Ricerca sulla Danimarca

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Testo

LA DANIMARCA
CAPITALE
Copenaghen (1 346 000 ab.)
SUPERFICIE
43 098 Km2
TERRITORI ESTERNI
Groelandia, Isole Faroe
ABITANTI
5 349 000 (senza Groenlandia e Isole Faroe)
DENSITA’
124 ab/Km2
PRINCIPALE ETNIE
Danesi 97%, Tedeschi 2%, Svedesi 1%
LINGUA
Danese e minoranze Tedesche
RELIGIONE
Evangelica Luterana 98%, Altre 1%, Nessuna 1%
UNITA’ MONETARIA
Corona Danese
ORDINAMENTO POLITICO
Lo Stato è una monarchia costituzionale con parlamento (Folketing) formato da una sola camera di 180 Deputati eletti per 4 anni; il Governo, guidato dal primo ministro, è responsabile di fronte al Parlamento.
• Territorio. La Danimarca, Stato dell'Europa settentrionale, è composta essenzialmente di due parti: la penisola dello Jylland (meglio conosciuta col nome di Jutland) e circa 600 isole, di cui solo le maggiori sono abitate.
Compresa fra 54° 33' 51" e 57° 44' 55" di latitudine Nord e 8° 4' 54" e 15° 11ª 50" di longitudine Est, confina a nord-est con lo Skagerrak; a nordest col Kattegat; a est col mar Baltico; a sud con la Germania; a ovest col mare del Nord. La sua Superficie è di 43.092 kmq (compresi 700 kmq di acque interne), 2/3 dei quali (29.633 kmq) sono rappresentati dalla penisola dello Jutland. Le maggiori isole sono: Sjaelland (Selandia, 7451 kmq), Fyn (Fionia, 2900), Lolland, Falster, Als, Men, Langeland, Samsø, Bornholm. Tra la penisola dello Jutland e la Scandinavia si incuneano due bracci di mare, lo Skagerrak e il Kattegat, che mettono in comunicazione il mare del Nord e il Baltico. Il piccolo Belt separa lo Slesvig e l'isola di Fyn; il grande Belt divide Fyn e Sjaelland. Dei territori oltremare restano alla Danimarca: gli stabilimenti sulle coste della Groenlandia e le isole Faerøer (Faroe), alle quali è stata concessa nel 1948 una larga autonomia politica.

• Morfologia. Nel corso dei tempi geologici l’area corrispondente all’attuale territorio danese è stata occupata dai mari, dove si sono depositati sedimenti di varia natura che, oggi, costituiscono il substrato roccioso sia della penisola dello Jutland che dell’arcipelago adiacente. I principali affioramenti sono costituiti da rocce calcaree e gessose di età mesozoica (depostesi circa 70 milioni di anni fa) cui fanno seguito: alternanze di marne, argille e sabbie di età cenozoica. Nel corso dell’era attuale (neozoica o quaternaria; a partire da 2 milioni di anni fa circa) le glaciazioni ripetutosi durante il periodo pleistocenico hanno abbandonato su tutto il territorio esteri depositi morenici che, con la variabilità del loro spessore e della loro costituzione, hanno contribuito a delineare l’odierno assetto morfologico del territorio danese. Di conseguenza il rilievo ne risulta assai poco accentuato, caratterizzandosi per la sua prevalente orizzontalità, animata tuttavia da numerose ondulazioni i cui dislivelli raggiungono appena i 50 metri, mentre le massime elevazioni non raggiungono i 200 metri di altezza assoluta, e generalmente sono situate nelle zone orientali della penisola e nelle isole. Massima culminazione sono i 171 metri dell’Ejer Bavnehǿj nello Jutland centro-orientale.
Altre testimonianze dell’azione dei ghiacciai pleistocenici sono piccole conche lacustri intermoreniche e di escavazione glaciale e le numerose rientranze che orlano il disegno costiero (bugt, fjord, vig) successivamente ampliate dall’azione delle acque fluviali e marine. Le coste perciò sono piuttosto frastagliate quando non appaiono interrotte da una successione di lagune e stagni. Tra le rientranze più accentuate è il Limfjorden, che taglia da parte a parte l’estremità settentrionale della penisola dello Jutland per circa 180 Km. Sempre in questa zona costiera sono frequenti cordoni di dune e depositi sabbiosi, recentemente stabilizzati mediante la colonizzazione con piante psammofite. Sul lato orientale della penisola e delle isole, invece, le coste tendono a elevarsi lievemente fino a costituire delle vere falesie (klint).
• Clima e Idrografia. Per la sua posizione geografica, la Danimarca ha un tipo di clima temperato marittimo (atlantico) con tendenza alla continentalità soprattutto nella zona orientale; prevalente è l’influenza dei venti occidentali che portano aria fresca e umida con precipitazioni distribuite in tutti i mesi dell’anno i cui valori complessivi oscillano tra i 600 e gli 800 mm annui. Le estati sono relativamente fresche e le temperature medie del mese più freddo (gennaio) oscillano intorno allo zero, sebbene non siano rari inverni particolarmente rigidi con formazione di ghiacci marini nei canali che dividono le isole dell’arcipelago. A Copenaghen, le temperature medie mensili variano dai – 0,5 °C in gennaio ai 16,5 °C in luglio.
La scarsa accentuazione morfologica fa sì che il territorio danese manchi di una vera e propria rete idrografica, sebbene notevole sia l’abbondanza di acque dolci, rappresentate da numerosi bacini lacustri e da brevi corsi d’acqua, il più lungo dei quali, il Gudenå, misura 130 Km di lunghezza e sfocia nel Kattegat in corrispondenza della profonda insenatura del Randersfjord.
• Vegetazione, fauna, protezione della natura. Lo sfruttamento intensivo della densa copertura di latifoglie (faggi e querce) che, ancora in epoca preistorica, ricopriva il suolo danese, ne aveva ridotto l’estensione, già agli inizi del secolo scorso, a poche decine di migliaia di ettari. Attualmente, grazie ai severi provvedimenti di tutela di ciò che restava delle antiche foreste e a sistematici rimboschimenti, il mantello forestale ricopre più del 10% del territorio nazionale. Accanto alle belle faggete dello Jutland centrale e dell’isola di Sjaelland, ed ai boschi di querce intorno a Viborg e nell’Himmerland, hanno preso uno certo sviluppo gli impianti di pino silvestre, d’abete rosso e bianco. Oggetto di particolari sistemazioni sono anche le formazioni erbacee come le torbiere dello Jutland tra cui la grande Store Vildmose, ricche di giunchi, carici e altre ciperacee, le brughiere a Calluna, con mirtilli, salici nani e mortelle rosse, e quelle a erica, diffuse sui terrei ghiaiosi e sabbiosi spazzati dal soffio violento dei venti marini. Notevoli trasformazioni ha subito anche la vegetazione delle praterie litorali, ricche di fertili suoli limosi consolidate e trasformate in distese di foraggi, non che delle stesse dune costiere popolate di graminacee.
Scarsamente rappresentata è la fauna selvatica: tra gli uccelli migratori è ancora caratteristica la cicogna, mentre lungo le coste nidificano il gabbiano comune e il gabbiano reale.
Tra le aree protette di maggiore interesse sono da segnalare nove parchi nazionali a carattere scientifico gestisti dal Ministero dell’Ambiente, e 14 000 ettari di foreste demaniali. Numerosi sono anche i singoli siti protetti tra cui è sufficiente ricordare, oltre alle citate dune di Skagen, le suggestive falesie calcaree dell’isola di Møn.
