Il modello interno della terra

Materie:Riassunto
Categoria:Geografia Astronomica
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Testo

IL MODELLO INTERNO DELLA TERRA

IL GRADIENTE GEOTERMICO
Come è da tempo noto, la temperatura all’interno della Terra aumenta con la profondità: in base a misure effettuate nelle parti direttamente accessibili il gradiente geotermico medio, cioè il ritmo di tale aumento, è pari a circa 30°C ogni 1000m (si definisce invece grado geotermico l’intervallo di profondità cui corrisponde un aumento della temperatura di 1°C); questo valore varia però: può aumentare, per esempio anche di 10 volte per la presenza a breve profondità di camere magmatiche o può risultare molto minore in aree di forte sprofondamento della crosta, come la Pianura Padana.

IL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE
La Terra, come il Sole ed altri pianeti, possiede un campo magnetico. La struttura di questo campo può essere descritta abbastanza bene supponendo di porre al centro del pianeta una barra magnetica il cui asse formi un angolo di circa 11° con l’asse di rotazione. In realtà è molto più complesso, infatti, il campo geomagnetico è prevalentemente dipolare, presenta ossia due poli verso i quali confluiscono le line di flusso). Molti avevano pensato che questo campo si trovasse all’interno della terra ma come noi sappiamo tutti i materiali magnetici se superano una certa temperatura, detta punto di Curie, si smagnetizzano. Allora le ipotesi sull’origine del campo magnetico si sono orientate verso un modello simile al quello della dinamo ad autoeccitazione. Tale modello prevede la presenza di materiale buon conduttore di elettricità in movimento all’interno della Terra, e questo potrebbe essere individuato nel nucleo esterno di ferro fuso, che è un buon conduttore e che si può immaginare “agitato” da moti connettivi, come il calore prodotto dalla radioattività residua del nucleo.
La conoscenza del campo magnetico ha schiuso prospettive inaspettate con la scoperta del paleomagnetismo, che consente lo studio del campo magnetico terrestre del passato. Questo è possibile perché molte rocce conservano una magnetizzazione propria, indotta dal campo geomagnetico esistente al momento della loro formazione. La conclusione che ne è stata tratta indica che il campo magnetico terrestre è passato alternativamente da normale, cioè orientato con il Polo nord come oggi, a inverso. Utilizzando numerosi campioni di rocce, accuratamente datate, si è ricostruito in dettaglio la successione dei periodi di tempo a polarità normale e inversa, quindi si è stabilita una scala stratigrafica paleomagnetica divisa in quattro epoche diverse. Sappiamo ben poco su come avvenga questo fenomeno, ma è possibile che il campo magnetico si indebolisca o scompaia per qualche tempo, lasciando la Terra priva di uno scudo naturale contro certe radiazioni cosmiche; secondo alcuni studiosi, le inversioni di polarità potrebbero avere qualche influenza sull’evoluzione biologica.

LA LITOSFERA E L’ATMOSFERA
La litosfera, detta anche Terra solida, corrisponde come massa, alla maggior parte del pianeta ed è formata essenzialmente da minerali e rocce; la osserviamo direttamente nelle terre emerse e sappiamo che essa costituisce il fondo degli oceani, ma prosegue anche in profondità, per migliaia di silometri.
L’atmosfera, invece, è l’involucro gassoso che avvolge la Terra e che si manifesta in modo vistoso nei grandi ammassi e vortici di nubi, così caratteristici nelle immagini del pianeta dallo spazio.

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