Le banche nelle economie avanzate

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Testo

TESINA DI ESAMI DI STATO
DIPLOMA DI TECNICO
DELLA GESTIONE AZIENDALE
LE BANCHE NELLE ECONOMIE AVANZATE
INDICE:
PREMESSA…………………………………………………………………………………………………………………………………….3
LA BANCA……………………………………………………………………………………………………………………………………..4
L’ANALISI DI BILANCIO………………………………………………………………………………………………………..5
BASILEA 2……………………………………………………………………………………………………………………………………7
BANKING………………………………………………………………………………………………………………………………………8
LA NASCITA DELLA BANCA D’ITALIA………………………………………………………………………………10
IL TRENO HA FISCHIATO…………………………………………………………………………………………………….11
I CONTRATTI BANCARI………………………………………………………………………………………………………..13
In questa tesina ho affrontato il tema delle banche nelle economie avanzate nei diversi aspetti che lo caratterizzano.
Ho deciso di argomentare questa tesi perché l’attività bancaria è di fondamentale importanza per il funzionamento di un’economia moderna.
Durante il corso dell’anno scolastico ho potuto constatare e studiare l’evoluzione di questo ente che opera nel settore creditizio perché ne è stato oggetto di discussione nella maggior parte delle discipline scolastiche; è un tema che riguarda comunque la vita attuale e quotidiana di ogni giorno.

Impresa commerciale che raccoglie il risparmio (attraverso il deposito di fondi, da parte di singoli cittadini o di imprese) ed esercita il credito (attraverso il prestito di fondi a singole persone o imprese), la banca deve necessariamente rivestire la forma giuridica di S.p.A. o società cooperativa per azioni a responsabilità limitata, perseguendo scopo di lucro.
La banca grazie alla sua attività svolge un ruolo decisivo nello sviluppo economico del Paese ed è questa la ragione per cui in ogni economia sviluppata le banche sono sottoposte alla stretta vigilanza delle banche centrali. L’insieme delle banche operanti in un determinato paese sotto il controllo della banca centrale costituisce il sistema bancario.
Le banche nelle economie avanzate
Nel corso degli ultimi vent’anni l’industria bancaria è stata oggetto di un processo di trasformazione, tuttora in corso, determinato dalla liberalizzazione dei mercati, dall’introduzione di nuovi prodotti e strumenti finanziari, dalla penetrazione della tecnologia dell’informazione. A partire dagli anni Ottanta del Novecento negli Stati Uniti, e un decennio più tardi in Europa, il sistema bancario ha visto la riduzione del numero delle banche e l’aumento delle loro dimensioni, grazie ad una serie di fusioni finalizzate alla creazione di gruppi bancari in grado di operare a livello internazionale. Nell’Europa continentale il processo ha subito un’accentuata accelerazione in vista dell’Unione monetaria europea.
La costituzione di un unico sistema finanziario su scala continentale pone, infatti, in una posizione iniziale di vantaggio le banche americane, già abituate a convivere con il mercato finanziario più evoluto e a fornire servizi alle imprese multinazionali, rispetto a quelle europee, meno abituate ad operare fuori dei confini nazionali.
• L’industria bancaria in Italia
All’inizio degli anni ’90 le “aziende di credito” – banche e casse di risparmio – e gli “istituti di credito speciale” (Ics) erano distinti a seconda che i depositi a risparmio avessero una scadenza massima fino a 18 mesi per le prime, oltre per i secondi. La durata dei prestiti che ciascun istituto poteva erogare era in relazione con la scadenza massima della raccolta.
L’organo di vigilanza, che dal 1947 era ed è ancora oggi la Banca d’Italia, poteva decidere sull’ingresso nel mercato delle aziende di credito, e regolare la loro articolazione territoriale di sportelli, e aveva la possibilità di far sentire la propria voce anche negli aspetti più sostanziali della gestione.
Il grado di concorrenza presente nell’industria bancaria era limitato da alcune barriere a monte, perché la Banca d’Italia non autorizzava la costituzione di nuove aziende di credito.
