La Metamorfosi

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

1*
Autore: Franz Kafka
Titolo: La Metamorfosi
Editore: Rizzoli
Città: Praga
Anno: 1912
2*
Brevissima biografia dell’autore nel contesto storico
Kafka nasce a Praga il 3 luglio da genitori ebrei, trascorre un’infanzia infelice caratterizzata dai cattivi rapporti con la figura autoritaria ed imponente del padre. Si laurea in legge nel 1906 e inizia a lavorare per alcune compagnie d’assicurazione; non amava per niente questo lavoro ma vi si dedicò con impegno fino a quando dovette abbandonarlo a causa di nevrastenia, tubercolosi e insonnia. Ebbe una vita sentimentale complessa e inappagante; un legame importante fu quello con Dora Dymant, con la quale si stabilì a Berlino e si sentiva felice lontano dalle imposizioni paterne. Era ormai giunto alla fine della sua vita. Morì il 3 giugno 1924. Un’amicizia confortante fu quella con Max Brod che incoraggiò la sua carriera di scrittore e pubblicò molte delle sue opere.
Kafka visse a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, periodo caratterizzato da grande disagio che si sfogò nella Prima Guerra Mondiale.
La Metamorfosi è stata scritta nel 1912, periodo caratterizzato dalla corrente espressionistica, che influisce sull’opera, come per esempio messaggi nascosti interpretabili in modi differenti.
3*
Sintesi del testo e analisi
Una mattina Gregorio Samsa si risveglia e si ritrova trasformato in un insetto. Dopo aver osservato il suo nuovo e ripugnante corpo, si ricorda dei suoi impegni di lavoro e come se nulla fosse si preoccupa più del suo ritardo che del suo cambiamento fisico. Non è ancora uscito dal letto che i suoi genitori e sua sorella Grete bussano alla porta. La porta è chiusa a chiave e quindi nessuno può entrare. Anche se senza voglia, è obbligato a scendere e aprire la porta quando si accorge che è arrivato il procuratore della sua azienda, accorso per assicurarsi che abbia una scusa sufficiente per la sua mancanza. A poco a poco Gregorio accetta la sua condizione e sperando che anche gli altri facciano la stessa cosa spalanca lentamente la porta, ma alla sua vita i genitori e il procuratore fuggono. Il padre impugna un bastone e caccia lo scarafaggio nella camera; l’insetto rimane incastrato tra gli stipiti della porta e dopo aver ricevuto un violento calcio che lo ferisce sul fianco, si ritrova al sicuro. Quando si risveglia, Gregorio si getta in una ciotola di latte, per lui cibo prelibato, ma non riesce a berlo e ne rimane disgustato.
Così inizia la sua lunga prigionia durante la quale origlia i discorsi dei genitori ed è accudito da sua sorella Grete, che gli porta cibo e pulisce la stanza. Presto la famiglia deve trovarsi un lavoro per mantenersi, in quanto Gregorio non lavora e manca il suo fondamentale apporto economico. Lo scarafaggio si nasconde sotto un lenzuolo per non turbare la giovane sorella; ella “ricambia” il favore cambiando l’arredamento della stanza, per permettergli di muoversi più liberamente all’interno della camera. Egli si oppone allo spostamento della foto di una donna, la sua fidanzata, appiccicandosi sopra. Quando la madre, che sta aiutando la figlia a mettere in ordine la camera, lo vede, sviene.Quando arriva il padre lo punisce scagliandogli addosso alcune mele con brutale violenza; una di esse si conficca nel dorso del parassita che, ferito, si rifugia nella sua camera. La vita in famiglia diventa sempre più noiosa e con il passare del tempo la sorella nega le cure al fratello.
Entrano in scena nuovi personaggi: una vecchia signora delle pulizie, che deride lo scarafaggio e tre pensionanti, esigenti con i padroni di casa.
Una sera essi cenano nel salotto vicino alla camera di Gregorio, che uscito dalla porta li spia incuriosito. Terminato il pasto, gli ospiti chiedono di poter ascoltare Grete che suona il violino. Mentre lo scarafaggio è sempre più interessato alla musica, gli affittuari restano solo per cortesie. Gregorio si espone sempre più, fino a quando anche gli ospiti lo scorgono e disdicono le prenotazioni. Dal quel momento in poi la sorella denuncia il comportamento negativo del fratello e colpevolizza di essere la causa di tutti i problemi in famiglia; il padre è d’accordo con la donna. Il parassita si lascia morire e il mattino seguente la donna delle pulizie lo ritrova disteso a terra inerte. I suoi famigliari considerano la sua morte come una liberazione. I pensionanti sono cacciati di casa, Grete e i suoi genitori si congedano dal lavoro e ritrovano la serenità perduta. Ora, si sentono liberi.
4*
Personaggi e caratteristiche
I personaggi sono pochi e perlopiù dell’ambito famigliare.
Gregorio Samsa è un commesso viaggiatore dipendente di una ditta molto esigente. Il suo lavoro è stressante e alienante e vi si dedica con tutte le sue energie, tanto che è da circa cinque anni che non prende un giorno di ferie. Gregorio lavora per ripagare i debiti del padre e per mantenere la sua famiglia, che altrimenti non avrebbe un sufficiente sostentamento. Il lavoro occupa tutto il suo tempo e per lui è una distrazione anche occuparsi dell’intaglio. Perde a poco a poco la facoltà della parola e non è più un essere umano, ma un insetto. Si trasforma in uno scarafaggio perché si sente così e anche perché gli altri lo considerano in questo modo. Il suo corpo è una scoperta graduale, che si completa durante lo svolgimento della narrazione.
Risulta molto difficile il rapporto che lo lega al padre. Si sente un parassita, anche se in realtà è la vittima del volere paterno. Il legame con la famiglia è fortissimo tanto da impedirgli di dimettersi dal lavoro che non lo soddisfa. Gregorio è incapace di imporsi. Solo la morte gli permetterà di sfuggire dal padre.
Franz Samsa descrive il padre soprattutto per evidenziare quanto il suo aspetto cambi da quando è un commesso viaggiatore a quando avviene la sua metamorfosi.
Anche Grete, sua sorella, è un personaggio con una certa importanza. Ella, anche se in modo minore rispetto al padre, influisce sul fratello, essendo l’unica che si prende cura di lui, fino a quando Gregorio diventerà un vero e proprio parassita, che non può vivere senza il suo aiuto. Con il passare del tempo lo trascura sempre più, mentre egli le dimostra sempre più affetto.
La madre ha, invece, un ruolo meno imponente; si dimostra sempre molto vicina al figlio e pronta a stargli vicino anche se, almeno in parte, non lo riconosce come tale.
Altro ruolo rilevante è quello della vecchia signora delle pulizie, che lo derideva e che alla fine lo trova morto nella sua stanza. E’ il personaggio simbolo della liberazione.
Possono essere considerati di secondaria importanza, invece, i tre pensionanti.

