Armi tecnologiche e dispositivi tecnologici

Materie:Riassunto
Categoria:Geografia

Voto:

2.5 (2)
Download:512
Data:22.11.2005
Numero di pagine:16
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
armi-tecnologiche-dispositivi-tecnologici_1.zip (Dimensione: 966.05 Kb)
trucheck.it_armi-tecnologiche-e-dispositivi-tecnologici.doc     1030 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

Relazione sul modulo C di geografia.
C1.
Le nuove economie nascenti, si basano sempre più sul settore della ricerca e sviluppo(R&E). La popolazione dei paesi industrializzati è pari al 20% di quella del pianeta, e riescono a totalizzare l’84,4% della spesa mondiale per la R&S, mentre per i paesi poveri e tutto il contrario, l’80% equivale alla popolazione, invece il 15,6% alla spesa mondiale per la R&S.
La nazione che concentra la maggior spesa mondiale per la R&S è il Nord America, con il 95% della spesa mondiale, mentre negli altri paesi del globo raggiunge il 5% circa.
Insieme, Stati Uniti, Europa e Giappone ottengono quasi il 77% della spesa mondiale per la R&S. Il Nord America ed Europa assieme, raggiungono tre quarti della produzione mondiale di pubblicazioni di scienze e tecnologia. Ad esportare prodotti ad alta tecnologia, sono sempre i soliti paesi, l’83% dei prodotti High-Tech proviene da venticinque paesi.
Una delle caratteristiche della scienza d’oggi, è la sua stretta relazione con la tecnologia, e a differenza del passato, quando le varie tecnologie erano realizzate in base a criteri empirici.
I paesi maggiormente sviluppati basano la loro forza sulla ricerca e lo sviluppo.
In testa, per quanto riguarda la percentuale del prodotto interno lordo investita nella R&S, è l’America, con il 2,6% pari a 209 miliardi di dollari, seguono, l’Europa, l’Oceania e l’Asia.
La Spesa annua degli Stati Uniti per la R&S in dollari è pari a 199,1 miliardi di Dollari, quella dell’UE ammonta a 137,9 miliardi di Dollari, mentre quella del Giappone equivale a 83,1 miliardi di Dollari. La spesa annua dell’UE viene calcolata in base alla media delle spese per la R&S dei quindici paesi membri, che sono differenti l’una da l’altra.
Nella ricerca e sviluppo sono impegnati oltre cinque milioni, di questi il 71,6% si trova nelle regioni economicamente più sviluppate e il restante 28,4% nei paesi meno sviluppati. In Italia, in questo momento sono presenti circa 150000 ricercatori, una parte di questi, però va in altri paesi dove la ricerca è più finanziata favorendo così altre nazioni.
Con il 39,8% della produzione annua di scienze e tecnologia, al primo posto si trova il Nord America, al secondo posto l’Europa con il 34,2%, al terzo posto c’è l’Asia con l’8,5% della produzione annua di scienza e tecnologia, a livelli sempre più bassi si trovano Oceania, il Sud Mediterraneo, l’America Latina, e l’Africa subsahariana. Assieme Europa e Nord America totalizzano tre quarti della produzione mondiale di scienza e tecnologia.
I paesi che realizzano buona parte degli oggetti tecnologicamente avanzati, sono in un gruppo molto ristretti, infatti, tramite dei brevetti, depositati nei più importanti sistemi di registrazione, in altre parole quelli dell’Europa e in quelli degli Stati Uniti, che sono internazionalmente riconosciuti.
Assieme Stati Uniti ed Europa accumulano l’85,5 dei brevetti depositati.
Ad esportare i prodotti ad alta tecnologia sono sempre un chiuso di paesi, i cui brevetti appartengono a un ristretto numero di gruppi transnazionali, i paesi che possiedono questi brevetti però sono pochi.
La maggior parte dei paesi del globo, adottano le tecnologie già brevettate acquistando delle licenze per poter adoperare quel tipo di tecnologia.
I paesi che detengono il maggior numero di brevetti sono: Stati Uniti, Canada, paesi dell’Europa occidentale e il Giappone.
