India

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Categoria:Geografia

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INDIA
L’India è separata dall’Asia centrale dal deserto di Thar, dalle foreste birmane, dalle catene dell’Himalaya e dal Karakorum. La regione indiana rientra nell’area dei climi caldi interessati dai Monsoni. Tra marzo e maggio il clima è caldo e secco. Il monsone estivo raggiunge la massima intensità a settembre – ottobre. In questo periodo le piogge sono torrenziali. Nei mesi di ottobre – novembre, si determinano eventi di cicloni con catastrofiche conseguenze. A dicembre comincia a spirare il monsone invernale, molto umido, che arreca piogge sulla costa orientale del Coramandel.
In India prevale la vegetazione tipica dei climi caldi. Nella pianura gangetica troviamo la savana, i boschi e le foreste sempre più verdi man mano che si procede verso est, fino ad arrivare alla formazione di mangrovie (piante tipiche delle coste marine basse e paludose della zona equatoriale; dotate di organi galleggianti, durante la bassa marea emergono anche le radici) nella zona deltizia del Gange. Nelle foreste indiane possiamo trovare i canneti di bambù. Le essenze più frequenti sono il teak, il sandalo e varie specie di ficus, le mimose e le acaie.
La fauna indiana è molto ricca, troviamo: scimmie, tigri, leopardi, il gatto del Bengala, manguste, serpenti, il bufalo indiano, la capra dell’Himalaya, antilopi, rinoceronti, l’elefante indiano, il coccodrillo del Gange, e tante specie di uccelli.
Turismo e vie di comunicazione
Il turismo interno in India è molto scarso, mentre è sempre in continuo aumento il flusso turismo proveniente dall’Europa occidentale e dagli USA. La lingua ufficiale è l’hindu, ma la maggior parte della popolazione parla l’inglese. Nelle città di maggior interesse turistico si possono trovare strutture alberghiere di buon livello. Molti palazzi appartenenti ai marajà sono stati trasformati in alberghi. Dall’amministrazione inglese l’India ha ereditato una buona rete ferroviaria, ma poche sono quelle elettriche e mancano i collegamenti con le reti internazionali. La rete stradale è asfaltata solo in parte ed è inadeguate alle esigenze del paese. Tutte le grandi città sono dotate di un aeroporto, tra cui Calcutta, Bombay, Nuova Delhi. A Calcutta, Bombay e Madras, possiamo trovare anche i porti più grandi del paese.
Le città della valle gangetica
La capitale Indiana è Nuova Delhi. La città è ricca di antichi templi, di moschee, fortezze e palazzi. La parte antica della città è circondata da mura di arenaria rossa del periodo Mogol ed è attraversata dalla “Via d’Argento” che è ricca di negozi e bazar. I monumenti più belli della città sono il Forte Rosso, il Museo Archeologico, la Moschea delle Perle e la Grande Moschea. Nuova Delhi è una città moderna dove sono situati il Parlamento e i grandi palazzi, spesso circondati da parchi e aree verdi. Vi sono anche numerosi impianti industriali. Delhi è sede di un’importante Università e di Istituti di ricerca.
Agra è situata sulla destra del fiume Jumma. È divisa in due parti: la città europea dai vasti laghi, grandi piazze e spazi verdi e la città antica che è ancora cinta da mura e ricca di monumenti. Uno dei monumenti più famosi è il Taj Mahal, un mausoleo in marmo bianco.
Un’altra città importante è Jaipur, detta la “città rosa” per il colore delle sue costruzioni. Essa ha pianta regolare essendo stata costruita secondo un disegno architettonico da un marajà architetto e astronomo. Le case hanno balconi e loggiati a sesto acuto e sono sormontate da cupole rosa. Famosi sono il Palazzo dei Venti e il Palazzo della città dove risiede il marajà.
Presso la confluenza del Jumma con il Gange, sorge Varanasi (Benares), il principale centro religioso induista. Varanasi è la città indiana più antica. Quest’area è sacra anche al buddismo, perché a Sarnath Budda pronunciò il suo primo sermone. Qui possiamo trovare rovine di monasteri e uno stupa.
Sul ramo più occidentale del Gange troviamo Calcutta. Ovunque la città appare sovraffollata e inquinata. È sede di importanti Università e centro della sviluppata produzione cinematografica indiana.

