La Russia

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Testo

RUSSIA

CARATTERISTICHE GENERALI

Ufficialmente Federazione Russa, repubblica dell’Asia settentrionale, costituita il 25 Dicembre 1991 e suddivisa amministrativamente in 49 province (oblast), ventuno repubbliche, dieci circondari autonomi (okrug), una provincia autonoma e sei territori autonomi (kraj).Con un territorio di 17.075.400 km2, piu’ di un nono della superficie totale della terra, e’ la nazione piu’ estesa del mondo.
Da nord a sud il paese si estende per piu’ di 4000km, dal confine meridionale, segnato dalla catena montuosa del Caucaso, alle isole artiche del mare di Barents.Da est a ovest il territorio ha un’ estensione di circa 10.000km, dalla costa orientale del mar Baltico fino all’isola di Grande Diomede, nello stretto di Bering.

CONFINI
NORD: confina con il Mare di Barents, il Mare di Kara, il Mare della Siberia orientale e il Mare di
Leptev che sono sezioni del Mar Glaciale Artico.

EST: con l’Oceano Pacifico, lo stretto di Bering, il Mar del Giappone e il Mare di Ohotsk.

SUD EST: con l’ estremita’ nord orientale della Corea del Nord.

SUD: con la Cina, la Mongolia, il Kazakistan, la Georgia e il Mar Nero.

SUD OVEST: con l’ Ucraina.

OVEST: con la Bielorussia, la Lettonia, l’ Estonia e la Finlandia.

TERRITORIO

La Russia comprende una parte europea – che e’ la Russia vera e

propria – compresa tra gli Urali e le depressioni estese tra il Mar Nero e il Mar Baltico, formate dal cosiddetto Bassopiano Sarmatico; e una piu’ vasta sezione asiatica, al di la’ degli Urali, comprende, inoltre, il Bassopiano Siberiano, la Siberia centrale, che assume la forma di un altopiano, e infine l’ Estremo Oriente, formato da una serie di rilievi montuosi, tra cui quelli che danno origine alla prominente penisola della Kamcatka. Morfologicamente, quindi, un territorio in cui la varieta’ dei lineamenti non manca, sebbene esse appaia come diluita dalla vastita’.

IL BASSOPIANO SARMATICO

Il territorio della Russia Europea e’ sostanzialmente formato da un’ unica superficie appiattita la cui elevazione media e’ di circa 180 metri. La punta di massima elevazione e’ costituita dai 1.191 metri dei monti Hibiny, nella sezione centrale della penisola di Kola. Quasi al centro del bassopiano si trovano i rilievi collinari che formano il cosiddetto Rialto Centrale Russo, e piu’ a sud di esso le alture del Don

e le alture del Volga. Le glaciazioni pleistoceniche hanno lasciato forti impronte nel territorio, tra cui ampie aree paludose, come il bassopiano di Mescera, a sud est di Mosca.

LA REGIONE SIBERIANA

A est del Bassopiano Sarmatico s' innalzano i monti Urali, la cui elevazione media e’ di circa 600 metri. I versanti orientali degli Urali digradano vero il Bassopiano Siberiano occidentale, una zona depressa, in prevalenza paludosa attraversata dal fiume Ob, delimitata a sud dai monti del Kazakistan e dell’ Altaj.

Ad est del fiume Jenisej la morfologia della regione siberiana muta radicalmente. Da qui si estende l’ altopiano della Siberia centrale, la cui altitudine e’ di circa 600 metri.

L’ altopiano, inospitale e pressoche’ disabitato, e’ ricco di risorse minerarie. Ad est del fiume Lena l’ altitudine media delle catene montuose e’ tra i 2.300 e i 3.200 metri.

La Russia ha un articolato sviluppo costiero che si estende per piu’ di 32.000 chilometri lungo l’ Oceano Pacifico e il Mar Glaciale Artico; gran parte della costa, pero’, e’ bagnata da acque ghiacciate per lunghi periodi dell’ anno.

