petrolio

Materie:Appunti
Categoria:Geografia
Download:132
Data:02.09.2005
Numero di pagine:4
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
petrolio_15.zip (Dimensione: 10.08 Kb)
trucheck.it_petrolio.doc     28.5 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

CARATTERISTICHE GENERALI DEL PETROLIO:
Il petrolio è un liquido oleoso più o meno denso, infiammabile, di colore scuro, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si trova in grandi quantità sotto la superficie terrestre e viene usato principalmente come combustibile e come materia prima dell’industria petrolchimica. Le moderne società industriali utilizzano il petrolio prevalentemente come fonte di carburante per i motori, ma, insieme ai suoi derivati, esso viene usato anche nella produzione di medicinali, fertilizzanti, generi alimentari, materie plastiche, materiali da costruzione, vernici e tessuti, nonché per la produzione di energia elettrica. Tutti i tipi di petrolio sono costituiti principalmente di una miscela di idrocarburi (sostanze chimiche formate da carbonio e idrogeno), ma solitamente contengono anche zolfo e ossigeno. I costituenti del petrolio sono liquidi e solidi, in varia percentuale, perciò la consistenza è molto variabile e può andare da liquidi fluidi, come la benzina, a liquidi talmente densi che è difficile versarli. Nel petrolio si trovano disciolte anche quantità rilevanti di particelle gassose. La formazione del petrolio è dovuta alla decomposizione di sostanze organiche, provenienti da organismi acquatici del regno animale e vegetale, a opera di speciali batteri. Dal fango formatosi in seguito alla putrefazione di tali sostanze, dopo un lavoro di secoli, in condizioni di temperatura e pressione elevate, ebbe origine il petrolio.
ESTRAZIONE:
All’inizio dell’estrazione si effettua un foro largo 60 cm circa e profondo 3 m; quindi lo si “incamicia” con un tubo di acciaio per evitare che le pareti crollino. A questo punto comincia la vera trivellazione. La trivella è appesa alla torre di trivellazione e viene calata nel foro precedentemente aperto; un motore alla base delle torre fa girare la trivella perché perfori la roccia. All’interno della sonda viene pompato del fango molto liquido per lubrificare la testa della trivella e per asportare le schegge di roccia frantumata; quando il fango raggiunge lo scalpello esce facendosi strada tra le pareti del pozzo e quelle della sonda. La trivellazione in genere deve essere sospesa molte volte per cambiare lo scalpello, che si logora molto velocemente, e per rivestire le pareti del pozzo. Finita la trivellazione ed estratta la sonda, si infila un lungo tubo di acciaio che porterà il petrolio in superficie; all’inizio del tubo è montate la cosiddetta “croce di eruzione e albero di natale”, che serve a regolare l’erogazione del petrolio e ad impedire un’eruzione spontanea e incontrollata.
RAFFINAZIONE:
Il petrolio greggio è sottoposto a delle lavorazioni che consentono di separare i vari componenti: ciò avviene in grandi complessi chiamati raffinerie. Il primo trattamento cui è sottoposto il petrolio greggio è la distillazione frazionata. Il petrolio riscaldato fino alla temperatura di ebollizione, è inviato in una speciale torre o colonna di frazionamento. Questa torre contiene un certo numero di piatti, sui quali si condensano i diversi idrocarburi secondo il rispettivo punto di ebollizione. Sui piatti posti in cima alla colonna si depositeranno gli idrocarburi più leggeri, e su quelli inferiori gli idrocarburi più pesanti. Al fondo si raccoglieranno i componenti più complessi che costituiscono il residuo della distillazione frazionata. Ad opportuni intervalli, dalla colonna escono dei condotti che convogliano quella certa classe di idrocarburi all’esterno, pronti per subire le operazioni successive. I prodotti che si ottengono con la distillazione frazionata sono: gas di raffineria, benzine, kerosene, gasoli, oli pesanti, residuo. Gli idrocarburi ottenuti dalla prima distillazione non possono essere immediatamente utilizzati, come combustibili, ma devono subire ulteriori processi di raffinazione per eliminare le impurità e migliorarne le caratteristiche.
DOVE SI TROVA:
Il petrolio è stato trovato in molte parti del mondo ma si può ritenere che queste non siano le sole a possedere tali ricchezze.
Se unico è il modo di formazione e identiche sono state le particolari condizioni geologiche, il petrolio dovrebbe trovarsi in tutte quelle zone che hanno avuto la stessa storia con gli stessi fenomeni naturali.
Le zone petrolifere più importanti sono indubbiamente costituite dal largo bacino del golfo del Messico, il mar delle Antille o Caraibico e dal bacino del Medio Oriente (Israele, Palestina, Arabia, Kuwait E.A.U….).
Altre abbracciano la lunga costiera che si sviluppa dall'Alaska alla California.
I giacimenti petroliferi hanno una forma allungata, con spessori dell'ordine di qualche decina di metri, larghezze limitata e lunghezza che può raggiungere decine di km, le profondità possono raggiungere 20 km.
IL COMMERCIO:
Il petrolio viene quasi unicamente sfruttato dai paesi europei e dagli Stati uniti che possiedono i fondi e le industrie per raffinarlo, esportarlo e immetterlo nel mercato.
Il più grande produttore è il medio Oriente con Arabia, Arabia saudita, Kuwait e Israele.
Nonostante ci siano moltissimi giacimenti in questi territori, il petrolio, viene per lo più esportato facendo si che gli unici a trarne beneficio siano i grandi proprietari e amministratori dei pozzi, a scapito del popolo che non guadagna né soldi né le tante possibilità energetiche che si ricavano dalla raffinazione del petrolio.
Infatti, sceicchi e sovrani locali investono capitali per finanziare attività imprenditoriali e commerciali in Europa e in America.
Nel territorio produttore di materia prima sono sorte poche industrie per la produzione di energia, petrolchimiche e di raffinazione infatti il petrolio viene quasi unicamente lavorato nei paesi d’esportazione.
In poche parole molto spesso i paesi produttori vengono sfruttati e, pur essendo molto esteso, questo commercio, non soddisfa il fabbisogno popolare.

Esempio