La Svezia

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Testo

Svezia
(Sverige)

Stato (Konungariket Sverige) dell'Europa settentrionale.
Superficie: 449.964 km2 (compresi 38.459 km2 di acque interne).
Popolazione: 8.692.000 ab.
Capitale: Stoccolma.
Lingua: svedese.
Religione: protestante.
Unità monetaria: la corona svedese.
Confini: confina a ovest e a nord con la Norvegia, a nord e a nord-est con la Finlandia; è bagnata dal Kattegat a sud, dal Mare Baltico a sud-est e dal golfo di Botnia a est. Ordinamento: monarchia costituzionale.

GEOGRAFIA
G Morfologia. La Svezia occupa il versante orientale della penisola scandinava e, come la Norvegia, ha forma molto allungata da nord a sud. Le coste sono caratterizzate da profonde insenature (fiordi), mentre una posizione a parte hanno le isole di Gotland e di Öland. La catena montuosa che corre lungo il confine con la Norvegia (Kebnekaise, 2117 m) s'abbassa da nord a sud e presenta spesso degli altipiani, in parte coperti da ghiacciai e da laghi. Verso est il rilievo si abbassa in una serie di terrazze (tra 500 e 200 m) e verso il mare dà luogo a una pianura costiera.
r Idrografia. I laghi coprono l'8,5% della superficie e si raggruppano al centro e a sud (maggiore il Vänern; seguono il Vättern, il Mälaren ecc.). I fiumi, interrotti spesso da cascate, servono alla fluitazione del legname e costituiscono un'enorme riserva di energia elettrica; i principali sono: il Torne, il Lule, l'Ume, l'Ångerma, l'Indals e il Dal, tutti tributari del Mare Baltico.
a Clima. Il clima, variabile in funzione della latitudine, è caratterizzato da lunghi inverni che durano da ottobre a maggio. Il manto forestale copre una buona metà del suolo; a sud prevalgono latifoglie, a nord conifere e betulle.
o Popolazione. Gli Svedesi appartengono al gruppo scandinavo del ramo germanico della famiglia indoeuropea. Nel Norrbotten, vivono alcune migliaia di Finlandesi e 8500 Lapponi, allevatori di renne. La densità della popolazione è di soli 21 ab. per km2, con valori più alti nella Scania, dove i terreni si prestano all'agricoltura, e minimi nel Norrland (che conta appena 2 ab. per km2). Oltre alla capitale vanno ricordate le due città di Göteborg e di Malmö. La popolazione attiva è occupata nell'industria e nelle miniere, quindi nell'agricoltura, nello sfruttamento forestale e nella pesca.
t Economia. L'agricoltura pur con un clima avverso dà ottimi risultati per l'elevato utilizzo di mezzi tecnologici. Prevalgono contadini proprietari, sia di vaste tenute (coltivate a cereali), sia di piccoli poderi (destinati all'allevamento). Colture principali: avena, orzo e frumento, quindi patate e barbabietole da zucchero, meli e pruni. L'allevamento è in progresso e il burro viene esportato. Le foreste alimentano una fiorente industria del legno, cellulosa e carta, oltre che dell'alcol etilico. Attiva nel Mare Baltico la pesca delle aringhe. Le risorse minerarie si basano sul ferro (giacimenti a Kiruna e Gällivare), esportato attraverso i porti di Narvik (Norvegia) e di Luleå. Nella Svezia centrale si è sviluppata l'industria metallurgica, che produce acciaio (a Eskilstuna) e utensileria tecnicamente avanzata. Sviluppate sono anche le industrie metalmeccaniche (autoveicoli, materiale ferroviario, imbarcazioni), elettrotecniche, chimiche, vetrarie, cartarie e del legno (tipica quella degli zolfanelli). Meno importanti le industrie tessili.

