Berlino

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Berlino (tedesco Berlin), città della Germania nordorientale, capitale della nazione riunificata nel 1990 e del land omonimo (889 km2), sorge lungo i fiumi Sprea e Havel. Situata al centro di una fitta rete di canali che la collegano con l'Oder e l'Elba, Berlino, già importante nodo di comunicazioni ferroviarie, fluviali e aeree, si sta rapidamente attrezzando di una moderna rete di accessi stradali. Quasi interamente distrutta durante la seconda guerra mondiale, posta dal 1949 al centro della Repubblica democratica tedesca (RDT), la città fu divisa in Berlino Est e Berlino Ovest e divenne uno dei principali motivi di tensione tra Est e Ovest nel corso della Guerra Fredda.
Gli oltre quarant'anni di divisione in due settori hanno profondamente ferito la città senza comprometterne però lo sviluppo economico. L'emulazione competitiva che ingaggiarono i governi dell'est e dell'ovest fece di Berlino Est il centro commerciale, finanziario e dei trasporti della Germania Orientale, nonché uno dei principali poli industriali della RDT, in cui predominava l'industria pesante. Dal canto suo, Berlino Ovest beneficiò del Programma di ricostruzione dell'Europa nel dopoguerra (vedi Piano Marshall), dotandosi di moderne infrastrutture. La città divenne in poco tempo un importante centro manifatturiero, con stamperie e industrie elettriche ed elettroniche, metallurgiche, chimiche, meccaniche, agroalimentari, tessili e dell'abbigliamento. Con gli anni Settanta andò accentuando la propria vocazione finanziaria, scientifica e di ricerca. L'abbattimento del "muro" ha restituito a Berlino un ruolo cardine nelle vicende europee. Il centro della città, futuro polo direzionale della Germania riunificata, è oggi teatro di un grande lavoro di riassetto urbanistico, tale da assecondare le ambizioni del paese per il secolo venturo.
Urbanistica e luoghi di interesse

Simbolo della città è l'imponente porta di Brandeburgo (1788-1791), ispirata ai Propilei dell'Acropoli di Atene e situata all'estremità orientale dell'Unter den Linden, famoso viale che si estende fino all'isola dei musei (Museuminsel), sulla Sprea. Nelle vicinanze si trovano il Teatro dell'Opera, in stile classico (1743), la Biblioteca nazionale (1774-1780), l'edificio barocco dell'Arsenale (costruito tra il 1695 e il 1706, e disegnato da Andreas Schlüter) che ospita ora un museo storico, la gotica chiesa di San Nicola (XIV-XV secolo), la Cattedrale Francese del quartiere di piazza dell'Accademia, cuore del quartiere francese nel XVII secolo, e l'Università Wilhelm von Humboldt (del 1809, già nota come università Friedrich-Wilhelm). Le principali strade che attraversano l'Unter den Linden sono la Friedrichstrasse e la Wilhelmstrasse, sulla quale si trovava la cancelleria del Reich di Adolf Hitler. Il viale più famoso della ex Berlino Ovest è il Kurfürstendamm, fiancheggiato da alberghi, ristoranti e negozi di lusso.
Verso nord-est si trova il Tiergarten, il più grande parco di Berlino, che si estende fino alla porta di Brandeburgo e ospita il grande e moderno Palazzo dei Congressi (1957). Nelle vicinanze è l'edificio del Reichstag (1884-1894), anticamente sede del Parlamento tedesco, bruciato nel 1933 (vedi Incendio del Reichstag), nuovamente danneggiato alla fine della seconda guerra mondiale e attualmente in corso di restauro, e lo Zoo di Berlino (il più grande e uno dei più antichi del mondo), con acquario. Vicino al Tiergarten si trova il complesso Kulturforum, che comprende il Museo di arti applicate, gli Archivi e il Museo del Bauhaus, che commemora la scuola di architettura e design del Bauhaus (1919-1933), il Museo degli strumenti musicali, la Galleria nazionale (1968), progettata da Mies van der Rohe, e la sala da concerti Philharmonie (1963), sede dell'Orchestra filarmonica di Berlino.
