Il"banchiere dei poveri"di Muhammad Yunus

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Testo

Arianese Valentina classe IV A ginnasio 31 marzo 2000

Autore:
Muhammad Yunus.
Titolo:
"Il banchiere dei poveri"
Editore:
Feltrinelli
Anno della I Edizione:
Prima edizione in "Serie Bianca" ottobre 1998
Edizione Utilizzata:
Quinta Edizione febbraio 1999
Localizzazione:
Localizzata nell’immensa biblioteca (2m²) della grandissima metropoli situata ai confini con Milano chiamata ………(suspance)……….Pero.
Fabula:
Racconta la storia di Yunus e dei suoi numerosi tentativi di sconfiggere la povertà. Narra l’approccio sintetico e rivolto alle attivita’ pratiche rispetto ai problemi, degli esperimenti portati avanti in prima persona, delle prove e degli errori, della capacità di imparare dall'esperienza fino a mettere a punto un metodo efficace di lotta contro la povertà da proporre al mondo intero. Tutto ha vita dal presupposto di Yunus: la povertà si può eliminare ponendola come obbiettivo concreto ottenendo risultati ottimi a tutti i livelli: condizioni di vita, condizioni economiche, grado di istruzione, consapevolezza personale, dignità, indipendenza, libertà. Si superano nella quotidianamente consuetudini sociali e religiose di discriminazione, ingiustizia e corruzione e si restituisce alle donne dignità umana e peso sociale. Naturalmente all'origine c'è una concezione della specie umana che non ha niente da spartire con l'usanza di considerare le persone, soprattutto i poveri, come pedine di un gioco altrui o nel migliore dei casi come esseri minori da gestire. Una delle regole di Grameen, la banca dei poveri, è che chi aderisce al programma del microcredito ed ottiene un prestito, si impegna a mandare i figli a scuola. E' evidente l'importanza che si dà all'istruzione come strumento per affrancarsi dalla povertà, dalla passività, dalla dipendenza. Nei paesi in via di sviluppo l'analfabetismo è ancora molto diffuso, soprattutto fra le donne, ma anche nei paesi avanzati ci sono bambini che abbandonano la scuola, c'è sfruttamento minorile, magari da parte di organizzazioni criminali. Contrariamente a tutte le regole del mondo bancario di ogni tempo, Yunus riesce a convincere una banca della sua regione ad aprire una linea di crediti minuscoli (i più alti superavano a malapena i venti dollari), riservati quasi esclusivamente alle donne, senza alcuna richiesta di garanzia e senza neppure la necessità di riempire un modulo. Il risultato è stato entusiasmante. Coloro ai quali Grameen concedeva un’opportunità, non solo mettevano in piedi attività redditizie della più diversa natura, ma rimborsavano puntualmente i prestiti. Molto più di quanto facessero i clienti "normali" delle banche tradizionali.
Luoghi:
I luoghi citati lungo tutto il racconto sono spesso riferiti alla periferia della città
Tempo:
Il tempo e’ indicato dall’anno 1966 al 2005
Tema:
Yunus vede i poveri come persone molto capaci, perché, nonostante abbiano tutte le condizioni avverse, riescono a sopravvivere, e soprattutto li vede come esseri reali, singoli individui, ognuno con le proprie particolarità e con la propria dignità a priori, per diritto di nascita. Yunus dimostra che i poveri sono solvibili, che si può prestare loro del denaro e ricavarne un profitto. Secondo Yunus ogni essere umano che nasce, grava sulla società in quanto consumatore, ma come imprenditore può avere incalcolabile importanza per la società.

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