• Economia. Paese pianeggiante privo di carbone e altri minerali, la Danimarca ha avuto sempre una economia centrata sull'agricoltura che ha raggiunto una notevolissima perfezione tecnica.
• Agricoltura e zootecnia. Il 90% della superficie è produttivo e il 75% è diviso in fattorie agricole per oltre 3 milioni di ha complessivi. Le cooperative di produzione cominciarono a sorgere sin dal 1870 ed oggi esse accentrano il 90% del latte e macellano l'85% dei suini. Il suolo arativo rappresenta il 60% della superficie totale e di esso più della metà è coltivata a cereali. La produzione annua, relativamente al numero degli abitanti, è straordinariamente alta, ma bisogna considerare che la Danimarca è un paese in cui l'agricoltura ha raggiunto uno dei più alti livelli di sviluppo intensivo dell'Europa e del mondo. Hanno il primo posto tra le colture l'orzo, l'avena, la segale, il frumento, le barbabietole da foraggio.
I prodotti dell'agricoltura sono sostanzialmente, a parte il fabbisogno alimentare, rivolti all'allevamento, che costituisce la base fondamentale dell'economia danese.
In sostanza la Danimarca può essere considerata un'unica grande fattoria dedicata all'allevamento del bestiame, condotto con criteri modernissimi, e allo sfruttamento dei prodotti derivati. Hanno il primo posto tra gli animali d'allevamento i bovini, seguono i suini e gli animali da cortile.
• Pesca. Anche la pesca è un settore molto importante nell'economia danese. La Danimarca con circa 2 milioni di tonnellate di pescato all'anno, esclusa la Groenlandia, è al decimo posto nel mondo. Una buona parte del pescato viene esportato, un'altra parte è utilizzata nella fabbricazione di farina di pesce e di olio di pesce per cui esistono impianti industriali a Copenaghen e in altri centri. Il paese dispone di attrezzate flottiglie pescherecce che operano nel Baltico e in tutto l'Atlantico settentrionale.

• Risorse energetiche. La Danimarca non possiede risorse minerarie. Tuttavia negli ultimi anni sono stati localizzati piccoli giacimenti di idrocarburi (petrolio e metano). Naturalmente non sono sufficienti per il fabbisogno del paese, per cui la Danimarca mantiene un tasso di dipendenza energetica di oltre il 90 per cento. Il restante 10% viene coperto dall'energia di origine idrica e dall'utilizzazione di alcune miniere di lignite. Questo ha fatto si che la crisi energetica iniziata nel 1973 dopo la guerra del Kippur ha costituito un vero e proprio trauma per l'economia danese, che solo oggi viene superato dopo anni di sforzi per la riduzione dei consumi energetici, ottenuta principalmente con una politica di risparmio e l'utilizzazione di macchinari a basso consumo di energia. Malgrado l'opposizione della maggioranza della popolazione alla costruzione di centrali termonucleari, è stato preparato un piano relativo al nucleare, che se messo in atto dovrebbe liberare il paese d'una buona parte della dipendenza energetica. E' un problema questo che i Danesi non possono ignorare e che d'altra parte interessa ormai tutti i paesi dell'Europa occidentale.
• Industria. Sebbene la diversificazione delle attività industriali possa considerarsi un obiettivo consolidato, il settore alimentare rappresenta uno tra i più sviluppati delle industrie manifatturiere danesi, direttamente collegato alla produzione agricola, zootecnica ed ittica. Oltre a quello lattiero-caseario, i settori più attivi sono quelli delle carni in scatola, della produzione di olii e grassi animali, della fabbricazione della birra 8 gli stabilimenti Carlsberg e Tuborg di Copenaghen). Un posto importante hanno anche gli impianti siderurgici, che hanno però risentito della crisi dell'acciaio avutasi nella seconda metà degli anni settanta. A Copenaghen vi sono cantieri navali di importanza mondiale. Vi sono poi da considerare le fabbriche ed il montaggio delle auto e inoltre i cementifici. L'industria tessile, già tradizionalmente di rilievo, ha avuto un grande sviluppo negli ultimi due decenni. Sono infine da ricordare le fabbriche di ceramica che hanno una fama mondiale.
• Comunicazioni. La rete delle comunicazioni sia stradali che ferroviaria, è abbastanza fitta, generalmente favorita dalla debole altimetria del territorio. La lunghezza della rete ferroviaria è di circa Km 2500, quella stradale di oltre 70 000 Km, di cui 50 autostradali. Un ruolo importante è esercitato dai servizi marittimi per il collegamento tra le numerose isole dell’arcipelago e per i traghetti ferroviari. Nel complesso la flotta danese è composta da circa 1200 navi per più di 5 000 000 di tonnellate di stazza lorda. Principale scalo aeroportuale e quello di Copenaghen-Kastrup, che funge da capolinea per le rotte artiche e da nodo per i collegamenti tra l’area scandinava, l’europa centro-meridionale e gli Stati Uniti; servizi aerei interni fanno perno sugli aeroporti di Karup, Ålborg, Århus-Tirstrup, raggiungendo anche altri sette scali minori. La flotta aerea danese fa parte del consorzio SAS (Scandinavian Airlines System) creato negli anni ’50 da Danimarca, Svezia, e Norvegia; ad esso si affiancano le compagnie aeree regionali Danair e Mærsk Air.
• Ordinamento dello stato. Secondo la Costituzione del 1953, la Danimarca è una monarchia costituzionale. Al re spettano il potere legislativo e quello esecutivo ed il diritto di grazia. Il potere legislativo è esercitato dalla Dieta, il Folketing, i cui 179 membri sono eletti ogni 4 anni col sistema proporzionale. Il potere esecutivo è delegato dal re ai ministri, che egli nomina e che devono ricevere la fiducia della Dieta. Amministrativamente, la Danimarca è divisa in 27 Amter, contee amministrate da un governatore assistito da un Consiglio. I municipi, in numero di 1388, sono amministrati da consigli municipali presieduti da sindaci, eletti ogni 4 anni.
• Educazione. L'obbligo dell'istruzione scolastica è fino ai 14 anni. L'istruzione primaria è impartita nelle scuole elementari divise in due cicli, di 5 e di 4 anni. La scuola secondaria comprende il corso classico di 3 anni, il magistrale di 4 anni, oltre ai corsi tecnici e professionali. Un esame di stato immette alle università.
La lingua nazionale è il danese, che appartiene al ceppo germanico delle lingue indoeuropee, ma molto diffusi sono i dialetti di Bornholm, della Seelandia e di Copenaghen.
• Religione. Nonostante che in Danimarca esista una Chiesa di stato, vi è completa libertà religiosa. La Chiesa nazionale, che raccoglie il 98% della popolazione, è la evangelica luterana. L'1% è rappresentato da altre minoranze religiose, tra cui i cattolici in numero di 90.000, e un 1% da gente di nessuna confessione religiosa. Il re deve essere luterano.