Gli organismi geneticamente modificati, o meglio conosciuti OGM, sono degli organismi creati dall’uomo che sono controllati dagli scienziati. Gli Ogm sono creati prendendo un numero di geni da un organismo vivente, per inserirli nel patrimonio genetico di un altro organismo. Questi esperimenti danno vita ad un nuovo essere vivente che in natura non sarebbe mai potuto nascere.
Anche nell’agricoltura si usa questa tecnica, che consiste nell’alterare il prodotto.

C2
Dal 1992 al 2002, il traffico telefonico ha avuto un forte incremento, come volume annuo è cresciuto da 50 a 250 miliardi di minuti, non è tutto secondo le statistiche, il traffico telefonico nel 2005 avrebbe dovuto raggiungere i 400 miliardi di minuti. Il numero di persone che ha un abbonamento telefonico dal 1991 si è quadruplicato fino ad arrivare nel 2003 a 2539 milioni, questi dati tuttavia, sono stati ricavati da reti pubbliche, e quindi sono tutto sommato parziali. La regione che ha il più alto numero di abbonati telefonici è l’Asia, che con i suoi 883 milioni di abbonati, equivalenti al 39% del totale mondiale. L’Italia per quanto riguarda il numero d’abbonati, raggiunge gli 80 milioni, numero superiore a quello della popolazione. Agli inizi degli anni ’90 era la telefonia fissa a prevalere con i suoi 546 milioni d’abbonati. Dal 1993 in poi, fino al 2002 si è registrato un forte incremento degli abbonati ai telefoni cellulari, che è arrivato a superare su scala mondiale quello degli abbonati al telefono fisso. Per quanto riguarda la telefonia mobile, l’Asia è la regione che con i suoi 1329 milioni d’abbonati ha il maggior numero d’utenti. Nella maggior parte dei paesi sviluppati, i telefoni cellulari sono entrati a far parte della vita quotidiana di molte persone, ciò si deve ad alcune caratteristiche: la possibilità di chiamare tutti, e in tutte le parti del mondo(sempre se si riesce a trovare la copertura di rete, grazie alla quale si possono effettuare chiamate e messaggi)senza dover trascinarsi dietro un cavo, alla maneggevolezza.
La Cina, negli ultimi anni è diventato il maggiore produttore mondiale di cellulari, è destina questo prodotto per il proprio paese, e per gli altri paesi esteri. Il telefono mobile, non si sta diffondendo solo nei paesi sviluppati, ma lentamente sta riscuotendo successo anche nei paesi più poveri.
Un nuovo sistema di comunicazione è quello della telematica, che dagli anni sessanta ad oggi si è diffuso in tutte le case italiane, e adesso si sta diffondendo quasi tutte le case del pianeta, anche in quelle dei paesi meno sviluppati. E ciò, per la sua comodità nel trasmettere le immagini, parole e le informazioni da un lato ad un altro del globo, con estrema rapidità.
Un altro strumento valido è il computer, che dai 4,4 milioni di persone del 1991 è cresciuto a 650 milioni nel 2003, mentre internet, uno strumento per essere collegati in tempo reale con il resto del mondo, ricevere e scambiarsi messaggi, comunicare tramite sensori vocali, e fare tante altre cose, quest’accessorio si usa sempre con un computer. Le persone che possiedono internet, nel 1991 erano 665 milioni, mentre nel 2003 il numero di abbonati è cresciuto di oltre 150 milioni.
In internet esistono dei siti web, che sono indispensabili per navigare nella rete. Il numero di siti web è cresciuto dal 1993 con 130 a circa 40 milioni nel 2001.
Le informazioni che navigano su internet sono miliardi, come i messaggi di posta elettronica. Su internet, oggi ci si può trovare anche centri di ricerca, biblioteche, banche e siti dove si vendono oggetti e addirittura si fa la spesa su internet. Dal 2001 tutte le scuole si dovrebbero essere munite di computer con un collegamento alla rete. Molto usato nelle aziende è la video conferenza, grazie alla quale, tramite una webcam si manda ad una persona la propria immagine, come fosse una ripresa in tempo reale. Perché la rete funzioni correttamente esistono dei server concentrati in una struttura, essi contengono le informazioni di cui si necessità per collegarsi e navigare su internet. In internet e nel mondo del computer la lingua dominante è l’inglese. Le città più importanti della navigazione internet sono quattro in Europa, una in Giappone, e le restanti in America. Internet si sta lentamente propagando anche nei paesi in via di sviluppo.
