Regione cinese

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Testo

REGIONE CINESE
La regione cinese è vastissima: la sola Cina ha un'estensione di quasi 10 milioni di di Km quadrati( non di poco inferiore a quella dell'Europa). Il territorio è si affaccia per oltre 10.000 Km sul mare e è bagnato a est dal mare Giallo e dal mare Cinese Orientale e a sud dal mar Cinese Meridionale.
Climi
In nord (Manciuria) e nord est cinesi hanno un clima continentale, con inverni rigidi e asciutti ed estati torride e poco piovose. Nella Cina centro-meridionale e a Taiwan e clima è caldo e umido, con abbondanti piogge estive causate dal monsone. In autunno alle regioni che si affacciano sul mare Cinese il isole sono spesso devastate da violenti tifoni. Nel Tibet, caratterizzato da scarsa piovosità e da paesaggi aridi e stepposi, le temperature sono molto basse durante quasi tutto l'anno.
Anche la Mongolia ha un clima generalmente rigido.
Ambienti climatici
I provvedimenti a tutela della natura sono piuttosto recente. Del corso di pochi anni, tuttavia, il in Cina sono state istituite alcune riserve naturali per salvaguardare particolari specie e i loro habitat. Il panda gigante(simbolo del WWF), un tempo diffuso in tutto il paese, rischia oggi l'estinzione. Il migliaio di esemplari ancora esistenti è concentrato in 12 riserve, istituita proprio per proteggere questa specie. Nel complesso, nel territorio cinese si contano oltre 400 aree protette(per estensione di 46 milioni di ettari) e circa 300 parchi.
Agli anni 50 risale un'iniziativa ambientale di imponenti proporzioni. Per contenere i gravi danni arrecati all'agricoltura e all'allevamento dalle tempeste di sabbia proveniente dal deserto di Lodi, il governo cinese ha varato un piano di forestazione, chiamato " il grande muro verde", consistente nell'impianto di 300 milioni di alberi d'alto fusto a limite del deserto in modo da formare una barriera naturale. I rilevamenti effettuati dalle stazioni meteorologiche corso degli anni hanno confermato la riduzione del fenomeno.
A Pechino, situata 550 Km a sud del Gobi, le tempeste, che nel 1950 si verificano tra le 10 e le 20 volte all'anno, sono oggi divenute rarissime.
Idrografia
I principali corsi d'acqua sfociano nell'oceano Pacifico. Dall'altopiano del Tibet nascono i due è grandi fiumi cinesi: il fiume Giallo(Huang He), così chiamato per il colore delle sue acque, che trasportano in sospensione grandi quantità loess, e il fiume Azzurro(Chang Jiang). Le acque del fiume Giallo, soggetto a violente piene che un tempo provocavano disastrose alluvioni, sono oggi parte regolate da grandi opere di canalizzazione. Il fiume Azzurro, quarto del mondo per lunghezza, è navigabile per lungo tratto e costituisce la principale via di comunicazione fluviale della Cina: sulle rive sorgono a città come Nanchino,Wuhan,Chongquin e Shanghai. Il altri fiumi dal corso abbastanza lungo sono l'Heilong Jiang, che segna il confine con la Russia, e lo Xi Jiang solo alcuni delta sorge il porto di Canton. Nel nord ovest cinese, dove i vari corsi e d'acqua si infiltrano nella sabbia dei deserti o si prosciugano per la forte evaporazione, l'unico fiume di una certa importanza è il Tarim.
Numerosi sono i laghi, specie nella parte orientale della Cina, nell'altopiano del Tibet e Mongolia, dove i corsi d'acqua si perdono spesso in bacini salmastri.
Orografia
COSTE E ISOLE
Il litrale del mar Giallo è basso e uniforme, tranne che nella penisola dello Shandong e in quella del Liaodong. Le coste che si affacciano sul mare latino Cinese Orientale sono basse fino a Shanghai, più alte e frastagliate verso sud. Alti e incisi sono i litorali del mar Cinese Meridionale con i salvo che presso le foci dei fiumi e nel tratto meridionale. Davanti alle coste meridionali sono due grandi isole, Hainin e Taiwan: quest'ultima costituisce uno stato indipendente. Nel mar Cinese Meridionale, in prossimità dei litorali, si trovano a circa 8 mila isole e isolotti.