Inoltre, le caratteristiche del sistema finanziario ponevano le banche in una posizione di privilegio, per l’assenza di forme d’investimento dei risparmi diverse dai depositi bancari e di forme di finanziamento per le imprese diversi dai prestiti.
Le aziende di credito erano articolate in diverse categorie: alcune erano società cooperative a responsabilità limitata, che avevano scopo di profitto; altre erano costituite in società per azioni e controllate dallo Stato. Quindi la quota del mercato bancario facente capo ad aziende di credito sotto il controllo di soggetti pubblici toccava valori sempre più alti.
I massimali sul credito ponevano dei limiti alla crescita dei prestiti, con l’obiettivo di controllare l’andamento dell’attività economica.
Inoltre la crescita delle banche più dinamiche fu frenata a favore di quelle meno competitive, che poterono godere del beneficio di mantenere o addirittura aumentare la loro quota sul mercato dei prestiti.
Inizialmente la Banca d’Italia volle mantenere la distinzione tra attività bancaria e non. Ma attraverso una direttiva bancaria approvata dal Consiglio dei ministri dell’Unione europea si è scelto di adottare uno schema di riferimento della “banca universale”: tutti i servizi possono essere forniti all’interno della stessa unità operativa, che può finanziare le imprese oltre che con prestiti anche tramite la sottoscrizione di azioni.
• L’industria bancaria nell’Unione europea
L’industria bancaria europea è stata progressivamente liberata da una regolamentazione molto penetrante, specie nell’Europa continentale, che si era tradotta in controlli quantitativi sull’ammontare e sulla tipologia di prestiti da accordare, in accordi più o meno collusivi sui tassi d’interesse, in vincoli sui movimenti di capitale con l’estero.
Oggi le banche cercano di entrare sui segmenti di mercato in crescita, in particolare in quello delle assicurazioni sulla vita.
Questi fenomeni a loro volta accentuano lo stimolo per le imprese e per le stesse banche a perseguire obiettivi di alto livello. Un esempio al riguardo è la recente trasformazione delle “building societies” inglesi specializzate nei finanziamenti ipotecari, da società cooperative in società per azioni.
L’UME è un ulteriore fattore destinato a mutare significativamente il panorama dell’industria bancaria europea, perché comporterà una maggiore competizione sui mercati creditizi. Con la moneta unica, svanisce il rischio di pagare tassi d’interesse più alti su prestiti espressi in valuta nazionale, erogati prevalentemente da banche nazionali.
Per rispondere alla concorrenza l’industria bancaria europea sta perseguendo in modo accelerato un processo di concentrazione attraverso la fusione di aziende simili operanti nello stesso mercato nazionale, con l’obiettivo di conseguire risparmi nei costi con conseguenti riduzioni di personale; attuando accordi tra istituzioni finanziarie operanti in diversi settori, in modo che le reti di vendita esistenti possano offrire una gamma più ampia di prodotti.
A causa sempre più dei maggiori e severi controlli degli organi superiori, oggi le banche per concedere finanziamenti alle aziende analizzano i bilanci, affinchè questi ultimi non presentino situazioni di squilibrio che possano influire sulla concessione dei finanziamenti stessi.
L’analisi di bilancio permette di rendere più significativa l’interpretazione del bilancio stesso e la conoscenza della situazione aziendale.
Partendo dai dati rielaborati dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico, sono calcolati particolari indicatori che hanno la funzione di esprimere giudizi sull’andamento della gestione in relazione a:
• Redditività, ossia nella capacità di produrre in futuro un reddito positivo;
• Struttura patrimoniale;
• Situazione finanziaria;
• Produttività, nella capacità di valutare il rendimento del fattore produttivo lavoro.
I soggetti destinatari dell’analisi di bilancio sono:
• I manager dell’azienda, per il controllo della gestione;
• I creditori, in particolare gli enti creditizi in grado di finanziare l’azienda;
• Gli investitori;
• Gli azionisti.
L’analisi di bilancio è effettuata secondo tre metodi diversi, proprio per avere un quadro generale sulla gestione aziendale:
1. L’analisi strutturale di bilancio, attraverso il quale si verifica il grado di equilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria dell’azienda, con il calcolo del margine di struttura, il PCN e il margine di tesoreria;
2. L’analisi per indici;
3. L’analisi per flussi, che mette in evidenza le variazioni delle fonti e degli impieghi.
"Basilea 2" è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. In base ad esso le banche dei paesi aderenti dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti, valutato attraverso lo strumento del rating.
