Il postino

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

SCHEDA DESCRITTIVA DEI PERSONAGGI DEL FILM "IL POSTINO"
1a) Mario Ruoppolo: temperamento, atteggiamenti caratteristici, abitudini, interessi...
Mario Ruoppolo, interpretato da Massimo Troisi, è il protagonista del film "Il Postino". Il suo carattere e la sua personalità, che nella prima parte del film non sono ben delineati (e forse neanche lui stesso li conosce fino in fondo) emergono a mano a mano che il film prosegue, grazie all'aiuto del poeta Pablo Neruda, entrato d'un tratto nella sua vita.
Mario è figlio di un pescatore di una piccola isoletta di fronte alla costa campana. La sua vita sembra destinata a prendere un corso monotono per lui: il film si apre proprio con la scena in cui Mario, avendo il raffreddore, non può andare a pescare con il padre, proprio come se la pesca fosse per lui "un'allergia"; il suo animo è forte e deciso, anche se emerge totalmente il contrario: timidezza e modi impacciati sono le caratteristiche che inizialmente lo contraddistinguono di più. Le sue abitudini sono limitate a poche azioni: l'unico svago che si può permettere (dato che anche la povertà è uno dei fattori del suo atteggiamento) è andare ogni tanto al cinema per vedere i classici "cinegiornali" tipici del tempo, che sono anche l'unico contatto con il mondo vero e proprio, la terraferma. E infatti, sempre all'inizio del film, si nota la contentezza e l'entusiasmo di Mario nel ricevere una cartolina con una foto di una macchina americana, quasi assaporasse il gusto di una nuova vita, che effettivamente giungerà poco dopo.
Il temperamento del protagonista è quindi soffocato dalla società in cui vive, che può essere definita una delle più arretrate in Italia nel periodo 1950-1955. Con l'arrivo di Neruda, Mario coglierà la palla al balzo e, un po' grazie alla curiosità, un po' grazie al bisogno di un cambiamento, riuscirà a dare una svolta alla sua vita.
1b) L'incontro di Mario con il poeta Neruda cambia le prospettive di vita al ragazzo. Perché? Che cosa fa scattare il cambiamento?
All'improvviso, nella vita dell'isola, e in quella di Mario in particolare, si inserisce un fatto nuovo, un avvenimento che interessa tutto il mondo comunista: nella piccola isoletta giungerà il poeta Pablo Neruda, il poeta delle donne, o come i comunisti più ferrei lo definiscono, il poeta delle donne. Le vite del protagonista e del poeta sono destinate a legarsi fin dall'inizio: Mario, stanco di seguire il padre sulla barca, e di aver a che fare con le "reti tristi", trova lavoro all'ufficio postale come postino che come incarico ha quello di consegnare i numerosi pacchi e lettere che arrivano unicamente ad una persona: il poeta Neruda. Lo stipendio è da fame, come dice il superiore di Mario, ma quest'ultimo, pur di uscire dalla routine quotidiana, è disposto a fare qualche sacrificio.
Comincia quindi, lentamente, giorno per giorno, un piccolo dialogo fra i due personaggi che gioverà soprattutto a Mario, che vede in Neruda un maestro di vita al quale affidare la sua ignoranza e trasformarla in "ingenuità". Il poeta non promette a Mario di cambiargli la vita (e quindi non lo illude con false promesse), ma lo aiuta con la poesia a superare i problemi che gli si fanno incontro (l'amore per Beatrice) e a ragionare con la propria testa su temi politici (primo fra tutti l'episodio dell'acqua, poi il racconto dei minatori in Argentina).
Il cambiamento vero e proprio non si ha immediatamente, ma nel corso del tempo; anche quando Neruda termina il periodo di esilio sull'isola si nota una maturazione interiore di Mario, che ha ormai acquisito la capacità di ragionare su sé stesso e dare giudizi sugli altri.
1c) Ritieni che Mario abbia uno sviluppo psicologico e morale nel corso della vicenda?
