Liechtenstein

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1 INTRODUZIONE
Liechtenstein (nome ufficiale Fürstentum Liechtenstein, Principato di Liechtenstein), stato dell’Europa centrale. Confina a nord e a est con l'Austria, a ovest e a sud con la Svizzera. Il territorio si estende su una superficie complessiva di soli 160 km². La capitale è Vaduz.

2 TERRITORIO
Il Liechtenstein è eminentemente montuoso. La regione occidentale occupa un ampio fondovalle di origine alluvionale, attraversato dal corso superiore del fiume Reno, in cui sono presenti numerosi conoidi di deiezione, particolarmente adatti alle colture e all’insediamento. La regione rimanente, più accidentata, è caratterizzata dalla presenza del versante nordoccidentale del massiccio, in parte calcareo, del Reticone (Rätikon). Tale gruppo montuoso si trova nelle Alpi Retiche e, nella sezione meridionale del paese, comprende vette di altezza superiore ai 2.000 metri; il Grauspitze, con i suoi 2.599 m, rappresenta la massima elevazione.

2.1 Idrografia
I corsi d'acqua del Liechtenstein tributano al Reno, il maggiore immissario del vicino lago di Costanza, che scorre lungo il confine occidentale. Essi affluiscono sia direttamente, sia indirettamente, tramite l’Ill, in cui, già in territorio austriaco, si getta il Samina. Questo fiume nasce nel massiccio del Reticone e percorre il paese da sud a nord, ricevendo le acque dei corsi che scendono dai versanti montuosi orientali.

2.2 Clima
Il clima è di tipo alpino, con inverni freddi – benché mitigati a nord dall’influsso del lago di Costanza – ed estati fresche. Le temperature variano da -1,1 °C in gennaio a 21,1 °C in luglio. Da sud, alla fine dell’inverno soffia frequentemente il föhn, un vento caldo e asciutto che innalza la temperatura di alcuni gradi, ma che può suscitare improvvisi disgeli ed essere causa di slavine. Le precipitazioni annue, spesso a carattere nevoso, sono di 1.016 mm.

2.3 Flora e fauna
Il 44,9% (2000) del territorio è coperto da fitte foreste di conifere e faggi, tenute perlopiù a parchi e riserve. Per quanto riguarda la fauna, nel paese vivono il daino, il camoscio, la volpe, lo scoiattolo, la martora e il tasso, oltre a ben 235 specie di uccelli.

2.4 Problemi e tutela dell’ambiente
Il , pur essendo privo di industria pesante, è, tuttavia, soggetto al problema delle piogge acide (la ricaduta di biossido di zolfo e di ossido di azoto), che si originano altrove ma danneggiano parzialmente le foreste del paese. A questo problema cercano di porre rimedio i protocolli che rendono esecutiva la Convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza, che ha fatto seguito alla Conferenza dei paesi dell’ONU tenutasi a Ginevra nel 1979.
Il governo, che protegge il 37,5% del territorio, ha ratificato accordi internazionali sull’ambiente, oltre che per l’inquinamento dell’aria, in materia di biodiversità, modificazioni climatiche, specie a rischio d’estinzione, smaltimento dei rifiuti nocivi, protezione dell’ozonosfera, tutela delle zone umide.

3 POPOLAZIONE

Il Liechtenstein ha una popolazione di 33.436 abitanti (2004), dei quali circa un terzo è costituito da residenti stranieri (perlopiù svizzeri, austriaci e tedeschi). La densità media, di 208 abitanti per km², è piuttosto elevata per un paese alpino. Il tasso di crescita annuo, dello 0,85% (2004), indica, più che l’incremento naturale della popolazione, la presenza di flussi migratori.
Gli abitanti originari del Liechtenstein discendono dalla tribù germanica degli alemanni, che si stabilirono nella regione verso il 500 d.C. Nella località di Triesenberg vi è una minoranza di vallesi, emigrati dal cantone svizzero da cui hanno tratto il nome, il Vallese, nel XIII secolo.