I soggetti
Gli Accordi di Basilea sui requisiti patrimoniali delle banche sono il frutto del lavoro del Comitato di Basilea, fondato dai governatori delle Banche centrali dei dieci paesi più industrializzati (G10). I membri attuali del Comitato provengono da Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.
Il Comitato opera in sinuosità alla BRI, Banca dei Regolamenti Internazionali, con sede a Basilea, un'organizzazione internazionale che ha lo scopo di promuovere la cooperazione fra le banche centrali.
Basilea 2 - Il Nuovo Accordo di Basilea
Nel gennaio 2001 il Comitato di Basilea ha pubblicato un documento di consultazione per definire la nuova regolamentazione in materia di requisiti patrimoniali delle banche. L'obiettivo è quello di giungere, attraverso il confronto con le autorità di vigilanza dei vari paesi ed una serie di indagini quantitative, ad un testo definitivo entro la fine del 2003, mentre l'attuazione dell'accordo è prevista per la fine del 2006.
I tre pilastri di Basilea 2
Il contenuto del Nuovo Accordo si articola su tre pilastri:
1. I Requisiti patrimoniali minimi: è, in sostanza, un perfezionamento della misura prevista dall'accordo del 1988 che richiedeva un requisito di accantonamento dell'8%, ed ora maggiorato in proporzione al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti. Maggior rischio = maggiori accantonamenti, quindi maggiori costi. Le banche, quindi, dovranno classificare i loro clienti in base alla loro rischiosità, attraverso procedure di rating, ossia di valutazione, sempre più sofisticate.
2. Il controllo delle Banche Centrali
Tenendo conto delle strategie aziendali in materia di patrimonializzazione e di assunzione di rischi, le Banche Centrali avranno una maggiore discrezionalità nel valutare l'adeguatezza patrimoniale delle banche, potendo imporre una copertura superiore ai requisiti minimi.
3. Disciplina del Mercato e Trasparenza
Sono previste regole di trasparenza per l'informazione al pubblico sui livelli patrimoniali, sui rischi e sulla loro gestione.
The central bank of the UK is the Bank of England, founded in 1694. It has many functions:
• It is the banker to the British government and to other banks;
• It exercises general authority and supervision over the banking and financial system in the UK;
• It controls the issue of coins and notes in England and in Wales;
• It fixes exchange rates and interest rates;
• It handles the UK debts;
• It protects the national gold and silver reserves.
The other types of banks are:
SAVING BANKS
This type of bank encourages small savers to invest their money. It offers small savers 2 forms of account: ordinary account with a low interest rate, tax-free; investment account with a higher and taxable interest rate.
COMMERCIAL BANKS
Are also called joint stock banks, and are owned by shareholders. Commercial banks are clearing banks which mean they are authorized to exchange the means of payment. They manage their customers’ accounts by making and receiving payments, by keeping their money and by lending them money with interest.
MERCHANTS BANKS
Are commercial organizations which have the main functions of commercial banks and are specialized in investments for foreign trade and international finance.
BUILDING SOCIETIES
They are specialized in loans. They provide loans to people who want to buy or improve their property. The people take out a mortgage from the building society so that their property acts as the security. If the mortgage payments are not met, the building society can sell the property to recover the debt.
Banks offer services to the general public, too.
They receive money from the general public and hold it in deposit, or lend it at interest to people who wish to borrow.
They regularly send a statement of account to a current account holder, recording all business transactions effected.
They allow the current account holders to pay by standing orders or direct debits. With a standing order a person authorizes the bank to make regular payments of a fixed amount, e.g. mortgage, insurance, etc. Direct debit is used for payment of varying amounts, e.g. telephone and gas bills, etc.
They provide switch cards, credit cards and cheque books. They lend money through loans, mortgage and overdrafts. An overdraft is a loan made by a bank top a current account holder so he can take out more money than he has in his account, but he must pay an interest on the sum received.