IDROGRAFIA

Il territorio della Russia e’ ripartito tra diversi ed estesi bacini idrografici: il maggiore di tutti e’ quello del fiume Ob, che con il suo affluente Irtys che, insieme, scorrono per 5.410 chilometri dalla Cina nord occidentale attraverso il bassopiano siberiano per sfociare nel Mar Glaciale Artico. Altri due importanti bacini idrografici sono quelli dello Jenisej e dell’ Amur.

I principali laghi russi si trovano nelle zone nord occidentali del Paese. Il piu’ esteso e’ il Mar Caspio.

CLIMA

La rigidezza del clima e’ conseguenza delle alte altitudini, dalla vastita’ delle superfici continentali e dell’ assenza di barriere naturali che impediscono il massaggio delle correnti fredde polari.
L’ inverno e’ quindi molto lungo e freddo, mentre l’ estate e’ relativamente breve e temperata. Le precipitazioni annue nella maggior parte del Paese sono modeste: nella pianura russa la media annua varia da circa 800 millimetri nella sezione occidentale, fino al 400 millimetri lungo la costa del Mar Caspio.
A Mosca la media delle temperatura gennaio e a luglio sono rispettivamente di –9,4 gradi e +18,9 gradi; a Vladivostok, nella Siberia orientale di –14,4 e di +18,3.

FLORA

In Russia si distinguono diversi tipi di vegetazione in corrispondenza delle diverse fasce climatiche e della varia composizione dei suoli. Nell’ estremo nord cresce la vegetazione tipica della tundra,
composta di muschi, licheni e bassi arbusti; in questa Regione prevale il
permafrost (suolo prevalentemente gelato che durante la stagione estiva puo’ subire un parziale disgelo). A sud della Regione Artica si estende la taiga, che occupa circa 2/5 della Russia europea e giunge fino a coprire la maggior parte della Siberia e la Russia estremo orientale, dove crescono in prevalenza conifere, pioppi e betulle. Dalla sezione centrale della pianura russa alla valle del Volga si estende la steppa.

FAUNA

In Russia vivono molte specie animali. Le specie piu’ diverse s' incontrano nella tunda artica, sulla costa pacifica settentrionale e sulle isole, e comprendono l’ orso polare, la foca, il tricheco, la volpe artica e la renna. Cigni e anatre migrano in questa regione durante l’ estate, quanto le acque dei torrenti sono ricche di pesci. La foresta della taiga costituisce un habitat ideale per l’ alce, l’ orso bruno, la lince, mentre nelle palude vivono topi muschiati e scoiattoli. La steppa e’ abitata principalmente da roditori e da ugulati, tra i quali l’ antilope della steppa.

Sui rilievi del Caucaso vivono camosci, cervi, cinghiali, leopardi,
sciacalli, oltre a numerosi rettili e anfibi.

POPOLAZIONE

In base al censimento del 1995 la Russia ha una popolazione di 148.249.000 abitanti, costituita da una gran varieta’ di gruppi etnici, molti dei quali amministrano autonomamente i propri territori.

La popolazione russa presenta una distribuzione alquanto disomogenea ed e’ concentrata soprattutto nelle zone agricole piu’ fertili e nei centri minerari e industriali.La maggior parte degli abitanti si trova nella Russia Europea, nel cosiddetto triangolo fertile,situato lungo il confine occidentale tra il Mar Baltico e il Mar Nero.

Nella maggior parte delle zone rurali della Russia europea,la densita’ media e’ di circa 25 persone per km2 , mentre in piu’ di un terzo del territorio si registra

una densita’ inferiore a una persona per km2.

Composta per l’83% da russi, la popolazione del paese comprende minoranze tatare e ucraine.Altre minoranze di rilievo sono rappresentate da bielorussi,ceceni tedeschi, baschiri,ebrei.

