La Cina

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Testo

CINA
La Cina è il terzo stato più vasto al mondo, le sue coste si affacciano sul Mar Giallo, sul Mar Cinese Meridionale ed Orientale. Le aree meno ospitali sono le zone del nord e dell’ovest più montuose e desertiche, come il Tibet e il deserto del Gobi, e con le altitudini più elevate. Le zone a sud e dell’est sono densamente popolate, grazie alla diminuzione di altitudine, con una successione di fasce collinari e grandi pianure fluviali e fertili. Essendo uno stato vasto ci sono una vasta gamma di climi. I due maggiori elementi che incidono sono i venti e la continentalità. I venti monsoni infatti soffiano su tutto il continente e si dividono in monsone estivo e monsone invernale, il primo proviene dal mare e porta un incremento di temperatura e piovosità, il monsone invernale invece proviene dalla Siberia e porta un clima asciutto e freddo. Pertanto l’estati sono afose e umide, gli inverni freddi. Poiché la Cina è situata all’estremità orientale, prevale l’influenza continentale rispetto a quella marittima.
APETTI STORICO-CULTURALI:
La storia cinese è caratterizzata da periodi di stabilità alternati a forti rivalità interne che portarono frammentazioni geo-politiche. Le antiche testimonianze stoiche raccontano di un’iniziale organizzazione in villaggi di agricoltori, che si sono evoluti in civiltà urbane controllate da clan locali, per poi trasformarsi in grandi dinastie.
Circa 5000 anni fa nella valle del fiume Giallo si sviluppò una civiltà agricola, quest’area grazie al clima temperato che permetteva la presenza di specie di animali e selvaggina, il sottosuolo era ricco di minerali e la terra era fertile grazie alle inondazioni del fiume che depositavano sul terreno il loess. Ogni villaggio era autonomo e i vari nuclei famigliari che lo componevano costituivano un clan. I clan erano in lotta tra loro, chi ne usciva vittorioso sottometteva gli altri. Alcuni di essi divennero molto potenti e padroni di vaste aree, al punto che il capo assunse il titolo di WANG =re. I villaggi diventati sempre più popolosi si trasformarono nelle prime civiltà urbane, queste città si cinsero di cinta murarie, si adottarono di canali di irrigazione per controllare le piene del fiume, e si diffuse nelle campagne la coltivazione del riso.
Dinastia Shang : tra i wang più potenti della valle si affermarono gli Shang, nasceva così la prima vera dinastia della Cina antica. Essi costituirono una società gerarchica di tipo ereditario, dove al vertice c’era il re ed infine gli schiavi. Si diffusero i commerci su vasta scala e sorsero numerose città con uno schema a reticolo. In agricoltura si diffuse la coltivazione del baco da seta e si inizio a lavorare il bronzo. Con il I millennio la dinastia venne spodestata da invasioni di un popolo proveniente da ovest i Chou.
Dinastia Chou : scacciati gli Shang diedero vita a una nuova dinastia imperiale che duro otto secoli. Vi furono grandi progressi nel campo socioeconomico, sia con l’intensificazione dei commerci sia con la realizzazione di opere idrauliche. I Chou suddivisero il territorio in tanti piccoli stati affidati al dominio dei nobili, che però col passare del tempo si sottrassero dal potere del sovrano e cercarono di imporre la supremazia territoriale, iniziò così l’epoca dei regni combattenti.
Dinastia Chin : la frantumazione dello stato diede vita alla dinastia Chin, da cui prende il nome la Cina. La dinastia fu fondata da Shi Huangdi, che costruì la Grande Muraglia per difendere il nord dalle invasione mongole. Alla sua morte egli fu sepolto in una tomba di enorme prestigio: la straordinaria sepoltura nota come “armata di terracotta”, che oggi è fra i reperti archeologici più significativi della Cina. Dopo la sua morte seguirono periodi alterni di disgregazione e unità del paesi, che furono segnati da un continuo avvicendarsi di espansioni territoriali. Alla dinastia Chin si successero tre importanti dinastie gli Yuan, i Ming e i Ching.
Dinastia Yuan :è una dinastia mongolo, fu infatti il mongolo Gengis Khan che con i suoi eserciti oltrepasso la Grande Muraglia e invase la Cina. Inizio una serie di conquiste che diedero vita al grande impero cinese, al cui estensione la completerà il nipote. Spostò la capitale a Pechino e promosse il commercio sulle vie dell’Asia centrale, soprattutto nella “via della seta”, che collegava l’Asia al Mediterraneo. Durante il potere si diffuse il malcontento popolare, perché la dinastia aveva basato il suo potere su un sistema politico-economico discriminante ed oppressivo: solo i mongoli potevano ricoprire cariche pubbliche e godere dei privilegi sociali ed economici. Cominciò , cosi un periodo di ribellione, in cui emerse la figura di un monaco buddista che campeggiò le insurrezioni, conquistò Pechino, scaccio via i mongoli e diede vita ad un’altra dinastia i Ming.
Dinastia Ming : il nuovo impero amplio la Grande Muraglia, estese i confini territoriali, intensificò le relazioni commerciali con l’Occidente, diede grande slancio all’artigianato e all’economia ed avviò una notevole fioritura artistica. In questo periodo vengono edificate a Pechino la “Città imperiale”, che conserva al suo interno al “Città proibita”, e accanto la “Città cinese”. L’accentramento del potere e le spese per la difesa militare contro i Mongoli portano ribellioni. I Ming per fermarle chiedono aiuto ai guerrieri manciù, ma questi una volta ottenuta la vittoria scacciarono i Ming e diedero vita all’ultima dinastia dell’impero i Ching.
Dinastia Ching : sotto i sovrani manciù la Cina raggiunse l’apice della su espansione territoriale e visse un’epoca di ordine e prosperità, ma l’insufficiente produzione agricola rispetto all’aumento demografico, l’imposizione di elevati tributi per le spese militari e per l’accentramento del potere portarono crisi. Gli stati europei, approfittano della crisi interna cinese, costrinsero il paese a incrementare le relazioni commerciali con l’Occidente, trasformando la Cina in un potente mercato dove vendere i propri prodotti e trovare manodopera a bassissimo costo. L’economia cinese andò in pezzi e l’impero si trovò del tutto inadeguato ad affrontare la situazione. Scoppiarono rivolte contadine e nacquero movimenti clandestini rivoluzionari e riformatori. Nel 1911 l’ultimo imperatore manciù fu rovesciato e la Cina fu trasformata in una repubblica.

