l'India

Materie:Appunti
Categoria:Geografia

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Testo

Superficie 3.166.414 Kmq
Abitanti 1.027.015.000 circa
Capitale Nuova Delhi
PNI 1.800 dollari
La conformazione del territorio
L’ India è una penisola che si protende a Sud del continente Asiatico, dalla catena Himalayana fino all’ oceano.
L’ ambiente fisico dell’ India può essere distinto in tre aree:
A nord si trova l’ imponente catena dell’ Himalaya, con vette che superano gli 8000 m, anche se solo un quarto delle montagne appartengono allo stato Indiano.
Al centro si estende la pianura Indogangetica, che copre un territorio equivalente a tre volte la superficie italiana, è proprio questa l’ area più fertile e popolata dell’ intero stato. nel mezzo della pianura, scorrono i tre più importanti fiumi indiani: Indo, Gange e Brahamaputra.
A sud si trova un immenso altopiano, chiamato Deccan, che ha una particolare forma triangolare con rocce molto antiche.
Il clima e la vegetazione
Il clima indiano, pur presentando temperature elevate tutto l’ anno in quasi tutto il territorio, si differenzia di zona in zona per la quantità di precipitazioni.
L’ area orientale della pianura e tutta la zona costiera sono caratterizzate dalla presenza di particolari venti: i monsoni.
Da giugno a ottobre, i venti monsonici provenienti dal mare portano molte piogge, negli altri mesi dell’ anno, soffiano in senso contrari, cioè da terra e quindi si presenta un clima secco.
Nelle valli settentrionali, vicino alle alte montagne, le temperature in inverno le temperature scendono anche sotto lo zero, mentre le estati sono fresche.
In particolare la catena dell’ Himalaya, rappresenta un ostacolo alle correnti d’ aria calda e umida provenienti dall’ oceano, per questo le precipitazioni sono molto abbondanti sul versante indiano, mentre sono assai più scarse sul versante settentrionale.
Il settore primario
Dopo la conquista dell’ indipendenza, il governo Indiano, ha deciso di formare un nuovo tipo di economia, i programmi, per quanto riguarda il settore primario, prevedevano una riforma per ridurre l’ estensione dei latifondi.
Oggi l’agricoltura continua ad essere la base dell’ economia, nonostante le gravi difficoltà legate ai condizionamenti ambientali ( monsoni, inondazioni ecc...). La maggior parte è una produzione di sussistenza, e quindi a poche rese, dato ceh i pezzi di terreno sono troppo piccoli e che i soldi per introdurre nuovi sistemi di meccanizzazione e per comprare i fertilizzanti sono assenti.
I prodotti coltivati sono riso dove c’è disponibilità di acqua, cereali e frumento nelle aree meno umide.Inoltre è diffusa la monocoltura di piantagione di caucciù, spezie, ananas, cotone, iuta, tè, localizzata sopratutto nella parte meridionale dell’ altopiano Deccan. Inoltre nelle vicinanze sono presenti foreste da cui si ricavano legni pregiati, come il Teak e il sandalo.
In India, diffuso è anche l’allevamento di bovini, infatti è il paese con più capi ovini al mondo. Purtroppo la loro rendita non è elevata perché i tratta di animali denutriti.
Il settore secondario
Il settore industriale, ha avuto un forte sviluppo dopo il 1947, quando il governo decise di investire molto denaro per potenziare l’ industria di base. L’ India è tuttora la decima potenza industriale del mondo e ha potuto sfruttare la sua abbondante disponibilità di risorse energetiche e minerarie.
I settori più importanti sono l’ industria cantieristica, meccanica, l’ industria pesante, di fertilizzanti e di alluminio diffuse soprattutto intorno alla città di Calcutta, L’ industria chimica ed editoriale nella città di Bombay, l’ industria elettronica nella città di Hyderabad. Ma è l’ industria tessile, insieme a quella siderurgica, il perno del settore secondario, che grazie all’ elevata produzione di cotone è molto sviluppata.
Il settore terziario
Questo settore è poco sviluppato, dovuto forse dalla carenza di turisti, si basa solo sul commercio dei prodotti tipici che avviene attorno alla città di Calcutta, Bombay e Nuova Delhi.

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