SUDDIVISIONI AMMINISTRATIVE E CITTA’ PRINCIPALI

I tre quarti della popolazione russa abita nei distretti urbani del paese.La capitale e’ Mosca,con una popolazione di 8.718.000 abitanti;altre citta’ di rilievo sono San Pietroburgo (4.837.000 abitanti),con un’impronta monumentale unica,ma anche importante centro portuale e distretto industriale sul golfo di Finlandia; Novosibirsk (1.444.000 abitanti),la principale citta’ della Siberia; Ekaterinburg (1.367.000 abitanti) negli Urali e Samara (1.258.000 abitanti), importante centro di raffinazione del petrolio nella regione Volga-Urali.

LINGUA E RELIGIONE

La Russia e’ caratterizzata da una grande pluralita’ linguistica e alcune repubbliche hanno dichiarato la propria lingua di stato.La lingua russa,comunque, e’ la piu’ utilizzata in tutte le attivita’ commerciali,governative e educative.

Il cristianesimo ortodosso russo,che gli slavi orientali mutuarono nel vicino impero bizantino nel X secolo,e’ la religione professata da circa 40 milioni di persone, un quarto della popolazione del Paese.

La chiesa ortodossa russa comprende al suo interno una fazione intollerante,nazionalista e antisemita contrastata da un’altra corrente piu’ tollerante ed ecumenica nei confronti delle questioni secolari.

ISTRUZIONE E CULTURA

Le agenzie educative e le istruzioni culturali russe,che in precedenza erano rigidamente controllate dal PCUS, fruirono di

maggior liberta’ con la politica della glasnost avviata da Michail Gorbaciov.

La Russia ha ereditato dal periodo sovietico un sistema d’istruzione organizzato ed efficiente.Le autorita’ sovietiche avevano attivato un’estesa rete di istituzioni educative, che comprendono la prescuola e le scuole Elementari,secondarie e superiori;era inoltre previsto un sistema di istruzione gratuita per gli adulti.

Attualmente la scuola elementare comincia all’eta’ di sei anni e dura quattro anni. L’istruzione intermedia prosegue dal quinto fino al nono anno dopo il quale i ragazzi possono scegliere tra le scuole superiori o gli istituti tecnico-professionali
che prevedono addestramenti diretti al lavoro.

Oltre alle universita’ e agli istituti superiori esiste l’Accademia delle scienze,una delle piu’ note organizzazioni a livello mondiale per la ricerca scientifica.

ISTITUZIONI CULTURALI
La maggior parte degli istituti culturali si trovano a Mosca e a San Pietroburgo.Tra i piu’ importanti si ricordano,a San Pietroburgo, il Museo dell’Ermitage e,a Mosca,il Museo del Cremino e la Galleria Tretjakov.

La Russia possiede inoltre migliaia di biblioteche,tra cui le piu’note sono la Biblioteca Lenin di Mosca e la Biblioteca statale Saltykov-Scedrin di San Pietroburgo .

ECONOMIA

Come tutte le repubbliche sovietiche,la Russia e’ stata colpita fortemente dallo scioglimento del’Urss.

Il passaggio da un’economia pianificata e strettamente controllata dal potere centrale a un’economia in cui abbia una funzione attuatrice l’iniziativa privata e’ avvenuto in modo traumatico e il processo non e’ ancora ultimato.Alla
fine degli anni Ottanta il valore del rublo e’ sceso rapidamente dal cambio di 0,6 rubli per un dollaro USA a
piu’ di 1000 rubli per un dollaro nel 1993.

Le cause effettive della crisi economica sono state lo sconvolgimento dei tradizionali modelli di scambio e il ritardo nell’attuazione delle riforme economiche.
Le riforme, molto volute dal presidente Boris Eltsin dall’inizio del 1992, furono accolte con molta diffidenza dagli industriali conservatori.

A meta’ del 1993 la Banca Centrale comincio’ a seguire le direttive del governo e alla fine dello stesso anno circa 1/3 delle aziende pubbliche sono state privatizzate.