STORIA
Popolata dagli inizi dell'età neolitica da varie stirpi, la Svezia acquistò una certa unità in seguito a massicce migrazioni germaniche, avvenute verso la metà del IX sec. a scopo di commercio e di conquista. Anche dalla Svezia dal sec. VIII partirono gruppi di mercanti e di avventurieri che, col nome di Vichinghi, si diressero verso le isole britanniche, oltre l'Atlantico e verso la Russia. Gli Svedesi, che continuarono a lungo a vivere allo stato di tribù in lotta frequente le une contro le altre, nell'XI sec. dovettero sottostare alla dominazione del re danese Canuto il Grande. Dopo la sua morte la Svezia fu di nuovo teatro di lotte tra le varie popolazioni finché pervenne a formare un regno unico, il cui centro fu rappresentato dalla provincia di Uppsala e che si estese alla Finlandia. Magnus Eriksson, della dinastia dei Folkungar, nel 1319 ereditò anche la corona di Norvegia. A suo figlio Haakon VI, succedette la vedova Margherita, a sua volta erede al trono di Danimarca, che riunì pertanto sul suo capo le tre corone scandinave. Nel 1397, la dieta di Kalmar stabiliva l'unione perpetua dei tre regni. In seguito, la pretesa della Danimarca di esercitare il predominio incontrò opposizione in Svezia. Innumerevoli furono le insurrezioni e i tentativi svedesi di autogoverno, stroncati alla fine da Cristiano II di Danimarca (1520). Contro di lui insorse Gustavo Eriksson Vasa, che cacciò i Danesi e fu proclamato re (1523). Con Gustavo I Vasa ebbe inizio il processo di riassestamento delle pubbliche finanze e fu introdotto il protestantesimo. Venne liberato il Paese dalla subordinazione politico-commerciale alla Lega anseatica. Morto Gustavo, gli succedette il figlio Erik XIV, che fece partecipare la Svezia alla guerra nordica dei Sette anni e fu detronizzato dal fratello Giovanni III. Sotto il successore Sigismondo, cattolico e già re di Polonia, scoppiò un conflitto confessionale in cui ebbe la meglio la fazione protestante, guidata dal duca Carlo, zio del sovrano, che governò prima (1599-1604) come reggente, poi (1604-1611) come re, venendo a conflitto con Danimarca e Polonia. Il suo successore, Gustavo II Adolfo, partecipò con successo alla guerra dei Trent'anni. Gli succedette la figlia Cristina, durante il cui regno la Svezia continuò a partecipare alla guerra dei Trent'anni, ottenendo dopo la pace di Vestfalia (1648) parte della Pomerania e i vescovadi di Brema e Verden. Dopo l'abdicazione di Cristina (1654) il trono passò prima a Carlo X Gustavo, in seguito a Carlo XI, sotto il quale l'aristocrazia perdette la sua importanza politica, quindi a Carlo XII, che fu coinvolto nella cosiddetta guerra nordica contro Danimarca, Russia e Polonia. La Svezia, pur vittoriosa, uscì esausta e rovinata. Dopo la morte di Carlo XII, la Svezia firmò trattative di pace con gli Stati di Hannover, Brandeburgo, Danimarca e con la Russia (1721), iniziando un periodo di governo liberale, di tipo parlamentare, simile a quello inglese. Adolfo Federico di Holstein-Gottorp partecipò alla guerra dei Sette anni, senza conseguire alcun vantaggio. Carlo XIV (il maresciallo francese J. B. Bernadotte), eletto erede al trono nel 1809, cercò di favorire la prosperità del Paese studiando le misure atte a far risorgere l'industria nazionale. Durante il regno di Oscar II la Svezia fu travagliata dalla contesa con la Norvegia (che nel 1905 si separò costituendosi in Stato indipendente). Nel periodo 1920-1930 si susseguirono al potere governi di orientamento diverso (socialdemocratici, liberali, conservatori). Dopo la seconda guerra mondiale i socialdemocratici, quasi ininterrottamente al governo, introdussero importanti innovazioni in campo economico e rafforzarono notevolmente le forze armate, pur mantenendo la Svezia rigidamente neutrale. In politica interna la Svezia ha preso misure riformatrici, varando, nel 1983, durante il governo socialdemocratico di O. Palme, la legge che ha consentito ai sindacati di assumere, attraverso i cosiddetti fondi dei dipendenti, il controllo parziale delle imprese private. Palme fu ucciso nel 1986 da assassini rimasti sconosciuti. I socialdemocratici videro la loro egemonia venir meno nelle elezioni del 1991 e il governo passò a una coalizione conservatrice, ma con il successo alle elezioni del 1994 sono tornati al governo. Dal 1° gennaio 1995 fa parte dell'Unione Europea.

Esempio



  


  1. giada

    non è vero comunque!!i numerosi fiumi sono molto brevi ma assai importanti

  2. giada

    non è vero comunque!!i numerosi fiumi sono molto brevi ma assai importanti