Banks also offer other services to companies:
They arrange for payments for all national and international trade transactions.
Factoring in which the exporter sells all his debts to a bank. This arrange for the debts to be collected and for the exporter to be paid.
Leasing in which companies instead of buying expensive equipment can lease them through a bank. The bank pays for what the company needs and lease it. The company will arrange for monthly payments over an agreed period. The advantage is that lease rent is tax deductible.
The European Central Bank
The Maastricht treaty set up the general guidelines for the establishment of a European Central Bank until 1999.
The European Central Bank starts to operate on 1st July 1998. ECB duties are: state economic policies and settle the EU monetary policy; insure stability on domestic prices and on the value of the foreign exchange rate.
The ECB main organisms are the Executive Commission made up of 6 members; the Managerial Council, composed of Executive Commission members plus the11 national central banks’ presidents of the members of the EMU.
With the establishment of ECB, after the transition period (January 1st, 1999 – December 31st, 2001), EMU states members’ central banks lost their monetary sovereignty. The ECB is responsible for the monetary policy of the “euro zone” countries and for setting a single interest rate.
The Monetary Union
The member states, with the Maastricht treaty, realized the Monetary Union through a gradual process in three phases, together with an increase of economic results of each country. The first phase consists in put into effect of a bigger economic and monetary cooperation in the current institutional board.
In the second phase of preparation of single money introduction, began on January 1st 1994, has been strengthen the economic convergence and a creation of an European Monetary Institute, destined to last until the beginning of the third phase and the establishment of an European Central Bank.
In 1999 the exchange rates among members’ states currencies will be fixed and the European Central Bank will hire full euro management powers which will take the national currencies place, and the realization of a common monetary policy.
Dopo la grande depressione si passò dal liberismo al protezionismo. In questo modo L’Italia conobbe il decollo industriale, grazie al fatto che furono imposti alti dazi protettivi prima all’industria perché molto esposta ai danni della concorrenza internazionale, e dopo anche alla produzione cerealicola.
Il primo balzo si ebbe tra il1881 e il1887: a Terni entrò in funzione la prima acciaieria italiana e successivamente fu la volta delle industrie meccaniche (tra le più importanti la FIAT) e quelle chimiche con la Montecatini-Montedison.
Molto importante fu il ruolo che assunse lo Stato in quel periodo, adottando una serie di strumenti di intervento: la costruzione di ferrovie e opere pubbliche concentrate soprattutto al Sud Italia (nel 1902 si avviò il progetto dell’acquedotto pugliese).
Il protezionismo favorì le industrie tessili e siderurgiche, eliminando la concorrenza straniera; ci fu maggiore controllo del credito alle industrie grazie all’istituzione nel 1893 della Banca d‘Italia. Questo fu un fatto decisivo per l’economia. L’unità d’Italia, infatti, non aveva regolamentato le emissioni di carta moneta, perciò 6 banche avevano avuto il permesso di battere moneta. Questo lasciò la circolazione monetaria fuori dal controllo del governo. Infatti, alcune banche furono indotte in tentazione da alcuni uomini politici: la banca romana, per esempio, emise lire per un valore di 190 milioni, mentre il governo ne aveva concesso solo 135 milioni. Il caos monetario si risolse solo quando fu creata la Banca d’Italia, la sola autorizzata ad emettere carta moneta.
(Luigi Pirandello)
Questa famosa novella ha per ambiente quello della piccola borghesia impiegatizia; il protagonista, Belluca, è, infatti, un misero contabile, rassegnato, sgobbone e vittima delle beffe del capoufficio e dei colleghi. Ma una notte il fischio di un treno gli fa intuire l’esistenza di un mondo e di una vita diversa, facendo scattare in lui quella ribellione che a tutti pare follia.
La poetica di Pirandello è l’umorismo. Secondo Pirandello l’intellettuale deve essere un umorista, cioè una persona che non si ferma all’apparenza ma fa scattare in lui la riflessione razionale.
Questo genera il sentimento del contrario, cioè una particolare attitudine che permette di vedere oltre le apparenze.