AGRICOLTURA

Il lento processo di privatizzazione delle aziende ha avuto ripercussioni negative nel settore agricolo. Nel 1995 gran parte dei terreni coltivabili erano ancora gestiti da aziende statali e solo una minima parte era affidata ad affittuari privati.

Le principali aree agricole del Paese sono quelle comprese nel cosiddetto ‘’triangolo fertile’', tra il mar Baltico e il Mar Nero, alcune zone lungo il margine sud occidentale
della Siberia e la regione estremo orientale.
I principali prodotti dell’ agricoltura sono frumento, orzo, avena, segala e patate, dei quali la Russia e’ il maggiore produttore del mondo, oltre a barbabietole da zucchero, semi di girasole e ortaggi; notevoli sono anche le produzioni di grano saraceno, miglio e lino. Tra le colture frutticole di rilievo, le principali sono di mele, pere e ciliegie.

SILVICOLTURA

La Russia vanta un ricchissimo patrimonio forestale ed e’ uno dei primi produttori al mondo di legname e di prodotti da esso derivati. La maggior parte della produzione consiste in legno di conifere (pini, abeti e larici) e di betulla, ricavato soprattutto nelle regioni nord occidentali della Russia europea, degli Urali

centrali, della Siberia meridionale e della Russia estremo orientale meridionale. Circa un quinto del legname abbattuto stagionalmente e' usato come combustibile.

PESCA

L’ industria russa della pesca e’ una delle piu’ importanti del mondo dopo quella della Cina, del Giappone e degli Stati Unici e si trova principalmente in Kamcatka.

Il potenziamento del settore e’ avvenuto sopratto attraverso lo sviluppo di riserve marine e di vivai nei bacini artificiali, nei serbatoi d’ irrigazione e nei canali.

Tra le principali specie commerciali delle delle acque interne ci sono lo storione del mar Caspio, dal quale si ricavano grandi quantita’ di caviale, e lo storione Kaluga, che vive nelle

acque dell’ Amur e puo’ raggiungere una lunghezza di 6 metri e una tonnellata di peso. Il 25% circa del quantitativo di pescato proviene dall’ Atlantico e dal Mar Glaciale Artico, il 60% dall’oceano Pacifico. Kaliningrad e’ il principale porto sul mar Baltico dove si pescano soprattutto aringhe e spratti.

Nel 1988 il Paese ha ufficialmente bandito la caccia alla balena, un tempo attivita’ particolarmente fiorente soprattutto nei mari artici.

RISORSE MINERARIE

La Russia possiede le piu’ grandi riserve di risorse minerarie del mondo. Circa un terzo dei giacimenti mondiali e minerali metallici e di carbone fossile si trovano in territorio russo e si ritiene anche che la nazione possieda ingenti riserve di petrolio. I piu’ ricchi giacimenti di carbone sono situati in Siberia e nella Russia estremo

orientale, i piu’ valorizzati nella Siberia occidentale, nella Russia europea nord orientale, nella regione di Mosca e negli Urali. Di rilievo sono inoltre i giacimenti di gas naturale della costa artica siberiana, della regione del Caucaso settentrionale e della repubblica autonoma di Komi, nella Russia europea nord orientale. Altri menerali importanti presenti in diverse aree del Paese sono il nichel, tungsteno, cobalto e il molibdeno. Possiede inoltre una delle piu’ grandi riserve d’ oro al mondo, oltre a giacimenti di mercurio e amianto.

PRODUZIONE MINERARIA: il settore e’ molto importante per l’ economia del Paese, che e’ il principale esportatore al mondo di minerali di ferro, estratti soprattutto a Kursk, nella Russia Centromeridionale.

Importanti sono inoltre le esportazioni di rame e nichel situati nei giacimenti degli Urali e nella penisola di Kola e di oro. Giacimenti di bauxite si trovano negli Urali, Russia europea, Siberia e nella regione estremo orientale vino alla foce del fiume Amur.