Secondo le stime dell’International Telecomunication Union, nelle regioni meno sviluppati 1,5 di milioni di persone sono tagliate fuori dal mondo della comunicazione. Per rendere una proporzione, si può provare a fare un esempio, in Italia attualmente ci sono 142 abbonati al telefono ogni 100 abitanti, mentre nei paesi come il Congo, e i Burundi la percentuale scende di molto, ovvero un abbonato ogni 100 abitanti.
Dai dati elaborati dall’Itu nel 2001 risulta che i paesi ad alto redito la cui popolazione equivale al 15% di quella mondiale hanno rispetto al totale mondiale il 55% delle linee telefoniche fisse, il 65% degli utenti di telefonia mobile, il 74% degli utenti di Internet.
Negli ultimi anni nello spazio vengono inviati molti satelliti, questi si distinguono in più tipi, quello di uso militare, quelli che permettono l’uso dei telefoni mobili, quelli che trasmettono le onde della televisione e tanti altri ancora. La maggior parte dei satelliti, appartengono ad aziende statunitensi.
Le telecomunicazioni, in particolare le reti telematiche e satellitari, con il loro espandersi, hanno creato un’infrastruttura dell’informazione, che si estende sempre più su scala mondiale.
Essa è dominata della televisione che conquista sempre maggiore importanza, man mano che è introdotta dalle nuove tecnologie. Le reti satellitari statunitensi, sono in grado di raggiungere ogni parte della terra. Una antenna che serve a trasmettere dei canali televisivi russi(almeno così era scritto).Questa è l’immagine di un satellite per le telecomunicazioni.Nell’immagine viene mostrata una telecamera utilizzata da un cameraman.
C3
Di fronte al crescente bisogno di muoversi da un posto ad un altro con estrema rapidità, nell’EU come negli altri paesi, è stato privilegiato l’autotrasporto, in particolare quello privato. Con l’aumento delle strade, anche l’utilizzo delle automobili è aumentato, con le strade sono stati favoriti i trasporti di merci tramite i tir. Il numero d’automobili in proporzione alla popolazione è aumentato da 184 a 488 automobili ogni 1000 abitanti, questo vuol dire che in media c’è un auto ogni due persone. In Italia, il numero di auto è superiore alla media europea, ovvero 574 ogni 1000 abitanti, equivalenti a più di un’auto ogni due persone.
La quota del trasporto automobilistico è aumentata, nell’UE, da 73,8% nel 1970 a 78,2% nel 2001.
Anche la quota del trasporto aereo è cresciuta nello stesso periodo da 1,6% a 5,9%, sono invece calate le quote degli altri modi di trasporto, particolarmente calato è da 10,4% nel 1970 a 6,4% nel 2001.
Ancora di più, negli ultimi tre decenni, è cambiato il quadro europeo del trasporto merci. Dal 1970, il trasporto delle merci con gli autocarri è salito dal 52,1%, al 75,5% nel 2001. Questo aumento è andato a discapito di altri modi di trasporto, ferrovia, vie d’acqua interne, oleodotti, e altre condutture, le cui quote sono tutte calate. Particolarmente forte è il calo del trasporto merci per via ferroviaria, la cui quota è scesa dal 30,2% nel 1970, a 13,2% nel 2001.
In Italia la ferrovia copre appena l’8% del trasporto merci.
Tuttavia, il sistema ferroviario, avendo un impatto ambientale di gran lunga minore, rispetto a quello automobilistico e a quello aereo, può assorbire l’aumento del traffico, costituendo l’asse portante dell’intera rete europea dei trasporti. Per renderla competitiva, soprattutto, nei confronti del trasporto su strada sia di passeggeri sia di merci, è stato varato il progetto di una rete ferroviaria ad alta velocità che dovrebbe essere completata entro il 2010.