L'isola dei musei (che era rimasta nella zona orientale della città divisa) occupa la parte settentrionale di un isolotto sulla Sprea, ed è sede del Pergamon-Museum (1930), con splendidi reperti d'arte greco-romana e assiro-babilonese, del Bode-Museum, con collezioni d'arte bizantina dell'Antico Egitto, e della Pinacoteca nazionale (1866-1876). Sulla riva orientale della Sprea si trova l'Alexanderplatz, celebre piazza situata nei pressi dell'edificio del Municipio. Parchi, aree verdi e boschi coprono quasi un terzo dell'area metropolitana.
Nella parte sudoccidentale della città si estende il parco di Grünewald, all'interno del quale si trovano il grande lago Wannsee, formato dal fiume Havel, una residenza di caccia in stile rinascimentale (costruita nel XVI secolo, con aggiunte del XVIII secolo) e il grande stadio costruito per le Olimpiadi del 1936. Altri monumenti di grande interesse sono il castello di Charlottenburg (iniziato nel 1695), che ospita il Museo delle arti applicate, e il neoclassico schloss (castello) Humboldt, casa del naturalista ed esploratore Alexander von Humboldt, vissuto all'inizio del XIX secolo.
Il sobborgo di Dahlem, nella parte occidentale di Berlino, vicino al Grünewald, ospita gli Staatliche museen, che comprendono la Pinacoteca (collezioni d'arte europea dal XIII al XVI secolo), il Museo etnologico, il Museo della scultura, il Museo d'arte indiana, islamica ed estremo-orientale e il Museo del folclore tedesco. A nord di Dahlem si trova il Museo Die Brücke, con opere di espressionisti tedeschi del XX secolo come Ernst Ludwig Kirchner e Karl Schmidt-Rottluff. Di grande valore anche il Museo Bröhan, con collezioni Art Déco e Jugendstil disposte in ambientazioni d'epoca, il Museo egizio, che contiene il famoso busto della regina Nefertiti, e il Museo di storia della Germania.
Tra i numerosi atenei cittadini si ricorda, oltre all'Università Humboldt, la Libera Università di Berlino (1948), il Politecnico (1879) e il Conservatorio Hanns Eisler (1950). Altre istituzioni culturali di prestigio sono la Schauspielhaus, l'Opera comica e il Theater am Schiffbauerdamm, sede del Berliner Ensemble, fondato da Bertolt Brecht. Di grande rilievo anche la Scuola delle belle arti (1975) e l'Accademia tedesca di cinematografia e televisione (1966). Berlino ospita ogni anno il celebre Festival del cinema e la Grüne Woche (Settimana Verde), la più grande fiera agricola della Germania. Interessante, infine, il sobborgo di Spandau, nucleo antico della città, che conserva alcune abitazioni medievali.
Tuttora grande spazio hanno le iniziative artistiche d'avanguardia, retaggio della vita di Berlino Ovest, città prediletta dai giovani della RFT (Repubblica federale tedesca) e mito della cultura giovanile europea negli anni Ottanta.
Storia
Sul sito di Berlino sono state rinvenute tracce di insediamenti umani risalenti all'epoca preistorica (8000 a.C.). All'inizio del I secolo d.C. la regione fu colonizzata da tribù germaniche e, cinque secoli dopo, dai vendi. Nell'VIII secolo Carlo Magno occupò il territorio che venne tuttavia ripreso dalle tribù sassoni verso la fine del millennio. Nel 1147 i vendi furono sconfitti da Corrado III, dal duca Enrico il Leone e dal conte Alberto l'Orso, che divenne margravio di Brandeburgo. I germani rinforzarono le fortezze dei vendi e, intorno al 1230, fondarono la parte più occidentale di Berlino e Kölln, l'insediamento gemello su un'isola del fiume Sprea. Le due città prosperarono economicamente e nel 1359 entrarono a far parte della Lega anseatica. Nel 1415 Berlino-Kölln, come parte dell'elettorato di Brandeburgo, passò alla dinastia degli Hohenzollern. Entrambe le città furono allora costrette a ritirarsi dalla Lega e divennero congiuntamente la capitale del Brandeburgo. Nel 1709 furono poi formalmente fuse in una sola città. Sotto gli Hohenzollern a Berlino si svilupparono importanti industrie tessili, della lavorazione del cuoio e della carta; la città divenne inoltre famosa per le sue ceramiche e le fabbriche di birra.
