Le relazioni pericolose

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

Recensione de “Le relazioni pericolose”
di Choderlos De Laclos

La critica ufficiale nel 1782, anno della sua prima pubblicazione, definì il romanzo “ Le relazioni pericolose” scandaloso ed immorale tanto che De Laclos, allora capitano in seconda dell’esercito francese, fu immediatamente punito dall’Autorità militare con una sanzione ufficiale. Dopo la morte dell’autore (1803) nel 1865 il Tribunale correzionale della Senna condannò i librai che avevano venduto copie dell’opera poiché colpevoli di “oltraggio alla morale pubblica”, il libro non venne poi ristampato sino al 1921.
Senza dubbio il comportamento ed i pensieri dei due inquietanti protagonisti di questo romanzo epistolare sono moralmente discutibili, tuttavia l’opera non può essere giustamente inquadrata guardando esclusivamente a questi due personaggi poiché ”Le relazioni pericolose” sono lettere raccolte in una società e pubblicate per l’istruzione di qualche altra, lettere attraverso le quali si delinea una società aristocratica francese superficiale, mascherata, riempita solamente di formalità e da belle parole sulle vaneggiate virtù dell’individuo.
I misfatti della Marchesa di Merteuil, vedova disinvolta nei costumi, ma magnificamente nascosta sotto le spoglie di una donna rispettabile e pietosa, e del Visconte di Valmont, irriducibile libertino, trovano una perfetta ambientazione nel mondo della nobiltà francese come descritta da De Laclos.
La vicenda narrata nasce appunto con gli intrighi messi in atto dai due protagonisti, uno per la seduzione e la corruzione della giovane Cecile Valanges, ingenua educanda appena uscita dal convento e priva di ogni esperienza del mondo reale, promessa sposa al signor De Gercourt di cui la Marchesa si vuole vendicare disonorando appunto la graziosa ragazza e rendendola poi una donna simile a sé, l’altro per la conquista della virtuosa Presidentessa De Tourvel, donna sposata e nota per la sua rigidità di costume. La Marchesa si impegna quindi nell’avvicinare a Cecile il giovane sentimentale Danceny e nel far nascere l’amore fra i due, alle spalle della rigida signora De Valanges, amica e confidente della Marchesa, mentre il Visconte in campagna, presso la zia Mme de Rosemonde, dove è appunto ospite la Presidentessa, recita la parte dell’uomo buono, generoso, virtuoso, ormai pentito della vita libertina passata. La Signora De Valanges d’altra parte, essendo la confidente della Presidentessa, le ricorda con insistenza il passato peccaminoso di Valmont “che ha dedicato tutta la vita a portar confusione, disonore e scandalo nelle famiglie” e che sarebbe il motivo di una cattiva fama per la povera amica. Quest’ultima però fedele ai suoi principi e ai suoi doveri matrimoniali respinge sistematicamente gli attacchi dell’amante, forzando, forse, i propri sentimenti e giunge ad allontanarlo da sé.
Intanto le speranze della Marchesa di Merteuil riposte nei due giovani muoiono di fronte alla pigra intelligenza di Cecile e alla passività di Donceny, la vedova decide quindi di “creare qualche difficoltà a questo bell’Eroe da romanzo, altrimenti s’addormenta nella felicità” e informa la signora De Valanges sulla relazione della figlia.
La reazione è immediata: Danceny viene prima allontanato, poi lei e la bambina si recano in campagna, ospiti della signora De Resemonde. Qui non tarda a ritornare il tenace de Valmont che, indubbiamente indaffarato, si fa intermediario tra i due giovani innamorati divisi, continua l’opera di seduzione della preziosa Presidentessa e invia la piceda Cècui , ingenua ed ottusa più che mai, alle pratiche d’amore. La Presidentessa infine, cede all’amore del Viseonte, tuttavia troppo tormentata non sostiene a lungo la forza del sentimento e si rifugia nella propria casa. Il Visconte ottiene un ottimo incontro con propria amata, naturalmente ingannandola sui propri propositi, e finalmente riesce a farla sua.
Ora egli può unirsi alla Maritiesa de Mertenil, secondo l’accordo che avevano preso, ma questa non accetta la presenza delle rivali Cècile e de Tourvel e desidera inoltre allargare le proprie conquiste a Danceny. Nonostante de Valmont non esiti a lasciare la propria amata, che poi, ammalatasi, morirà in convento, i rapporti tra i due protagonisti iniziano ad deteriorarsi, la situazione fugge loro di mano e la vicenda si conclude tragicamente. Danceny, scoperta la doppiezza del comportamento del fidanzato visconte, lo sfida a duello e lo uccide, dopo che Valmont stesso, ormai a conoscenza dei subdoli inganni della Marchesa,gli ha consegnato la sua corrispondenza. Le lettere più compromettenti vengono rese pubbliche e la donna è quindi costretta a fuggire da Parigi. Danceny e Cècile, disgustati, si ritirano e prendono i voti.
“Le Relazioni Pericolose” è quindi una complessa commedia degli inganni, dove tutti amano, ma nessuno ama l’oggetto del suo desiderio per quello che è realmente: ognuno s’innamora della maschera dell’altro, o della propria maschera, nel caso della Marchesa de Merteuil, che sembra amare solo un’irraggiungibile immagine di sé. “Sembra” perché componente essenziale del romanzo è l’ ambiguità: nessuna lettera è sicura, tutto può essere interpretato. Il libertino Valmont ha frequenti accenti di vera passione e persino di delicatissimo sentimento, la signora de Volanges, personaggio più negativo di tutta la vicenda, spesso mostra un amore materno che è, in parte, autentico. Unica certezza è il fatto che sia il successo, amoroso e sociale, a muovere le anime di questa vicenda, un successo vacuo e fragile anche se ostinatamente cercato. Choderlos De Laclos ha trasmesso con sapienza la propria reale duplicità-fu libertino e padre affettuoso, letterato e militare, apologeta dell’aristocrazia e commissario del potere esecutivo rivoluzionario- ai suoi indimenticabili personaggi, dipinti con tratti inquietanti , ma realistici, intensi e folgoranti.

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