La condizione tipica dello scrittore umorista è la perplessità, l’essere sempre fuori di chiave, mai sicuro di niente. Tutto ciò è dovuto dal fatto che Pirandello è influenzato da 3 pensatori: Binet, che aveva scritto un libro sulle alterazioni della personalità, che esprimeva la concezione dell’io debole formato da tanti stati di coscienza in cui l’uomo ha tante personalità; Bergson, con la teoria del tempo, e infine George Simmel che sosteneva che niente può essere conosciuto fino in fondo. Così Pirandello arriva ad una conclusione: la vita è un continuo fluire la realtà si presenta come un magma caotico in continuo movimento e trasformazione, in cui tutti gli esseri viventi si sottopongono a questo cambiamento, ma l’uomo vuole affermare la propria identità. Questa identità dipende dal sentimento che ognuno ha della vita, ma col passare del tempo, la forma che l’uomo si è dato non corrisponde più a ciò che lui è diventato, perché dentro è trasformato, e quindi la forma si trasforma in una maschera.
Oltre alla maschera che noi indossiamo ci sono anche quelle che dobbiamo indossare per gli altri, e tutte queste maschere ci classificano, imprigionandoci in una trappola: la prima è la famiglia, in cui ognuno all’interno di essa è tenuto ad assumere un proprio ruolo. L’uomo può uscire da questa trappola in tre modi: attraverso la pazzia che lo rende libero; diventando forestiero della vita, guardandola da lontano, oppure ritagliandosi un po’ di tempo per sognare.
Pirandello comincia la su produzione letteraria con le novelle. La novella, infatti, per la sua brevità si prestava bene ad evidenziare il Relativismo ‘900, poiché permetteva all’autore di dividere il racconto in frammenti (o flash) che non seguivano un ordine cronologico. La forma delle novelle è quella dell’inchiesta, poiché il lettore per dare un ordine al racconto doveva necessariamente procedere nella lettura. Questo per dimostrare che se si vuole giungere alla verità bisogna indagare la realtà e che ognuno alla fine dà la propria interpretazione dei fatti.
• Dal punto di vista tematico, all’inizio delle novelle c’è sempre un caso, un fatto imprevedibile che sconvolge le abitudini del protagonista mettendolo in una condizione di disagio (es. il fischio di un treno, l’inciampare in un sasso, fatti banali che gli permettono, però, di vedere meglio se stesso e di prendere coscienza dell’assurdità della vita.
• Dal punto di vista fisico i personaggi appaiono deformati, con teste calve, metafore grottesche, proprio per mettere in evidenza l’assurdità della vita.
• Dal punto di vista stilistico, la prosa di Pirandello non è lineare ed armoniosa, ma è spezzata con punti interrogativi, di sospensione ed esclamativi.
Nel primo flash della novella troviamo il relativismo conoscitivo, perché ognuno dà la sua interpretazione su ciò che accade; e qui Belluca è il protagonista e il fatto che lui stia diventando pazzo poteva essere una cosa normale per gli altri.
Nel secondo flash il narratore ci descrive la condizione lavorativa di Belluca: lavora come un somaro dalla mattina alla sera, è definito “circoscritto”; inoltre anche se i suoi colleghi provano a punzecchiarlo un po’ lui non reagisce. Ma una mattina in ufficio succede una cosa strana: Belluca arriva con mezz’ora di ritardo, e con una faccia completamente diversa dal solito. Sembrava che Belluca riuscisse a percepire suoni e voci che non aveva mai avvertito. Il capoufficio si reca da Belluca per sgridarlo per le frasi senza senso che diceva e per il modo in cui si stava comportando, e udendo le grida del capo gli altri suoi colleghi ridono (in questo caso i colleghi sono comici, perché ridono fermandosi alle apparenze; inoltre non è presente alcun umorista).
Nel terzo flash il narratore si sofferma sulle parole che escono fuori della bocca di Belluca; il narratore non è un comico, ma un umorista perché non ride e non si sorprende di quello che sta avvenendo a Belluca.