INDUSTRIA

L’industria russa si avvale di tecnologie piuttosto arretrate rispetto ai paesi occidentali,a esclusione del settore aerospaziale.
Nel pianificare l’industrializzazione il governo russo concentro’ i maggiori stabilimenti a Mosca e a San Pietroburgo, e privilegiando i settori siderurgico e dell’ industria pesante, con la creazione dei grandi complessi del Donbass, nel bacino di Pecora, nella zona di Mosca, negli Urali, nel bacino del Kuzbass in Siberia, e altrove.

In alcune di queste stesse aree fu sviluppato anche il settore metalmeccanico, sostenuto da un’ opera di elettrificazione, come negli Urali, dove si trovano ingenti riserve minerarie e di carbone, e nella regione del Volga, sbarrata da una serie di imponenti dighe. Con la progressiva realizzazione dei Piani quinquennali furono poi sviluppati grandi complessi manifatturieri che sfruttavano le risorse naturali della sezione occidentale del Paese, dove si' concentrava la maggior parte della popolazione, sviluppo che in un

secondo tempo interesso’ anche le regioni orientali.

Particolare rilievo hanno in Russia l’ industria dei trasporti, soprattutto nel settore ferroviario, e la cantieristica navale che ha il suo centro principale a San Pietroburgo, sul mar Baltico, altre strutture sono a Kaliningrad sul mar Baltico, e Arcangelo sul Mar Bianco e in altri centri lungo la costa pacifica. L’industria automobilistica ha i suoi centri principali nella Russia europea.

Per quanto riguarda i macchinari agricoli, la Russia era un tempo il maggior produttore di trattori del mondo, ma il settore risente oggi di una profonda crisi.

L’ importante industria tessile del Paese poggia sulla produzione di fibre artificiali, di filati di cotone e di lana, e di tessuti di lino e di seta naturale. L’ industria tessile e’ uno dei principali settori colpiti dal crollo dell’ Urss, poiche’ molte repubbliche erano importanti fornitori di materie prime. Nel 1992 la produzione tessile

subi’ un calo del 50%. Per quanto riguarda l’ industria alimentare, la
maggior parte della produzione di ortaggi e frutta viene lavorata direttamente perche’ la vendita di prodotti freschi e’ ostacolata dalla scarsita’ di impianti bene attrezzati per la refrigerazione e dal costo dei trasporti.

RISORSE ENERGETICHE

La Russia e’ uno dei pochi Paesi sviluppati che provvede autonomamente al proprio fabbisogno di risorse energetiche. Non solo e’ autosufficiente nella produzione di combustibile minerale, ma e’ anche in
grado di esportarne ingenti quantitativi.

Altre fonti energetiche sono rappresentate dal potenziale idroelettrico e nucleare. Il primo sfrutta le importanti centrali costruite lungo il Volga e i grandi fiumi della Siberia, soprattutto lo Jenisej e l’ Angara mentre l’ energia nucleare viene prodotta da circa quaranta centrali.

L’ incidente di Cernobyl nel 1986 indusse le autorita’ sovietiche ad

abbandonare i programmi di espansione nucleare ripresi dal governo russo nel 1992.

TRASPORTI

In Russia l’ intera rete dei trasporti e’ controllata dallo stato. La rete maggiormente sviluppata e’ quella ferroviaria, soprattutto nella
Russia europea, collegata dalla nota Transiberiana alle regioni della costa pacifica attraverso la Siberia. Un’ efficiente rete di oleodotti e gasdotti ha permesso l’ espansione dell’ industria, mentre la navigazione marittima ha contribuiti allo sviluppo del commercio estero.
Alla fine degli anni Ottanta la flotta mercantile dell’ Urss era tra le piu’ grandi del mondo, con piu’ di 6700 imbarcazioni.

