Ciad

Materie:Appunti
Categoria:Geografia

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Ciad
Il Ciad è uno stato africano tra i più poveri del pianeta e presenta le caratteristiche tipiche dei paesi sottosviluppati.
Capitale N'Djamena, 600.000 abitanti
Abitanti 7 milioni
Densità 6 abitanti per Km2
Lingua ufficiale francese e arabo
Paesi confinanti Nigeria, Niger, Libia, Sudan
I Paesi poveri spesso non hanno condizioni naturali favorevoli.
Il Ciad per più di due terzi è occupato dal deserto del Sahara e da una steppa arida, il Sahel. Solo nella zona sud del paese, quella più vicina all'equatore, che è più piovosa, è possibile praticare l'agricoltura, ma questa parte coltivabile è solo il 3% della superficie totale del paese.
Dati riferiti agli ultimi cinque anni
Demografia
Nel Ciad su 1000 bambini che nascono, 112 muoiono nel primo anno di vita (in Italia 7, in Australia 6, in Giappone 4) a causa delle cattive condizioni igieniche, sanitarie e alimentari.
La speranza di vita è di 47 anni contro i 78 in Italia e Australia, 80 in Giappone.
Ci sono 3 medici ogni 100.000 abitanti mentre nei paesi sviluppati in media c'è un medico ogni 300-800 abitanti. Ci sono pochissimi ospedali e di media c'è un posto letto ogni 1600 abitanti (in Italia uno ogni 140).
Tasso di fecondità
Spesso nei paesi sottosviluppati dove c'è una mortalità alta c'è una natalità altrettanto alta.
Il numero dei figli messi al mondo da una donna del Ciad corrisponde ad una media di 6,1 (in Italia è 1,2).
Quindi la crescita annua della popolazione è molto alta: 2,6 % in confronto ad esempio di quella dell'Italia che è di - 0,01.
La popolazione abita soprattutto in villaggi, nella campagna a sud, o negli accampamenti nelle oasi del nord, dove vivono tribù nomadi (popolazione rurale).
La popolazione urbana è il 23 % contro una percentuale tra il 70 e l'85% dei paesi industrializzati.
Nei paesi poveri prevale sempre la prima.
Analfabetismo
Interessa il 50% degli abitanti (nei paesi sviluppati è vicina allo zero).
Consumi
Un italiano consuma una quantità di energia trecento volte maggiore di quella che ha disposizione un abitante del Ciad. Le calorie consumate da quest'ultimo sono 1913 contro quelle dei paesi ricchi che sono almeno 3000.
Nel Ciad c'è un televisore ogni 1000 abitanti, in Italia 484 ogni 1000.
Reddito medio annuo
970 dollari per abitante, 21.000 per un italiano.
Il debito estero è molto elevato. Impiega il 4.4% della valuta che ottiene con le esportazioni per pagare gli interessi sul debito che ha o per restituirne una parte, in questo modo il passivo aumenta, non chiude il debito e deve chiedere sempre nuovi aiuti con nuovi interessi.
Il Ciad spende molto per le spese militari (4,1 % del prodotto lordo nel 1997).
Popolazione
Al Nord ci sono berberi, arabi e altri gruppi africani. La religione prevalente è quella islamica (50%).
Al Sud vivono neri che parlano lingue sudanesi e praticano l'animismo (credenza primitiva che tutte le cose siano impersonate da anime o spiriti) o il cristianesimo (cattolici e protestanti).
Ci sono molte diversità tra le popolazioni del nord e del sud.
Storia
Nel nord si sono succeduti a lungo regni mussulmani che praticavano il commercio transahariano e la vendita di schiavi neri, il che ha lasciato una forte volontà di rivincita nel sud.
I Francesi fecero loro colonia il Ciad nel 1900, aggiungendolo all'Africa Equatoriale Francese. Posero la capitale in un fortino chiamato Fort- Lamy (N'Djamena dal 1973).
Il Ciad conquistò l'indipendenza nel 1960 all'interno, però, di confini stabiliti a tavolino dai Francesi con altre potenze coloniali, che in alcuni punti non rispettano la distribuzione etnica. Questi confini sono all'origine di conflitti, soprattutto con la Libia.
Dopo l'indipendenza, nel Ciad si sono verificati quattro colpi di stato e lunghe guerre civili. Ha combattuto una guerra contro la Libia e ha subito tre interventi militari francesi.
Solo nell'ultimo decennio si è avviato un processo di riconciliazione nazionale, ostacolato però dalle rivalità etniche.
Economia
Il Ciad è un paese agricolo, dove l'81% della popolazione è attiva nell'agricoltura. I prodotti principali vengono dall'allevamento bovino, ovino e caprino, e dalla coltivazione di miglio e cotone. Quest'ultimo rappresenta l'85% delle esportazioni e si trova in declino sia per la caduta del prezzo, sia perché nell'industria tessile lo stanno sostituendo i materiali sintetici.
Le industrie sono pochissime e perlopiù di trasformazione dei prodotti agricoli e d'allevamento.
Il sottosuolo, anche se non molto ricco, rappresenterebbe l'unica speranza del Ciad, perché contiene petrolio, uranio, oro, bauxite, stagno e sale. Purtroppo di queste risorse l'unica sfruttata è il sale, soprattutto per gli elevati costi che richiederebbero gli impianti di estrazione degli altri materiali.
Comunicazioni
Il Ciad è privo di ferrovie e rarissime sono le strade asfaltate. Questa mancanza è una causa del ritardo nello sviluppo.
Ordinamento politico
In Ciad, a partire dal 1993, si sono aperti spiragli verso la democrazia. Dal 1996 il paese possiede un parlamento eletto. Il presidente del paese è il generale che ha eseguito l'ultimo colpo di stato, ed è stato confermato a suffragio elettorale.
Negli ultimi anni Amnesty International, organizzazione per il rispetto dei diritti umani, ha denunciato un numero enorme di torture, massacri, incarcerazioni illegali ed esecuzioni extra- giudiziarie. Decine di migliaia di persone hanno perso la vita a causa di queste infrazioni ai diritti umani e tuttora, nonostante diminuiscano, ci sono ancora casi di questo tipo.

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