Mario grazie all'aiuto del poeta ma anche della poesia direttamente capisce che la sua vita non è un cammino che va percorso a senso unico: realizza infatti che esistono bivi e strade secondarie forse anche rischiose, ma che possono poi portare ad ottimi risultati. Quando Mario si innamora di Beatrice, prende per così dire una strada impervia e difficile; senza l'aiuto di Neruda forse non sarebbe riuscito a dichiarare il suo amore e quindi sarebbe tornato sulla strada principale per un cammino più sicuro ma meno soddisfacente. Il poeta lo spinge ad andare avanti, a non fermarsi davanti alle prime difficoltà o delusioni (comica la scena della partita a calcetto e del commento di Beatrice quando serve da bere ai due protagonisti: "...E il mago del calcetto cosa prende?..."). Il risultato è ottimo: anche Beatrice grazie alla poesia scopre lati nascosti del suo carattere e riesce a comprendere pienamente Mario; i due sono così accomunati dalla passione per la poesia, soprattutto dalle "metafore" (che nel film assumono un particolare ruolo di comicità, poiché sono ignorate praticamente da tutti) che in poco tempo decidono di sposarsi, non senza prima aver incontrato i pareri contrari della zia di Beatrice e del parroco.
2a) Pablo Neruda: a quali aspetti dell'uomo, del poeta, del politico è dato spazio nel film?
Il poeta Pablo Neruda è conosciuto da tutti come il poeta-comunista, che difende il popolo e i suoi diritti. Il fatto che, per un ordine di espulsione dal suo paese natale, il Cile, sia esiliato nella piccola isola che fa da sfondo al film, provoca inevitabilmente scompiglio, politicamente parlando, sia da una parte che dall'altra.
All'arrivo del poeta, viene subito esaltata una delle sue caratteristiche che lo contraddistinguono: il suo inspiegabile successo con le donne, nonostante un aspetto non più giovane ed in forma. Questo successo viene attribuito alle sue poesie e al suo animo di poeta d'amore, che abbatte le barriere della bellezza e dei canoni estetici per lasciare spazio all'amore puro e al romanticismo. A sostegno di questo, basta vedere come Matilde, la compagna di Neruda, lo segua anche a migliaia di chilometri dalla sua patria, segno di una passione intensa ma allo stesso tempo durevole.
La poesia è anche una delle protagoniste del film: aiuta Mario a conquistare la sua amata Beatrice e addirittura viene utilizzata la poesia "Nuda", scritta dal vero poeta Pablo Neruda. Per non parlare poi delle metafore, che, come già detto, occupano una parte comica del film (fanno risaltare infatti ancor di più l'ignoranza linguistica del popolo insulare) e che sono utilizzate in larga parte lungo tutto il corso della vicenda.
L'unico aspetto del poeta Neruda al quale viene dato meno spazio di tutti è quello di politico; non va dimenticato infatti che Neruda si batté aspramente (anche attraverso la poesia) per far valere i diritti del popolo, essendo un massimo esponente del partito comunista cileno. Nel corso del film c'è solo un momento in cui esce veramente il Neruda-politico quale era in Cile, ed è quello dell'ascolto del messaggio da parte dei suoi compagni: in quel momento si apprende che il poeta è stato senatore nel governo cileno e ha pubblicato clandestinamente alcuni suoi scritti a sfondo politico. Successivamente Neruda racconta di un minatore, incontrato in Argentina, ed è proprio in questo punto che emerge la figura di difensore dei deboli e degli oppressi.

2b)Come si pone in relazione con Mario? Quando nasce l'interesse nei confronti del postino e che cosa lo interessa di lui? Secondo te, è vera amicizia la sua? Motiva la risposta.
All'arrivo di Neruda si verifica un piccolo sconvolgimento nella vita della piccola isola: c'è chi è entusiasta di avere come ospite un esponente così illustre del comunismo (come Giorgio, il superiore di Mario) e chi meno (ad esempio il dottor Di Cosimo, sostenitore di un partito di opposizione). Il meno toccato da questo avvenimento è proprio Neruda, che comincia a condurre uno stile di vita molto riservato ed appartato (addirittura è solamente la compagna che va al paese per reperire lo stretto necessario per vivere) dato anche dal fatto che la sua abitazione è lontana rispetto al piccolo centro abitato.
Così l'unico contatto che il poeta può avere con l'esterno è la posta: e proprio il postino, Mario, è l'unica persona che può avere contatti con Neruda.
Inizialmente è Mario che si fa avanti, spinto dalla curiosità personale ma anche da quella di Giorgio. Giorno per giorno, scambiando sempre qualche parola, riuscirà ad instaurare un dialogo con il poeta, che non sempre sembra ben disposto a chiarire i dubbi di Mario. Le prime volte si può quindi affermare che Neruda sia un po' duro con Mario, che non soddisfi pienamente la curiosità del postino.