• Storia. Quantunque abitata nella preistoria fin dall'Età della pietra, come risulta da estesi reperti archeologici che testimoniano gli insediamenti e il progressivo affinamento culturale e sociale delle antiche tribù danesi, la vera storia della Danimarca comincia all'epoca di Carlo Magno. Il primo re dei Danesi di cui conosciamo l'esistenza, Goffredo, delimitò nello Schleswig il confine dei suoi possessi per resistere alla espansione del grande imperatore. Verso l'850 fu introdotto in Danimarca il cristianesimo. Nel 1013 Sven Tjugeskaeg conquistò l'Inghilterra, ma la perse nel 104, insieme con la Norvegia. Dal 1240 al 1370 il paese fu lacerato da lotte intestine fra monarchia, clero e nobiltà. Nel 1380 si giunse all'unione dinastica con la Norvegia e nel 1397 con la Svezia, la quale però se, ne staccò nel 1471. Grazie alla tolleranza di Federico I cominciarono a penetrare nel paese le idee religiose e politiche della riforma luterana e, nonostante l'opposizione della Chiesa cattolica che difendeva le sue proprietà fondiarie, la libertà di predicazione concessa nel 1530 ai riformati aprì la via all'affermazione del protestantesimo: nel 1536 fu istituita la Chiesa luterana nazionale. Nel 1788 venne abolita la servitù della gleba e alcuni anni più tardi una serie di misure liberali in tutti i campi diede un nuovo respiro all'economia del paese. Coinvolta nelle guerre napoleoniche, la Danimarca con la pace di Kiel del 1814 perdette la Norvegia ed entrò a far parte della Confederazione germanica. Nel 1849 una nuova Costituzione trasformò il regno assolutista in una monarchia costituzionale. Dopo aver perduto lo Schleswig nel 1864, la Danimarca entrò in un lungo periodo di prosperità e benessere in seguito ai movimenti cooperativistici e al processo di democratizzazione delle istituzioni. Dal 1940 al 1945 la Germania occupò la Danimarca mentre nel 1944 l'Islanda si diede un ordinamento autonomo.
La storia della Danimarca successivamente al secondo conflitto mondiale è quella di un paese che ha affrontato con successo, talora con una certa problematica, necessità di carattere interno ed estero. I socialdemocratici al potere per anni hanno creato il Welfare State, lo Stato assistenziale, creando un sistema di benessere e di sicurezza. Anche però lo Stato assistenziale danese ha avuto il suo momento di crisi, che del resto può considerarsi una caratteristica di tutti i sistemi che si reggono sull'assistenzialismo. Nel 1966 la maggioranza che governava il paese dalla fine della seconda Guerra mondiale doveva cedere a una nuova maggioranza di cui faceva parte il Partito socialista popolare. Due anni dopo socialdemocratici e socialisti popolari erano battuti da una coalizione di centro-destra raccolta intorno al Partito liberale-radicale. In effetti cominciava a delinearsi nel paese un'atmosfera di scontento che rendeva instabile la vita politica. Nel 1971 si ebbero ancora elezioni, che videro contraddittoriamente un'avanzata dei socialisti. Nel 1972 intanto moriva il re Federico IX e gli succedeva la figlia primogenita Margherita II.
Sempre nel 1972 la Danimarca decideva, insieme con la Gran Bretagna, l'Irlanda e la Norvegia, di aderire alla Comunità europea. Era però una decisione solo dei politici, che dovette essere convalidata da un referendum tenuto nel settembre dello stesso anno. In realtà la Danimarca, economicamente legata alla Gran Bretagna, non poteva certo dissociarsi da questo paese e restare isolata.
In effetti l'appartenenza alla Comunità europea resta uno dei problemi della vita danese ed è stato calcolato che quasi la metà della popolazione danese è riluttante a far parte della CEE.
INFORMAZIONI TURISTICHE
In Italia si possono ottenere informazioni di carattere generale e documentazione sui centri turistici più noti presso l’Ente Danese per il Turismo a Milano, Via Cappuccio 11. Una volta in Danimarca, ci si può rivolgere, per telefono, o di persona, agli uffici turistici locali (Touristforening), presenti in un gran numero di località (aperti generalmente dalle 9 elle 17 nei feriali e dalle 9 alle 12 il Sabato). A Copenaghen il Turistinformation Kontor (ufficio informazioni turistiche) ha sede al num. 22° di H.C. ANDERSENS BOULEVARD. A fianco dell’ingresso del parco di Tivoli, ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, il sabato dalle 9 alle 14, la domenica e i giorni festivi dalle 9 alle 13 (da ottobre ad aprile: feriali, 9-17, sabato, 9-12, domenica e festivi chiuso).
• Frontiere e dogane. Per entrare il Danimarca i cittadini italiani e, in generale, dei paesi della CEE devono presentare il passaporto oppure la carta d’identità (i minori di 16 anni devono avere un documento personale valido per l’espatrio o essere iscritti sul passaporto dei genitori). I controlli doganali sono rapidi e gran parte dei valichi di frontiera applica il principio di smistare i turisti su due uscite contrassegnate, da un segnale verde se non hanno nulla da dichiarare, oppure da un segnale rosso ottagonale se in possesso di bagagli o merci soggetti a controllo doganale. Sono aperti in permanenza il valico autostradale di Frøslev/Ellung (E3), quelli stradali di Kruså/Kupfermühle e di Sæd/Böglum (presso Tønder), quello ferroviario di Padborg e quelli dei porti d’arrivo dei traghetti; il valico stradale di Padborg/Harreislee è aperto dalle ore 6 a mezzanotte, gli altri, in parte riservati al traffico locale, dalle ore 8 alle 22.
• Importazione di tabacco ed alcol. Vi segnaliamo i limiti per l’importazione di tabacco ed alcol entrando in Danimarca dall’Italia:
- 1,5 litri di liquori;
- 300 sigarette o
- 75 sigari o
- 400 grammi di tabacco
Altri articoli, tra i quali vino frizzante, vino da tavola, birra, profumo ecc. non ci sono limiti di quantità per uso privato.
• Importazioni alimentari. Alcuni alimenti quali cacciagione e cibi deperibili sono importabili in Danimarca solo con un particolare permesso.
• Moneta. L’unità monetaria della Danimarca è la Corona Danese (DKR), in danese Krone; si divide in cento centesimi, o Øre. Sono in circolazione banconote da 10, 50, 100, 500 e 1000 DKR, e monete metalliche da 5, 10 e 25 Øre, nonché da 1,5 e 10 KR. 1 DKR = 1,134 € ca. 1 € = 7,34 DKR ca.
• Mezzi di pagamento. I Traveller’s Cheques sono accettati senza lacuna difficoltà da tutte le banche e negli esercizi pubblici più importanti (alberghi, ristoranti, negozi) presentando un documento d’identità. Le principali carte di credito sono piuttosto diffuse ed accettate senza problemi, anche per l’acquisto di biglietti ferroviari e marittimi. Non si possono usare in Danimarca assegni personali italiani.
• Lingua e grafia. Il Danese, se per iscritto mette in luce le proprie radici germaniche, è di difficile comprensione nel parlato per l’uso dello Stød (occlusiva glottale)chiusura della laringe che produce una brevissima pausa alla fine dell’emissione della vocale tonica. Altro elemento caratteristico ed evidente per i turisti, è l’uso di segni particolari quali il dittongo æ (Æ maiuscolo), la ø barrata e la å (talvolta scritta ancora come aa), inseriti in quest’ordine al termine della sequenza alfabetica. Il personale dei servizi turistici parla sempre almeno un a lingua straniera di solito l’inglese; diffusa è la conoscenza del tedesco, specie nelle aree più vicine al confine, un po’ meno quella del francese e tal volta con una frequenza maggiore di quanto si potrebbe pensare anche dell’italiano.
• L’ora. L’ora della Danimarca coincide con quella italiana anche nel periodo estivo, adottando, entrambi i paesi, l’ora legale europea.
