La droga

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Testo

La droga è uno dei più grandi problemi della nostra società.
Ogni anno muoiono centinaia di giovani per un eccesso di droga, nel 1996 millecinquecentosessantuno persone morirono per “overdose”, la droga distrugge la mente e il corpo.
Ma cos’è la droga?
Scientificamente sono sostanze chimiche che, introdotte nell’organismo umano, sviluppano un’azione eccitante, stupefacente o allucinogena, creano dipendenza e rendono schiavi coloro che ne fanno uso.
Le droghe più comuni sono l’HASHISH e la MARIJUANA e sono dette “droghe leggere” perché hanno effetti meno gravi delle altre. Quasi tutti i drogati iniziano con queste perché credono che dopo sia più facile smettere.
Gli ALLUCINOGENI sono droghe che provocano allucinazioni, cioè la sensazione di vedere e sentire cose che non esistono; la più nota è LSD. Sotto l’effetto di questa droga, che viene spacciata sotto forma di francobolli, un uomo può credere di avere le ali e può buttarsi dalla finestra convinto di volare.
Un altro tipo di droga sono le ANFETAMINE, che si trovano sotto forma di pasticche, capsule o in polvere. Possono dare dipendenza; se vengono iniettate e si usano siringhe in comune c’è rischio di infezione da HIV.
Tra le altre droghe troviamo l’ECSTASY, cioè un derivato delle anfetamine. Si trova in pasticche colorate di forme differenti.
L’EROINA è la droga “pesante” più diffusa e rende schiavo chi la prende. Dopo mezza giornata dall’ultima iniezione il drogato sente dolore; per avere una nuova dose è pronto a rubare e forse ad uccidere. La mente si fa sempre più vuota finché, senza cure adeguate, arriva la morte.
Per ultimo la COCAINA, che è un estratto della foglia della coca, una pianta che cresce sulle Ande.
L’astinenza provoca depressione, sonnolenza, inquietudine, tremori, dolori ai muscoli e una gran voglia di “sniffare” di nuovo.
Tutte queste droghe sono illegali e il mix con alcolici aumenta i rischi.
Perché dei ragazzi, degli uomini e delle donne decidono di gettare la propria vita?
Nasce l’idea di provare, solo per vedere; oppure perché gli altri lo fanno. Dopo però
Non si riesce più a farne a meno, se ne prende sempre di più, finché un giorno se ne prende troppa e si muore di “overdose”.
In molti giornali vengono riportate delle testimonianze di persone che ci spiegano i motivi per cui s’incomincia a drogarsi.
In una rivista abbiamo trovato la testimonianza di due ragazze, Giovanna ed Elena, le quali a solo quattordici anni hanno incominciato a fare uso di sostanze stupefacenti. Stavano male dentro, non si piacevano, si trovavano piene di difetti e facevano fatica a stare con gli altri per paura dei giudizi e delle critiche. Come tutti hanno incominciato con uno spinello, e poi sono passate alle siringhe, e l’unico modo che hanno trovato per uscirne è stato la comunità.
Questo è solo un esempio delle tante storie di ragazzi entrati nel tunnel della droga.
Molte altre possono essere le cause che spingono una persona a drogarsi.
Spesso i giovani si sentono soli, incompresi dai genitori e pensano di in un mondo dove non c’è posto per loro. Cambiano ambiente, incominciano a frequentare persone più grandi e ad avere voglia di trasgressione; cambiano modo di vivere, iniziano a bere, fumare e stare fuori tutta la notte, e questo piano piano li conduce alla droga. Alcuni iniziano come per gioco, cercando una sfida alla noia, cercando qualcosa di nuovo per sostituire le solite cose: la musica, lo sport, i libri, i ragazzi, la televisione.
Quando non c’è più la novità si inizia a prendere qualcosa in cui il corpo e la mente trovano stimoli diversi.
In discoteca la parolina magica è ECSTASY. Un paio di pasticche a sera e tutto si accende come in un luna-park, e questo vale per qualsiasi tipo di droga.
Non si pensa alle conseguenze, ma quando queste arrivano è come un tuono a ciel sereno.

LA COMUNITA’
L’unico modo per uscirne è la comunità.
Non è facile prendere questa decisione.
Il lavoro forzato, gli orari da caserma, mille doveri. E poi le crisi, la voglia di scappare. Un tormento. Odiare il mondo.
Ma in comunità sanno, oltre che disintossicare, aiutare a recuperare la fiducia in se stessi; e prima di cambiare la persona si scopre a pensare e ad avere incubi.
Sono pochi coloro che per uscire dal tunnel hanno trovato un’altra soluzione, hanno cambiato vita con l’aiuto di qualcuno che li capiva, che dava loro coraggio e forza per trovare una via migliore.
Questo aiuto spesso non è dato dai genitori, la maggior parte dei quali, appena scoprono che il figlio fa uso di droghe, fa scoppiare l’inferno in casa con liti furibonde, invece di capirne i motivi.
Non è questa la soluzione; un drogato deve essere aiutato con affetto, con amore, con forza di volontà e voglia di donargli la possibilità di ricominciare da capo.
LIBERI DI DROGARSI?
Al giorno d’oggi si parla spesso della cosiddetta LEGALIZZAZIONE delle droghe “leggere”.
Stando a questa ipotesi, sarebbe possibile acquistare una o più tipi di droghe, seguendo le regole stabilite dallo Stato. Si verrebbe dunque a creare un mercato legale in un ambito strettamente controllato, con limitazioni per i minorenni.
Un’altra proposta di legge è una versione esasperata della legalizzazione.
Si chiama LIBERALIZZAZIONE e porterebbe alla vendita, all’acquisto e all’uso del tutto libero e incontrollato delle sostanze stupefacenti.
Molte nazioni stanno già mettendo in pratica queste leggi.
In Olanda esistono già milletrecento COFFEE-SHOP autorizzati, nei quali si possono acquistare piccole quantità di “erba” alla volta.
Ma non è tutto: la linea antiproibizionista è ormai estesa anche alle droghe pesanti.
Questo succede anche in grandi città tedesche, come Amburgo, Dusseldorf e
Francoforte, dove sono stati anche messi in pratica dei programmi che prevedono la distribuzione di siringhe pulite per prevenire il rischio di infezione dal virus HIV.
Infatti questo virus si trasmette anche con lo scambio di siringhe usate da una persona già infetta, e attacca il sistema immunitario nell’organismo non permettendogli più di difendersi.
La malattia causata da questo virus è più comunemente chiamata A.I.D.S.(Sindrome Da Immunodeficienza Acquisita).
Il tema della droga ha anche ispirato molti personaggi famosi, come ad esempio Zan Reed che cantava “Heroin” e Ian Dury con “Sex and drug and rock’n’roll”; Luciano Ligabue ha trattato il problema della droga nel suo film “Radiofreccia”, e come lui anche Ewen Bremner con “Trainspotting”

L’ONU
Per risolvere il problema della droga anche l’ONU si è dato da fare, promuovendo un programma di eliminazione delle droghe di origine vegetale.
I funzionari dell’ONU vanno sul posto, nei luoghi dove si coltiva la coca, e d’accordo con i governi locali, promettono alla gente costruzioni di ospedali, scuole e strade in cambio della distruzione di queste.
L’ONU è convinto che le droghe pesanti di origine vegetale spariranno dal mercato tra dieci anni a partire da oggi.
Concludendo possiamo dire che è molto importante che la gente venga a conoscenza della grave questione della droga, sperando che in futuro si riesca a trovare un modo per risolvere definitivamente questo problema.
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