C4
Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, in America come in Germania gli scienziati cercavano di sfruttare l’atomo per costruire un arma molto potente, ma tra i due furono gli Stati Uniti a crearne una per primo, questa arma micidiale fu usata per la prima volta in una vera operazione nel 6/8/1945 contro la città giapponese Hiroshima. A causa della bomba nucleare sganciata in Giappone della potenza di 13 kiloton(pari a 13.000 tonnellate di tritolo), 45.000 persone perirono all’istante a causa della vicinanza dell’esplosione, nei mesi successivi morirono circa 90.000 persone a causa delle radiazioni atomiche, e altre 100.000 per le conseguenze delle radiazioni dopo molto tempo, ancora oggi questi effetti si fanno sentire con le cosiddette “mutazioni genetiche” dei bambini che nascono in quella zona.
Tre giorni dopo il Giappone era sconfitto ma gli Stati Uniti sganciarono l’ultima bomba su Nagasaki, la potenza era di 22 kiloton, con effetti meno devastanti, se si parla di danni a persone, ma nel luogo ci sono ancora gli effetti delle radiazioni, che come ho detto prima possono avere conseguenze catastrofiche. In questo modo gli USA ebbero la resa del Giappone.
L’America fu l’unica nazione a possedere la bomba atomica fino al 1949, dopodichè l’Unione Sovietica riuscì a creare il suo primo ordigno al plutonio, facendolo detonare per la prima volta nell’Agosto del “49. Cominciò così una corsa agli armamenti da parti degli USA e dell’URSS, col tempo anche Francia, Inghilterra e Cina riuscirono a produrre delle bombe nucleari. Dopo che tra queste nazioni fu firmato il trattato di non proliferazione di armi nucleari, ci fu una altra nazione che in segreto stava producendo armi nucleari, Israele.
Negli anni “60, anche il Sud Africa costruì delle bombe atomiche, probabilmente con la collaborazione di Israele. Tuttavia, dopo il regime dell’apartheid, negli anni “90 il Sud Africa disse di avere sei bombe nucleari, e le smantellò immediatamente.
In quel periodo anche in Asia, c’era l’India che fabbricò alcune bombe nucleari, in seguito anche il Pakistan capitolò. Da quando iniziò la corsa agli armamenti, al 1991, furono prodotte circa 128.000 bombe atomiche, di cui 70.000 degli Stati Uniti, e 55.000 dall’Unione Sovietica. Durante la guerra fredda, ciascuna delle due superpotenze, aveva così la capacità di distruggere l’altra.
Le bombe nucleari di Nagasaki e Hiroshima, sono considerate la clava dell’era nucleare. Con un terzo dell’uranio 235 usato per il LITTLE BOY, si sono costruiti degli ordigni nove volte più potenti di quello usato su Hiroshima, se venissero usati per detonare delle bombe all’idrogeno l’effetto sarebbe devastante. L’uso in rari casi, e le sperimentazioni, delle armi nucleari, hanno lasciato alle prossime 10.000 generazioni, gli effetti delle radiazioni nei posti dove sono state sperimentate e fatte detonare. Tutte le persone che parteciparono a test nucleari, e i civili che si trovarono in zona si ammalarono di cancro, e su 35.000 persone, 15.000 ne morirono. Secondo le stime, dalla prima bomba nucleare a oggi, sarebbero state 15 milioni le persone colpite dalle radiazioni e dai gas, mentre a morire per le radiazioni sono stati circa mezzo milione. Gli esperimenti venivano fatti in luoghi sotterranei o nell’atmosfera. Gli effetti delle radiazioni, continueranno a ripercuotersi per alcune generazioni.
La potenza totale delle testate nucleari dell’America viene stimata in 5000 megaton, ossia, pari a 5 miliardi di tonnellate di tritolo, minore rispetto alle stime della guerra fredda, ma sempre in grado di eliminare la specie la specie umana e tutti gli altri esseri viventi della terra. Oltre agli otto paesi che già hanno gli ordigni nucleari, c’e ne sono altri 37 che sarebbero in grado di costruirli.
