La regione indiana

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LA REGIONE INDIANA

Tre grandi regioni naturali
La regione Indiana comprende l’India, il Pakistan, il Bhutan, il Nepal, il Bangladesh, lo Sri Lanka e le Isole Maldive. Questa regione comprende le più alte catene del Mondo ed anche bassopiani vastissimi; include zone con una piovosità elevata e zone desertiche, territori con abbondanza d’acque ed altri con la siccità, zone popolose e zone disabitate. La regione Indiana è costituita a Nord dal Sistema Himalaiano, a Sud dalla penisola del Deccan ed al centro dal bassopiano Indogangetico.

Le imponenti catene Himalaiane
La catene situate a Nord sono relativamente recenti, poiché si sono innalzate insieme alle Alpi ed agli Appennini, circa 60 – 40 milioni d’anni fa. Il sistema si sviluppa dai monti del Pamir dai quali si protende verso Est, con vette che superano gli ottomila metri: si trattano delle catene del Karakoram e dell’Himalaia, dove s’innalzano l’Everest (8848 m) ed il K2 (8611 m), dove si estendono i più grandi ghiacciai della Terra, dopo quelli Polari.

La penisola del Deccan
Il Deccan è una grande massa triangolare che costituisce la penisola Indiana. È emersa circa 1 miliardo d’anni fa e, nel corso del tempo è stata sottoposta alla forza degli agenti esogeni.

Il bassopiano Indogangetico
Il Deccan ed il sistema Himalaiano sono saldate insieme dal bassopiano Indogangetico, una vasta depressione che corre dal Mare Arabico fino al Golfo del Bengala. In passato, questa depressione era occupata da un braccio di mare che si restrinse e fu colmato poi dai sedimenti.

Indo, Gange e Brahmaputra
La regione Indiana è bagnata dalle acque del Mare Arabico e del Golfo del Bengala (Oceano Indiano), dove si trova lo Sri Lanka, l’unica isola della regione. L’Indo inizia il suo corso dalle montagne del Karakoram, sfociano pio nel Mare Arabico; più ad oriente sorge il Gange, che nasce dalla catena Himalaiana che sfocia nel Golfo del Bengala nel Bangladesh; sempre nel Golfo del Bengala sfocia il Brahmaputra che percorre il versante settentrionale dell’Himalaia.

La regione dei Monsoni
I Monsoni sono venti stagionali che spirano nel semestre invernale su tutta la regione Indiana. Questo vento è secco e riesce a respingere i venti umidi marittimi. Per questo fatto, la penisola Indiana ha un’agricoltura molto ristretta e limitata.

Dalla colonizzazione Europea all’indipendenza
Colonizzata a partire dal 15° secolo da Portoghesi, Olandesi, Francesi e Inglesi, l’area Indiana ha riacquistato l’indipendenza nel 1947, grazie al presidente Gandhi. Nello stesso 1947, sono nati tre nuovi Stati indipendenti: l’Unione Indiana, Ceylon ed il Pakistan. Nel 1971 il Pakistan Occidentale si è diviso prendendo il nome di Bangladesh.

India, forte l’incremento demografico
Il tasso d’accrescimento della popolazione indiana annuo è del 2%, pari ad oltre 17 milioni d’abitanti l’anno.

Un’agricoltura tradizionale
I metodi più diffusi di coltura sono quelli tradizionali, l’impiego di mezzi meccanici è limitato e le rese sono bassissime. Le colture principali sono il riso, il grano, il miglio ed il sorgo, anche se l’India è prima al Mondo nella produzione di banane, canne da zucchero e the. L’allevamento non riveste grande importanza in India, soprattutto per motivi religiosi.

Un’industria debole
Nonostante i giacimenti di carbone ferro, cromo e manganese nella regione indiana, l’industria regista progressi solo nel distretto di Damodar – Singhbum, dove sorgono acciaierie ed industria meccanica, mentre l’industria tessile è molto diffusa.

Una rete di comunicazioni scarsamente sviluppata
La rete di comunicazione è arretrata, anche se sono attivi i porti di Bombay, Calcutta e Madras ed anche la rete aerea è attiva negli aeroporti di Bombay, Calcutta e Delhi.

Esempio