• Veicoli. Per la guida degli autoveicoli è sufficiente la patente italiana, valida anche per l’autonoleggio. L’assicurazione RCA è obbligatoria: è perciò necessario munirsi “Carta Verde” valida per la Danimarca, sulla quali risultino chiaramente iscritti anche eventuali rimorchi (roulotte, carrello). È obbligatorio l’uso delle cinture di sicurezza per il guidatore e le persone trasportate di età superiore a 15 anni o statura superiore a cm 150. L’uso del casco è obbligatorio per tutte le categorie di motoveicoli.
• Strade. La Danimarca dispone di una fitta rete stradale, asfaltata e in ottime condizioni. Comprende strade primarie, contraddistinte dalle lettere E (itinerari europei) ed A (strade nazionali) seguita da una o due cifre e strade secondarie, identificate da numeri a tre cifre.
• Norme di circolazione. In Danimarca vigono sostanzialmente le medesime norme di comportamento in vigore nel resto dell’Europa continentale. Il limite di velocità negli abitati (50 Km/h) non è indicato e si considera implicito nelle tabelle a fondo bianco riportanti il nome della località, posta all’ingresso dell’abitato stesso; sulle statali il limite è di 80 Km/h e sale a 110 Km/h soltanto sulle autostrade, i veicoli che trainano rimorchi non possono superare i 70 Km/h, anche sulle autostrade. Altre norme:
- È obbligatorio l’uso di fare abbaglianti anche durante il giorno;
- È obbligatoria la presenza a bordo del triangolo;
- In assenza di parchimetri fare sempre uso del disco orario;
- Massimo tasso medio alcolico consentito per guidare 0,5 per mille (ca. una birra).
- In Danimarca le biciclette hanno sempre la precedenza rispetto alle automobili.
• Autonoleggi. Nei maggiori centri turistici, negli aeroporti e presso le stazioni ferroviarie è facile noleggiare un auto, rivolgendosi alle apposite organizzazioni (Hertz, Avis, Budget, Europcar, InterRent) con prenotazione anche dall’Italia. Le modalità sono quelle consuete, come le tariffe, variabili a seconda del modello del veicolo e della durata di utilizzazione.
• Aerei. SAS, Cinber Air, Maersk Air e ScanCon Airways collegano tra loro le principali città danesi con frequenti voli delle durata inferiore ad un’ora. SAS Visit Scandinavia Air Pass offre agevolazioni a chi viaggia all’interno della scandinavia con l’aereo (valido solo su voli SAS). Air Greenland effettuano frequenti voli settimanali per la Groenlandia. Da Copenaghen ci sono voli diretti per Kangalussuag e Narsarsuaq. Ci sono frequenti voli settimanali fra Copenaghen, Billund e le Isole Faroe effettuati da Maersk Air e Atlantic Airways.
• Ferrovie. La rete delle Ferrovie Danesi (DSB, Danske Statsbaner) comprende Km 2448 di linee ferroviarie, 142 dei quali elettrificati, circa Km 200 di rotte dei traghetti ed è integrata da una vasta rete di collegamenti interurbani con autobus in partenza dalle apposite stazioni (Rutebilstation) di interscambio autobus-treno. Treni Intercity e Rapidi (Lyntog) collegano tra loro le principali città danesi a cadenza oraria; su tutti i convogli che attraversano lo StoreBælt e sulle vetture letto e cuccette, è obbligatoria la prenotazione. Per ulteriori informazioni chiedere direttamente alla DSB, Ferrovie dello Stato Danesi, che potrà consigliare cui giorni della settimana nei quali è più economico viaggiare. È possibile acquistare i biglietti delle ferrovie danesi presso Cristiano Viaggi.
• Traghetti. Poiché la Danimarca è una nazione composta da svariate isole, il sistema di servizi marittimi è estremamente pratico ed efficiente. Più di 80 linee di traghetto con trasporto auto collegano tra loro le isole dell’arcipelago danese e la Danimarca con Germania, Polonia, Gran Bretagna, Svezia e Norvegia.
Elenchiamo alcuni dei principali tratti con trasporto auto:
- Dall’isola della Selandia alla penisola dello Jutland:
o Sjællands Odde-Ebeltoft: da 10 a 15 partenze al giorno con durata della traversata ca. 45 min. con aliscafo.
o Sjællands Odde-Århus: 5 partenze al giorno, durata della traversata ca. 1 ora in aliscafo.
o Kalundborg- Århus: fino a 3-7 partenze al giorno, durata della traversata ca. 2 ore 30 min.
- Dall’isola della Fionia ad Als (isola nel sud dello Jutland):
o Bøjden-Fynshav: 7-8 partenze al giorno, durata della traversata ca. 50 minuti.
- Dall’isola della Selandia a Bornholm:
o Copenaghen-Rønne: 1-2 partenze al giorno, durata dell’attraversata ca. 7 ore.
• Trasporti Urbani. Tutte le città danesi dispongono di estese ed efficienti reti di trasporto pubblico con autobus ad agente unico; i biglietti possono essere acquistati direttamente dall’autista. La tariffazione è a zone, con un'unica zona a coprire il centro storico, e di prezzi decisamente più elevati che i corrispondenti italiani. Copenaghen corrisponde anche di una metropolitana regionale (S-Tog) con cinque stazioni urbane e sette linee che raggiunge Farum, Hillerød e Klampenborg a nord, Frederiksberg, Ballerup e Høje Tåstrup a ovest e Køje a sud. Nelle stazioni urbane della metropolitana ci sono due tipi di obliteratrici: quelle gialle per corse in Copenaghen e nel Nord-Est dell’isola della Selandia, quelle rosse per gli altri viaggi.
• Taxi. Riconoscibili per la scritta luminosa TAXA sul tetto, sono tutti dotati di taxametro. La dicitura Fri esposta nella parte inferiore destra del parabrezza ne segnala la disponibilità. Non è previsto pagamento del ritorno nelle corse interurbane ed i prezzi sono, in genere, allineati con quelli in vigore nelle principali città italiane.
• Biciclette. La bicicletta è probabilmente il mezzo migliore per visitare la Danimarca e fare senza fatica un po’ di quel movimento che spesso viene trascurato nella vita quotidiana. La Danimarca è il paese ideale per i ciclisti, tra i migliori in Europa per quanto riguarda la viabilità riservata alle biciclette: la rete di piste ciclabili, infatti, unica nel suo genere, è lunga più di 10 000 Km ed è dettagliatamente illustrata in apposite cartine. Dappertutto in Danimarca è possibile noleggiare biciclette su base giornaliera o settimanale. Se vuoi visitare zone diverse del paese in bicicletta ma spostarti dall’una all’altra più comodamente, puoi prendere il treno. I treni regionali accettano le biciclette anche senza prenotazione, e occorre acquistare il biglietto anche per la bicicletta. Con la bicicletta potrai raggiungere anche gli angoli più remoti della Danimarca. Il paese infatti è fittamente percorso da itinerari ciclistici nazionali, regionali, e locali, tutti segnalati. La spina dorsale di questo sistema sono gli 11 itinerari ciclistici nazionali. Gli itinerari hanno direzione nord-sud o est-ovest e collegano le diverse parti del paese e la maggior parte delle principali città. L’intera rete di itinerari ciclistici nazionali, che è lunga 3675 Km in tutto, è facilmente percorribile grazie alla accurata segnalazione.