PIANURE
La grande pianura cinese, che si estende da Pechino fino a Shanghai, è costituita dai depositi alluvionali del fiume Giallo e da un sedimento assai fertile, il loess: formato da una polvere molto fine, nata dalla disgregazione di rocce antichissime, venne trasportato dal vento in questa area durante il periodo delle glaciazioni. Una vasta pianura costituisce il cuore della Manciuria, una regione del nord della Cina. Altre zone pianeggianti sono localizzate lungo il corso del fiume Azzurro e nella fascia occidentale dell’isola di Taiwan.
MONTAGNE
Nell'area centro occidentale si estende l'altopiano del Tibet, situato a oltre 4000 metri di altitudine è costituita da rilievi separati da pian steppose. Il Tibet è delimitato da imponenti bastioni montuosi, che superano anche gli 8.000 metri, con ghiacciai perenni:l'Himalaya a sud, il Kunlun Shan a nord e il Karakoram e il Pamir a ovest. A nord ovest al di là del deserto di Taklimakan, si erge la catena dei monti Tian Shan, con vette di oltre 7000 metri. La fascia settentrionale è dominata dall'altopiano stepposo nella Mongolia interna, che si prolunga nello stato della Mongolia(la cosiddetta Mongolia esterna), occupata a sud dal vasto deserto sabbioso di Gobi.
Rilievi discontinui ricoperti da fitte foreste tropicali formano la parte orientale e centrale dell'isola di Taiwan.
Popolazione, etnie, lingue e religioni
La Cina ospita oltre un miliardo di abitanti, concentrati soprattutto nella parte orientale del paese. Si tratta in larghissima maggioranza, oltre il 90%, di di cinesi, che parlano dialetti diversi di un'unica lingua, e cinese. Tali dialetti sono spesso talmente diversi l'uno dall'altro che non è facile comunicare per cinesi provenienti da regioni lontane. La scrittura è invece unica, perché è a ogni segno non corrisponde al suono, ma ad una parola e in tutta Cile le persone istruite sono in grado di comprendere lo stesso testo scritto, che viene però pronunciato in modi diversi a seconda della regione.
Nelle regioni interne, molto meno densamente popolate, vivono invece oltre a 50 popolazioni che, pur presentando anch'esso caratteristiche fisiche di tipo orientale e (mongoloide), sono diverse per lingua, cultura e talvolta regione: dagli Zhuang (oltre 12.000.000)ai Tibetani(Zang 3.500.000), dai Mongoli(oltre 2.500.000) fino alle minoranze che contano appena qualche migliaia di persone, la varietà di colturale è ricchissima. in generale l'il governo cinese, pur premendo ferocemente i tentativi di rivolta, in particolare in Tibet, garantisce un minimo di autonomia a tutte le popolazioni.
La fortissima crescita demografica dei cinesi e la loro espansione in tutti i territori sotto controllo della Cina hanno però finito per ridurre le minoranze le altre popolazioni nei loro stessi territori: nella Mongolia interna(che fa parte della Cina), i Mongoli sono una minoranza( meno del 10 v%), come lo sono i Manciù in Mauritania ed è ormai anche i Tibetani in volo Tibet. La migrazione dei cinesi si è rivolta, fin dai secoli passati, anche verso altri paesi: cinese e la maggioranza( 77%) della popolazione di Singapore ed oggi si ritrovano i cinesi in diversi paesi dell'Asia meridionale, in USA e in Canada. Cinese e anche la popolazione di Macao e di Taiwan, mentre la popolazione coreana, anch'esse fisicamente di tipo orientale, è molto diversa da quella cinese per lingue e tradizioni.
In Cina oggi nessuna religione è largamente praticate, perché per diversi decenni il governo comunista ha ostacolato le pratiche religiose. Ciononostante le tre religioni tradizionali e( Confucianesimo, Buddhismo, Taoismo per cui la Cina venne definita il paese delle tre religioni) non sono state completamente abbandonate. Queste tre fedi non si escludevano a vicende molti si ispiravano nel loro comportamento ora ad una, ora all'altra. Alcune delle minoranze presenti nel tritare e sono di religione musulmana, soprattutto fra le popolazioni turche in che vivono nel Xinjiang. pochi invece i cristiani.
