La moneta

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Testo

LA MONETA
LA SPIRALE DEL TEMPO
• All’inizio dell’evoluzione della moneta troviamo il baratto per necessità che è una sorta di scambio di merci senza un’unità di misura.
• Andando avanti nel tempo (attorno al 3000 a.C.) si sviluppa la moneta animale che è nata dall’esigenza di trovare un valore comparativo tra merce da acquistare e animali che potevano essere un bue, una pecora o altro bestiame (area mediterranea). Questa modalità però creava dei problemi in quanto l’animale cambiava peso, era difficile da trasportare e alla fine moriva.
• Verso il 2000 a.C., assistiamo ad un ulteriore passaggio: la moneta utensile, era di minerale, non perdeva peso e poteva essere tagliata e ridotta al peso necessario senza morire come avveniva con gli animali.
• La moneta utensile si è evoluta, attorno al 2500/2300 a.C., in una forma premonetaria. Essa non è altro che un pezzo di roccia con inciso sopra un simbolo per accertarne il valore.
• La prima vera moneta la incontriamo durante le guerre persiane e serviva per pagare i mercenari.
STORIA DELLA MONETA
Nel II millennio a. C. si verificarono numerose migrazioni di popoli indoeuropei, anche verso la penisola italiana.
Nel nord Italia, vivevano numerosi popoli piuttosto primitivi, tra loro troviamo i Veneti, i Celti e gli Etruschi.
Gli Etruschi scesero verso il centro Italia già verso l’inizio del I millennio a.C. e si fermarono in una regione compresa tra i fiumi Arno a nord e Tevere a sud, essi iniziarono a scambiare il rame con il sale.
Roma qualche secolo più tardi diventò una polis e conosceva la moneta per penetrazione.
Dalla prima moneta ,i romani, passarono alla mattonella che veniva spaccata, seguendo appositi segni, per creare frammenti di un peso specifico.
In secondo momento si passa dalla mattonella al tondello.
COME SI CREA LA MONETA
1) Per fusione su stampi di terra refrattaria (argilla).
Lo stampo ha dei piccoli canali dove viene versato il metallo fuso.
In questi canali resta sempre un po’ di metallo che, quando si raffredda,
resta unito alla moneta che una volta estratta viene rovinata per togliere il
metallo in eccesso. Questa rovina si chiama frattura del tondello.
2) Per conio: un pezzo di metallo viene riscaldato e posto tra due incudini con immagini diverse da rappresentare sulla futura moneta. Due operai tengono l’asta con il metallo e un terzo batte sulle incudini così che il disegno si stampa: sopra c’è il dritto e sotto il rovescio.
IL SISTEMA ROMANO
A Roma per comprare pane e vino usavano l’ASSE.
UN’ASSE = UN’UNITA’ = UNA LIBRA
Tre sistemi di moneta:
A) moneta di bronzo: sul dritto c’era rappresentata una divinità, sul rovescio la prua di una nave
B) denario in argento: molto diffuso (270/240 a.C.)
C) oro: non considerata come moneta fino al periodo dell’imperatore Augusto (trovate monete anche in India).
IL DENARIO
Il denario non porta nessuna scritta e vale molto di più di una moneta
di bronzo. Esso ha un segno di valore, pesa 400 g e ha un diametro di
1,6/1,8 cm.
ALTRE CURIOSITA’
• Più la moneta pesava, più valeva.
• Alcuni sottomultipli dell’asse sono il quinario (200 g) e il sesterzio
(meno di 0 g)
• L’istituto dove veniva creata la moneta si chiamava zecca. C’erano tre magistrati che controllavano la produzione sotto il comando del senato.
Una moneta si può orientare usando i punti cardinali o i gradi.
Solitamente sul campo c’è il volto di un personaggio: mai sono rappresentati personaggi viventi. Sull’esergo è indicata la zecca (da dove viene la moneta).

ABBREVIAZIONI PER VALUTARE UNA MONETA
FDC F Fior di Conio
SPL S Splendido
BB B Bellissimo
M M Molto bello
B B Bello
D D Discreto
ALTRE ABBREVIAZIONI
O O Diametro
PS P Peso
D D Ritratto principale
R R Avvenimenti ecc.

Esempio



  



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