Gli anni seguenti furono caratterizzati da incertezza politica e confusione sociale. A nord i governatori militari, detti “i signori della guerra” si opposero al governo centrale e la guerra civile fu inevitabile. I ribelli furono sconfitti solo dopo essersi alleati con il partito comunista, ma poi per paura dei comunisti si alleò con le potenze straniere e iniziò una persecuzione nei loro confronti , che furono massacrati a migliaia. I comunisti per difendesi formarono un esercito, e per sfuggire alle persecuzioni compirono la “lunga marcia”. Durante l’impresa emerse la figura di Mao che divenne il capo del partito. L’esercito occupò molte aree nel nord e conquisto i consensi nella classe contadina. Il 1° Ottobre 1949 a Pechino, in piazza Tien An Men venne proclamata la nascita della libera Repubblica Popolare Cinese. Molte furono le riforme agrarie e i progressi in campo economico e le iniziative sociali per migliorare le condizioni del paese, non mancarono comunque scelte contrastanti nella sua politica. I comunisti fecero uso spesso della violenza per mettere a tacere gli oppositori politici, provocando delle lotte anche nel partito stesso, tra moderati e forze radicali. Queste lotte segnarono la Cina anche dopo la morte di Mao, 1976, fino al 1989. In quell’anno gli studenti, che da tempo rivendicavano i diritti della democrazia, iniziarono le dimostrazioni pacifiche contro l’oppressivo controllo del regime. Nel Giugno in piazza Tien An Men il governo ordinò all’esercito di soffocare la protesta. L’episodio sollevò le proteste di tutto il mondo, e la Cina precipitò in una situazione di crisi diplomatica internazionale.
Dopo i fatti alcune cose sono cambiate, il Paese ha ripreso il dialogo con l’occidente, ha recuperato molte relazioni internazionali e commerciali, soprattutto con gli USA, ha rinforzato l’immagine del paese all’esterno e favorito un più largo incoming turistico. Il dissenso interno non si è spento perché ancora è forte il radicalismo delle due principali istituzioni: il partito e l’esercito.