3.1 Lingua e religione
La lingua ufficiale è il tedesco; tuttavia, la maggior parte degli abitanti ne parla una variante dialettale, l’alemanno. L'88% della popolazione è di religione cattolica; il resto della popolazione è perlopiù protestante.

3.2 Istruzione e cultura
Il paese ha raggiunto da tempo un tasso di alfabetizzazione del 100% (1981). L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 14 anni d’età. Nel paese sono presenti numerosi istituti di istruzione secondaria superiore. Dal momento che il Liechtenstein non ospita atenei, gli studi universitari si possono svolgere soltanto all’estero: le mete privilegiate sono la Svizzera, l’Austria e la Germania.
Nel castello di Vaduz, dove risiede la famiglia regnante, vi è il Museo nazionale del Liechtenstein, una delle più ricche collezioni d’arte private, comprendente dipinti del Rinascimento italiano, come Raffaello, e del Seicento fiammingo.
4 DIVISIONI AMMINISTRATIVE E CITTÀ PRINCIPALI

Il Liechtenstein è suddiviso in undici comuni: Vaduz, Balzers, Eschen, Gamprin, Mauren, Planken, Ruggell, Schaan, Schellenberg, Triesen, Triesenberg. Vaduz, posta in prossimità del Reno a un’altezza di 469 m, è la capitale e il principale centro commerciale e amministrativo. Schaan è il maggior centro dell’industria meccanica e Balzers eccelle nell’industria di precisione.

5 ECONOMIA

Il Liechtenstein è caratterizzato da un'economia diversificata che comprende un fiorente settore manifatturiero, accanto a redditizie attività finanziarie e a un settore turistico sviluppato. La vendita di francobolli postali a scopo filatelico è considerevole e rappresenta il 7% circa delle entrate annuali del paese. L'espansione delle attività economiche dal dopoguerra ne ha fatto uno dei paesi più ricchi del mondo, con un prodotto interno lordo di 730 milioni di dollari USA, corrispondente a un PIL pro capite di 23.000 dollari (1998). Il tasso di disoccupazione è dell’1,8% (1999).

5.1 Agricoltura e allevamento
L'agricoltura, fondamentale per l'economia del paese prima della seconda guerra mondiale, attualmente impiega meno del 2% della popolazione attiva. Cereali (mais, orzo, grano), patate e ortaggi, prodotti nella valle del Reno, sono le colture principali. La presenza di vaste estensioni di prati e pascoli consente l’allevamento bovino, che alimenta una discreta produzione lattiero-casearia. Il Liechtenstein non è autosufficiente, tuttavia, per i prodotti alimentari.

5.2 Risorse energetiche e minerarie
La quantità di elettricità prodotta in Liechtenstein è di 150 milioni di kWh (1995) e deriva da impianti idroelettrici. Le risorse naturali del paese rivestono scarsa importanza economica: quasi tutte le materie prime e più del 90% dell'energia devono essere importati.

5.3 Industria
Le facilitazioni del regime fiscale e i vantaggi del sistema bancario hanno favorito gli investimenti nel settore industriale. L’industria leggera, costituita da piccole imprese distribuite nel territorio, occupa il 40% circa della popolazione attiva, impegnata nei comparti tessile, alimentare, chimico-farmaceutico, meccanico (strumenti di precisione). Il paese è specializzato nella produzione di protesi dentarie e materiale odontotecnico, di cui è il primo esportatore mondiale. Le dimensioni ridotte del mercato interno fanno sì che la maggior parte dei prodotti industriali venga esportata.

5.4 Commercio e finanza
Sia per le esportazioni che per le importazioni il principale partner commerciale del Liechtenstein è la Svizzera, cui il paese è legato da un'unione doganale stabilita nel 1924. Altri partner sono rappresentati dagli stati membri dell’UE e dell’EFTA. La valuta ufficiale è il franco svizzero, adottato dal 1921. Le leggi sul segreto bancario richiamano forti capitali dall’estero, mentre un regime fiscale favorevole ha fatto sì che circa 100.000 imprese straniere trasferissero la propria sede legale in Liechtenstein. Le attività turistiche sono in espansione: 49.000 persone visitano annualmente il paese (2002).