Il fiume Volga e’ la principale idrovia interna su cui si svolge la meta’ del traffico fluviale del Paese. La navigazione lungo il Volga fu potenziata con la costruzione di alcune grandi dighe e del canale Volga-Don, che fornisce uno sbocco sul Mar Nero, e del canale Volga-Baltico.

FLUSSI MONETARI E BANCHE

L’ unita’ monetaria e’ il rublo di cui, per molti decenni, il governo sovietico non permise la circolazione nei mercati esteri. Alla fine del 1991 il governo ne’ liberalizzo’ il cambio causando una pesante svalutazione della moneta.

Il rublo continua a essere la moneta ufficiale in molte delle ex repubbliche sovietiche.

Dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla meta’ degli anni Ottanta, le considerazioni politiche imponevano che i principali partner commerciali dovessero essere i paesi socialisti, principalmente le nazioni dell’ Europa orientale; i maggiori scambi avvenivano con la Repubblica democratica tedesca, la Cecoslovacchia, la Polonia, l’ Ungheria e la Bulgaria. Tra i paesi non appartenenti al blocco socialista c’erano la Repubblica federale tedesca, l’ Italia e il Giappone.

Negli ultimi anni il commercio estero russo e’ cambiato radicalmente. Attualmente sono i paesi occidentali i principali partner commerciali della Russia: di questi il principale e’ la Germania,

mentre soltanto il 20% delle esportazioni del paese e’ destinato ai paesi un tempo membri del Comecon; importanti scambi avvengono inoltre con le ex repubbliche sovietiche.

ORDINAMENTO DELLO STATO

La Costituzione, approvata nel dicembre del 1993, attribui’ al presidente della federazione ampi poteri, tra i quali quello di sciogliere la Duma (la camera bassa),
e istitui’ un sistema parlamentare bicamerale. Il presidente e’ affiancato dal primo ministro che puo’ farne le veci in caso di decesso o assenza.

Il potere esecutivo fa capo al presidente che ricopre anche la carica di comandante supremo delle forze armate e presiede il Consiglio di sicurezza, organismo decisionale per la difesa centrale. Assieme al ministro della Difesa, il presidente ha il controllo dei codici di lancio nucleare. Egli ha inoltre il potere di nominare il primo ministro, soggetto a ratifica della Duma. Se la Duma rifiuta la nomina di un candidato, il presidente puo’

sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni.

L’ assemblea federale e’ composta da due camere, la Duma di Stato, o Camera dei deputati, e il Consiglio della Federazione. I 450 membri della Duma sono eletti dal voto popolare.

Il Consiglio della Federazione e composto di rappresentanti di ognuna delle 89 repubbliche e regioni che compongono la Federazione Russa. Dal 1996 i mandati hanno una durata di quattro anni.

Il supremo organo giudiziario del paese e’ la Corte costituzionale, formata da tredici membri, creata nell’ ottobre del 1991 dal Congresso dei deputati del popolo, che rappresentava la massima autorita’ legislativa quando era ancora in vigore la Costituzione del 1977, poi modificata dalla nuova Duma nell’ aprile del 1991.

I giudici sono eletti con un mandato di 12 anni e hanno il compito di controllare la costituzionalita’ dei provvedimenti emanati dai poteri legislativo ed esecutivo.

La Russia e’ divisa amministrativamente in ventuno repubbliche (oblast), una provincia autonoma (degli Ebrei), dieci circondari autonomi (Okrugs), sei territori autonomi (kraj) e 49 province.

Vi sono inoltre due municipalita’ autonome (Mosca e San Pietroburgo). Queste divisioni variano notevolmente per superficie,
dalla Repubblica della Jacuzia che ha una superficie di oltre 3,1 milioni di chilometri quadrati alla Repubblica di Adigezia la cui superficie e’ di 7.600 chilometri quadrati.