I mongoli e da altre popolazioni dell'interno furono lungo nomadi e ancora oggi nella Mongolia interna alcuni si spostano dagli accampamenti estivi a quelli invernali, trasportando lo attende coperte di pelli, le yrte. Le altre popolazioni sono sempre stati sedentarie e da millenni vivono soprattutto in villaggi, anche se in Cina si formarono città già nel II millennio a.C. A causa della densità di popolazione molto forte e dell’origine antica delle città, in Cina vi sono alcuni tra i più estesi centro urbani e del nostro pianeta: in particolare la capitale Pechino, e Shanghai, che è il principale centro industriale della Cina, e superano i 10 milioni di abitanti. Il governo cerca di limitare lo spostamento dalla campagna alla città, perché nelle città non si creino condizioni di vita insostenibili. Nelle città non vi sono attualmente gravi problemi di traffico solo perché in numero di automobili è ridottissimo, ma un aumento dei mezzi di trasporto a motore potrebbe portare il traffico delle metropoli cinesi alla paralisi ed aggraverebbe i problemi di inquinamento, già preoccupanti in alcuni centri.
La densità di popolazione altissima spinse il governo cinese ad attuare, soprattutto negli anni 70, drastiche misure per ridurre le nascite, favorendo in tutti i modi le famiglie con un solo figlio e riducendo la possibilità di usufruire di servizi sociali per le famiglie con molti figli. Le campagne per il controllo demografico hanno avuto un certo successo, nonostante la resistenza di una parte della popolazione, e da oggi il tasso di incremento demografico della Cina è nettamente inferiore passato, anche se non nella misura prevista dal governo.
Storia
In Cina si sviluppò, a partire dal II millennio a.C. una delle più antiche civiltà del nostro pianeta. Essa ebbe il suo centro lungo il corso del fiume Huanghe( conosciuto in Europa come il fiume Giallo), dove sorsero le prime grandi civiltà fortificate e i primi regni. La regione fu riunita in un unico stato per la prima volta nel III secolo a.C. dall'imperatore Qin Shihuuangdi, a cui si deve l'organizzazione del sistema difensivo della muraglia. Dal nome della dinastia Qin proviene il nome attuale della Cina.
Da allora la Cina conobbe lunghi periodi di governo unitario sotto dinastia di imperatori(Han, 2°sec. a.C./2° sec. d.C.;Tang 618-907 sec. d.C.; Song 960-1276; Yuan 1276-1368; Ming 1368-1644; Qing1644-1911) ed altre in cui fu divisa in diversi stati, e spesso in lotta negli uni contro gli altri. Nel XIII secolo i mongoli riuscirono a conquistare tutta la Cina, ma l'impero cinese continuò a desistere: i mongoli costituirono o semplicemente una nuova dinastia(Yuan) e da una classe sociale superiore, finché si fusero con la popolazione cinese, assumendone la lingua e modo di vivere. L'impero cinese si estese nel corso del tempo, ammettendo anche regioni non abitate da cinesi, come l'Asia centrale(Tibet e Xin Jiang) nella Mongolia, oltre la Corea.
Nell'800 gli europei stabilirono contatti commerciali regolare con la Cina e Verano della propria superiorità militare costrinse il governo cinese ad accettare il traffico dell'oppio (1839-42) e a cedere il territorio di Hong Kong(1841). La Cina però non fu conquistata dagli europei, come successe invece all'India e alla Asia sudorientale nell' 800. Il malcontento causato dalla presenza europea e dalla sconfitta nella guerra contro il Giappone(1894-95) finì per provocare una rivolta e il governo imperiale venne rovesciato: si formò così una repubblica(1911), mentre una parte della Mongolia (Mongolia esterna) proclamava la propria indipendenza.
