La Nigeria

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Testo

Popolazione
126.929.000
(1995)
35% popolazione urbana
65% popolazione rurale
Densità
137 abitanti/kmq
(1995)
Città principali
Lagos 1.347.000
Ibadan 1.295.000
Kano 699.900
(1992)
Gruppi etnici
21% hausa
21% yoruba
18% ibo
11% fulani
29% altro
compresi ibibio, kanuri, edo, tiv, ijaw, bura, e nupe
Lingua
Lingua ufficiale
Inglese
Altre lingue
Hausa, yoruba, ibo, fulani, lingue locali
Religione
45% islamismo
26% protestantesimo
17% credenze animiste
2% cattolicesimo

Risorse minerarie
Grandi giacimenti di petrolio e di gas naturale (destinato a uso interno per alimentare le centrali elettriche, che soddisfano la maggior parte del fabbisogno energetico del paese) sono situati sul delta del fiume Niger e in mare aperto, nelle antistanti baie di Benin e Bonny (Biafra), nel golfo di Guinea. Per quanto riguarda il petrolio, che viene estratto dalle principali compagnie petrolifere internazionali in associazione con la compagnia di stato NNPC (Nigerian National Petroleum Corporation), la Nigeria si colloca tra i maggiori produttori mondiali. Il paese dispone inoltre di consistenti giacimenti di carbone, piombo e zinco e di modesti depositi di oro e uranio. Nella regione della savana vengono inoltre estratte piccole quantità di calcare, sale, lignite e minerali ferrosi, mentre nell'area dell'altopiano di Jos si trovano stagno e columbite.

Industrie manifatturiere
Dislocate in varie regioni del paese vi sono piccole imprese a conduzione familiare, la cui attività è basata soprattutto sulla lavorazione artigianale di ceramica, legno, tessuti, pellami, materiale da costruzione, granaglie macinate e bevande. Negli anni Settanta vennero create, soprattutto nel sud, industrie su vasta scala, comprendenti stabilimenti per l'assemblaggio di motori automobilistici, raffinerie di petrolio e fabbriche per la produzione di tessuti, articoli in gomma, prodotti farmaceutici, pasta di legno e carta, sigarette, alluminio, ferro, acciaio e prodotti petrolchimici.

Storia
Poco si conosce della storia antica della Nigeria, ma tracce di cultura neolitica sono state rinvenute (500 a.C. ca. - 200 d.C.) a Nok, località a sud-ovest della città di Jos, nella Nigeria centrale.
In epoca medievale stati organizzati erano presenti nella zona settentrionale dell'attuale territorio della Nigeria. Nell'VIII secolo la regione a sud-est del lago Ciad apparteneva all'impero Kanem-Bornu, che, a partire dal 1086 adottò la religione islamica. Nel 1300 circa Bornu fu un importante centro di cultura islamica in grado di rivaleggiare con l'impero Mali, a ovest. Raggiunse il massimo splendore come regno indipendente sotto Idris Alooma, il quale estese il proprio dominio su molti stati orientali degli hausa, mentre gli stati dell'ovest continuarono a essere dominio dell'impero Songhai. Dopo la caduta di quest'ultimo e il declino di Kanem-Bornu, alla fine del XVI secolo, gli stati hausa riguadagnarono la propria indipendenza prosperando fino all'inizio del XIX secolo. I fulani, popolo di pastori divenuti potenti sotto la guida di Usuman dan Fodio, si stanziarono nell'attuale Nigeria settentrionale, fin dal XVI secolo, mentre la zona sudoccidentale era popolata dagli yoruba, i cui stati avevano come centri principali le località di Ife e di Oyo; gli edo dominavano nel Benin, nella zona centromeridionale del paese e gli ibo occupavano le regioni orientali a nord del delta del fiume Niger.

