La Turchia e l'isola di Malta

Materie:Appunti
Categoria:Geografia

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Testo

Alunno: Cozzi Niccolò
Classe: 2°A
Anno: 1999/2000
Materia: geografia
Argomenti: 1) Turchia 2) Malta
Turchia
Popolazione
La Turchia ha una superficie di circa 779.400 km2, una popolazione di circa 59.870.000 abitanti e la repubblica come forma di governo. La capitale è Ankara, la lingua è il turco, la moneta è la lira turca e il PIL pro capite è di 1.820 $. La religione ufficiale è Musulmana.
Storia
Nell’XI secolo A.C., un popolo nomade proveniente dalle steppe dell’Asia centrale si stabiliva nella penisola dell’Anatolia: era il popolo turco, di stirpe mongolica e di religione maomettana. I Turchi, dopo aver strappato quasi tutta la penisola all’Impero Bizantino, estesero il loro dominio sulla Palestina. Ciò provocò l’intervento d’alcuni cristiani, che organizzarono le Crociate. Dopo le lotte con i cristiani, i Turchi dovettero fronteggiare l’invasione dei Mongoli. L’Anatolia cadde in breve tempo sotto la domin0azione di questi invasori, che però non si stabilirono mai definitamente in quella terra. I Turchi poterono quindi riorganizzarsi sotto la guida di un loro capo, Osman; dal suo nome l’Impero Turco fu chiamato anche Impero Ottomano. Osman, dopo 26 anni di regno morì e lasciò i sui possedimenti al figlio Orkhan, che riorganizzò l’esercito e fondò il famoso corpo dei Giannizzeri. Ad Orkhan succedette il figlio Murad I, che conquistò altri territori. Sotto il regno del successore Bajazet I, i Turchi si impadronirono di gran parte della Grecia e della Siria e assediarono Costantinopoli che conseguentemente conquistarono. Nel 1520 salì al trono Solimano il Magnifico, che fu il più grande dei sultani turchi. Egli conquistò la Penisola Balcanica, Belgrado e l’Ungheria e successivamente anche l’Armenia, la Mesopotamia e lo Yemen. Nel 1600 l’Impero Ottomano iniziò la sua decadenza perdendo molti dei suoi territori quali la Penisola Balcanica.
Geografia
La Turchia è un Paese vasto, che si estende per la sua quasi totalità in Asia, con un'appendice territoriale in Europa, la Tracia, incuneata tra la Grecia ad est e la Bulgaria a nord. Il resto della nazione si trova in Asia ed è costituito dall'enorme penisola dell'Anatolia, che si estende tra il Mar Nero, l'Egeo e il Mediterraneo confinando ad est con Iran, Iraq, Russia e Siria. Le grandi regioni che compongono la Turchia sono la Tracia, l'Anatolia, l'Armenia turca e il Kurdistan. La Turchia ha origini remotissime e vulcaniche. Le coste sono piuttosto frastagliate e alternano spiagge a pareti di roccia. Le isole davanti alle coste turche appartengono alla Grecia.
L'Anatolia è in massima parte occupata dai Monti Tauri, sistema montuoso molto importante che alterna zone verdi ricoperte da foreste e con vallate fertili, ad aree aride e altipiani occupati dalla steppa. Nell'est del Paese si trova la cima montuosa più significativa di tutta la Turchia, il leggendario monte Ararat di 5165 m, dove la leggenda vuole che si sia arenata l'Arca di Noè dopo il Diluvio Universale.
I laghi non sono numerosi nel territorio turco, ma alcuni sono molto grandi come il Van Gölü (lago Van) di 3734 km2 Tuz Gölü (lago Tuz), d’acqua salata, in Anatolia.
I fiumi non hanno un corso particolarmente lungo e sono poco numerosi; il più importante è il Kizilirmak, lungo 1182 km, che si getta nel Mar Nero, mentre gli storici fiumi Tigri e Eufrate, che nascono nella zona est dell'Anatolia, continuano il loro corso in territorio iracheno. I fiumi che si gettano nel Mar Egeo e nel Mediterraneo nascono nei Tauri e hanno un corso breve e torrentizio, regolamentato dalle precipitazioni piovose stagionali.
Il clima
Il clima è estremamente vario, così come il territorio della Turchia: temperato nel sud-est del Paese, mediterraneo lungo il Mar Egeo e tutta la costa meridionale, continentale e semi-desertico all'interno dell'Anatolia e nel Kurdistan. D'inverno, al centro del Paese, le precipitazioni nevose sono quasi sempre abbondanti e le escursioni termiche dell'Anatolia piuttosto significative. Se si visita la costa turca percorrendola via terra e non con mezzi nautici, si tenga ben presente che durante i mesi di luglio e agosto c’è molto caldo, benché parzialmente mitigato da qualche brezza mattutina e serale e dal basso tasso d'umidità, il che lo rende decisamente più sopportabile.
L'economia
L’economia turca, nonostante eccellenti affermazioni nel campo dell'industria tessile e di trasformazione, ha ancora da fare per eliminare autentiche sacche di arretratezza e povertà riscontrabili nelle aree meno progredite del Paese. Grande è la necessità di meccanizzare l'agricoltura; inoltre, la quasi totale assenza di risorse energetiche proprie fa sì che lo sviluppo industriale risulti frenato. Il flusso d'emigrazione è stato negli scorsi decenni molto forte, ma oggi vede una flessione che incide naturalmente sul volume delle rimesse dei lavoratori espatriati. L'agricoltura e l'allevamento sono sempre ai primi posti nella struttura economica del Paese, l'industria meccanica ha solo recentemente assunto qualche carattere dinamico. Il turismo, focalizzato e concentrato esclusivamente in alcune zone del Paese, ha portato notevoli benefici economici.
Ankara
La capitale della Turchia è una città dal cuore antichissimo e dall'aspetto moderno. La sua importanza crebbe nel 1923 quando, per ragioni sentimentali, politiche e amministrative, Mustafa Kemal Atatürk la dichiarò capitale; qui fu convocata la prima Assemblea Nazionale nel 1920 e qui si ricorda il «padre dei Turchi» con un monumentale mausoleo. Ankara conta oggi tre milioni d’abitanti, numero che cresce a ritmo sostenuto, e con lui crescono i problemi comuni alle grandi città.