• Alberghi. Il patrimonio alberghiero danese è consistente e ben distribuito anche nei centri più piccoli si trovano alberghi moderni ed accoglienti. Sono molto frequenti le camere con bagno o doccia, gli arredi sono confortevoli, spesso del caratteristico stile scandinavo con un uso razionale degli spazi e delle luci. Il servizio è in genere molto efficiente, ma allineato alla tendenza scandinava per il Self-Service: anche negli alberghi di lusso è d’uso che gli ospiti si preoccupino del proprio bagaglio e la prima colazione (spesso non compresa nel prezzo) non prevede servizio al tavolo. In Danimarca non esiste una classificazione ufficiale degli alberghi in categorie: l’ente danese per il turismo pubblica annualmente un repertorio degli esercizi, completo di prezzi, che non comprende necessariamente tutti quelli esistenti. Ad affiancare i normali alberghi cittadini stanno sorgendo anche nelle città meno importanti numerosi hotel di standard internazionale, realizzate da catene europee o scandinave, spesso con sale per conferenze e banchetti, in posizione centrale o, più facilmente, decentrata, che riescono solitamente a soddisfare le esigenze del “Turismo d’affari” senza scadere nell’ospitalità standardizzata tipica di questi esercizi. Una decina di alberghi, spesso utilizzati anche come centro congressi, ha sede in alcune antiche residenze e castelli; almeno altrettanti sorgono negli edifici accessori di tali complessi.
• Locande Danesi. Le tipiche locande ‘Kro’ dislocate in tutta la Danimarca Vi offrono l’opportunità di viaggiare vivendo “alla danese”. Le 100 kro sono di vari standard, dall’antica locanda di sole 4 stanze ad hotel moderni nelle città, sono comunque tutte dotate dei comfort necessari a farvi godere al massimo ed in tutta tranquillità la libertà della scelta di una vacanza con open voucher.
Gli open voucher della catena Dansk Kroferie sono validi per pernottamenti con trattamento b/b in tre tipologie di stanze :
• Quota voucher per camera doppia: 1 notte € 95 • 2 notti € 150
• Quota voucher per camera tripla con due adulti e un bambino:
1 notte € 110 • 2 notti € 180
• Quota voucher per camera quadrupla con due adulti e due bambini:
1 notte € 125 • 2 notti € 200
Non tutte le locande dispongono delle tipologie di camere sopra indicate.
Supplemento 3° letto adulto da regolarsi direttamente dal cliente in loco. 8 Kro prevedono un supplemento di DKK 150 e altre 2 (Copenaghen e Hirtshals) di DKK 350 per camera e per notte da regolarsi direttamente in loco.
• Case Vacanza. Quasi tutte le case-vacanza danesi sono di proprietà privata, ma vengono messe a disposizione dei turisti nei periodi dell’anno nei quali il proprietario non vi abita. Ogni casa quindi rispecchia il gusto del proprietario e ciascuna è diversa dall’altra. Alcune, costruite recentemente, sono dotate di ogni confort come piscina, sauna, lavastoviglie e persino fax! Di norma hanno 3-4 camere da letto, così che possono ospitare gruppi di amici o nutriti gruppi famigliari.
• Campeggi. In Danimarca ci sono ca. 515 campeggi che sono classificati da 1 a 5 stelle. Si ricorda che in Danimarca è vietato il campeggio libero, è necessario usufruire delle strutture predisposte. Tutti i campeggi vengono regolarmente ispezionati e garantiscono servizi essenziali di buon livello. Per accedee ad uno dei campeggi danesi ufficialmente riconosciuti, indipendentemente se in tenda, in roulotte, in camper o in bulgalow, è necessario disporre di un Camping Card Scandinavia. La tessera può essere acquistata presso il primo campeggio che incontrerete o nelle agenzie turistiche locali. Sarà sufficiente compilare un modulo d’ordine, che sostituirà provvisoriamente il pass fino al ricevimento della tessera di plastica. Il campeggio o l’agenzia turistica si incaricherà quindi di inoltrare il vostro pass, corredato di bollino annuale, al vostro domicilio o al campeggio, secondo la durata del vostro soggiorno. Il Camping Pass corredato del bollino annuale è valido per l’anno indicato sul bollino stesso. La tessera è valida in Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia.
• Telefono. Per chiamare la Danimarca dall’Italia comporre 0045 seguito dal numero dell’abbonato (8 cifre). Si ricorda che non esistono prefissi telefonici interni al territorio danese. Per telefonare in Italia dalla Danimarca selezionale 0039 più il numero dellabbonato incluso il prefisso. Si informa che telefonare dagli alberghi è molto più costoso che dai telefoni pubblici.
• Posta. Gli uffici postali, di solito anche con funzione di posto telefonico pubblico sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 o dalle 10 alle 18, il sabato dalle 9 alle 12, o chiusi.
• Mutua. I turisti sono coperti dalla mutua in Danimarca entro i limiti degli accordi tra il proprio paese e la Danimarca. Le cure ospedaliere sono comunque gratuite per la stragrande maggioranze dei turisti. Il modulo E-111 dell’Unione Europea emessa dell’ASL in Italia deve essere mostrato al medico o al farmacista. I farmacisti e i medici richiedono il pagamento in contanti per le medicine acquistate e per le visite rese. Le spese sostenute sono rimborsate dall’ufficio della mutua di zona. L’ufficio turistico locale vi indicherà dove rivolgersi.
• Tempo libero e attività sportive. Di solito si cerca di dedicarsi alle proprie attività preferite quando finalmente si va in vacanza. Si può anche cercare di scoprirne di nuove: magari troverete qualcosa che fa al caso vostro proprio in Danimarca.
- Barca a vela e/o a motore: nono serve possedere una barca, la si può noleggiare in uno dei numerosi porticcioli lungo la bella costa Danese. Rivolgersi agli uffici turistici locali per avere anche carte nautiche dettagliate e indirizzi di ditte che noleggiano barche.
- Windsurf: praticamente dappertutto si pratica questo divertente sport. Il mare pulito, il giusto vento sono componenti base per gli appassionati della tavola. Anche in questo caso, come per la barca, è facile noleggiare windsurf e seguire corsi per i meno esperti rivolgendosi agli uffici turistici del luogo. È indispensabile essere buoni nuotatori.
- Pesca: ricordiamo che la Danimarca prescrive regole abbastanza precise per dedicarsi alla pesca senza minacciare l’ecosistema. Regole alle quali deve sottostare anche il visitatore:
o Munirsi di licenza di pesca;
o Non attraversare campi privati per arrivare alla costa;
o Tenersi distanti almeno 50 metri da terreni coltivati o luoghi abitati.
Gli uffici turistici locali sapranno fornire tutte le debite informazioni. Inoltre il Ministero della Pesca ha stabilito che per contribuire al ripopolamento delle acque, ogni pescatore dai 18 ai 67 anni deve pagare le seguenti quote:
• 100 corone / 13,45 € per 1 anno;
• 75 corone / 10,10 € per 1 settimana;
• 25 corone / 3,35 € per 1 giorno di pesca.
Alcuni operatori turistici italiani offrono programmi di pesca.
- Equitazione: Il cavallo è molto popolare in Danimarca, famosa anche all’estero la scuola di “dressage” nazionale. Ci sono oltre 500 circoli ippici in tutto il paese. Il rapporto con il cavallo non è sentito solo dal punto si vista agonistico, ma soprattutto quale occasione dis vago al contatto con la natura
- Golf: grazie anche alla configurazione prevalentemente pianeggiante della Danimarca il golf è un’attività molto praticata, con più di 130 golf club presenti su tutto il territorio nazionale. I costi sono contenuti, con difficoltà variabili con campi anche per principianti. Per accedere basta essere in possesso di una tessera di un club conosciuto.