5.5 Trasporti e vie di comunicazione
La regione nordorientale del Liechtenstein è attraversata da un tronco ferroviario di 18,5 km, che l’allaccia a ovest con la città austriaca di Feldkirch, nella provincia del Vorarlberg, e a est con la città di Buchs, nel cantone svizzero di San Gallo. Anche 323 km di strade collegano il Liechtenstein alla rete viaria degli stati confinanti. Il paese non è dotato di aeroporto.

6 ORDINAMENTO DELLO STATO

Dal 1806 indipendente dal Sacro romano impero, il Liechtenstein è, in base alla Costituzione del 1921, una monarchia costituzionale governata da principi ereditari.

6.1 Potere esecutivo
Il principe nomina, su proposta del Parlamento, il primo ministro a capo di un gabinetto di consiglieri (governo) eletti dalla Dieta e da lui confermati. Il primo ministro viene solitamente scelto nella persona del leader del partito di maggioranza in Parlamento.

6.2 Potere legislativo
Il potere legislativo è affidato a un Parlamento unicamerale (Landtag) composto da 25 membri eletti a suffragio universale con sistema proporzionale per quattro anni. Hanno diritto al voto tutti i cittadini al di sopra dei 20 anni di età.

6.3 Potere giudiziario
L’ordinamento giudiziario, basato su codici civili e penali locali, prevede una Corte suprema (Oberster Gerichtshof) e una Corte superiore (Obergericht). La pena di morte è stata abolita nel 1987.

6.4 Istituzioni periferiche
Il territorio del Liechtenstein è suddiviso in undici comuni.

6.5 Difesa
Il principato non possiede un esercito proprio, ma solo un esiguo corpo di polizia; la difesa del paese spetta alla Svizzera.

6.6 Forze politiche
I maggiori schieramenti politici emersi dalle elezioni legislative del 2001 sono: il Partito progressista dei cittadini (Fortschrittliche bürgerpartei in Liechtenstein, FBPL) e l’Unione patriottica (Vaterländische Union, VU), entrambi di orientamento conservatore.

7 STORIA

La storia moderna del Liechtenstein ebbe inizio nel 1719: il paese acquisì allora il suo nome odierno e la casata dell'attuale famiglia regnante iniziò il suo dominio, con l'unificazione delle contee di Vaduz e Schellenberg. Durante i secoli XVIII e XIX, in qualità di principato indipendente nell'ambito del Sacro romano impero, il paese intrattenne stretti rapporti economici e di alleanza militare con la monarchia asburgica austriaca. Dopo la prima guerra mondiale, con la caduta degli Asburgo, il Liechtenstein definì le proprie relazioni con la Svizzera. Il principe Franz Joseph II, che era divenuto sovrano nel 1938, cedette al figlio, il principe Hans-Adam, l'esercizio del potere esecutivo. Questi gli succedette nel 1989. Nel 1984 un referendum aveva concesso alle donne il diritto di voto nelle elezioni politiche nazionali.

Il Liechtenstein entrò a far parte delle Nazioni Unite nel 1990 e, dal settembre del 1991, dell'EFTA, l'Associazione europea di libero scambio. Nel dicembre del 1992 fu sancita tramite referendum l'appartenenza del paese all'Area economica europea (EEA), che portò a una revisione del trattato di unione doganale con la Svizzera. Nell'ottobre del 1993 le elezioni portarono alla formazione di un governo di coalizione capeggiato da Mario Frick, leader dell'Unione patriottica. Nel febbraio 2001 il Partito progressista dei cittadini, passato all’opposizione nel 1997, ha vinto le elezioni per il rinnovo del Parlamento, conquistando 13 seggi su 25; il nuovo premier è Otmar Hasler.

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