Le reti

Materie:Riassunto
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LE RETI

IL VALORE STRATEGICO DELLE COMUNICAZIONI
In epoca moderna i paesi investono grandi capitali nella costruzione di infrastrutture commerciali necessarie a trasportare le materie prime dai luoghi di produzione alle coste (porti, ferrovie ecc.).
I trasporti hanno avuto sempre più importanza a partire dalla rivoluzione industriale.
L’apertura dei mercati su scala mondiale è iniziata con il colonialismo e continua con l’attuale fase di globalizzazione.
L’attuale evoluzione tecnologica trasforma i modi di produzione e costringe i governi a frequenti interventi di modernizzazione delle infrastrutture.

TRASPORTI E COMUNICAZIONI NELL’ERA GLOBALE
La formazione di un livello planetario degli scambi non può esistere senza lo sviluppo di una rete di trasporti e di comunicazioni capace di raggiungere ogni angolo della terra.
La riduzione dei tempi di percorrenza, iniziata con la rivoluzione dei trasporti durante la prima rivoluzione industriale, ha progressivamente dispiegato i suoi effetti; in tempi rapidissimi vengono movimentate enormi quantità di merci, si spostano milioni di persone, passano flussi di informazioni da una parte all’altra del pianeta.
Ma i sistemi di trasporto necessitano anche di un’adeguata interconnessione tra le diverse tratte, è perciò necessario interconnettere le reti su scale spaziali più ampie e la realizzazione di un sistema integrato di trasporti, l’intermodalità, comprendente rotaie, strade, navigazione interna, porti e aeroporti, che consenta l’agevole spostamento della merce da un vettore all’altro.
L’intermodalità richiede l’uso dei container e ha imposto la realizzazione di nuove strutture territoriali attrezzate per lo svolgimento delle operazioni di trasbordo: gli interporti.

LE TELECOMUNICAZIONI
Le telecomunicazioni comprendono sofisticati mezzi informatici e potenti sistemi radiotelevisivi per trasmettere simultaneamente enormi quantità di messaggi, dati e immagini.
Si ha maggiore capacità di elaborare le informazioni e sviluppo della comunicazione via etere e via cavo.
Per un lungo periodo il trasporto di merci e messaggi avveniva attraverso corrieri umani; l’invenzione che ha rivoluzionato il trasporto dei primi è stato il telegrafo, 1844 Morse; da esso si passò al telefono, 1871, e alla scoperta delle onde radio che consentì la nascita delle radiocomunicazioni, 1887.
Recenti sviluppi del sistema sono: i sistemi di cercapersone, i telefoni senza fili e la telefonia cellulare mobile.
Un ulteriore passo avanti è dato dall’impiego di satelliti artificiali, in grado di trasmettere in ogni angolo della terra (nel 1965 è stato lanciato nello spazio il primo satellite).
Notevoli anche i progressi delle trasmissioni via cavo; i cavi elettrici sono stati superati dai cavi a fibre ottiche, in grado di trasmettere milioni di messaggi simultaneamente.
Lo sviluppo tecnologico ha reso i computer sempre più potenti e veloci: l’informatica ha portato allo sviluppo della telematica.

SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE
L’importanza delle comunicazioni nella società contemporanea è tale da poterla definire “società dell’informazione”.
Ogni avvenimento può essere vissuto simultaneamente da tutti gli abitanti del pianeta attraverso vari strumenti di accesso all’informazione, il più diffuso dei quali è la televisione.
Per mezzo di un computer è possibile attingere a un archivio infinito di notizie e interagire con altri soggetti sparsi sul pianeta.
L’effetto principale dello sviluppo telematico è la nascita del telelavoro, la possibilità di lavorare tra le mura di casa limitando gli spostamenti verso l’azienda.
A questa distribuzione territoriale delle attività non corrisponde un decentramento del potere economico e politico, perché le risorse finanziarie e le capacità tecnologiche necessarie allo sviluppo delle telecomunicazioni le rendono monopolio di pochi soggetti, tutti del mondo sviluppato.
La quasi totalità delle cosiddette autostrade informatiche è attiva tra America del Nord, Giappone ed Europa, mentre i paesi del terzo mondo hanno una collocazione marginale.

LE RETI DI TRASPORTO
L’intreccio di rotte marittime e aeree e delle linee stradali e ferroviarie genera l’insieme delle reti di trasporto.
Ne fanno parte anche elettrodotti, acquedotti, gasdotti e oleodotti.
Le reti presuppongono l’esistenza di nodi: stazioni, porti, aeroporti, svincoli autostradali ecc.
Agli assi caratterizzati da più elevata intensità di traffico, che formano la rete primaria, si affiancano i tracciati secondari che collegano i precedenti, creando reti più o meno fitte.
Più dell’elevata densità demografica, è il volume del traffico merci e passeggeri a creare il bisogno di una più ricca dotazione di infrastrutture. Sono proprio i paesi industrializzati ad aver realizzato le reti di comunicazione più articolate ed efficienti, grazie alle loro disponibilità di capitali e alle capacità tecnologiche.

