La fame nel mondo

Materie:Riassunto
Categoria:Geografia

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Testo

Mentre i consumatori dei paesi ricchi muoiono per malattie legate al soprappeso i poveri del 3° mondo muoiono per malattie legate al problema contrario, ma i consumatori ricchi preferiscono mangiare prodotti animali pieni di grasso, mentre metà del mondo muore di fame perke gran parte del terreno agricolo viene utilizzato per la coltivazione di cereali destinati agli animali anziché all’uomo.
NOVE POSSIBILI CAUSE
1. Incremento demografico
In africa il problema alimentare è aggravato dagli alti tassi di accrescimento.
2. Cambiamento climatico
Anche il cambiamento climatico è un fattore di rischio. Se le previsioni sono corrette, il problema all’inizio del 21°secolo sarà il frequente mutamento delle condizioni climatiche cause di gelate, tempeste, ondate di caldo che rischiano di distruggere terreni e raccolti.
3. Rese
Il rendimento di alcuni terreni è scarso per questo era nata la Rivoluzione Verde che consiste nel trovare piante ke facessero aumentare la produzione per ettaro, in Africa fallì perke i terreni non erano adatti alle piante che vi erano state piantate.
4. Costi dell’energia
C’è la preoccupazione che il costo dell’energia salga, facendo aumentare anche quello dei fertilizzanti, per molti paesi l’aumento dei prezzi sarebbe disastroso
5. Mancanza di fonti alternative
Mancano le fonti alternative che servono per assicurare calorie e bilancio alimentare
6. Tabù alimentare
In molte parti del mondo sono proibiti certi cibi, in giorni particolari o sempre, la religione cristiana proibisce il consumo di carne nei giorni di vigilia, l’ebraismo classifica come animali impuri il maiale, il cammello e certi tipi di pesce, l’induismo vieta di mangiare carne e uova, in india non uccidono mai animali, mangiano solo le carni di animali morti naturalmente.
7. Persistenza di sistemi coloniali
In certi paesi, anche se hanno ottenuto l’indipendenza resta un ordine economico basato sui sitemi coloniali, mantenendo piantagioni e colture commerciali producendo per mercati esteri, anche quando il paese no produce abbastanza cibo per sfamare la popolazione.
8. Perdita di terreni agrari
Aumenta la preoccupazione per la perdita di terreni agrari a causa dello sviluppo urbano, spesso la perdita riguarda proprio le terre migliori, le piu fertili, che in origine servivano a sostenere gli abitanti della città che espandendosi oggi le divora, sia i paesi ricchi ke i paesi poveri affermano che si tratta di un problema globale con gravi implicazioni per il futuro.
9. Cambiamento delle preferenze alimentari

SOLUZIONI
o Formulazione di politiche demografiche
Il modo piu diretto di alleviare le crisi alimentari consiste nel ridurre i tassi di incremento demografico. La pianificazione familiare richiede istruzione e distribuzione efficiente di cibo.
o Sostegno della Rivoluzione Verde
Occorre migliorare grazie all’ingegneria genetica cereali minori, come miglio sorgo
o Espansione dei terreni agrari
E’ possibile ampliare la superficie coltivata con massicci investimenti nell’irrigazione e nella ricostruzione del suolo. Tale strategia deve però considerare le conseguenze ambientali negative derivanti dall’ampliamento dei terreni agrari in alcune aree. I bacini del Congo e del Rio delle Amazzoni sono regioni dotate di potenzialità agricole, ma qualsiasi espansione significativa rischia di contrastare gli sforzi per preservare la foresta pluviale e la sua biodiversità.
o Incentivazione della produzione
Una percentuale elevata di cibo si produce in piccoli orti e appezzamenti coltivati con cura da persone che usano rifiuti domestici e compost per concimare il proprio pezzo di terra sul quale sanno cosa piantare. In unione sovietica ai lavoratori delle fattorie collettive era consentito coltivare piccoli appezzamenti a parte. Il raccolto di quegli orticelli superava quello delle fattorie collettive.
o Incoraggiamento della riforma agraria
Chi lavora la propria terra di solito ci mette piu cura e ottiene raccolti migliori di chi coltiva terra altrui. Ma grandi estensioni di terreni agrari sono ancora nelle mani di proprietari terrieri, la riforma agraria attuata in Giappone, assegnando le terre ai piccoli affittuari ha fatto triplicare la produzione, il processo è lento ma andrebbe messo in atto in tutto il mondo.
o Ricerca di fonti alimentari alternative
C’è ancora la possibilità di sviluppare nuove fonte di cibo, tra le quali spicca l’acquacoltura. Nonostante le risorse ittiche degli oceani siano messe a repentaglio, l’allevamento di pesci in piscine e vivai di acqua salata è industria in fase di crescita, i nutrizionisti si impegnano nella realizzazione della Rivoluzione Alimentare, rendendo commestibili erbe, foglie, alghe.
o Rafforzamento dei controlli sulla pesca d’alto mare
La comunità internazionale dovrebbe organizzarsi per combattere la violazione delle norme sulla pesca d’alto mare.
o Riduzione del consumo di carne
Il consumo di carne da parte dei Paesi ricchi grava sull’economia e l’ambiente di altre parti del mondo, limitare il consumo di carni rosse avrebbe l’effetto positivo di ridurre la quantità di cereali utilizzati nell’alimentazione degli animali.
o Promozione del cambiamento sociale
In molte parti del mondo le emergenze alimentari colpiscono piu gravemente le donne e anche tra i bambini di solito privilegiano i maschi nella distribuzione del cibo. Non è possibile attuare cambiamenti radicali in queste società ma è possibile destinare gli aiuti soprattutto a donne e bambine.

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