Nei cinquant'anni successivi la Cina fu dilaniata dalla guerra: prima guerre tra i diversi e segnalato locali che lo optavano per il potere; poi guerra tra i due partiti principali, i nazionalisti(Guomindang) e comunisti; poi guerra con i giapponesi che occuparono la Manciuria nel 1931 ed attaccarono Cina nel 1937, ritirandosi completamente solo nel 1945; infine nuovamente guerra tra nazionalisti e comunisti, fino alla vittoria di questi ultimi, guidati da Mao Zedong( 1949). I nazionalisti del Guomindang si ritirarono nell'isola di Taiwan, che divenne uno stato se( repubblica della Cina nazionale) e la Cina divenne uno stato comunista( repubblica popolare cinese).
Ebbe allora inizio un profondo rinnovamento di tutta la realtà economica, sociale e politica cinese: nonostante numerosi errori commessi dai dirigenti del partito comunista, vi fu un netto miglioramento del livello di vita e diminuirono fortemente sia la mortalità, soprattutto infantile, sia la dei nutrizione. Dopo la morte di Mao Zedong(1976) vennero avviate alcune trasformazioni economiche e fu concesso un maggiore spazio all'iniziativa privata. A causa del suo regime comunista la Cina fu però isolata sul piano internazionale. La formazione di un governo comunista in Cina aumentò tensioni nell'area e favorì lo scoppio di una guerra in Corea: qui quando i giapponesi erano ritirate il termine della seconda guerra mondiale, il nord era stato occupato dall'URSS i si era formato un governo comunista, mentre il sud era stato occupato dagli USA e si era formato un governo anticomunista; per due stati scoppiò una guerra( 1950- 53), che vide l'intervento di truppe cinesi e statunitensi sui due fronti, e dal termine del conflitto, la Corea rimase divisa in due stati, entrambi sotto regimi dittatoriali.
Politica
La Cina rimane uno stato socialista, a partito unico, e vi si è stata fino ad ora una netta opposizione da parte del gruppo dirigente ad una maggiore democratizzazione: il quando migliaia di manifestanti si riunirono nella piazza principale di Pechino, la Tian'Anmen, per chiedere maggiore libertà, l'esercito intervenne per reprimere la protesta, provocando una strage(1989) e moltissimi studenti vendere i carcerati condannati a pene molto pesanti.
Non meno dura sia dimostrata la repressione di ogni tentativo di rivolta da parte delle minoranze nazionali, come è venuto più volte nel caso del Tibet.
I governi cinesi mirano fare della Cina una grande potenza militare e per questo motivo hanno continuato ad effettuare esperimenti nucleari nell'atmosfera, non aderente alla convenzione internazionale che proibiva. Proprio per affermare il suo ruolo di grande potenza, nel corso degli ultimi 50 anni, la Cina è intervenuta nella guerra di Corea, ha invaso alcuni territori di confine con India, ha attaccato il Vietnam ed ha avuto scontri di frontiera con
La Corea del nord, anch'essa stato socialista a partito unico, è un regime dittatoriale particolarmente repressivo, mentre nella Corea del sud e a Taiwan( repubblica della Cina nazionale) si ha recentemente avviato, dopo un lungo periodo di regimi dittatoriali, un processo di democratizzazione.
Economia
In Cina la larga maggioranza della popolazione si dedica all'agricoltura, che è da millenni l'attività principale della regione: i prodotti principali sono quelli destinati al mercato interno, tra cui il riso( di cui la Cina per è il primo produttore mondiale) e, soprattutto a nelle regioni meno umide del nord, il frumento e sorgo(Cina primo produttore mondiale) e granturco(secondo posto). Alcune colture però sono rivolte anche all'esportazione, come il the, che viene comunque largamente consumato dagli stessi giapponesi, e cotone, che alimenta le industrie tessili. Si tratta di un'agricoltura intensiva, basata sulla concimazione è regolare del terreno, perché l'alta densità di popolazione che chiede che ogni terreno coltivabile venga utilizzato per produrre cibo. L'uso di macchinari è ancora limitato il lavoro viene svolto in prevalenza manualmente.
