Il deserto del Namib

Materie:Riassunto
Categoria:Geografia
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NAMIB: IL DESERTO PIÚ ANTICO DEL MONDO
Il deserto del Namib è il più antico del mondo. In questo deserto sono state ritrovate le prime testimonianze dell Homo Erectus, apparso oltre 80 milioni d’anni fa. Si estende oltre duemila km dal fiume Oliphants in Sudafrica, fino a San Nicholau in Angola. Il termine Namib significa “terra senza nessuno”. Questo deserto è anche detto anche “dell’acqua asciutta”, infatti, la corrente fredda del Benguela raffredda le masse d’aria calda subtropicale della costa. Queste, spinte dai venti, defluiscono sulla terra ferma e formano una fitta nebbia che si deposita su una fascia di terra larga anche 60 km, portando umidità e permettendo la vita. Le nebbie persistono spesso fino a tarda mattinata e, finché non appare il sole il clima è piuttosto freddo, per poi trasformarsi rapidamente in clima desertico. Sempre per l’effetto della fredda corrente del Benguela, le acque dell’atlantico sono pescosissime e danno origine ad una tipica “catena alimentare”: la corrente, infatti, è ricca di zooplancton e fitoplancton che porta nutrimento a branchi di pesci, in prevalenza da acciughe, sardine, sgombri. I pesci alimentano i delfini, le foche, gli uccelli marini. I cuccioli di foca e le uova di uccello sono alimento di iene e sciacalli.
Procedendo dalla costa verso est, si trovano le stupende dune di colore rossastro che raggiungono anche i 300 metri e sono le più belle del mondo. La sabbia arancione delle dune del Namib si formò tra i tre e i cinque
milioni di anni fa nel deserto del Kalahari, e giunse al mare attraverso il fiume Orange. Qui la corrente del Benguela la sospinse verso nord, accumulandola sulla costa. In seguito i venti hanno spostato la sabbia all’interno. Queste dune sono a forma di mezzaluna e ogni anno si spostano di vari metri, sospinte dai venti di

richiamo di questa area è la tristemente famosa “Costa Degli Scheletri”. Lungo la costa, dove termina il deserto, si trovano, infatti, relitti di navi che sono naufragate nel corso del tempo a causa del litorale insidioso per i vortici, i forti venti e le nebbie.

sud – ovest. Le dune si interrompono improvvisamente nei pressi del fiume Kuiseb, dove il Namib si trasforma in una serie di pianure ghiaiose, popolate da zebre, antilopi, struzzi, ecc. questi animali si abbeverano con l’acqua lasciata il mattino dai banchi di nebbia sottoforma di rugiada. Qui si trova anche una specie di lichene che vive almeno 1000 anni, e si nutre anche lui di rugiada. L’altro elemento di

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