LE MOTIVAZIONI TURISTICHE E I CENTRI PREVALENTI:
La Cina dal punto d vista artistico e culturale vanta ricchezze notevoli, che esercitano un forte interesse sui visitatori occidentali, che sono attratti da la civiltà, ma anche da una cultura diversa. Il turismo soffre ancora dello scompenso fra potenzialità e reale capacità organizzativa dell’offerta. Al crescente interesse della domanda turistica il governo ha risposto con un grande impegno, inquadrando una politica di apertura sociale ed economica verso l’Occidente. I punti salienti della politica sono stati accordi con società statunitensi ed europee per la costruzione di diverse catene alberghiere, per soddisfare le esigenze dei turisti abituati alla standard occidentali, miglioramento nei collegamenti aerei internazionali, aumento delle agenzie turistiche che offrono viaggi organizzate. Sono indubbiamente grandi passi avanti, il paese sta concentrando energie e risorse economiche e umane per un adeguato sviluppo turistico. Restano comunque dei problemi che sono alla base di un certo divario tra domanda e offerta, come da una parte la carenza del trasporto aereo interno e dall’altra l’efficiente rete ferroviaria. Un problema grave è la difficile interpretazione della lingua locale e la scarsissima diffusione dell’inglese o di alte lingue note al turismo occidentale. Le principali località del turismo culturale sono: Pechino, Nanchino, Shanghai. Il turismo naturalistico è legato principalmente è legato alle estreme aree montuose tibetane e himalaiane. Il turismo balneare è poco sviluppato, tra le località le più famosa è l’isola tropicale di Hainan. I soggiorni al mare sono all’insegna dell’outgoing che preferisce le spiagge del sud-est asiatico, come la Thailandia.
INFORMAZIONI UTILI PER IL TURISTA: gli oggetti più interessanti dell’artigianato cinese soprattutto tappeti, porcellane, giada, seta, cachemire, metallo smaltato e oggetti di antiquariato. Questi ultimi sono esportabili in Italia solo se muniti del sigillo rosso che ne attesta l’autenticità, la regolarità dell’acquisto presso negozi autorizzati e il permesso di esportazione.
PECHINO
Più volte distrutta e riedificata con nomi diversi Pechino è oggi una delle più grandi e più antiche città del mondo. I mongoli ne fecero la loro capitale: Kublai Khan (nipote di Gengis Khan) la fece cingere di mura e ne abbellì i vari edifici. Lo splendore artistico - culturale della città si deve ai Ming. All’intero della città tartara costruirono la Città imperiale e al centro di quest’ultima edificarono il complesso edificio della Città proibita, nessuno vi poteva accedere, la pena era la morte. La Città era la residenza dell’imperatore (Ming e Ching) e dei loro dignitari di corte e di governo. Gli edifici sono tutti a forma rettangolare, risale ai Ming, che, secondo le tradizioni dell’antica cultura cinese, doveva assomigliare all’universo, che veniva concepito come un grande quadrato, le strade si perpendicolari si incrociano e formano degli ordinati quadrati. Il Palazzo dell’Armonia Suprema e il Palazzo della Purezza Celeste sono i due più significativi edifici della
Città proibita. Il primo palazzo era l’edificio simbolo del potere imperiale, destinato alle cerimonie ufficiali. Nel secondo palazzo dormivano i sovrani e si tenevano le udienze imperiali.
Piazza Tien An Men è la piazza più grande del mondo. È il cuore politico ed è il simbolo della Repubblica Popolare. La piazza è circondata a nord dalla città proibita; a ovest dalla Grande Sala del Popolo, la sede del parlamento; a est si trova il museo della Storia Cinese e il museo della Rivoluzione; e a sud dal mausoleo di Mao, dove in una bara è conservato il suo corpo imbalsamato.
Il Tempio del Cielo si trova in un parco, l’imperatore si recava in questa zona due volte l’anno e con preghiere, offerte e sacrifici ribadiva la propria legittimità imperiale. Tra gli edifici ricordiamo il tempio della Preghiera per il Buon Raccolto. Quando il sovrano vi si recava era preceduto da un corteo di soldati e cortigiani che annunciavano la cerimonia al suono di musica assordante, per avvertire la popolazione di chiudersi in casa, poiché a nessun mortale era concesso vedere l volto del sovrano. L’Imperatore sostava nel tempio per una notte a meditare e recitare preghiere tradizionali.
Il Palazzo d’Estate è definito da alcuni storici dell’arte “delirio di raffinatezza”, è situato visino alla collina della Longevità, immerso in una successione di giardini che ne fanno oggi un grande e frequentato parco.
La Grande Muraglia è costruita in terra, pietre e mattoni, è il più eccezionale strumento di difesa si cui l’uomo si sia mai dotato, ed è l’unica opera umana visibile dallo spazio. Originariamente era lunga quasi 10.000 km, oggi si estende solo per 6.000 km, collega le steppe del nord-ovest con le pianure del nord-est. Fu iniziata sotto l’imperatore Chin Shi Huangdi nel III secolo, fu completata nei secoli successivi e solo ora le autorità cinesi hanno iniziato un’opera di restauro.

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