Città del Deccan e località balneari
Un’altra città molto importante dal punto di vista turistico è Bombay. La città sorge su un insieme di penisole congiunte tra loro da torri e terrapieni. L’isola di Bombay è il nucleo della città. Qui sorgono le famosi “Torri del Silenzio”, dove i Parsi espongono, protetti da un’alta cinta di mura, i cadaveri dei loro morti, perché siano preda degli avvoltoi. Bombay ha importanti musei come il Victoria and Albert Museum e il Prince of Wales Museum. Popolarissima è la spiaggia di Chaopati dove si svolge una festa dedicata al dio Ganesa. Il flusso turistico è molto elevato e le strutture alberghiere non sono sufficienti a soddisfare la domanda.
Con battelli si può raggiungere in breve tempo l’isola di Elephanta, dove si possono visitare i 5 famosi “templi-grotta” scavati nella roccia. Questi templi costituiscono un tutt’uno con la montagna e sono dedicati alle divinità indiane: Brahma, Siva, Visnù. Nella parete di fondo della cripta vi è l’immagine della Trimurti (figurazione divina ce unisce le tre divinità induiste).
Con voli giornalieri si può raggiungere da Bombay Aurangabad e da qui Ajanta, una località di grande richiamo turistico. Qui si possono visitare moltissime grotte, monasteri, celle e cattedrali risalenti al I – VII sec., scavati nel granito.
Costumi, feste, cucina in India
L’abito femminile più diffuso è il “sari”, un drappo lungo parecchi metri e avvolto intorno al corpo. In tutta l’India vi è l’uso di annodarlo, facendo ampie pieghe nella parte anteriore. I sari hanno decorazioni molto varie che sono bellissime. Ogni donna indiana ama abbellirsi con gioielli e anche la più povera porta qualche ornamento. Il puntino rosso che molte indiane portano sulla fronte, indica che la donna non è vedova. Nell’abbigliamento maschile, l’unico elemento tradizionale rimasto è il turbante.
Tra le manifestazione folcloristiche, le feste più importanti sono quelle agricole, quasi sempre a carattere religioso. In tutta l’India è celebrato il “Pongal”, festa della mietitura. La festa “Jammastani” celebra la nascita del dio Krisna. Per tre giorni vengono versati litri di latte sull’immagine del dio. “Ganesa Chaturthi” è la festa del dio Ganesa. La festa autunnale più importante è il “Divali”, detta anche festival della luce, in cui la città si riempie dei luci. I “Mela” sono pellegrinaggi verso i principali luoghi sacri.
La cucina indiana è ricca di piatti molto piccanti. Si fa anche molto uso di aglio. Nel nord alla base dell’alimentazione vi è la focaccia di grano, mentre nelle altre regioni domina il riso bollito, con pesce e uova, ma più spesso con vegetali, il tutto accompagnato dal “Curry”. Il piatto più prestigioso è il “biriani”, a base di pollo o montone, condito con molte spezie. Il pranzo è un rito privato e i ristoranti sono frequentati in prevalenza da uomini. Il cibo è servito in un grande piatto comune o su delle foglie di banano. Si mangia con le mai, usando solo quella destra. In India è molto diffuso masticare il “betel”, una droga orientale che neutralizza gli stimoli dell’appetito e tinge di rosso le labbra.

Sri Lanka (Ceylon)
L’isola di Ceylon è rivestita da grandiosi foreste sempreverdi, percorsa da fiumi ricchi d’acqua e circondata da lagune e da scogliere coralline. Soltanto la parte occidentale del paese è fornita di strade e ferrovie. Si coltiva soprattutto: tè, cocco, hevea, banane, manghi. Le comunicazioni interne sono rese difficili dalla foreste tropicali. La capitale è Colombo, una città – parco di aspetto moderno. Nel quartiere di tipo occidentale si possono trovare grandi alberghi, musei, Università e numerosi giardini. Ben attrezzate sono le spiagge di Negombo, di Mount Lavinia e Weligama Bentota.
Una città molto importante è Kandy, l’antica capitale. Qui si svolge una festa spettacolare: il “Perahera” a cui partecipano centinaia di elefanti riccamente addobbati, ballerini e tamburini. Nella parte settentrionale della città, troviamo le rovine di Anaradhapura, rinomato centro religioso. Qui si possono ammirare le rovine degli antichi templi buddisti a forma di campana, chiamati Dagoba.
Molto interessante è la città di Polonnaruwa, caduta in rovina, ma ancora famosa per i suoi templi buddisti.
L’isola di Ceylon offre una flora e una fauna molto ricche. Tra gli alberi ricordiamo il mogano, il teak e l’ebano; tra gli animali soprattutto l’elefante.

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