Le Metamorfosi o l'Asino d'oro di Apuleio

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Testo

Luca Nicoletto IE
Lucio Apuleio, Le metamorfosi o L’ asino d’oro,
traduzione di Claudio Annaratone,
Milano ,Bur ,Marzo 2000, pp.123 –183
Notizie sull’autore: Lucio(?) Apuleio . Le notizie in suo riguardo sono
poche. Sappiamo che nacque a Madaura intorno
al 125 d.C. ,che è la persona più famosa e affascinante
dell’ età degli Antonini, e che studiò a Cartagine, dove apprese le regole dell’ eloquenza latina; si recò poi ad Atene, per avviarsi allo studio del pensiero Greco. Fu famoso al suo tempo perché si fece iniziare a tutti i culti più o meno segreti che a quei tempi abbondavano nell’Oriente mediterraneo.La sua speranza era di trovare il ‘ segreto delle cose ’ e, al pari della sua eroina Psiche, si abbandonava a tutti i dèmoni della curiosità, avventurandosi fino alle frontiere del sacrilegio.
La strada del ritorno dalla Grecia all’ Africa, lo
condusse in Egitto a Oea ( odierna Tripoli ), dove
conobbe Pudentilla, madre di uno dei suoi compagni
di studi ad Atene, la quale, rimasta vedova, desiderava
riprendere marito.Si sposarono e i parenti della donna,
adirati nel vedere compromessa l’ eredità, inventarono
un processo al ‘filosofo’ straniero accusandolo di aver
plagiato e sedotto la donna con arti magiche per
impossessarsi dei suoi averi, e lo accusarono al
governatore della provincia.Per difendersi compose
un’arringa scintillante di spirito che ci è conservata con
il titolo di ‘Apologia’(158).
Dopo il processo, lo scrittore tornò a Cartagine, dove
ottenne varie dignità e dove proseguì la sua brillante
carriera di conferenziere.Infine, la sua morte va
collocata probabilmente dopo il 170 d.C., dal momento
che da quest’anno in poi non abbiamo più notizie sul
suo conto.

Sequenze : La bellezza straordinaria di Psiche
L’invidia della dea Venere e il ricorso a Cupido
La bellezza di Venere
La solitudine di Psiche e il vaticinio dell’ oracolo
L’ esecuzione della sentenza divina
Il palazzo incantato
Le voci misteriose
L’amante invisibile
Psiche è messa in guardia dal suo sposo
Psiche ottiene di rivedere le sorelle
La visita delle sorelle
Le sorelle di psiche preparano il loro piano
Nuovi avvertimenti a Psiche
Psiche è ingannata e vinta dalle sorelle
Psiche vede amore
Scomparsa di amore
Psiche incontra il dio Pan
La punizione delle sorelle
Venere viene a conoscenza dell’accaduto
Venere rimprovera Cupido
Inutili invocazioni di Psiche a Cerere e Giunone
Venere alla ricerca di Psiche
Psiche davanti a Venere.
Venere infligge la prima prova a Psiche.Aiuto delle formiche
La seconda prova e l’aiuto della canna
La terza prova e l’ aiuto dell’ aquila
La quarta prova. Psiche discende negli inferi
Amore va in Aiuto a Psiche
Le nozze di Psiche con Amore
Struttura narrativa: La favola di Amore e Psiche segue la tipica struttura della
Elementi tipici della Fiaba
Elementi di ‘Amore e Psiche’
Presentazione in momento di pace
Psiche con Cupido
Elemento disturbatrice, l’antagonista
Le sorelle gelose
Allontanamento protagonista a causa dell’antagonista
Psiche viene convinta dalle sorelle
che il marito è un mostro e che deve vederlo in faccia
Momento critico
Psiche si accorge che è in realtà Cupido il quale dovrà lasciarla a causa della sua curiosità
Momento critico, danneggiamento eroe
Psiche deve effettuare le difficili prove di Venere
Mezzo magico
Psiche viene aiutata nelle quattro imprese da elementi magici della natura
fiaba.
Lotta dell’eroe
Psiche porta a termine le prove
Intervento superiore
Giove dona l’immortalità a Psiche
Punizione antagonista
Venere deve lasciare sposare Psiche e Cupido
Elementi mitologici
intrecciati con la fiaba: Comparsa di numerose divinità Romane:
Venere: (Afrodite per i greci) la leggenda narra che
fosse nata dalla spuma del mare e fosse la dea della
bellezza.E’ infatti per questo che è gelosa di Psiche.
(nel brano si fa anche riferimento ad alcuni oracoli
in onore della dea: Pafo, Cnido, Citera).
Cupido: (Eros per i greci) detto anche Amore, è figlio
di Venere e Marte.Era raffigurato come un bellissimo
fanciullo alato, che va infiammando d’amore i cuori
degli uomini.
Apollo: viene tirato in ballo nella storia quando i
genitori di Psiche chiedono al suo famoso oracolo di
Mileto con chi si sarebbe sposata la figlia.
Zefiro: vento d’occidente, che comincia a spirare in
primavera.
Pan: è il dio della caccia e dei pastori ed amò la ninfa
Eco. Consolò Psiche quando voleva uccidersi.
Cerere e Giunone: dee a cui Psiche si rivolge per
Nascondersi dall’ira di Venere.
Cerere è la dae dei campi e Giunone del matrimonio ed
è superiore in maestà a tutte le altre dee.
Mercurio: messaggero degli dei.
Affanno e Tristezza: ancelle di Venere.
Ganimede: coppiere degli dei.
Aquila di Giove: uccello di Giove.
Stige: fiume infernale temuto persino dagli dei
(giurare sullo Stige per gli dei è come giurare sugli dei
per gli uomini).
Caronte: traghettatore dello Stige.
Cerbero: cane a tre teste custode degli inferi
Proserpina: regina infernale dei morti poiché moglie
di Ades.
Giove: è il re degli dei che comanda su tutti.
Nella favola è ben illustrato il viaggio negli inferi ,dall’asinaio a Cerbero, descrivendo il modo come poter andare e tornar indietro vivi dagli inferi, pagando il pedaggio.
Interpretazione personale
simbolica della favola
(com’è cresciuta Psiche): secondo me si potrebbe paragonare Psiche a qualsiasi
persona umana, poiché rappresenta l’umano fragile
che tenta di scoprire l’ignoto e non riesce a trattenere
la sua curiosità.Cede di fronte a ciò che non conosce
e vuole scoprire cosa nasconde. Si fa influenzare
dagli altri ma riesce anche grazie alla sua volontà
d’animo (anche se a volte vorrebbe cedere alla
alla tentazione di mollare tutto) a riavere il suo
Cupido.

Esempio



  



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