Indonesia

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Indonesia

Stato (Republik Indonesia) dell'India insulare.
Superficie: 1.948.732 km2.
Popolazione: 179.379.000 ab.
Capitale: Jakarta.
Lingua: ufficiale il bahasa Indonesia, di origine malese.
Religione: prevalentemente musulmana; ca. il 9,6% di cristiani.
Unità monetaria: la rupia indonesiana.
Posizione geografica: il territorio comprende le isole di Sumatra e Giava, le piccole isole della Sonda, la metà occidentale della Nuova Guinea (Irian Occidentale), le Molucche, Celebes, la maggior parte dell'isola del Borneo (Kalimantan), e centinaia di isole minori, tra cui Timor, annessa allo Stato indonesiano nel 1976.
Ordinamento: Repubblica unitaria di tipo presidenziale; il presidente esercita il potere esecutivo unitamente al Congresso del Popolo; il potere legislativo spetta alla Camera dei deputati. L'Indonesia è membro dell'ONU e dell'ASEAN.

GEOGRAFIA
I gruppi di isole meridionali sono le parti emerse di imponenti catene montuose formatesi nello stesso periodo del corrugamento alpino-himalaiano: alcuni monti raggiungono altezze notevoli (Leuser 3381 m, Kerinci 3798 m, Semeru 3669 m). Sono testimonianza della non ancora raggiunta stabilità geologica il centinaio e più di vulcani ancora attivi e i frequenti terremoti. Clima equatoriale, con temperatura media annua intorno ai 26 °C e precipitazioni abbondantissime (1000-4000 mm annui). Numerosi i fiumi, abbondanti d'acqua e navigabili da piccole imbarcazioni. La foresta è rigogliosa, con piantagioni di specie utili all'uomo: banani, alberi della canfora, Hevea brasiliensis (da cui si estrae il caucciù, di cui l'Indonesia è il secondo esportatore mondiale). I prodotti dell'agricoltura sono: riso, cacao, mais, arachidi, caffè, tabacco, soia, patate dolci. Notevole l'allevamento: bovini, bufali, ovini, caprini, suini. Le industrie sono sviluppate nei settori alimentari e tessile. Notevole l'esportazione di prodotti della foresta: teak, ebano, resine vegetali, bambù. Il sottosuolo fornisce stagno, petrolio, bauxite e carbone; in minor misura oro e argento.

STORIA
Nel XVI sec. cominciò in Indonesia, che nei secoli precedenti aveva visto il sorgere di fiorenti civiltà a Giava e a Sumatra, la penetrazione europea a opera dei Portoghesi (insediamento nella penisola di Malacca, 1511) e, nel XVII sec., degli Olandesi, che dominarono il Paese per 300 anni. Il movimento d'indipendenza dell'Indonesia sorse agli inizi del XX sec. e venne fortemente incrementato dall'occupazione giapponese durante la seconda guerra mondiale, che tolse ogni potere all'Olanda: guidato da A. Sukarno, nel 1949 portò il Paese all'indipendenza. Nel 1957 Sukarno propose una riforma costituzionale tendente a instaurare un regime presidenziale e iniziò un processo denominato democrazia guidata. In politica estera accentuò progressivamente le posizioni antioccidentali fino all'abbandono delle Nazioni Unite. Nel 1965, prendendo a pretesto un paventato colpo di Stato comunista, i militari, capeggiati dal generale Suharto, esautoravano Sukarno e assumevano il potere con una sanguinosissima repressione. Nel 1968 Suharto assunse la carica di presidente della Repubblica, confermata nelle elezioni successive (l'ultima nel 1993). Sostenuta da una politica autoritaria, in cui sono stati limitati i poteri della classe militare, l'Indonesia ha continuato a dominare la scena dell'incredibile sviluppo economico del Sud-Est asiatico degli ultimi anni.

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