Le repubbliche costituenti della Russia sono: Repubblica dlel’ Adigezia, Repubblica dell’ Altaj, Repubblica dei Baschiri, Repubblica dei Buriati, Repubblica dei Ceceni, Repubblica dei Ciuvasci, Repubblica del Dagestan, Repubblica delgi In gusci, Repubblica di Cabardino-Balcaria, Repubblica dei Calmucchi, Repubblica Karacajevo-Cerkessia, Repubblica di Camelia, Repubblica della Hakassia, Repubblica dei Comi, Repubblica Mari El, Repubblica dei Mordvini, Repubblica dell’ Ossezia Settentrionale, Repubblica della Jacuzia-Saha, Repubblica dei Tartari,

Repubblica di Tivia, Repubblica degli Udmurti.

PARTITI POLITICI

Dalla fine degli anni Ottanta, il panorama politico russo ha subito grandi cambiamenti passando dall’ egemonia di un singolo partito totalitario all’ emergere di un’ incerta democrazia multipartitica. Le
coalizioni tra partiti sono molto instabili e la scena politica e’ caratterizzata da frequenti spostamenti tra coalizioni.

I gruppi politici possono essere suddivis in tre categorie principali: i democratici, i comunisti-nazionalisti e i centristi.

Il piu’ grande partito per numero di iscritti e’ il partito comunista russo, anche se non e’ il piu’ influente a livello politico. Il gruppo, venne messo al bando dal presidente Eltsin nel 1991, ma tale provvedimento fu respingo dalla Corte costituzionale nel novembre 1992. Il partito Liberal-democratico, guidato dall’ ultraconservatore Zirinovski, si colloca all’ estrema destra. Il centro politico e’ formato

soprattutto da industriali e burocrati che si oppongono alle riforme radicali invocando un piu’ rigido controllo del Governo sull’ economia del Paese.

DIFESA

La struttura delle forze armate russe e’ cambiata radicalmente dopo il periodo sovietico. Subito dopo lo scioglimento dell’ Urss nel 1991, le
forze armate passarono sotto il controllo del comando militare della Comunita’ degli stati indipendenti (Csi) che eredito’ il massiccio arsenale sovietico.

Nel maggio 1992, comunque, la Russia creo’ la propria struttura militare in risposta alla formazione di eserciti separati da parte dei diversi stati appartenenti alla Csi, soprattutto l’ Ucraina. Nel 1995 la Russia contava un esercito di circa 1,87 milioni di soldati.

Le politiche di difesa sono formulate dal Consiglio di Sicurezza, organo esecutivo stabilito nel 1992 consistente in un presidente, un segretario, tre membri permanente e membri non permanente nominati dal presidente.

Lo stato d’ allerta delle forze armate russe ‘e calato notevolmente dopo lo scioglimento dell’ Urss. L’ esercito russo e’ stato tuttavia coinvolto in una serie di missioni di pace in Moldavia, Georgia e Tagikistan, e nel 1994, in una guerra civile con l’ esercito ceceno mentre l’ aeronautica e’ intervenuta contro i ribelli delle forze tajik in Afganistan.

STORIA
LA RUSSIA AL TEMPO DELL’UNITA’ D’ITALIA

Nel 1855 Nicola I mori’ e la pace con la Turchia, dopo la guerra di Crimea, fu conclusa un anno dopo da suo figlio Alessandro II.

In politica interna Alessandro II promosse riforme parziali, dopo lo sfacelo provocato dalla suddetta guerra. Nel 1861 (unita’ d’Italia) sanci’ l’ emancipazione dei servi della gleba e, nel 1964 creo’ le Assemblee provinciali elettive e attuo’ una riforma giudiziaria. Lo Zar si rifiuto’, comunque, di approvare una Costituzione o l’
organizzazione di un’ Assemblea nazionale rappresentativa.

Durante il suo regno, i gruppi rivoluzionari si moltiplicarono, dal Movimento Nichilista: Alessandro II fu assassinato nel 1881 da un terrorista Nichilista.

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