L'allevamento è meno importante, perché tutti terreni più fertili sono destinati all'agricoltura: l'unico animale è largamente allevato nelle regioni agricole è maiale, perché il suo allevamento non richiede di destinare terreni fertili al pascolo. Meno numerosi i bovini, utilizzati nei lavori agricoli. Tra alle minoranze nazionali che vivono in regioni aride allevamento l'attività importante, perché il terreno è meno adatto agricoltura.
La pesca è un'altra attività tradizionalmente molto praticata lungo tutta la costa e Cina si colloca al terzo posto della produzione mondiale, i semi di mari costieri molto ricchi di pesce: sardine, merluzzi, sgombri e seppi
Negli ultimi quarant'anni Cina è stato avviato un processo di industrializzazione, favorita dagli investimenti statali e dalla presenza del più vasto mercato interno del pianeta. Oggi la Cina la seconda potenza industriale della Anzio, dopo Giappone, ed una delle maggiori del mondo. Le industrie tessile, meccanica, siderurgica, alimentare sono piuttosto sviluppate, ma le industrie di punta sono scarsamente presenti, per la mancanza dei capitali necessari. Proprio per attirare capitali stranieri governo cinese ha creato negli ultimi decenni le zone franche industriali.
Trattandosi di un paese comunista, lo sviluppo economico fu lungo interamente pianificato dal governo centrale: questa comportava dei vantaggi, perché ad esempio vennero impiantate industrie anche nelle regioni che erano prive, riducendo così il divario tra regioni più e meno sviluppate; la pianificazione centrale però portò anche ad una serie di conseguenze negative, perché gli errori dei dirigenti del partito provocarono crisi economiche e carestie( soprattutto nel periodo del grande balzo in avanti 1958- 61). A partire dagli anni 80 il governo ha lasciato uno spazio sempre più ampio all'iniziativa privata, in tutti i settori.
Molto diversa è invece la situazione della Corea del sud, di Taiwan e di Hong Kong (colonia inglese fino alle 1997), dove si è avuto un intenso sviluppo industriale, favorito dalla disponibilità di manodopera a basso costo e dagli investimenti stranieri: questi tre paesi fanno parte dei "quattro draghi asiatici" e, benché siano relativamente pochi i popolati, si collocano tra gli stati più industrializzati dell'Asia. Hong Kong, entrata a far parte della Cina nel 1997, è che uno dei principali centri commerciali del pianeta.
Qualità della vita
In Cina il reddito medio è molto basso, ma le condizioni di vita sono nettamente migliori rispetto e paesi del terzo mondo che hanno un reddito simile: la speranza di vita in Cina(70 anni) è più alta di quanto non sia in Sudafrica(62) o in Turchia(67), che hanno un reddito molto più alto, perché gli interventi del governo garantiscono un livello minimo di vita a tutti cittadini.
In Corea meridionale e a Taiwan lo sviluppo economico portato a un generale miglioramento del livello di vita, che non è più molto lontano da quello che caratterizza, in generale, i paesi europei.
Il paese delle tre religioni
Le religioni tradizionali della Cina sono Confucianesimo, Taoismo e Buddhismo.
Il Confucianesimo in realtà non è una religione, perché vi siano riti confuciani e dei templi costruiti in onore di Confucio, che è il fondatore di questA dottrina. Kong Qui( da cui il nome Confucio, con cui si è conosciuto in Europa), sarebbe vissuto tra il 479 a.C. in è Cina, dove avrebbe anche da ricoperto cariche politiche importanti. Il Confucianesimo è un sistema morale, basato sulle" 5 relazioni"( tra principe e subito, tra padre e figlio, tra fratello maggiore e minore, tra marito e moglie, tra amici), in cui l'uomo deve rispettare un equilibrio, sforzandosi di comportarsi in modo giusto. Lo studio, le responsabilità delle cariche pubbliche, l'esecuzione corretta dei riti e sono importanti per vivere secondo giustizia, in armonia con la società.
Il Taoismo è anch'esso una dottrina morale, più che una religione, che invita gli uomini a cercare in se stessi, nella meditazione, la via(Tao) da percorrere per vivere nel modo migliore. Secondo i Taoisti occorre è rifuggire le cariche pubbliche, i riti, le occupazioni eccessive, che impediscono l'uomo di leggere dentro di sé e di contemplare l'universo.
