L'oratoria giudiziaria + Lisia

Materie:Appunti
Categoria:Greco

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Testo

L’oratoria giudiziaria

L’ambiente delle orazioni giudiziarie è l’eliéa: le accuse dovevano essere difese direttamente o dai soggetti offesi, o pronunciate personalmente da coloro che dovevano accusare, tutto ciò di fronte a giudici popolari.
I logografi sono “scrittori di discorsi”, ossia coloro che in cambio di retribuzioni in denaro stilano orazioni che poi il cittadino convocato in giudizio deve imparare a memoria. (ovviamente il termine logografo deve essere inteso in un’accezione diversa rispetto a quella dei primi scrittori in prosa, come Ecateo di Mileto. Qui il eeeee era da interpretare come componente opposta all’ ).

Lisia

È la prima grande figura di artista nella letteratura oratoria greca. La sua eloquenza è in gran parte giudiziaria.
Un po’ di BIO:
Il padre Cefalo lasciò,nel 450, Siracusa, la sua patria, per recarsi ad Atene, ove raccolse una cospicua fortuna con un’officina di armi. Lisia nasce attorno al 445, proprio ad Atene.
Dopo la morte del padre egli si stabilisce a Turii in Magna Grecia (scuola di retorica siciliana) città che abbandonerà solo dopo la spedizione in Sicilia (415 a.C.).
Ad Atene la sua vita fu letteralmente sconvolta dall’avvento dei trenta tiranni i quali, volendo impossessarsi dei suoi beni, misero sotto accusa lui e suo fratello Polemarco, poiché erano dei metèci ed entrambi avevano aspirazioni democratiche. Mentre Polemarco dovette subire la sua condanna a morte, Lisia riuscì a fuggire a Megara . Nel 403, restaurata la democrazia, Lisia fece ritorno ad Atene, senza però poter accedere ai suoi beni, per questo egli intraprese l’attività di logografo, sfruttando le tecniche che aveva appreso durante il suo soggiorno in Magna Grecia. Poco dopo il 380 a.C. muore.

La tradizione dice che scrisse più di 400 discorsi…a noi ne sono pervenuti solo 34 ( di cui 3 a carattere epidittico)

L’olimpico ==> orazione di genere epidittico scritta in occasione dei giochi olimpici. Si conclude con un’infuocata esortazione a combattere contro i regimi tirannici. Di quest’opera ci è giunto solo un frammento.

Per l’uccisione di Eratostene (In difesa di Eufileto) ==> Eufileto, un tranquillo ed onesto cittadino di Atene, citato in giudizio per aver ucciso Eratostene di Oe che ha scoperto in flagranza di adulterio con la propria moglie, si difende dall’accusa d i omicidio premeditato sostenuta dai parenti dell’ucciso, mirando a dimostrare che il suo omicidio è autorizzato da un’antica legge.

Contro Eratostene ==> Questa orazione è l’unica scritta da Lisia per uso personale. Lisia espone la sua accusa contro Eratostene, responsabile della condanna del fratello Polemarco, denunciando l’ambiguità della sua condotta. L’accusato, infatti, era uno dei trenta, ed aveva collaborato alla confisca dei beni appartenenti alla famiglia di Lisia riducendolo alla povertà. Lisia perse la causa e di conseguenza gli furono confiscati tutti i beni. Perciò si dedicò all’attività di logografo.
Il discorso di Lisia rappresenta un capolavoro di arte oratoria: energia appassionata dell’accusa e lucida esposizione dei fatti.

* Un episodio di violenza politica – pag.636
Denuncia una politica corrotta, in grado di raggirare il popolo. I Trenta sono scandalosamente interessati al guadagno ( disastrosa conseguenza della crisi economica di Atene a seguito della guerra del Peloponneso).

n.b.1. I due “Eratostene” rappresentano un caso di omonimia.
n.b.2. Meteco: (nnnnnnnn = colui che abita vicino) forestiero di condizione libera, che risiedeva stabilmente in una città. Egli era sottoposto ad una tassazione speciale, ed era escluso dalla partecipazione ufficiale alla vita pubblica e politica.

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