L'America Latina

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L’America Latina
L’America latina è una regione caratterizzata da tre elementi fisici fondamentali: è quasi interamente collocata nella fascia equatoriale e tropicale; è attraversata sul versante occidentale da una grande dorsale montuosa; e poi qui per di più si apre il canale di Panama, esso costruito dagli americani all’inizio del 1900 e venne aperto nel 1915.
Il canale ha molta importanza per il traffico navale nordamericano, in quanto consente di evitare la circumnavigazione dell’America meridionale per i collegamenti tra costa orientale e costa occidentale.
Bagnata dall’Oceano Pacifico e da quello Atlantico.
L’America latina si estende quindi su due continenti:la stretta e montuosa striscia di terra dell’istmo con le isole che racchiudono il Mar dei Caraibi e infine l’intero continente dell’America Meridionale.
L’area dell’istmo, che costituisce un ponte naturale tra Nord e Sud America, è un’area geologicamente instabile, caratterizzata dalla presenza di vulcani attivi e da frequenti terremoti.
In questa area vi sono numerosi laghi.
Il continente Sudamericano è attraversato da fiumi imponenti tra i quali primeggia il Rio delle Amazzoni.
Nell’America Latina che è situata nella fascia tropicale si possono distinguere tre zone climatiche: la regione tropicale, l’ambiente è caldo e umido e qui si estende l’immensa foresta pluviale.
Procedendo verso sud troviamo poi una zona caratterizzata da un clima temperato, ancora più a sud le precipitazioni diminuiscono e si arriva ad un zona caratterizzata dal clima arido tipico della Patagonia. Nella regione andina si passa ad un clima temperato fino ad arrivare ad un clima alpino nelle terre poste ad altitudini maggiori.
L’America Latina può essere divisa in tre grandi regioni culturali. In primo luogo vi è la regione degli amerindi, concentrati prevalentemente nell’altopiano del Messico e nella penisola dello Yucatan (dove si sono sviluppate rispettivamente le civiltà degli Aztechi e dei Maya)
Vi è poi la regione degli afroamericani dove si sono diffusi i discendenti dei neri deportati come schiavi queste zone sono prevalentemente le coste e le isole caraibiche, dove la cultura africana è una presenza evidente nelle tradizioni, nei costumi e nelle usanze.
Vi è infine la regione dell’America bianca che si stende soprattutto nella fascia temperata. Qui si sono insediati i discendenti dei colonizzatori cui si sono aggiunti gli immigrati provenienti dall’Europa.
Le lingue prevalenti sono lo spagnolo e il portoghese.
Gli amerindi hanno selezionati nell’antichità piante alimentari oggi diffuse in tutto il mondo (in particolare il mais, la patata e la manioca).
Nella fascia tropicale e in particolare lungo le coste dal clima caldo umido è invece diffusa soprattutto l’agricoltura di piantagione: canna da zucchero, banana, frutta tropicale e caffé.
In queste aree la gran massa della popolazione o pratica un’agricoltura di sussistenza o coltiva in proprio.
Vi è una vasta produzione di cereali (il Brasile è secondo al mondo nella produzione di soia) è anche sviluppato il redditizio allevamento brado di bovini da carne.
Nelle aree a clima temperato è in crescita la produzione di ortaggi, frutta e prodotti mediterranei.
La foresta tropicale viene sfruttata per il legname pregiato e i terreni disboscati.
Il continente latino americano è ricco di risorse minerarie: argento, rame, ferro, oro, diamanti, pietre dure e numerosi altri minerari.
Importanti giacimenti di petrolio sono presenti in Venezuela e in Messico.
Le città principali sono: Città del Messico, Brasilia, San Paolo, Buenos Aires, Rio de Janeiro, Lima, Bogotà, Santiago del Cile, Belo Horizonte, Guadalajara, Caracas, Monterrey, Santo Domingo, L’Avana, Guayaquil, Port-au-Prince, Montevideo, Manaus, Quito, Managua.
Francesco Simonetti
I Scientifico

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