TRASPORTI TERRESTRI E CONDIZIONAMENTI NATURALI
Le caratteristiche geomorfologiche del territorio, in particolare i rilievi, possono essere ostacolo allo sviluppo dei trasporti terrestri.
A volte le condizioni climatiche rappresentano, per periodi più o meno lunghi, un limite quasi insormontabile.
Le più lunghe gallerie ferroviarie del mondo risalgono al periodo a cavallo tra XIX e XX secolo, uno dei momenti di maggiore crescita del trasporto su rotaia.
La necessità dei trafori stradali si manifestò nel secondo dopoguerra con la grande crescita della motorizzazione.
A metà degli anni Ottanta è stato dato il via al progetto finalizzato alla costruzione di un tunnel sottomarino ferroviario e stradale in grado di collegare la Gran Bretagna all’Europa continentale.
Il tunnel sotto la Manica (1994).
In Giappone, tunnel sottomarini lunghissimi collegano tra loro le isole dell’arcipelago.
Molto utilizzati sono anche i ponti.
La necessità di evitare eccessive pendenze e di ottenere tracciati lineari ha determinato l’integrazione del viadotto nel tracciato stesso, portandolo ad assumere una funzione di strada pensile.

I SISTEMI DI TRASPORTO
Ogni epoca ha elaborato propri sistemi di trasporto e ha dato via a reti più o meno complesse e visibili sul territorio.
La strada è il più antico ed elementare tramite di comunicazione terrestre.
Le prime strade erano semplici piste in terra battuta; non ebbero grande sviluppo fino al termine del XIX secolo. Allora, l’invenzione del motore a scoppio e la progressiva affermazione dell’automobile dettero vita alla costruzione di un fitto reticolo di strade e alla loro asfaltatura.
Da li il traffico stradale è cresciuto notevolmente e continua a sostenere i volumi maggiori sia per la movimentazioni di merci che per lo spostamento di persone.
Attualmente le strade formano reti complesse e gerarchizzate, al vertice delle quali si trovano le autostrade, seguite da strade statali, provinciali e comunali.
Una strada locale consente velocità molto contenute; le autostrade al contrario favoriscono i collegamenti rapidi tra le città principali.
La densità della rete stradale varia notevolmente nel mondo; le differenze sono dovute in parte alla conformazione dei suoli, ma soprattutto al livello di sviluppo economico-sociale dei Paesi.
Reti di qualità ed estese capillarmente si trovano nei paesi sviluppati, mentre in quelli in via di sviluppo sono limitate.
Il maggiore sviluppo viario si trova negli Stati Uniti, seguiti dall’Unione Europea, dall’India, dalla Cina, dal Brasile, dal Canada e dal Giappone.
Per quanto riguarda lo sviluppo delle autostrade, il primo posto spetta agli Stati uniti, il secondo all’Unione Europea e il terzo al Giappone.

FERROVIA
La ferrovia è nata durante la prima Rivoluzione industriale e si è affermata come elemento determinante del processo di industrializzazione.
Il primo tratto ferroviario fu inaugurato nel 1825 in Inghilterra.
La crescita delle ferrovie è stata dirompente fino ai primi decenni del Novecento.
Attualmente le ferrovie presentano ancora potenzialità di crescita nei Paesi in via di sviluppo, dove sono decisamente insufficienti.
La ferrovia si usa per il trasporto di persone su tratte medio/brevi e il trasporto di merci ingombranti e dal basso valore su tratti anche lunghi nei paesi sviluppati.
Per superare la crisi del trasporto ferroviario e rilanciare la sua competitività, le società ferroviarie hanno concentrato i loro investimenti sull’ammodernamento delle strutture. L’introduzione di convogli ad alta velocità e l’avvio di programmi di diffusione delle relative reti è stato il modo più efficace per contrastare il declino del trasporto ferroviario.
La politica di rilancio del treno, attuata soprattutto dai governi europei e giapponese, è volta a ridare efficienza alla ferrovia.
Ovunque è in atto un processo di modernizzazione delle linee e dei mezzi.

CONDOTTI
I condotti sotterranei o superficiali, destinati al trasporto di prodotti liquidi, non costituiscono un’invenzione recente. L’esempio più antico lo costituiscono gli acquedotti.
Sotto le città si ramificano altre reti: le reti fognarie.
Oleodotti destinati al trasporto del petrolio e le reti del gas di città, mentre più recenti sono i metanodotti.