5*
Luoghi, ambienti e caratteristiche
La vicenda è ambientata completamente in casa Samsa, soprattutto nella stanza di Gregorio e nel salotto. Le descrizioni interne sono poche e brevi, forse per far concentrare l’attenzione del lettore nelle parti fondamentali. Ruolo importantissimo ha il cambiamento della stanza di Gregorio, che da calda, raccolta, ammobiliata da mobili di famiglia era diventata una tana, in cui avrebbe vissuto non più un uomo ma un animale.
6*
Aree semantiche
Nel libro sono presenti diverse aree semantiche.
7*
Linguaggio e stile
Lo stile di Kafka è conciso ed essenziale; elimina la similitudine, adottando una metafora, come nel caso di “essere come uno scarafaggio” che diventa “essere uno scarafaggio”. E’ molto abile a inventarsi i personaggi e alcune scene sembrano di un film d’azione. Hanno l’effetto di spingere il lettore a continuare nella lettura, per poi giungere alla conclusione.
La narrazione è condotta in terza persona, con narratore onnisciente che è Franz Kafka, il quale espone le sue avventure senza adottare la tecnica dell’”io narrante”. Questo permette al lettore di trarre conseguenze personali, senza essere guidati dal narratore.
La narrazione è lineare, con l’assenza di prolessi e di analessi, per concentrare l’attenzione sul presente, ossia sulla metamorfosi di Gregorio.
Sono presenti anche lunghi monologhi.
8*
Significati
Il racconto, anche se all’inizio può sembrare senza significato, è caratterizzato dalla presenza di molti significati.
Sentirsi come uno scarafaggio, o essere visto come tale, sta ad indicare il disamore per se stessi. Essere condizionati nel prendere decisioni dalla famiglia è simbolo di ciò che sente Gregorio: si sente imprigionato, gli vengono negate vie d’uscita.
La morte di Gregorio è simbolo della liberazione da una sventura che colpisce la sua famiglia. I famigliari ritrovano la pace, la serenità e la prosperità: sua sorella, libera dal legame che aveva con suo fratello, giovane e bella, potrà sposarsi.

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