Il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, in verità da molti stati non è rispettato, infatti molti paesi secondo questo documento, violano l’Art.1, che dice: gli stati non possono trasferire il loro potenziale nucleare bellico ad altri stati; l’Art.2 dice che: gli stati non in possesso di armi non possono creare e ricevere armi nucleari; l’Art.3 dice che: tutti gli si devono sottoporre alle ispezioni dell’agenzia internazionale per l’energia atomica, incaricata di verificare che l’energia nucleari sia usata per motivi pacifici; e l’Art.6 dice che: il trattato obbliga gli stati che possiedono le armi nucleari a perseguire negoziati in buona fede su effettive misure per la cessazione della corsa agli armamenti nucleari e il disarmo nucleare, e su un trattato generale e completo sottostretto ed effettivo controllo internazionale.
Dei progressi analoghi si stanno compiendo in campo missilistico. I missili balistici intercontinentali come quelli statunitensi “Minuteman III”, e quelli russi “SS-27”, sono sempre più precisi e possono essere armate di una o più testate nucleari, che a momento opportuno si separano e ognuna si dirige verso i propri obbiettivi. Questi missili e le testate nucleare contenute all’interno sono dei missili di crociera, ovvero, seguono una rotta(il termine crociera si trova anche in ambito aeronautico, gli aerei sono in crociera quando si sono stabilizzati ad una certa quota e su una certa rotta)che li conduce su di un obbiettivo da colpire. I missili balistici intercontinentali possono essere lanciati da dei bunker missilistici chiamati silo, sia da dei lunghi veicoli che possono portare un missile di qualsiasi tipo, inoltre c’è la possibilità anche dal mare di far partire delle testate atomiche, grazie all’uso dei sottomarini. Un solo sottomarino statunitense di classe Ohio, contiene abbordo ventiquattro missili Trident II D-5, ciascuno dei quali porta con se fino a otto testate multiple indipendenti(il che vuol dire che un sottomarino può lanciare un missile balistico contenente otto testate, ognuna con un obbiettivo diverso da l’altro) può lanciare simultaneamente fino a centonovantadue testate nucleari con una gittata di oltre 7000 km(il che vuol dire che questo sottomarino può lanciare contemporaneamente centonovantadue testate nucleari, e ognuna di esse possono avere l’autonomia per percorrere più 7000 km prima di finire il propellente che le spinge a velocità elevata). La marina statunitense in ogni momento tiene attivi almeno nove o dieci sottomarini di classe Ohio su diciotto.
La Russia attualmente possiede sottomarini di classe Akula, che anche se di efficienza minore racchiudono un alto potenziale bellico. Questi sottomarini sono armati di venti missili balistici R-39, ciascuno con dieci testate nucleari indipendenti. Un sottomarino di questa classe lancia simultaneamente duecento testate nucleari, aventi ognuno una gittata di 10.000 km.
Una volta lanciato il missile balistico intercontinentale impiega tra i tre e i quattro minuti per accelerare nella fase di salita, tra gli otto e i dieci minuti per raggiungere l’apogeo fuori dall’atmosfera, venti minuti per percorrere il tratto intermedio, durante il quale le testate si distaccano l’una dall’altra, e infine in soli trenta secondi, ad una velocità di caduta di 28.000 km/h, le testate colpiscono più obbiettivi diversi contemporaneamente, a 10.000 km dalla zona di lancio.
Altri vettori di armi nucleari sono gli aerei, che si distinguono in più tipi, multiruolo come l’F14 TOMCAT, da attacco l’A10, stealth l’F22 Raptor, bombardieri come il B-52 e l’F16 flight falcon.
In questo caso gli aerei che trasportano ordigni nucleari possono essere gli aerei stealth(in grado di sfuggire ai radar), gli aerei da attacco(grazie alla loro capacità di carico bellico sono usati per operazioni che richiedono l’uso di bombe troppo pesanti perché le trasporti un altro tipo d’aereo, o per lo meno loro sono i più indicati dopo i bombardieri), gli aerei multiruolo(che sono molto efficaci, possono trasportare un carico vario di alcune testate e missili da combattimento), e infine i più indicati, i bombardieri, come il B-52 americano.