La terza religione della Cina è il Buddhismo, che si diffuse dall'India nei primi secoli d.C. ma che declinava a partire dal XII secolo. Esso continuò invece a rivestire grande importanza tra i Mongoli e soprattutto in Tibet, dove si affermò uno stato teocratico( in cui il potere politico spetta ai sacerdoti): qui la massima autorità era il Dalai Lama, considerato l'incarnazione di uno dei discepoli di Buddha.
Della vita quotidiana dei cinesi rientravano dritti e cerimonie legate a tutte e tra queste religioni, come il culto degli antenati, a una tradizione confuciani seguita da ogni famiglie cinese: in tutte le case esistevano le tavolette che rappresentavano gli antenati ed a cui ci si rivolgeva, in segno di rispetto, in ogni occasione importante, ad esempio per il matrimonio di uno dei membri della famiglia.
Con la formazione del governo comunista, la pratica religiosa fu ostacolata e il numero di credenti di noi fortemente. Molti tempi furono chiusi i ed oggi è impossibile dire quanti siano effettivamente i fedi delle religioni tradizionali cinesi.
Pechino
Pechino è la capitale della Cina è la seconda città del paese per numero di abitanti( la prima è Shanghai): nella conurbazione di Pechino vivono quasi 11 milioni di cittadini, che fanno di questa metropoli una delle città più popolosa del mondo.
Pechino a un lungo passato di capitale: la città attuale fu fondata, in un territorio dove esistevano insediamenti dal primo millennio a.C. dall'imperatore mongolo e Qubilay(1260-1294), come propria residenza, da cui il nome di Khanbalik( città del Khan, cioè dell'imperatore) : qui arrivò nel 1275 il mercante veneziano Marco Polo, la descrive nel "Milione"con li nome di Cambaluc. Riconquistata dai cinesi(1368), la città ritornò ad essere capitale nel 1421, con il nome di Bejing(capitale del nord) e da allora mantenne questo ruolo: nel corso del tempo essa si arricchì di palazzi imperiali, che costituirà la Città Proibita, dove non era ammesso nessuno che non facesse parte della corte. Quando Pechino fu conquistato dai Manciù, una popolazione proveniente dalla Manciuria e fondò la dinastia dei Jin(1644-1911), la città fu divisa in due parti: la città tartara, che comprendeva anche la Città Proibita, e la città cinese. La città tartara era il centro del potere e vi ferissi sedevano solo i manciù e i loro alleati: i cinesi furono costretti a trasferirsi tutti nella città cinese. La cinta di mura che circondava le due città permetteva di controllare ogni spostamento.
Pechino è ancora oggi nella sede del governo cinese, ma e sospetta si è rinnovato. Nel periodo successivo alla vittoria comunista nella guerra civile(1949), Pechino ha subito profonde trasformazioni, che non hanno rispettato il suo passato: le mura della città cinese e della città tartara sono state demolite, grandi corsi sono stati creati distruggendo interi quartieri e molte testimonianze del passato e sono andate perdute, benché rimangano le più significative, tra cui, in primo luogo, la Città Proibita, trasformata in un museo, il tempio del Cielo.
Pechino è oggi il principale centro amministrativo della Cina, ma è anche un centro agricolo e industriale. Circa tre milioni di abitanti si dedicano ai lavori agricoli, in tutta la vasta area rurale ai bordi della città, con il compito di produrre il cibo necessario per la popolazione della conurbazione. Sono numerose le industrie, installate prevalentemente ad est e sud est della città, affinché in questo modo i 20 nord occidentali disperdere almeno in parte il forte inquinamento che esse producono; si tratta soprattutto di industrie siderurgiche, tessili, petrolchimiche. Tra le attività di Pechino va ricordato il turismo, che è però limitato dall'ineguatezza delle strutture alberghiere.
Hong Kong: una difficile transizione
Hong Kong è stata una colonia britannica, formata dai territori ceduti dalla Cina all'Inghilterra nel corso dell'800(1941,1863 e 1898). Secondo un accordo tra la Cina e il regno unito, Hong Kong è tornata a far parte della Cina e il primo luglio 1997.Il governo cinese si è impegnato a non modificare il sistema economico e sociale della città, in cui sono numerosi i cinesi fuggiti dalla Cina in passato deve comunque che il dominio cinese si riveli un ostacolo per lo sviluppo economico in corso e che vengano eliminate le libertà dei cittadini, come avvenuto in Cina.
