Il Brasile

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Categoria:Geografia
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IL BRASILE
L’AMBIENTE:
Il Brasile è per estensione il quinto paese al mondo ed è il più grande e più popolato dell’America del Sud. Presenta vari ambienti naturali:
1) il NORD-OVEST che comprende la foresta AMAZZONICA, che è attraversata dal RIO delle AMAZZONI, uno dei fiumi più lunghi al mondo
2) il NORD-EST che comprende alcuni rilievi, alcune foreste e le coste sull’Atlantico
3) il CENTRO dove si trova l’altopiano del MATO GROSSO
4) il SUD-EST dove si trovano vaste savane e altopiano rocciosi
5) il SUD-OVEST dove si trovano molti fiumi che danno origine a cascate
Il CLIMA è prevalentemente CALDO tropicale, anche se a Nord si hanno i maggiori problemi di siccità.
L’EREDITA DEL COLONIALISMO:
Oggi il Brasile è una REPUBBLICA PRESIDENZIALE di tipo FEDERALE che comprende 26 Stati.
L’Indipendenza dal Portogallo è stata ottenuta nel 1822, ma da allora i governi brasiliani non hanno aiutato lo sviluppo della nazione perché i rappresentanti politici provengono ancora oggi da famiglie ricce e uomini d’affari.
Nell’800 il Brasile è stato sfruttato per produrre merci da esportare.
Nell’900, con l’arrivo di molti immigrati, si è cominciata a sviluppare un’INDUSTRIA NAZIONALE (tessile e alimentare), grazie anche all’intervento dello STATO.
Negli ultimi anni grandi imprese multinazionali hanno invaso il mercato.
POPOLAZIONE:
La popolazione brasiliana è molto giovane ed è ricca d’etnie diverse che comunque si sono mescolate tra loro senza problemi (bianchi, meticci, mulatti, afroamericani).
La distribuzione della popolazione è diseguale: la zona più popolata è quella del sud-est (è, in effetti, quella più industrializzata), mentre nelle zone interne del paese la densità è inferiore.
Sulle coste sono presenti diverse metropoli che superano il milione di abitanti (Rio de Janeiro, Porto Alegre, Recife, San Paolo), città moderne dove però sono presenti anche quartieri poveri e di periferia detti FAVELAS
SISTEMA ECONOMICO CON FORTI SQUILIBRI:
Il Brasile proviene da un’economia mista. Solo recentemente sono state avviate manovre di PRIVATIZZAZIONE delle attività gestite dallo Stato come la produzione d’energia, i trasporti o le miniere. L’INDUSTRIA è il settore preponderante dal punto di vista economico: vi si trovano tutti i tipi di industria, da quella aerospaziale a quella di base.
Problema assillante per il Brasile è il DEBITO ESTERO e la predominanza delle IMPRESE MULTINAZIONALI. Altro grave problema è l’INQUINAMENTO, altissimo nelle città urbane

L’AGRICOLTURA:
Si distingue in due settori: uno per la produzione interna e uno di piantagione per le esportazioni. Le culture per l’alimentazione interna sono gestite da piccole-medie imprese e producono mais, riso e fagioli mentre le piantagioni sono gestite da grandi imprese e producono canna da zucchero, caffé, banane, agrumi,
Le coltivazioni sono diffuse soprattutto lungo le coste e poco meno nell’interno del paese.
Un altro settore importante è l’allevamento di ovini e bovini.
L’INDUSTRIA:
In Brasile sono abbondanti le RISORSE MINERARIE come il ferro, il rame e la bauxite, presenti soprattutto nel Mato Grosso. Esistono anche giacimenti di diamanti, oro ed altre pietre preziose.
Le fonti energetiche sono meno abbondanti: vi sono giacimenti di carbone e petrolio che non bastano a soddisfare i bisogni interni e così sono state costruite centrali idriche e nucleari.
Le imprese si concentrano nel sud-est e sono sia di produzioni di base (chimiche, siderurgiche) sia industrie d’avanguardia (aeronautica, biotecnologie).
IL TERZIARIO E LE COMUNICAZIONI:
Le attività terziarie offrono il maggior numero di posti di lavoro, anche se i servizi offerti sono insufficienti e l’analfabetismo resta diffuso.
Vi sono due tipi di terziario: uno simile a quello dei paesi ricchi, con salari alti (banche, università, grandi imprese) e uno praticato dagli abitanti delle favelas.
Le strutture turistiche sono ancora poco sviluppate nonostante il Brasile possa ambire ad essere un paese con una forte presenza turistica.
Per le vie di comunicazione prevale il trasporto su gomme e negli ultimi anni sono state costruite strade transamazzoniche per raggiungere l’interno.
La bilancia commerciale è in passivo, anche se si è creata una comunità economica, la MERCOSUR con gli stati confinati (Uruguay, Argentina, Paraguay).

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