La Bulgaria

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Testo

Bulgaria
(bulgaro Balgarija)

Repubblica (Republika Balgarija) dell'Europa sudorientale.
Superficie: 110.994 km2.
Popolazione: 8.473.000 ab.
Capitale: Sofia.
Lingua: bulgaro.
Religione: cristiana ortodossa, con minoranze musulmane e cattoliche.
Unità monetaria: lev.
Confini: confina a nord con la Romania, a sud con la Grecia e la Turchia, a ovest con la Serbia e la Macedonia e a est è bagnata dal Mar Nero.
Ordinamento: dal luglio 1991 è in vigore la Costituzione fondata sulla divisione dei poteri. Il presidente della Repubblica è eletto a suffragio diretto così come l'Assemblea Nazionale.

GEOGRAFIA
La parte settentrionale del Paese, compresa tra il Danubio, che segna per gran parte il confine con la Romania, e la catena dei Balcani, è formata da un vasto tavolato pianeggiante intensamente coltivato. Più a sud, tra il versante meridionale dei Balcani e il gruppo del Rodope, s'interpone un'ampia pianura percorsa dal fiume Marica. Il clima ha carattere continentale, con inverni rigidi ed estati calde, specie nel versante danubiano. Le precipitazioni sono generalmente scarse (intorno ai 500 mm annui), più copiose sui Balcani. Le densità di popolazione più elevate si raggiungono nella regione di Sofia e nelle valli del Danubio e della Marica; il tipo d'insediamento prevalente è quello rurale e solo sette città superano i 100.000 ab. Dal punto di vista economico la Bulgaria, dopo il superamento del regime comunista, sta vivendo il difficile passaggio da un'economia pianificata a un'economia di mercato. Paese tradizionalmente agricolo, la Bulgaria produce cereali, oli vegetali, cotone, patate, zucchero e tabacco. Le risorse minerarie si basano sui giacimenti di lignite (ca. 28 milioni di t annue) e di minerali di piombo, zinco e uranio. Le industrie sono attive nei settori siderurgico, meccanico, chimico (fertilizzanti), tessile (cotone), elettrotecnico. Le esportazioni (prodotti alimentari, tessuti, tabacco e minerali) sono state, fino al 1991, prevalentemente dirette verso l'URSS, da cui proveniva anche la maggior parte delle importazioni (macchinari, metalli ferrosi e prodotti petroliferi). Ma la generale crisi economica che ha investito i Paesi ex comunisti è destinata a ridefinire gli orientamenti produttivi e l'insieme del commercio estero della Bulgaria La rete ferroviaria misura 4300 km, la rete stradale 37.000 km.

STORIA
Abitata, a partire dal VII sec., dalle tribù di stirpe unna dei Bulgari, divenne regno al tempo di Boris I (852-889), periodo in cui i Bulgari si convertirono al cattolicesimo. Sotto il regno di Simeone (893-927) la Bulgaria estese i suoi domini fino all'Egeo e all'Adriatico. Agli inizi del 1019 cadde sotto il dominio di Bisanzio e, dalla seconda metà del 1300, sotto quello turco. Da questo momento iniziò per la nazione bulgara un periodo di distacco quasi completo dal resto dell'Europa occidentale che avrebbe avuto termine solo nel 1878, anno in cui il trattato russo-turco di S. Stefano la rese principato autonomo, ridotto territorialmente dal successivo trattato di Berlino tenutosi nell'estate dello stesso anno. Primo principe fu Alessandro di Battenberg che abdicò, sotto la pressione della Russia, nel 1886. Suo successore fu il principe Ferdinando di Sassonia Coburgo-Gotha che nel 1908 proclamò la Bulgaria regno indipendente. La nazione bulgara partecipò alle guerre balcaniche a causa delle quali dovette subire gravi perdite territoriali. Altri sacrifici di territorio le furono imposti dalla prima guerra mondiale cui partecipò a fianco degli Imperi Centrali. Nella seconda guerra mondiale si schierò a fianco della Germania. Occupata dai Sovietici, fu proclamata Repubblica nel 1946 per divenire in seguito il membro più rigidamente filosovietico del blocco comunista. La crisi dei regimi comunisti del 1989 portò alla deposizione della leadership stalinista di T. Zivkov e nel 1990 all'elezione democratica di una nuova Assemblea Nazionale con compiti costituenti, in cui hanno conservato la maggioranza gli ex comunisti del Partito Socialista Bulgaro, che sono stati battuti dalle opposizioni nel 1991. Alla fine del 1994 hanno vinto le elezioni parlamentari, tornando così al governo.

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