La signora delle camelie, Alexandre Dumas

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Testo

TITOLO: La signora delle camelie
AUTORE: Alexandre Dumas
BIOGRAFIA DELL’AUTORE: Alexandre nacque il 27 luglio 1824 da una relazione giovanile di Alexandre Dumas con la ricamatrice Catherine Laoy e tutta la sua infanzia egli ha risentito di questa nascita irregolare. Il suo debutto letterario risale al 1846 con una raccolta di liriche, Péchés de jeunesse, e il successo è solo di due anni dopo con La Dame aux Camelias, la cui messa in scena con il titolo Camille (1852) decretò il successo di Dumas come autore di teatro.
Egli scrisse per lo più drammi a tesi, opere in cui viene rappresentata in tutti i suoi possibili sviluppi drammatici una vicenda, sempre di ambientazione borghese, incentrata su problematiche morali o sociali di comune interesse (come, ad esempio, l’infedeltà); in questo ricorrente impianto rappresentativo si evidenzia l’importanza didascalia ed educativa che l’autore conferisce alla funzione del drammaturgo. Nel 1875 lo scrittore fu accolto nell’Académie Française e negli anni successivi, pagò del prestigio conseguito e sempre più interessato alle questioni sociali, aveva progressivamente abbandonato l’attività letteraria.
Egli morì il 27 novembre 1895 a Marly-le-roi.
TEMPO: La vicenda narrata è ambientata nell’800 nel periodo in cui visse l’autore. Il racconto dura circa due anni, ma in realtà la narrazione avviene in circa in un mese. Infatti la storia di Margherita è un flash back
AMBIENTE: La vicenda è ambientata per la maggior parte a Parigi, dagli Champ Elisie all’Operà. Per un periodo la storia è narrata B.
PERSONAGGI
Margherita Gautier: Ella è una cortigiana molto bella. Viene chiamata La signora delle camelie, perché tutti i giorni aveva in mano un mazzo di camelie bianche, tranne cinque giorni al mese che le aveva rosse. Ella era protetta da un duca, che le mandava denaro per soddisfare ogni suo capriccio.
Margherita non si sente degna di Armando e soffre la distanza morale e sociale che li separa. Ella rinuncia ad Armando per non deludere le aspettative del padre di lui sulla propria figliola, Bianca, altrimenti verrebbe ripudiata dalla famiglia del suo futuro marito
Ella cambia, muta il suo carattere nel corso del romanzo, infatti da acida cortigiana, che pensa solo alle feste e al denaro, ella diventa una amabile signorina innamorata del suo uomo che rinuncia a lui per il suo bene, e quello della sua famiglia. Infatti le ultime parole pronunciate prima di morire erano rivolte ad Armando.
Armando Duval: Egli è un signorotto di modesta famiglia, la madre morì ed ora egli vive con la sua eredità. Tramite un suo amico Gastone, Armando riesce a conoscere la bella cortigiana Margherita, e se innamora. Incontra vari ostacoli per questo amore, come gli altri amanti, ma egli li supera con l’amore di Margherita.
Egli la ama veramente ma per l’intromissione del padre, Margherita lo lascia, ed egli fa di tutto per vendicarsi, fino al punto in cui diventa addirittura l’amante di una delle amiche della cortigiana Olimpia.
Egli si sente colpevole verso la propria famiglia e poi verso Margherita che ha meschinamente frainteso e umiliato. Anch’egli cambia nel corso del romanzo diventa sempre più innamorato di Margherita, ma quando viene lasciato è crudele verso di lei e vuole vendicarsi.
Prudenza: Ella è una cara amica di Margherita all’inizio quando sotto la protezione del duca poteva avere molto denaro. Ella impegnava tutti gli averi della cortigiana, mascherandosi da benefattrice, ma quando Margherita era sul punto di morte e era abbandonata da tutti, anche Prudenza la lasciò.
Papà Duval: Egli è contrario alla relazione tra suo figlio e Margherita, perché è una cortigiana, ma anche perché ha paura che la famiglia del futuro marito di sua figlia Bianca impedirà il suo matrimonio.
TRAMA
La vicenda inizia con la narrazione di Dumas, che trovatosi a Parigi, legge su un manifesto la proclamazione di un’asta.
Ci partecipa e per 100 dollari compra un libro (Manon Lescaut) con una dedica sulla prima pagina.. A margherita Umiltà, firmato Armando Duval.
Così egli si chiede chi sia quest’Armando. Qualche giorno dopo il signor Duval era a casa di Dumas a raccontare la sua triste storia d’amore con la cortigiana Margherita.
La sua storia iniziò quando un amico di Armando, Gastone, gli presentò Margherita, ad una rappresentazione teatrale.
Duval era timido e per questo fu deriso dalla cortigiana. Dopo quel fatto Armando non vide più margherita per due anni, infatti, Margherita era ammalata di tisi però Armando andava sempre sotto casa sua a prendere notizie sulla salute dell'amata.
Margherita era continuamente disturbata dal conte N, finché una sera, con l’aiuto dell’amica Prudenza, amica della mantenuta, Gastone e Armando andarono a casa di margherita. In quella notte Armando diventò l’amante della cortigiana.
Egli era molto geloso, e questo non era ben visto da Margherita, ma soprattutto da Prudenza che ripeteva al giovane che la ragazza aveva bisogno del duca e del conte per mantenere il suo tenore di vita.
Margherita grazie ad Armando cambiò e trascorsero sei mesi in campagna felici, senza nessuno che li riconoscesse e nessuno che li giudicasse. Ma questa felicità fu presto interrotta dall’arrivo del padre di Armando a Parigi che pregava il figlio di lasciare la cortigiana per mantenere il buon nome della famiglia. Egli non sentiva ragioni, era troppo innamorato di Margherita, ed egli sapeva che se l’avrebbe lasciata non sarebbe sopravvissuta, data la sua malattia. Dopo varie insistenze il padre sembrò rassegnato all’idea.
Un giorno dopo venne recapitato ad Armando un biglietto di Margherita in cui ella gli affermava che lo lasciava.
Armando ora disperato, sapeva di non poter vivere senza quella creatura, ed iniziò a vendicarsi.
Egli partecipava a tutte le feste in cui vi era Margherita, e diventò l’amante di una cortigiana amica dell’amata Olimpia.
Margherita era a pezzi, ferita nel corpo e nel cuore. Dopo un’ultima notte d’amore passata con Armando per il disfacimento delle proprie colpe, il giovane se ne andò lasciandogli dei soldi. Ella si sentì profondamente offesa e gli restituì i soldi.
La narrazione si conclude con le ultime lettere di Margherita ad Armando in cui gli descrive il suo stato di salute, dove racconta i suoi ultimi istanti di vita.
COMMENTO:
Ho trovato questo romanzo molto avvincente e appassionante; l’amore morboso di Armando per Margherita, il padre che pur di ottenere i suoi scopi costringe Margherita a lasciare il figlio, ma poi si pente e manda a Margherita sul punto di morte una lettera di scuse.
Una trama ricca di colpi di scena e soprattutto di amore, in cui si delineano il modo di pensare dell’epoca.

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