Nel quarto flash il narratore si fa delle riflessioni su ciò che potrebbe essere accaduto a Belluca e sulla spiegazione del suo comportamento strano
Nel quinto flash il narratore, ossia il vicino di casa di Belluca, descrive come il protagonista conduce la sua vita. Belluca vive con tre cieche, la moglie, la suocera e la sorella della suocera. Tutte e tre volevano essere servite. Le due figlie vedove, raccolte in casa dopo la morte dei mariti, l’una con quattro, l’altra con tre figli, non avevano mai tempo né voglia di badare a loro. Con lo scarso stipendio che percepiva come poteva mai sfamare tutte quelle bocche?
Nel sesto e ultimo flash il narratore ci spiega com’è avvenuto quel cambiamento in Belluca. Due sere prima, mentre Belluca cercava d’addormentarsi udì in lontananza il fischio di un treno. Quel fischio lo aveva distolto da tutte le sue angustie quotidiane, ed era corso col pensiero dietro a quel treno che s’allontanava nella notte, e lui con l’immaginazione poteva seguirlo per città note e ignote, montagne, foreste, mari…c’erano milioni e milioni di uomini sparsi su tutta la terra che vivevano diversamente. E così Belluca sceglie di ritagliarsi un po’ di tempo per sognare, per fuggire dalla maschera. Il fischio del treno, quindi, è considerato un’Epifania. L’epifania è una rivelazione improvvisa che ci permette di vedere oltre le apparenze e Belluca capisce che deve dare una scossa alla sua vita, vedendo oltre le apparenze.
Attività bancaria. I contratti bancari.
L’attività bancaria consiste nell’intermediazione nella circolazione del denaro.
La banca svolge l’attività di esercizio del credito e la raccolta del risparmio dei clienti.
Inoltre la banca pone in essere.
- operazioni accessorie, come il servizio delle cassette di sicurezza
- operazioni parabancarie, come la mediazione negli affari o l’acquisizione di partecipazioni societarie.
Con l’approvazione del decreto Eurosim del 1996 e con il Testo Unico sull’intermediazione finanziaria le banche diventano “operatori del servizio finanziario”, potendo svolgere tutte le operazioni rientranti nell’ambito dei servizi di investimento e della intermediazione nella negoziazione di strumenti finanziari.
Soggetti dell’attività bancaria possono essere soggetti di diritto pubblico e di diritto privato, ma anche società a partecipazione statale.
La banca pone in essere operazioni passive e attive che trovano fonte nei contratti bancari:
- le operazioni passive, attraverso il deposito di denaro, assicurano alla banca la disponibilità dei capitali che poi ridistribuisce
- le operazioni attive, come l’apertura di credito bancario o l’anticipazione bancaria, sono quelle che erogano il credito.
Sia le operazioni passive che attive sono onerose: l’onerosità consiste nel pagamento di interessi, sia attivi che passivi, che dopo molteplici modificazioni, sono stati fissati nel 2003 al tasso di interesse legale al 2,5%.
Le banche possono anche praticare un tasso di interesse più alto di quello legale, ma allora è richiesta la forma ad substantiam, e comunque il tasso non può superare il 50%, altrimenti scatta l’usura.
I contratti bancari sono perciò quei contratti con i quali le banche provvedono a procurarsi denaro, o a impiegarlo, o a fornire servizi accessori.
Le operazioni passive: il deposito bancario:
L’art.1834 disciplina il deposito bancario; con esso la banca acquista la proprietà della somma di denaro ricevuta in deposito e si obbliga a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto o a richiesta del depositante.
Il deposito bancario è un contratto reale, oneroso, a forma libera, con prestazioni a carico della sola banca. Può essere libero (quando il depositante pretende la restituzione con una semplice richiesta) o vincolato (se la restituzione non può avvenire se non sia trascorso un certo periodo di tempo).
Esistono vari tipi di deposito bancario:
- deposito semplice: che non può prevedere successivi versamenti o parziali prelevamenti prima della scadenza; con questo il depositante si libera dell’onere della custodia del bene e aumenta la sua sicurezza
- deposito a risparmio: che può prevedere successivi versamenti o prelevamenti parziali. E’ rappresentato da un documento di legittimazione chiamato libretto di risparmio, che viene rilasciato dalla banca, sul quale vengono annotati singoli versamenti e prelevamenti.