Il bombardiere B-52 ha una autonomia di 14.000 km, e finche non ha percorso tale distanza, non necessita di rifornimento in volo, ed è in grado di trasportare con se cinquantadue bombe, oppure venti missili da crociera aria-aria o anche aria-terra. Anche i famosi caccia F16 diffusi in molte aeronautiche del mondo come quella italiana, americana cinese ed tanta altre ancora, e i Mig esclusivamente russi, questi due modelli di caccia sempre aggiornati, e sono in grado di trasportare testate nucleari come la B61, o la GBU-32.
L’avanzare della tecnologia permette di costruire modelli di armi sempre più sofisticate e ad alto potenziale bellico.
Tale sviluppo tecnologico è dovuto al fatto chi paesi sviluppati investono molti soldi nella ricerca militare.
Tra le armi ad alta tecnologia si trova il bombardiere stealth, che grazie a caratteristiche speciali come la forma, e i materiali del velivolo è in grado di evadere il controllo dei radar nemici, il più sofisticato aereo è il B-2 Spirit del costo di 2,2 miliardi di dollari a velivolo. Ancora più avanzato è l’aereo Ucav X-35, che rientra nella classe degli aerei ad alta tecnologia UAV(gli UAV sono quei mezzi, che possono essere anche terrestri, in grado di funzionare senza un pilota o qualcuno all’interno che li governi al suo interno. Gli UAV sono mezzi di nuova generazione controllati a distanza, o nel maggiore dei casi solo seguiti per osservare la situazione.), l’aereo militare X-35 è un velivolo da combattimento, costruito dalla casa Boeing e dall’aeronautica statunitense, con la collaborazione della NASA. L’Ucav X-35 non ha bisogno di essere pilotato, ma solo controllato da dei monitor, durante questo volo pianificato nel computer centrale dell’aereo-robot, si impartiscono gli ordini, ovvero si imposta la rotta, le virate, il numero di obbiettivi e le armi che dovrà usare per colpirli, quindi dopo essersi alzato in volo e aver colpito l’obbiettivo esso ritorna alla base dalla quale era partito. Un altro progetto ad alta tecnologia a cui gli USA stavano lavorando, è lo scudo spaziale, un sistema in grado di distruggere e intercettare i missili balistici intercontinentali e le loro testate nucleari. Questo progetto è visto come un sistema di difesa, che accrescendo la sicurezza, allontana il pericolo di guerra nucleare. Una parte delle persone è un po’ scettica, ma dice che se un giorno gli USA riuscissero a creare questo scudo, sarebbero in grado di lanciare un first strike nucleare, fidando sulla capacità dello scudo spaziale di neutralizzare o attenuare gli effetti di una eventuale rappresaglia.
La guerra fredda ha lasciato una vasta quantità di arsenali nucleari, i paesi che hanno più ordigni nucleari sono l’America e la Russia. I paesi che hanno prodotto armi sono in tutto diciassette, e a questi se ne aggiungono altri dieci, che probabilmente ne hanno prodotti.
Per timore che i paesi meno avanzati possano costruire armi chimiche, l’America nel 1993 ha promosso la convenzione sulle armi chimiche, entrata in vigore nel 1997. Riguardo alle difese contro le armi chimiche, gli eserciti moderni hanno vari sistemi per rilevarne la presenza e proteggere le loro truppe. Le popolazioni prive di protezioni e anche quelle dotate di alcuni mezzi come la maschera antigas, ma non addestrate e quindi facili prede del panico, pagherebbero il più alto prezzo di vite umane in una guerra chimica. Ancora più complessa è la questione delle armi biologiche, a causa del fitto segreto che da sempre circonda questo tipo di ricerche.
La guerra biologica, è stata vietata dalla Convenzione internazionale entrata in vigore nel 1975, cui aderiscono 158 paesi. Questo accordo è stato stipulato per vietare l’uso delle armi biologiche, che non farebbero grandi danni tra i militari, ma tra i civili.
Negli anni “90 è stata creata una nuova arma ad uranio impoverito.
Il continuo sviluppo di armi sempre più avanzate comporta una spesa sempre più grande.
