNA O ESTERNA: essa ci porta a distinguere
periferiche interne e periferiche esterne. Ma non solo vanno anche precisa-
ti i connettori.
3° IL BUS CHE USANO: per questa particolare caratteristica bisogna chiarire
che nonostante nella maggior parte dei casi i BUS sono interni, su scheda
madre, per cui vanno riferiti alle periferiche interne, ci sono anche BUS per
solo periferiche esterne (ad esempio USB,PS2 ), BUS per periferiche interne
utilizzabili tramite cavi per collegare periferiche esterne. Per questa seconda
cosa si fa riferimento al BUS SCSI che con un flat-cable ( sono flessibili ) può
essere portato all’esterno per collegare ad esempio masterizatori o unità aggiuntive
di Hard disk (raid).
4° LE INTERFACCE UTILIZZATE:questa classificazione riguarda le periferiche esterne. In genere il termine interfaccia indica il collegamento fisico (connettore, cavo) e logico (modalità
di colloquio) da utilizzare per collegare le periferiche al computer. Esempio: la stampante si dice che utilizza l’interfaccia parallela o centonix. Questa espressione indica diverse cose: il connettore sul computer, il connettore sulla stampante, il cavo di collegamento per la parte hardware fisica. Per la parte logica indica invece il segnale, il loro uso e il loro significato; per esempio il piedino numero 10 della stampante è il piedino di ACKNOLEGD (ACK) che significa consenso. Quel segnale viene usato dalla stampante per rispondere affermativamente alla richiesta di stampa del computer. La logica in questo caso quando deve stampare deve mandare una richiesta e attendere che si attivi il piedino ACK.
6° ALTRI: costi,disponibilità sul mercato, documentazione disponibili, compatibilità con sistemi operativi e software applicativi.

CASE O CABINET: Il case è il formato e il cabinet è l’oggetto.
-FORMA: ci sono 3 forme di case: desktop, loptop (portatile) e tower.
A sua volta il tower si suddivide ancora in 4 sottocategorie.
TOWER

TOWER
MINITOWER MIDTOWER
O
MIDITOWER
BIGTOWER
(usato in genere per i server)
Queste tre tipologie sono legate a diversi fattori tra i quali principalmente il compromesso tra ingombro e capienza.
Le funzioni principali da conoscere sono:
MODALITA’ DI ACCESSO:
- gli accessi possono essere a compasso (è tipico per i desktop);
- con pannelli laterali rimovibili (scorrevoli) (dietro sono fissati con viti, ma poi lo si fa scorrere la calotta);
- con calotta di chiusura a fissaggio viti.
Una legge sulla sicurezza ha proibito l’apertura a compasso per non far accadere che qualcuno di non esperto oppure un bambino ci metta le mani dentro il cabinet. Però è più comodo quello a formato desktop.
Lo svantaggio di avere dei cabinet della dimensione del bigtower oppure del towr è la grandezza. Se per esmpio accade che dobbiamo inserire una molte schede e lo spazio è poco ci si muove a fatica, invece avendo un formato più grande del desktop non si ha problemi ad inserirla dentro. Un altro vantaggio del tower e del bigtower è la maggiore capienza di schede rispetto ad un midtower oppure a un minitower.
La scelta tra un cabinet e un altro è legato a diversi fattori tra: quali principalmente il compromesso tra ingombro e capienza.
PER LA PARTE ANTERIORE:bisogna tener conto:
- il designe conta sempre nel costume dell’estetica;
- pulsanti disponibili e la forma;
- numero e forma di periferiche di accesso.

PER LA PARTE posteriore:bisogna tener conto:
- la parte di alimentazione;
- i punti di attacco dell’alimentazione (possono essere uno di rete, uno di uscita monitor). Ultimamente hanno deciso che è sconveniente avere il monitor attaccato al computer perché potrebbe suriscardarlo e quindi si va per avere una presa staccata dal cabinet.
- Numero di finestre per il fissaggio di schede interne (quando c’è ne sono di più se ne possono inserire quanti alloggi sono disponibili);
- Numero e tipi di connettori e interfacce disponibili: deflaute, connettore per il monitor;
- Numero di aperture previste per l’ aggiunta di ulteriori connettori;
- Le griglie di raffreddamento.
- Accortezze:
- F8 per la videata del bios;
- SHIFT non carica l’esecuzione automatica, ma la provvisoria;

Esempio