Il libretto di deposito a risparmio può essere:
- nominativo: i prelievi possono essere eseguiti solo dall’intestatario o suo rappresentante
- nominativo pagabile al portatore: i prelievi possono essere fatti da altri soggetti
- al portatore: il prelievo può essere fatto da chiunque esibisca il libretto.
- deposito di conto corrente: nel quale il depositante si riserva di modificare nel corso del
Rapporto l’entità del deposito con successivi versamenti e prelevamenti.
Le operazioni attive: l’apertura di credito
L’apertura di credito è quel contratto con il quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dell’altra parte una somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato.
Oggetto del contratto è la disponibilità di una somma di denaro.
L’apertura di credito è un contratto consensuale, ad effetti obbligatori, di durata, commutativo, a prestazioni corrispettive e a forma libera. Inoltre l’apertura di credito può essere:
- semplice: quando l’accreditato può usare la somma una sola volta
- in conto corrente: quando l’accreditato può ripristinare la disponibilità nel corso del rapporto, attraverso dei versamenti, e poi riutilizzarla di nuovo
- allo scoperto: quando non è accompagnata alla prestazione di una garanzia
- garantita: quando la banca esige delle garanzie, reali o personali.
Anticipazione bancaria:
L’anticipazione bancaria è una forma particolare di apertura di credito, garantita da pegno di titoli o di merci.
L’operazione di credito si basa su un rapporto tra somma anticipata e valore del pegno (lo scarto), che deve rimanere costante per tutta la durata del contratto.
L’anticipazione bancaria si distingue in:
- anticipazione semplice (o a scadenza fissa): che comporta la dazione effettiva da parte della banca di una somma di denaro, con l’obbligo del cliente di restituirla alla scadenza stabilita, ma con facoltà di restituzione, totale o parziale, anche prima della scadenza
- anticipazione in conto corrente: comporta la messa a disposizione da parte della banca di una somma di denaro, con facoltà dell’altro contraente di prelevarla a sua discrezione in una o più volte, e di ricostruire con versamenti successivi la disponibilità originaria per poterla riutilizzare (Ferri).
L’anticipazione bancaria è sempre accompagnata da una garanzia reale, costituita da pegni su merci o su titoli. Questo pegno può essere:
- regolare: quando la proprietà delle merci o dei titoli resta all’accreditato; la banca rilascia la polizza o cartella d’anticipazione di essi e provvede alla loro custodia.
- Irregolare: quando le merci o i titoli non sono individuati e la banca, divenendone proprietaria, può disporne. Alla scadenza la banca dovrà restituire solo la parte dei beni eccedente l’ammontare della somma dovuta al cliente.
Lo sconto bancario:
Lo sconto bancario è quel contratto con il quale la banca, previa deduzione dell’interesse (appunto lo sconto), anticipa al cliente l’importo di un credito verso terzi non ancora scaduto, mediante la cessione, salvo buon fine, del credito stesso.
La cessione del credito avviene salvo buon fine e la mancata soddisfazione del credito ceduto opera come condizione risolutiva del contratto: quindi il mancato pagamento da parte del debitore fa sorgere in capo al cliente l’obbligo della restituzione alla banca della somma anticipata.
Lo sconto avviene mediante girata di cambiale o assegno bancario.
Infine l’articolo 1860 prevede il contratto di sconto di tratte documentate, negozio complesso che contiene gli elementi del mutuo, del mandato e della cessione del credito pro solvendo, che ha la funzione di garantire la banca scontante dell’importo dovutole per lo sconto attraverso il privilegio sulla merce, a condizione che il titolo rappresentativo permanga in suo possesso.
Operazioni bancarie in conto corrente e conto corrente bancario:
Per l’art. 1852 qualora il deposito, l’apertura di credito o altre operazioni bancarie siano regolate in conto corrente, il correntista può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito, salva l’osservanza del termine di preavviso eventualmente pattuito.
Due gli elementi caratterizzanti:
- il deposito e l’apertura di credito in conto corrente hanno la forma del conto corrente ordinario, ma producono effetti diversi: infatti nel conto corrente ordinario il cliente ha il credito ha suo favore, inesigibile e indisponibile fino alla chiusura del conto; qui invece il cliente può disporre in qualsiasi momento del saldo derivante dalla somma algebrica di tutti i versamenti e prelevamenti.