- Manifestazioni: feste, spettacoli e festival sono talmente numerosi in Danimarca che gli uffici turistici delle principali località pubblicano periodicamente guide-calendario in lingua straniera sugli avvenimenti più importanti.
- Teatro e concerti: musica classica, teatro d’opera, balletto e teatro drammatico sono i motivi di richiamo di stagioni che fanno perno si istituzioni di prestigio quali, per opera e balletto, il Der Kongelige Teater di Copenaghen e, per musica contemporanea, la Murikhuset di Århus. Spettacoli e concerti iniziano in genere tra le 19.30 e le 20.
- Cinema: i più di 100 cinema di Copenaghen, cui si affiancano le numerose sale delle altre città, iniziano gli spettacoli nel primo pomeriggio ed hanno in genere l’ultimo alle 21.30. In tutte le sale è vietato fumare.
COME RAGGIUNGERE LA DANIMARCA
CON L’AUTOMOBILE: Dall’Italia è consigliabile attraversare la Svizzera (Lugano-Bellizona-Basilea) poi la Germania (Francoforte-Kassel-Amburgo). Lo Jutland è facilmente raggiungibile senza dovere utilizzare traghetti, semplicemente proseguendo verso Nord verso il confine. Per raggiungere Copenaghen direttamente, invece da Amburgo dirigersi verso Puttgarden, da dove si prende un traghetto (partenze frequenti ca. ogni 30 minuti) che in 54 minuti porta a Rødby, sull’isola di Lolland. È possibile imbarcarsi anche a Rostock (9 partenze la giorno a seconda del periodo) per raggiungere il porto di Geyser sull’isola di Falster. Il resto del percorso si effettua su strada fin alla capitale. Da Milano a Copenaghen sono ca. 1500 Km. È possibile raggiungere Copenaghen senza utilizzare traghetti grazie al nuovo ponte sul Grande Belt, che collega la Fiona con l’isola della Selandia.
CON IL TRENO: Molti treni internazionali con carrozze letto, cuccette e vagoni ristorante viaggiano tra l’Italia e la Danimarca: da Roma e Milano si effettuano tre partenze al giorno, via Basilea o Monaco. Per raggiungere Copenaghen il treno viene imbarcato sul traghetto Puttgarden-Rødby di giorno, mentre di notte percorre il nuovo ponte sul Grande Belt. Si può raggiungere la Danimarca in treno portando anche la propria auto al seguito. Le partenze sono dalle città di Bolzano, Rimini, Verona, Livorno e Napoli, da dove partono i treni auto al seguito per Amburgo, Berlino ecc. Per ulteriori informazioni Deutsche Bahn (www.dbitalia.it).
CON L’AEREO: Voli diretti da Roma e Milano con la compagnia di bandiera SAS (4 voli giornalieri da Milano, 1 volo giornaliero da Roma Fiumicino) Maersk Air vola giornalmente da Venezia a Copenaghen. Sterling ha partenze plurisettimanali da Bergamo e Roma a Copenaghen. Anche ALITALIA ha voli diretti per Copenaghen. Non molte le partenze con voli charter da altre città italiane.
ITINERARIO
ITINERARIO SUGGERITO DI 8 GIORNI
Volo andata e ritorno + Auto + Hotel
A partire da 790 €
SULLE ORME DEI VICHINGHI TRA MANIERI E LOCANDE.
Questo programma è rivolto a chi desidera scoprire la storia danese attraverso le testimonianze lasciate dai vichinghi, ed ammirare i castelli e i manieri sparsi su tutto il territorio.
Partenze
- Giornaliere da Milano e altre città italiane.
1° Giorno:
Milano/Copenaghen
Partenza con volo di linea per Copenaghen, ritiro dell’auto in aeroporto. Pernottamento all’Hotel Admiral (4 stelle).
ADMIRAL HOTEL
Antico granaio del XVIII secolo oggi l’edificio offre 366 stanze dotate di servizi e con tutti i comfort. L’hotel è situato a due passi dall’isola pedonale e dal castello reale di Amalienborg.

2° Giorno:
Copenaghen
Prima colazione e pernottamento.
Tempo a disposizione per visitare la animata città tra bei palazzi, parchi, monumenti, castelli, ecc.
Pernottamento in Hotel.
COPENAGHEN
COME NASCE
Abitata già all’età della pietra, l’attuale capitale danese viene citata per la prima volta in un documento ufficiale nel 1043, con il nome di Hafnia, una versione latinizzata del vocabolo haun, che significa porto.
Ceduta nel secolo XII da re Valdemar il Grande, al vescovo Roskilde, la città nei secoli seguenti fu spesso attaccata e incendiata dalle forze di Lubecca, che facevano parte della potente lega anseatica (l’unione dei mercanti tedeschi).
Nel frattempo aveva assunto il nome di Koppmannaehafn (porto dei mercanti tedeschi). Finito il periodo di amministrazione dei vescovi, Copenaghen diventò capitale del regno di re Erik VIII, duca di Pomerania.
La nascita della città moderna iniziò con Cristiano IV che fece costruire un’ampia cerchia di fortificazioni, per proteggersi dagli svedesi, durante la prima guerra del Nord. Da allora ha continuato a crescere, nonostante la peste del 1711, gli incendi del 1728 e del 1795 e il tremendo bombardamento inglese del 1807. Copenaghen è stata occupata dai tedeschi dall’aprile 1940 al maggio del 1945.
COSA SAPERE
Oggi Copenaghen concentra nella sua area un quarto della popolazione danese (1.353.000 abitanti nell’agglomerato) e più della metà dell’industria nazionale: il paese è il primo produttore mondiale di carne di maiale, il secondo di burro e il terzo di formaggio.Ha organizzato un sistema di piccole imprese: soltanto un centinaio di aziende hanno più di cinquecento impiegati.
I danesi sono provetti gastronomi. Il pasto di mezzogiorno è basato sullo smorrebrod, letteralmente pane imburrato. Su una tartina si può mettere un po’ di tutto: verdure, pezzetti di formaggio, di carne o di pesce. Ma per la sera la cucina danese prevede piatti robusti. Dopo una minestra o del pesce seguono la carne e la selvaggina. Una leccornia è l’anatra arrosto con le mele o le prugne.
I Danesi, maestri del designer vendono mobili e soprammobili di legno, porcellana e cristallo.
La vita quotidiana è purtroppo scandita dal trascorrere di stagioni ingrate che, secondo un detto scherzoso, sono ridotte a due: "l’inverno bianco" (freddo e neve, in autunno e inverno) e "l’inverno verde" (primavera ed estate, quando la natura si risveglia, malgrado l’aria fresca).
COSA VEDERE
Avventurandosi nel il cuore della città, non si può evitare quello che rappresenta il simbolo della sua anima commerciale e insieme cosmopolita, lo Strøget, lunghissima strada pedonale che unisce la Radusplatzen e la Kogens Nytow. Negozi eleganti, importanti uffici, bar, ristoranti esotici, banche, librerie fanno dello Strøget la passeggiata per eccellenza.
A Copenaghen c’è il più famoso parco dei divertimenti d’Europa: Tivoli che, dalla sua apertura nel 1843, ha avuto più di 225 milioni di visitatori. La città, anche se negli ultimi anni si è molto espansa con blocchi di case e di palazzi, conserva un aspetto naturalistico e questo lo si può vedere dai numerosi spazi verdi nel centro.Accanto alle strade, c’è una fitta rete di piste ciclabili, poiché il mezzo più amato dai danesi è la bicicletta e tramite queste piste si può esplorare tutta la città a forma di mano a quattro dita.