Passato un po' di tempo, Pablo Neruda capisce che Mario è diverso dagli altri: al contrario degli altri infatti egli vuole uscire dagli schemi, rompere la monotonia che è tutt'intorno all'isola. Soprattutto Neruda riesce a comprendere veramente l'animo di Mario ed è per questo che dopo alcuni giorni i due cominciano ad intendersi l'un l'altro, diventando amici. Neruda capisce che Mario vede in lui il maestro, un modello di vita da seguire e da prendere come esempio e solo adesso si interessa di lui e gli sta a cuore la vicenda con Beatrice.
E' ovvio che in un primo momento si noti nel poeta una piccola avversione per il postino, che però non va assolutamente confusa con la presunzione. Quando Neruda sa di essere importante per Mario allora capisce che deve aiutarlo e lì si realizza pienamente l'amicizia fra i due. Del resto anche successivamente si notano atteggiamenti riservati e restii da parte del poeta, che fanno parte però del suo carattere più intimo e che quindi sono anche più complessi da ricercare e da capire pienamente.
3) Elenca i personaggi "minori" che si incontrano nel film e descrivi uno di essi a tua scelta. Spiega inoltre qual è il suo ruolo rispetto al personaggio principale e alla trama.
BEATRICE: E' la ragazza amata da Mario che diventerà sua sposa, conquistata dalla dolcezza della poesia e dalla semplicità del postino. E' ostacolata dalla zia, fissata con le vecchie tradizioni, che non vede di buon occhio il suo matrimonio. Alla fine del film avrà un bambino da Mario che verrà chiamato Pablito in onore del poeta.
GIORGIO: E' il superiore di Mario e lavora come impiegato all'ufficio postale. A causa delle sue forti idee comuniste influenzerà Mario forse ancor di più del poeta.
DONNA ROSA: La zia di Beatrice. Tipica donna popolana del sud, di vecchie tradizioni, non tollera le metafore che Mario "fa" a sua nipote. La sua ignoranza (che non è assolutamente data da una colpa personale) riflette più di tutti gli altri personaggi quella del popolo intero. In lei inoltre si nota anche un carattere molto sospettoso e critico (ripete due o tre volte nel corso del film la frase "...uccello che ha mangiato, vola via!..." in riferimento alla partenza del poeta e al suo non farsi vivo.
MATILDE: E' la compagna di Pablo Neruda. Come già detto, la sua bellezza stona un po' con l'aspetto del poeta, ma il tutto è spiegabile con la straordinaria capacità che ha Neruda di far innamorare di sé donne di tutto il mondo. Svolge un ruolo marginale all'interno della vicenda.
DOTTOR DI COSIMO: E' il politico del luogo, appartenente a Democrazia Cristiana, che non vede di buon occhio l'arrivo di Neruda sull'isola. Viene attaccato da Mario quando, dopo aver promesso di portare l'acqua corrente nelle abitazioni dell'isola (prima fornite di acqua proveniente da navi-cisterne) si viene a sapere che i lavori verranno interrotti e che quindi il disagio sarà doppio: l'acqua non arriverà sull'isola e il locale di Mario e della moglie (che per questo avevano contratto debiti) non riceverà le famiglie degli operai addetti ai lavori.
IL PADRE DI MARIO: E' il personaggio più taciturno di tutti, pronuncia infatti poche parole in tutto il film, ma è importante perché rispecchia più o meno tutta la popolazione dell'isola: egli è un pescatore consumato dal lavoro, che mantiene a stento sé stesso e il figlio; ma è importante soprattutto perché Mario vede in lui il suo futuro, e questo lo spinge a rivolgersi al poeta per chiedergli una sorta di aiuto morale.
4) Il popolo dell'isola: caratteristiche d'insieme, attività, aspirazioni, bisogni, limiti...
Il popolo dell'isola è uno dei più arretrati economicamente e culturalmente rispetto all'Italia e agli anni nei quali si svolge il film. L'aspetto economico è visibile chiaramente dalle condizioni di vita (manca addirittura l'acqua corrente: se ne deve usare poca altrimenti bisogna aspettare la nave-cisterna con il rifornimento), mentre l'aspetto culturale emerge dal linguaggio (ne è simbolo la parlata di Mario ma anche l'ignoranza generale e in particolare quella sulle metafore).
I personaggi che meglio rispecchiano questo popolo sono Mario e suo padre. Il padre è, come tutti gli uomini della sua età, un pescatore: la pesca è infatti l'unica attività, all'infuori di poche altre, che dà da vivere.
Tutto il popolo è anche accomunato da una forte chiusura mentale: nessuno ha aspirazioni, desideri o volontà di cambiamento. Forse a nessuno va bene la situazione in cui ci si trova ma allo stesso tempo, nessuno mette in pratica (lo farà solo Mario grazie ad un aiuto esterno) le proprie idee.

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