NAVI
La navigazione marittima è stata usata fin dai tempi antichi dalle popolazioni costiere per le comunicazioni e i commerci. Fino alla scoperta del vapore e dell’applicazione della propulsione meccanica ai vettori, le rotte erano condizionate dalla forza e dalla direzione dei venti.
La rivoluzione dei trasporti marittimi ha fatto crescere il traffico sui mari, la dimensione delle navi e la loro velocità.
Il traffico marittimo è per la quasi totalità generato dallo scambio di merci.
La maggior parte delle importazioni e delle esportazioni percorre i mari dell’emisfero boreale.
Sull’asse Europa-Stati Uniti è nata una supremazia commerciale frutto dello sviluppo economico, mentre la recente crescita del trasporto marittimo nel Pacifico ha avvantaggiato il Giappone.
Le grandi rotte transoceaniche richiamano la divisione internazionale del lavoro tra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo e coincidono in maniera notevole con i flussi di esportazione di materie prime verso le economie avanzate e di prodotti finiti tra i paesi ricchi, nonché fra il nord e il sud del mondo.
Questo tipo di trasporto si usa per il trasporto di merci ingombranti e di basso valore su lunghe distanze (costi competitivi) e per il trasporto di persone su medio/brevi distanze (x le lunghe l’aereo).
Cereali, soia, fibre tessili naturali, banane, petrolio, carbone, minerali ferrosi, alluminio e fosfati sono le materie prime più importanti dal punto di vista del trasporto marittimo, che comportano la costruzione di navi e di strutture portuali specializzate.
Le navi hanno bisogno di strutture portuali per il carico e lo scarico delle merci, punti di incontro e di scambio tra traffico marittimo e terrestre.
I porti più importanti del mondo sono Rotterdam, Singapore e Shangai.
La navigazione interna si basa su:
- Elementi geografici, come laghi e fiumi;
- canali artificiali che fungono da raccordo tra le vie d’acqua naturali.

Non basta la presenza di un fiume ricco d’acqua per creare un sistema di trasporto fluviale.
Il fiume deve scorrere in regioni economicamente significative, non essere ghiacciato per lunghi periodi, avere un’adeguata profondità e ampiezza, possedere un percorso abbastanza regolare.
Sistemi fluviali di notevole importanza commerciali sono negli Stati Uniti, St. Lawrence Seaway (idrovia di san Lorenzo – Grandi laghi) e della Tennessee-Tombigbee.
Nell’Europa centrale una fitta rete di canali collega trasversalmente i fiumi compresi tra la Scheda e l’Elba; Duisburg sul Reno, è il più importante porto fluviale europeo.
Non esistono porti naturali, sono tutti artificiali attualmente.

AEREO
L’aereo è il più moderno e veloce mezzo di trasporto. Nato intorno agli inizi del Novecento negli Stati Uniti, si è diffuso nel mondo con una rapidità senza eguali.
Da la possibilità di percorrere enormi distanze in breve tempo, senza subire condizionamenti morfologici.
Gran parte del traffico aereo mondiale si addensa nei cieli dell’Atlantico settentrionale, dell’Europa occidentale e degli Stati Uniti.
Altre linee sorvolano il Pacifico, congiungendo il Giappone e l’Australia con gli Stati Uniti; altre ancora dall’Europa si dirigono con tappe intermedie verso il sud-est asiatico, la Cina, il Giappone e l’Australia.
Il rapido sviluppo del trasporto aereo ha determinato una parallela evoluzione delle stazioni aeroportuali.
Gli aeroporti di tutto il mondo sono ripartiti in diverse categorie, anche di livello internazionale.
Anche nel trasporto aereo, come in quello marittimo, gli scali si stanno specializzando.
Si usa per il trasporto e per lo spostamento su lunghe distanze; sia per le persone che per le merci di alto valore o “particolari” (aiuti umanitari), i costi sono maggiori.

I CRITERI PER LA SCELTA DEL MEZZO
La movimentazione di merci e persone sulla superficie terrestre fa uso dei mezzi di trasporto, la scelta dei quali avviene principalmente sulla base di due variabili: il COSTO e la DISTANZA.
La movimentazione delle merci sulle lunghe distanze intercontinentali preferisce la nave, lenta ma poco costosa. Nell’ambito delle comunicazioni terrestri predilige la strada.
Il trasporto stradale ha il vantaggio della flessibilità, della maggiore velocità su brevi distanze e della penetrazione con collegamenti porta a porta.
Su lunghe distanze terrestri diventa invece conveniente la rotaia; il treno può trasportare maggiori quantità di merci, con tempi di percorrenza più certi e risente meno delle condizioni meteorologiche, infine è più sicuro.
Il trasporto merci con l’aereo è ancora molto contenuto a causa dei prezzi elevati.
Per quanto riguarda lo spostamento di persone, le lunghe distanze sono solitamente percorse in aereo, praticamente scomparsa è la nave, usata solo per traghetti e crociere.
Per spostamenti brevi, la strada non ha concorrenti. Sulle medie distanze, la scelta si fa più articolata.
Il treno entra in competizione con la strada.

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