Uno dei più importanti simboli della città è la Sirenetta della fiaba di Andersen, una scultura bronzea su una roccia lambita dall’Inderhavnen ghiacciato.
Ci sono vari edifici di carattere architettonico imponente o elegante, come la residenza reale Amalienborg o la fortezza Christianborg e la torre Rumbetan. Tra gli spazi pubblici più importanti ci sono l’Amagertorv, armoniosa piazza circondata da edifici sei – settecenteschi, che non ha perso nel tempo la vivacità di antica piazza del mercato.
3° Giorno:
Copenaghen/Odense (Km 170)
Prima colazione e pernottamento.
Prima di raggiungere la città di Andersen, scrittore di fiabe, suggeriamo la visita dei castelli del Nord Seland e del museo di Roskilde dove si trovano 5 navi vichinghe.
Pernottamento all’Hotel Radisson Sas (5 stelle).
RADISSON SAS SCANDINAVIA
Situato a 5 minuti dal centro è il più grande albergo della Danimarca. 499 camere e 43 suite tutte dotate dei migliori comforts.
ODENSE
Al centro dell'isola di Fyn si trova il suo capoluogo Odense, città natale di Hans Christian Andersen.
Odense, una delle città più antiche della Danimarca, ha una storia millenaria.
Il primo insediamento fu fondato in un luogo sacro, dedicato alla divinità scandinava Odino.
Benché non sia situata direttamente sul mare, Odense è uno dei maggiori porti danesi, grazie al canale che la collega al Fiordo omonimo. Odense è la terza città danese dopo Copenaghen e Arhus e dispone di un florida economia basata sulla cantieristica navale e altri tipi di industrie.
I numerosi eventi culturali, nonché la presenza di musei sia tradizionali che interattivi, fanno di Odense un punto di incontro internazionale per gli scambi culturali e intellettuali.
4° Giorno:
Odense/Ålborg (Km255)
Prima colazione e pernottamento.
Partenza per il Nord dello Jutland. Suggeriamo la visita di Århus, di Skagen e delle dune di sabbia dove potrete trovare l’ambra.
Pernottamento presso il Scheelsminde Castle (4 stelle) di Ålborg.
HOTEL SCHEELSMINDE
Costruito nel 1808 e Rinnovato l'ultima volta nel 2000, oggi è un Hotel Internazionale circondato da un grande parco. Tutte le 96 stanze sono confortevoli. Il ristorante internazionale offre una scelta lodevole di Cucina.
ÅRHUS
Centro culturale dello Jutland, Århus è una vivace città universitaria, scenario della migliore musica e dei migliori spettacoli della Danimarca; c'è di tutto, dai concerti sinfonici, alle rappresentazioni teatrali, alla florida vita da popolo della notte. La più interessante attrattiva della città è Den Gamle By (la Città Vecchia), un vero museo all'aria aperta con 75 edifici restaurati portati qui da tutta la Danimarca e messi insieme a formare la ricostruzione di una cittadina di provincia. La maggior parte sono case a graticcio dei secoli XVII e XVIII; ci sono poi un mulino ad acqua, uno a vento e alcuni edifici di fine/inizio secolo.
La Århus Domkirke, la cattedrale, è la più grande chiesa della Danimarca, con una originale cappella romanica risalente al XII secolo. Il resto della chiesa è in gran parte in stile gotico del XV secolo. La Vor Frue Kirke ha la più antica cappella della Danimarca, risalente all'incirca al 1060; il Moesgård Museum espone notevoli collezioni di manufatti dell'età del bronzo e del ferro e propone una interessante e gradevole passeggiata lungo un sentiero che attraversa un paesaggio di siti preistorici ricostruiti. Il reperto di maggior rilievo del museo è l'uomo di Grauballe, vecchio di 2000 anni, rinvenuto, in buon stato di conservazione, in una torbiera della zona nel 1952. Århus si trova sulla costa orientale della penisola dello Jutland ed è ben servita da linee aeree, autobus e treni.
ÅLBORG
Ålborg è la città più importante dello Jutland settentrionale.
Sorge sulla sponda del Lim Fjord, nei pressi della costa del Mare del Nord, delle colline di Rebild e della foresta di Rold.
La città fu fondata dai Vichinghi e ha mantenuto la propria eredità storica. L'arte e la cultura dello Jutland settentrionale, preservate in musei dedicati all’epoca vichinga, sono comunque ancora molto vive per le strade e le aree pedonali contornate di negozi della città di Ålborg.
È un attivo centro commerciale, con industrie alimentari, del tabacco, chimiche, cantieristiche e del cemento. Il suo porto, con traffico annuo con 5,9 milioni di tonnellate di merci, è attrezzato anche per navi oceaniche. Due ponti e un Tunnel uniscono Ålborg al sobborgo industriale di Nørresundby, al di là del Limfjorden.
SKAGEN
Porto di pesca per secoli, col suo luminoso paesaggio di dune e brughiere Skagen è stata scoperta dagli artisti verso la metà del XIX secolo, e in tempi più recenti dai turisti estivi della città. La penisola è fiancheggiata da delicate spiagge, una ad appena 15 minuti di cammino dal centro della città. Il Skagen Museum espone dipinti di P.S. Krøyer, di Michael e Anna Ancher e di altri artisti che affollarono Skagen tra il 1830 e il 1930 per 'dipingerne la luminosità'. Il punto più settentrionale della Danimarca è la lunga e curva distesa di sabbia di Grenen, 3 km a nord-est di Skagen. Il sentiero che porta alla spiaggia attraversa una serie di dune ricoperte di rose e, nel suo punto più elevato, passa vicino al sepolcro del poeta Holger Drachmann (1846-1908).
Den Tilsandede Kirke, 'la chiesa sepolta', è la torre di una chiesa medievale che ancora svetta nel suo biancore dalle dune sabbiose, ultimo testimone del villaggio e delle fattorie che vennero sepolte dalla sabbia verso la fine del XVIII secolo. La chiesa stessa, un tempo la più grande del paese, venne chiusa nel 1795 perché il movimento della sabbia ne aveva bloccata la porta d'ingresso. Nel 1810 venne definitivamente demolita, ma la torre venne risparmiata perché servisse da punto di riferimento per la navigazione. Skagen si trova all'estremità settentrionale dello Jutland ed è raggiungibile sia in autobus sia in treno.
5° Giorno:
Ålborg/Ribe
Prima colazione e pernottamento.
Partenza per la più antica città della Danimarca dove le cicogne fanno ancora il nido.
Sosta suggerita al parco di divertimenti di “Legoland” a Billund.
Pernottamento all’Hotel Dagmar (4 stelle).
HOTEL DAGMAR
Situato nella più vecchia città della Danimarca: L'hotel Dagmar di RIBE, costruito nel 1581, è il più antico hotel del paese.
L'hotel offre 50 doppie stanze molto accoglienti.
Con gli anni il restauro è stato effettuato con cura e rispetto per il vecchio hotel ed i relativi dintorni.
RIBE
Ribe è la più antica città della Scandinavia; risale infatti al IX secolo. Recenti scavi archeologici hanno però portato alla luce un gran numero di monete d'argento che fanno pensare alla presenza in loco di una città commerciale fin dall'VIII secolo. Le continue guerre con la Svezia soffocarono il commercio nella regione portando come risultato il declino di Ribe come importante centro commerciale medievale. Questo declino, d'altra parte, ha risparmiato la città dai danni della modernizzazione. Passeggiare per le sue vecchie strade acciottolate, tra le case a timpano del XVI secolo, è come entrare in un vivente museo di storia.