Durante la guerra dei trent'anni (1618-1648) Berlino beneficiò inizialmente della neutralità del Brandeburgo, ma dopo il 1631 dovette sottostare alle milizie svedesi. Federico Guglielmo, elettore del Brandeburgo dal 1640 al 1688, determinò la rinascita della città, provata da un susseguirsi di avvenimenti nefasti (carestie, epidemie di peste, incendi). Suo figlio Federico I, elettore di Brandeburgo dal 1688 al 1701, trasformò lo stato nel Regno di Prussia, di cui fu il primo sovrano, dal 1701 al 1713, dotando la nuova capitale di imponenti edifici pubblici. Da allora Berlino continuò a svilupparsi, tanto che nel 1786, anno della morte del celebre nipote Federico II, la popolazione cittadina aveva raggiunto i 150.000 abitanti. Dopo le guerre napoleoniche, nel corso delle quali Berlino fu occupata per un breve periodo dalle truppe francesi, la città divenne un vivace centro culturale, sede di un'università famosa nel mondo.
Nel 1871 venne proclamata capitale dell'impero germanico e nei decenni successivi fu un importantissimo centro industriale, specializzato nella produzione di macchinari, attrezzature elettriche e tessuti. Culturalmente, acquistò fama internazionale per i suoi eccellenti teatri, i concerti e le esposizioni di grande prestigio. Dal punto di vista economico, la città poté beneficiare di un'ampia rete ferroviaria che ne facilitò le attività commerciali. Berlino subì un periodo di recessione economica durante la tormentata Repubblica di Weimar (1919-1933), periodo nel quale si confermò peraltro come uno dei maggiori centri della cultura e delle arti del Vecchio Continente. Durante la seconda guerra mondiale venne devastata dai bombardamenti alleati, che ridussero la popolazione dai 4,4 milioni di abitanti del periodo precedente la guerra, a 2,8 milioni.
Quando, dopo la guerra, la Germania fu divisa in quattro settori di occupazione (statunitense, sovietico, britannico e francese), Berlino, sebbene fosse situata nel settore sovietico, subì la stessa suddivisione. Nel 1948, tuttavia, poco dopo lo smembramento dell'amministrazione della Germania da parte delle quattro potenze, anche l'amministrazione congiunta di Berlino terminò. Sostenendo che la città aveva perso il suo status di capitale della Germania unita e avrebbe dovuto pertanto essere incorporata nella zona sovietica, l'URSS tentò di costringere le potenze occidentali a lasciare i loro rispettivi settori, bloccando le vie d'accesso terrestri che conducevano ai settori occidentali di Berlino (vedi Blocco di Berlino). Il tentativo fallì grazie a un massiccio ponte aereo durato undici mesi, ma la città rimase divisa. Berlino Est, governata dai sovietici, fu poi incorporata alla RDT, e Berlino Ovest restò un territorio separato, con un proprio governo e stretti legami economici e culturali con la Repubblica federale di Germania.
Nel 1961 il governo della Germania dell'Est intraprese la costruzione di un Muro, che avrebbe separato per oltre quarant'anni la parte orientale della città da quella occidentale, al fine di interrompere il flusso dei cittadini dell'Est in fuga verso Berlino Ovest e la Repubblica federale tedesca. Il Muro bloccò il passaggio tra le due aree fino al novembre 1989. A metà degli anni Sessanta vennero stipulati alcuni accordi che consentivano agli abitanti di Berlino Ovest di recarsi per brevi periodi nella parte est della città. Un'ulteriore normalizzazione dei rapporti tra le due zone fu dovuta in gran parte alla Ostpolitik di Willy Brandt. Gli abitanti di Berlino Est poterono passare liberamente a Berlino Ovest alla fine del 1989, con l'inizio dello smantellamento del muro. In seguito alla riunificazione della Germania (ottobre del 1990), Berlino, a sua volta riunificata, ritornò a essere la capitale della nazione. Le sede del governo federale dovrà essere trasportata da Bonn a Berlino entro un periodo di dodici anni a partire dal 1991.
Abitanti: 3.471.418 (1996).1
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