Per rendere una proporzione, gli USA hanno speso tra il 1940 e il 1996 circa 5821 miliardi di dollari solo in armamenti nucleari. Finita la guerra fredda la spesa militare è calata, secondo le stime effettuate dal Sipri, in base ai prezzi e tassi di scambio costanti del 2002 da 762 miliardi di dollari dal 1993 a 690 nel 1998. successivamente però ha ripreso ad aumentare salendo a 784 miliardi di dollari nel 2002. Tra i quindici paesi che investono più soldi nella spesa militare ci sono: l’America, il Giappone, Regno Unito, Francia, Cina, Germania, Arabia Saudita, Italia, l’Iran, la Corea del Sud. La spesa di questi soli dieci paesi rappresenta il 75% della spesa militare mondiale, India, Russia, Turchia, Brasile e Israele, tutti insieme, questi quindici paesi, arrivano insieme a 638,7 miliardi di dollari, pari, all’82% della spesa mondiale.
L’aumento della spesa militare, ha dato vita a il commercio mondiale di armi, il cui giro d’affari era calcolato con la fine della guerra fredda. Dominante in questo mercato è l’industria bellica statunitense, seguita da quella europea e russa.
Un normale aereo è individuato perché come mostrato nell’immagine emette una certa quantità di calore, ed ha una forma meno assottigliata. L’immagine mostra le emissioni termiche dell’aereo.
Nella foto viene mostrato un nuovo progetto in fase di sperimentazione: lanciare un satellite militare tramite un EF2000, o meglio conosciuto come Eurofighter.
Un pilota di UAV, che sono dei mezzi, in questo caso aerei che sono in grado di essere pilotati a distanza, come fosse un gioco(anche se lì non lo è per niente), anche l’Italia ha degli UAV.
Questo aereo è un UAV, quindi comandato a distanza, come l’UCAV X-45.
Nella foto è presente un sottomarino nucleare assistito forse per qualche guasto o un trasferimento del personale da un elicottero.
Questo missile è un AIM-9, è un missile di crociera aria-aria, a lungo- medio raggio.
Le fasi che un missile balistico compie prima di schiantarsi sull’obbiettivo.
Nella foto si vede chiaramente il fungo di un’esplosione nucleare.

BIBLIOGRAFIA:
Le informazioni del modulo C1 le ho trovate alle pagine: 112, 113, 114, 115, 116, 117, 118, 119, 120, 121 e 123 del libro di geografia “Il sistema globale” , di Manlio Dinucci, editore Zanichelli edizione seconda. Le informazioni del modulo C2 le ho trovate alle pagine: 125, 126, 127, 128, 129, 130, 131, 132, 133 e 134 del libro di geografia “Il sistema globale” , di Manlio Dinucci, editore Zanichelli edizione seconda.
Le informazioni del modulo C3 le ho trovate alle pagine: 137, 138, 139, 140, 141, 142, 143, 144, 145, 146 e 147 del libro di geografia “Il sistema globale”, di Manlio Dinucci, editore Zanichelli edizione seconda.
Le informazione del modulo C4 le ho trovate alle pagine: 151, 152, 153, 154, 155, 156, 157 e 158 del libro di geografia “Il sistema globale”, di Manlio Dinucci, editore Zanichelli edizione seconda.
IMMAGINI:
Le immagini del satellite le ho prese dal sito: http://www.esa.int/esaCP/SEM0P21DU8E_Norway_1.html
L’immagine dell’antenna parabolica l’ho presa dal sito: http://www.gdscom.it/?p=0404
La telecamera del cameraman l’ho presa dal sito: http://www.ulmeurope.com/it/z90061.html
L’immagine del fungo atomico l’ho presa dal sito: http://www.unitedforpeace.org/
Le immagini con le fasi di detonazione di un missile balistico le ho prese dal sito: http://www.elfinviene.com/nuclear/quees.php
L’immagine dell’EF2000 dell’Aeronautica Militare che “sgancia” un satellite l’ho presa dal sito: http://newton.corriere.it/PrimoPiano/News/2005/05_Maggio/23/eurofighter.shtml
L’immagine del sottomarino nucleare le ho trovate sul sito: http://www.subnetitalia.it/nuclearlist.htm
Il missile AIM-9 l’ho trovato sul sito: http://homepage.eircom.net/~steven/air_air.htm

Esempio



  


  1. andrea

    l'iliade Guerrieri Omerici