Il principale monumento della città, la Cattedrale di Ribe, si erge a testimoniare la grandezza del suo passato. Per una vista aerea della città salite sulla torre della cattedrale, alta 27 m e risalente al XIV secolo. Il Ribe Vikinger è un ampio museo che espone reperti del periodo vichingo e medievale. In una delle sue sale si può ammirare una riproduzione del mercato dell'800, con una nave da carico vichinga; c'è poi un progetto per la realizzazione di un viaggio multimediale su una nave vichinga lungo le antiche rotte commerciali. Poco a sud del centro città si trova il Vikingecenter, un tentativo di ricreare, con una serie di costruzioni, la Ribe dell'era vichinga; il centro comprende una casa lunga 34 m in stile fyrkat. Ribe si trova nello Jutland meridionale ed è raggiungibile in treno da Esbjerg (40 minuti) e da Tønder (50 minuti).
LEGOLAND
Legoland, un chilometro a nord della piccola città di Billund, nello Jutland, è un parco tematico di 10 ettari interamente costruito con i mattoncini di plastica della Lego, non raccomandato a chiunque abbia paura di rivedere la propria infanzia scritta con 42 milioni di pezzi a caratteri lillipuziani. Nonostante sia la più frequentata attrattiva della Danimarca, a parte Copenaghen, Legoland non è certo un luogo molto interessante, a meno che non abbiate con voi dei bambini o che vi attiri particolarmente risolvere il problema strutturale di una Statua della Libertà costruita in plastica. La ricostruzione più elaborata è il Porto di Copenaghen, costruito con tre milioni di pezzi, con navi, treni e gru meccaniche, tutto controllato elettronicamente.
La popolarità di Legoland è parzialmente responsabile della trasformazione di Billund nel secondo aeroporto danese per quanto riguarda il traffico aereo. Potete raggiungere Legoland in autobus da Billund o da Vejle che è collegata anche da frequenti treni.
6° Giorno:
Ribe/Faaborg (Km 165)
Prima colazione e pernottamento.
Partenza per il sud della Fiona via Sondeborg e pernottamento nel maniero Hveldom slot (4 stelle).
FAABORG
Faaborg, contea della Fiona, è un’attraente cittadina con case basse e pittoresche, affacciata su una bella insenatura chiusa dall’isola di Bjørnø e circondata da aree boscose. Contesa dal regno di Danimarca e dal ducato di Schleswig, è stata più volte danneggiata nel corso delle vicende belliche. Il centro della cittadina ed, in particolare, Østergade, conservano alcune belle casa a graticcio. Sulle Torvet, piazza principale, è una copia bronzea del celebre gruppo “La vacca sacra” di Kai Nielsen. All’estremità occidentale di Tovergade, è la Gamle Gård, casa a graticcio del 1725 dove ha sede un piccolo museo di storia e folclore; di fronte è l’edificio dell’antica Løve Apoteket, farmacia fiancheggiata da due basse costruzioni del 1730.
SONDERBORG
Sonderborg, nella contea di Sonderjylland, è una città che costituisce il porto principale dell’isola di Als, è situata sulla costa occidentale, nel punto più stretto dell’Als Sund, di fronte al continente, cui è unita da due ponti.
7° Giorno:
Faaborg/Copenaghen
Prima colazione e pernottamento.
Rientro a Copenaghen passando da Svendborg e Maribo con possibilità di escursione alle bianche scogliere di Møn.
Pernottamento all’Hotel Admiral.
SVENDBORG
Svendborg, contea della Fiona, è una città industriale e porto di notevole importanza sulla costa meridionale dell’isola della Fiona, lungo il modesto stretto che la separa dall’isola di Tåsinge, cui è collegata da un alto ponte in cemento armato.
MARIBO
Maribo, contea di Storstrøm, è un centro commerciale nel mezzo dell’isola di Lolland, piacevole e vivace cittadina posta sulla riva settentrionale del Søndersø.
MØN
Møn, contea si Storstrøm, è un’isola della costa orientale della Selandia (cui è unita da un ponte), lunga 30 Km e larga 6, con 220 Km2 di superficie. È un’apprezzata meta turistica. Il suo capoluogo è Stege, un centro sull’istmo tra l’omonima baia e una vera laguna.
8° giorno
Copenaghen/Milano
Rilascio auto all’aeroporto e volo di rientro.
Quote individuali da Milano con voli di linea:
Tourcode DK
A
Base 2 persone camera doppia auto cat. A
990 €
Base 3 persone camera tripla auto cat. A
790 €
Base 4 persone camera doppia auto cat. B
910 €
Riduzione bambino 2/11 anni
150 €
Supplemento stagionale per partenza dal 26 al 31/12
80 €
Supplemento stagionale per partenza dal 4 al 10/12 e dal 1 al 30/04
50 €
Supplemento partenze maggio - giugno su richiesta
Spese iscrizione (bambini - 2/11 anni -50%)
30 €
Le quote comprendono:
• volo a/r da milano in classe economica
• programma A : 7 pernottamenti e prima colazione come da itinerario descritto.
• 7 giorni noleggio auto a km illimitato (condizioni noleggio)
Le quote non comprendono:
• tasse aeroportuali
• le assicurazioni facoltative dell’auto
• tutto quanto non menzionato nel programma
• polizza obbligatoria
Danimarca Fly & Drive da Milano con voli di linea in Euro
cat./tipo auto

persone
per persona
3 gg.
gg. extra dai
4 ai 6 gg.
per persona
7 gg.
gg. extra oltre
7 gg. per auto
Gruppo A
Peugeot 206
2
3
4
405
375
360
65
480
430
415
50
Gruppo B
Peugeot 307 S.W.
2
3
4
410
380
375
70
485
435
420
55
Gruppo F Renault Megane
3
4
5
385
370
360
75
435
410
390
60
Gruppo J
Fiat Ducato
(9 posti)
6
7
8
405
390
380
190
470
450
435
140
Nota:
Le categorie sono indicative e verranno riconfermate al momento della richiesta.
Per noleggiare un’auto occorre essere in possesso di carta di credito (non elettronica) e patente di guida italiana, età minima per il noleggio è di 23 anni.
I supplementi “One-way”, all’interno di una nazione o tra un paese e l’altro non sono inclusi e devono essere sempre regolati direttamente dal cliente. Il ritiro e la consegna dell’auto devono avvenire alla stessa ora: se consegnata in ritardo sull’orario stabilito, la società noleggiatrice addebiterà un giorno extra direttamente al cliente.
PREVENTIVO PER UNA FAMIGLIA DI 3 PERSONE DI MILANO
Componenti: 2 Adulti
1 Bambino di 9 anni
Partenza: 8 Luglio 2004
Ritorno: 15 Luglio 2004
Volo a/r + Pernottamento + Auto: 790,00 €
790,00 € * 2 Adulti = 1580,00 €
Riduzione Bambini (150,00 €): 790,00 € – 150,00 € = 640,00 €
1580,00 € + 640,00 € = 2220,00 €
Tasse Aeroportuali: 20,00 € * 3 = 60,00 €
2220,00 € + 60,00 € = 2280,00 €
Polizza Obbligatoria: 43,00 €
2280,00 € + 43,00 € = 2323,00 €
Spese D’iscrizione: 30,00 € * 2 Adulti = 60,00 €
Riduzione 50% Bambini: 15,00 € = 75,00 €
2323,00 € + 75,00 € = 2398,00 €
TOTALE IMPORTO: 2398,00 €

Esempio



  



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