- Inoltre al cliente è data la possibilità di disporre delle somme anche attraverso l’emissione di assegni bancari.
Nozione in parte diversa è invece quella del conto corrente bancario, anche detto conto corrente di corrispondenza, che ha natura di contratto innominato misto.
All’apertura del conto viene consegnato al titolare un carnet d’assegni da custodire con diligenza.
Il correntista deve depositare presso la banca la propria firma detta specimen per consentire la verifica dell’autenticità della firma apposta sugli assegni.
Nell’esecuzione del rapporto la banca deve agire con la diligenza del mandatario, ed è responsabile per le regole del mandato per gli incarichi ricevuti dal cliente.
Il conto corrente bancario è un contratto a tempo indeterminato, anche se alcuni rapporti sono regolati in maniera periodica (esempio ogni anno si fa il calcolo del saldo attivo a favore del cliente per l’accreditamento di eventuali interesse; oppure ogni tre mesi si fanno i calcoli per il saldo passivo per l’accreditamento di interessi passivi).
Ma in questo modo c’era disparità, il cliente si vedeva attribuiti interessi passivi ogni tre mesi e interessi attivi una sola volta l’anno: così ora la banca invia periodicamente degli estratti conto, che si intendono come approvati se non contestati per iscritto entro 60 giorni.
Il conto può essere contestato, cioè intestato a più persone; può allora essere:
- a firma congiunta: gli atti di disposizione devono provenire da tutti i cointestatari
- a firma disgiunta: i cointestatari sono considerati creditori in solido del saldo attivo e debitori in solido del saldo passivo.
Le operazioni accessorie. Il servizio delle cassette di sicurezza e i deposito di titoli in amministrazione:
I servizio bancario delle cassette di sicurezza consiste nella messa a disposizione dell’utente, detto cassettista, di una cassetta metallica contenuta in appositi loculi all’interno dei locali della banca, nella quale l’utente ha diritto di introdurre personalmente oggetti di propria scelta e in numero imprecisato. Circa la natura giuridica, secondo il Ferri è di locazione.
Tale contratto ha per oggetto non la garanzia delle cose né la custodia, bensì la sicurezza dei locali della banca in cui le cassette sono contenute; la banca risponde infatti per l’idoneità e la custodia dei locali e per l’integrità della cassetta.
La banca risponde del perimento delle cose custodite, salvo caso fortuito; il furto non è considerato caso fortuito, perché proprio il fine di tali cassette e di evitare il verificarsi di tale evento.
In seguito ad una sentenza della Corte Suprema viene sostituita una precedente clausola di limitazione delle responsabilità che veniva sfruttata dalle banche, con una clausola di limitazione dell’oggetto del contratto: così il cliente si obbliga e non immettere nella cassetta cose aventi un valore superiore ad un certo ammontare (art.2 norme bancarie sulle cassette di sicurezza).
Poi, con il contratto di deposito di titoli in amministrazione, la banca si obbliga a custodire i titoli dati in deposito e ad amministrarli, dietro compenso per il servizio prestato. La natura giuridica è di contratto misto di deposito e mandato.
Le garanzie bancarie: LA FIDEIUSSIONE OMNIBUS
La fideiussione omnibus è il contratto con il quale un soggetto , il fideiussore, garantisce tutte le obbligazioni presenti e future che un altro soggetto, il garantito, assume o assumerà nei confronti di un creditore, formalmente una banca.
E’ una garanzia di carattere personale; le parti hanno l’obbligo di stabilire l’importo massimo garantito. E’ poi una fideiussione atipica, perché non è integralmente sottoposta alla disciplina della fideiussione. Infatti:
- produce effetti anche se l’obbligazione principale è invalida
- il fideiussore non può opporre le eccezioni che spettano al debitore principale.

E’ stato molto interessante effettuare questa tesi perché penso di aver realizzato una conoscenza più appropriata ed approfondita della realtà delle banche come enti che operano nel settore creditizio del nostro Paese e che svolgono una funzione molto importante per la crescita dell’economia del Paese stesso.

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