Malta

Popolazione
Malta ha superficie di 316 km2, con una popolazione di circa 361.000 abitanti e con la capitale di nome Valletta. La repubblica è la forma di governo ufficiale, la lingua è il Maltese e l’Inglese, la moneta è la Sterlina Maltese e il PIL pro capite è di 7.300 $. La religione più diffusa è la Cattolica Romana.
Storia

Malta è al centro d’avvenimenti da oltre 5000 anni, cioè fin dall’età del rame. A Malta troviamo una documentazione unica al mondo di due periodi particolari: quello neolitico dell’ultima fase dell’età del rame e quello dell’Ordine Gerosolimitano. Ricerche archeologiche hanno dimostrato che I primi esemplari di templi neolitici maltesi risalgono addirittura ad un millennio prima delle famose piramidi di Gisa. Si tratta di templi costruiti con enormi rocce, macigni dal peso di parecchie tonnellate che anche le macchine potenti d’oggi avrebbero qualche difficoltà a maneggiare.
L’arrivo dell’ordine religioso e militare di San Giovanni nel 1530 difese Malta contro i Turchi e da allora ebbe il nome dei Cavalieri di Malta. Conseguentemente la città si abbellì con palazzi torri chiese e monumenti vari; pitture e sculture erano commissionate a nomi di prestigio. Fu base militare inglese per tutto l’Ottocento e fino dopo la II Guerra Mondiale.
Geografia
L’arcipelago Maltese è costituito da Malta, Gozo e Comino, più un piccolo numero di isolotti isolati. Si trova nel bel mezzo del Mediterraneo a 93 km dalla Sicilia e a 290 km dalla Tunisia. La linea costiera di Malta è lunga 137 km; quella di Gozo 43 km; fatto che spiega il grande numero, specie a Malta, di insenature, baie, cale, spiagge sabbiose e rocciose, mai imbruttite da orrende file di alberghi e grattacieli. Malta non ha ne montagne ne fiumi. Il rilievo è caratterizzato da una serie di colline con i fianchi coperti di campi a terrazzo.
Clima
Il clima è caldo e salubre. Non tirano venti taglienti, nebbia, neve e gelate. La piovosità è scarsa ed ha una media di 578 mm all’anno. Piove solo tra Settembre e Febbraio, e mai troppo a lungo. Il periodo più caldo va dalla metà di luglio a metà settembre; ma una brezza costante spira dal mare anche nelle giornate più afose. L’effetto rinfrescante del mare è davvero efficace; sicché molto di rado si arriva ad un caldo opprimente.
Economia
L’economia dello Stato, ha guadagnato molto danaro con la presenza della base militare britannica fino al 1979 (data in cui l’Inghilterra fu definitamente allontanata). Ora, l’attività più redditizia è quella legata al porto della capitale, su un fiorente turismo e sull’industria abbastanza avanzata ed in via d’espansione.
L’agricoltura ha un ruolo piuttosto consistente, occupa quasi il 40% della superficie territoriale, benché il numero degli addetti al settore sia il 3,8%. Si producono in prevalenza cereali (frumento, orzo), patate, ortaggi (pomodori, cipolle), uva e fiori. Un discreto ruolo ha l’allevamento del bestiame.
L’industria è nettamente svantaggiata dalla mancanza di risorse minerarie; non è molto elevata la produzione d’energia elettrica. Nonostante ciò, le maggiori fonti di reddito provengono dall’industria tessile e dell’abbigliamento, del legno, chimica, alimentare e del tabacco.
Una buona rete stradale collega la capitale con i principali centri dell’isola e questo facilita le comunicazioni ed il commercio. Nonostante i progressi compiuti, il commercio con l’estero è cronicamente passivo; e le esportazioni rappresentano pressoché la metà delle importazioni.
Valletta

Fondata nel 1566 come roccaforte contro i Turchi, ebbe il nome del Gran Maestro dei Cavalieri di San Giovanni, G. Parisotte de le Valette. Conquistata da Napoleone nel 1798, fu ripresa dai maltesi con l’aiuto degli inglesi nel 1800 e fu sede del governatore inglese fino al 1964. Fra i numerosi edifici d’interesse storico-artistico, la chiesa di San Giovanni ed il Palazzo del Gran Maestro.

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