La dominazione britannica
Tra il XVII e il XVIII secolo gli europei stabilirono basi per il commercio di schiavi nell'area del delta del Niger. Gli inglesi, in particolar modo, penetrarono nelle zone interne della regione verso la fine del XVIII secolo, soprattutto a seguito di spedizioni che cercavano di stabilire nuove zone di influenza e aprire nuovi sbocchi commerciali. Il primo a fornire significative notizie riguardanti il corso del fiume fu l'esploratore scozzese Mungo Park, che condusse due spedizioni nel 1795-96 e nel 1805. Le altre spedizioni volute dal governo britannico nel 1821 e nel 1825, guidate dal tenente di vascello Hugh Clapperton, non riuscirono nel tentativo di portare a termine il lavoro intrapreso da Park. Tuttavia Clapperton, che morì nel corso della seconda spedizione, fu in grado di fornire la prima relazione geografica europea sulla zona della Nigeria settentrionale. Richard Lemon Lander, che era assistente di Clapperton nel 1825, e suo fratello John completarono nel 1830 ciò che Park aveva iniziato, raggiungendo da Bussa il delta del Niger.
Altro grande esploratore delle zone interne della Nigeria fu il tedesco Heinrich Barth, che, dopo aver attraversato il Sahara nel 1850, esplorò per due anni la zona settentrionale del paese, la sezione centrale del Niger, il lago Ciad e il fiume Benue, riuscendo a raggiungerne la sorgente.
Presto agli esploratori fecero seguito i mercanti, i quali, accordandosi con i governatori locali, stabilirono sfere d'influenza britannica che prepararono la strada per l'imposizione del dominio coloniale. Il formale processo di colonizzazione ebbe inizio intorno al 1860 lungo la costa. Durante la prima metà del XIX secolo l'olio di palma, prodotto nella regione degli yoruba del sud-ovest e nell'area del delta del Niger, divenne il più importante articolo di commercio. Nel 1851, dopo avervi inviato un console, la Gran Bretagna prese pieno possesso dell'isola di Lagos, fondando l'omonima colonia.
L'autorità britannica venne in seguito estesa lungo la zona costiera sia a est che a ovest della colonia di Lagos. Dopo la conclusione di alcuni trattati con i governatori locali, il protettorato britannico, denominato Protettorato della costa del Niger nel 1893, venne stabilito nell'area orientale del delta ed esteso poi a nord fino al Benue (1885), in conseguenza di quanto previsto dalla conferenza di Berlino che accelerò la "corsa all'Africa" da parte delle potenze europee, stabilendo che nessun nuovo protettorato o annessione lungo la costa sarebbe stato riconosciuto se non fosse stato accompagnato da una "effettiva occupazione" da parte della potenza colonizzatrice; nel 1890 questa regola venne quindi estesa anche alle regioni interne.
Il regno del Benin, nel sud-ovest, fu annesso al Protettorato della costa del Niger nel 1897. Dopo ulteriori espansioni territoriali nel sud-est, l'intera regione, fatta eccezione per la colonia di Lagos, venne quindi ribattezzata Protettorato della Nigeria meridionale nel 1900.
La terra degli yoruba venne posta sotto il controllo effettivo della colonia di Lagos tra il 1886 e il 1896, per le pressioni esercitate sul governo britannico dai commercianti locali, che registravano un calo degli affari determinato dalle guerre tra gli stati yoruba che tentavano di acquisire il controllo delle vie commerciali sul loro territorio e, di conseguenza, sul commercio europeo con gli emirati fulani. Nel 1886 un decreto reale concesse infatti alla Compagnia nazionale africana (NAC) creata da George Goldie, ex ufficiale dell'esercito britannico e in seguito ribattezzata Reale Compagnia del Niger (RCN) – il potere di amministrare la giustizia e rafforzare l'ordine nelle zone in cui aveva stipulato trattati con i governatori locali. Nel 1887 venne formalmente imposto un protettorato britannico su quegli emirati che avevano firmato trattati con la RNC e, nel 1891, una striscia di terra del Protettorato della costa del Niger venne posta sotto l'amministrazione della RNC. Quindi la stessa Compagnia conquistò, nel 1897, gli emirati di Nupe e di Ilorin, situati vicino al confine di Dahomey e, nello stesso anno, per contrastare possibili attacchi delle truppe francesi, il governo britannico costituì la Forza di frontiera dell'Africa occidentale (WAFF), posta sotto il controllo della Compagnia e comandata dal capitano Frederick Lugard.
La WAFF riuscì a tenere sotto controllo le truppe francesi e, nel 1898, vennero delineati gli attuali confini occidentale e settentrionale della Nigeria. L'anno successivo fu revocato il regio decreto concesso alla RNC, in quanto il governo britannico, che già finanziava la WAFF, voleva avere il diretto controllo su quella forza e aveva inoltre accordato ai francesi diritti di navigazione sul fiume Niger, nel tratto tra Bussa e il mare. Poiché la RNC cercava, entro la sua area di controllo, di mantenere il monopolio commerciale – in violazione delle clausole del regio decreto – la madrepatria non ritenne opportuno conferire alla Compagnia la responsabilità di far osservare gli accordi sulla navigazione. Il governo britannico acquisì quindi il controllo delle attività amministrative e militari della RNC all'inizio del 1900 e a Lugard fu affidato il compito di istituire l'amministrazione britannica sul Protettorato della Nigeria settentrionale, che fino ad allora, per ragioni economiche e di carenza di organico, non aveva interessato la madrepatria.
Nessuno dei due protettorati esistenti nella regione fu però completamente sottoposto al controllo britannico fino al 1906, nonostante l'intera area dell'attuale Nigeria fosse stata riconosciuta come britannica secondo gli accordi stipulati con Germania e Francia nel corso dell'ultimo decennio del XIX secolo. Nel 1906 i governi di Lagos e del Protettorato della Nigeria Meridionale furono uniti per formare la Colonia e il protettorato della Nigeria Meridionale il cui governatorato fu affidato a Lugard. Nel 1914 egli coronò la sua ambizione di una Nigeria unita quando le due amministrazioni vennero fuse nella Colonia e Protettorato della Nigeria, che a fini amministrativi venne diviso in Colonia di Lagos e Province settentrionali e meridionali.
Nel 1922 alla Nigeria venne aggiunta una parte della colonia tedesca del Camerun, governata con un mandato della Società delle Nazioni. Nello stesso anno venne istituito il Consiglio legislativo nigeriano, che aveva autorità limitata su Lagos e sulle province meridionali, mentre le province settentrionali continuarono a essere sottoposte all'autorità di un governatore britannico. L'ex territorio del Camerun divenne un territorio soggetto ad amministrazione fiduciaria delle Nazioni Unite (1946) e rimase sotto l'amministrazione britannica fino al 1961.

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