Anche il piccolo territorio portoghese di Macao è tornato sotto dominio cinese nel 1999, a condizione simili a quelle di Hong Kong.
Il Tibet
Il Tibet era uno stato di tipo teocratico, in cui il potere era mano ai Monaci buddhisti, i lama, sotto la direzione del Dalai Lama. Si trattava di uno stato in cui la maggioranza della popolazione viveva in povertà, perché le risorse del territorio, un altopiano, sono ridotte. Questo stato fu più volte, nel corso della sua storia, sottomesso dall'impero cinese. Nel periodo in cui in Cina infuriava la guerra civile, dopo la caduta dell'impero(1911), esso recuperò di fatto la sua indipendenza, ma nel 1949 la Cina lo occupò militarmente.
Nel 1959 una rivolta fu domata nel sangue e il Dalai Lama fu costretto a rifugiarsi in India, dove vive attualmente. Cominciò una repressione molto dura, che vide la distruzione di 6500 monasteri, la morte di circa 1.250.000 tibetani e l'insediamento di 73 milioni di cinesi in Tibet, per cui oggi i Tibetani(6 milioni) sono una minoranza in patria. Il paese è sotto una dura occupazione militare: coloro che protestano vengono in carcerati, spesso torturati, condannati ai lavori forzati e alcuni casi a morte. Inoltre i cinesi dietro ai tibetani di avere più figli, costringendo con forza le donne, anche stato di avanzata gravidanza, ad abortire: Amnesty International denuncia anche l'eliminazione di bambini appena nati da donne con più di due figli. Questa situazione provocò molte manifestazioni di protesta
(1972, 1987, 1988, 1989), ma l'esercito cinese intervenne sparando sui manifestanti provocando molti morti:12.000 solo nel 1972. il
Una voce dal Tibet
i brani che seguono sono attratti dall'articolo " il marco tibetano che nessuno è riuscito a piegare", di H.Porter, pubblicato nel 1995 sul giornale britannico "The Guardian" e in Italia dalla rivista e "Internazionale".
Il piccolo manganello elettrico disponibile, a più o meno le dimensioni di un ombrello pieghevole. Come un ombrello a un bottone sul manico, dove si appoggia il pollice. Spingendo il bottone partono scossa elettrica da 70.000 volt.
Il 19 ottobre 1990 un monaco tibetano di nome Palden Gyatso fu fatto un e uscire dalla sua cella e gli furono mostrati i vari tipi di manganello e altri strumenti di tortura. Palden, che aveva 59 anni, aveva passato gli ultimi 31 anni in prigione e campi di lavoro. Una guardia cominciò a pungolarlo con un manganello, dandogli scosse elettriche su tutto il corpo. Gli fui infilato tra i denti e ne fece saltare quattro, poi Angola e fu applicata con un massimo voltaggio.
Palden non sarà quanto tempo rimase privo di conoscenza, ma quando rivenne era coperto di vomito e urina. Gli mancavano quasi tutti i denti, i denti rimasti gli caddero più tardi.
Fu arrestato nel 1959, interrogato per quattro mesi e condannato alla detenzione fino al 1975. Poi fu rilasciato, perché secondo la costituzione cinese una persona non può essere tenuta in prigione a tempo indeterminato. Tuttavia fu immediatamente internato per altri nove anni in un campo di lavoro, che presumibilmente non contava per una prigione, ma che per molti versi era anche peggio. Ciascuno dei prigionieri, molti dei quali erano monaci, riceveva un piccolo salario con il quale doveva comprarsi il cibo e le cose essenziali. Aveva quasi sempre fame è inerisce ricordasse molta parte la continua ossessione per il cibo: "Masticavo il cuoio delle mie scarpe. Se trovavamo delle ossa le scherzavamo e risultavamo. Ossa di cane, ossa umane, qualsiasi tipo di ossa".

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